A noi piace fare tutto

 

 

 

 

 Llorente Chievo.Scritto da Cinzia Fresia

 

Se qualcuno stasera non ha tremato sulla sedia quando Caceres ha combinato l’autogol alzi la mano!

Beh io la alzo, perchè sono stata tra quelli con il fiato sospeso fino al 90mo, e meno male che abbiamo Llorente il quale in uno sprazzo di lucidità ha salvato “capra e cavoli”, perchè sarebbe stato veramente un peccato, buttare via un risultato con due gol davvero belli e straordinari.

Quest’anno il Chievo si merita di stare dov’è, cioè in zona retrocessione, la Juventus ha dominato entrambi i tempi, tranne che per 15 minuti di follia.I nostri sono stati impegnati nella propria metà campo, fermando i timidi ed imprecisi tentativi del Chievo di farsi avanti, i veronesi, invece di concepire del gioco si sono proposti in falli, calci e pugni, a parte il pressing violento doveva essere  tutto semplice per la Juve, e invece no.

Perchè nonostante la supremazia bianconera in tutto, abbiamo avuto i nostri 15 minuti di follia, dove poteva accadere l’inponderabile. Questa volta, forse memori della lezione di domenica scorsa, ne siamo usciti nel migliore dei modi, con un bel gol di Llorente che ha messo in cassaforte la vittoria, e perchè il Chievo è oggettivamente scarso, e dopo le lodi di Antonio Conte per i suoi giocatori, bisognerebbe fare una piccola analisi, ed ammettere che ci manca un difensore, pari Barzagli  e Chiellini. A centro campo siamo a posto, oggi, Asamoha e Marchisio, tornato in formissima hanno regalato due meravigliosi interventi, e il centro campo della Juve dimostra di essere sempre ben fornito, anche con i giocatori più forti e dotati a riposo, idem per gli attaccanti tutto sommato, ma la difesa è sguarnita.

E lì casca l’attenzione su Ogbonna, il quale non riesce ad uscire, il dubbio che non sia così forte o non riesca ad adattarsi ad una squadra che chiede risposte tutte le settimane c’è.

Ricordiamoci che il difensore giocava in un Toro che non è quello di quest’anno, ed in un gruppo di scarsi lui emergeva. Indubbiamente Conte vede altre cose e me lo auguro, perchè ne abbiamo tanto bisogno, Caceres è debole e Bonucci non è perfetto, funzionano quando Barzagli li gestisce, o anche Chiellini, mancando loro, cadono in tranelli facili, e stasera è accaduto un autogol.

Certo niente drammi, però c’è da pensarci, perchè è giusto arricchire l’attacco, non dimenticandosi della difesa, e ricordiamoci che  Barzagli e Chiellini non saranno  eterni.

Conte ha agito direi bene, una formazione inaspettata, giusta, in vista dei prossimi impegni della Juventus, che la vedrà in Europa League e contro il Torino nel prossimo derby, la solita seccatura.

Un altro fatto che mi lascia perplessa, è la continua polemica che Conte utilizza quando qualcuno non è d’accordo con lui. Non ne so molto, ma i conduttori di Sky, la D’Amico, stellina del programma, che si diverte a mettere sempre il dito nella piaga quando si tratta di Juve, (sarà interista?), a proposito  di una dichiarazione  di Capello che si sarebbe espresso a modo suo circa Conte e la Juventus. Non entrando nel merito della diatriba, perchè sinceramente non lo trovo interessante,  Conte invece di glissare le cattiverie ha risposto in modo emotivo, e a causa di questo che è sempre troppo attaccabile e che la rabbia lo faccia reagire in modo infantile collocandosi dalla parte del torto, quando molto probabilmente ha ragione.

Ovvio, il nostro tecnico è fatto così e non lo cambiamo, ma farsi scivolare le cose, soprattutto se si tratta di scemenze, sarebbe anche consigliabile per una persona come lui, ne ha subite tante e siamo d’accordo, e mi sono personalmente schierata con lui, quando la stampa lo perseguitava durante la squalifica, ma ora basta, sembra finita, si rilassi, e magari dia una risposta a Capello, indubbiamente come si merita senza essere insolente. La svalutazione altrui quando si è attaccati o ci si sente tali, non è mai una buona strategia.

Vorrei dire ancora  una cosa su Conte e circa le dichiarazioni sul post partita. Condivido la questione Giovinco, non è un giocatore con grandissime doti, è bravo, ma gli  manca la fisicità e non perchè è basso di statura, suppongo sia un fatto caratteriale, Tevez non è alto e vediamo cosa fa, purtroppo i difensori lo sanno e se ne approfittano, Giovinco prende molte botte durante la partita e lui non riesce a sottrarsi a questo genere di marcatura, .. posso  anche capire che  non stia simpatico, ma fischiarlo non è giusto, e perchè mai? Non ha sbagliato, si è impegnato e ha fatto come poteva, ripeto come poteva, non è colpa sua se non è da Juve o non riesce ad essere un grande bomber, troverà una sua strada o sennò farà la riserva qua, ma senza drammi. Conte non gli ha affidato l’attacco della sua Juventus.

Possiamo concludere con una prestazione più che positiva, giovedì  torneremo  in campo sotto i riflettori, e’ l’Europa League ..non è la Champions ma ci preme far bella figura.

 

 

Domenica 16 febbraio 2014 ore 15 Juventus-Chievo Verona Juventus Stadium – Torino

 

chievo veronaScritto da Cinzia Fresia

La città di Romeo e Giulietta perseguita la Juventus, che già domani si ritrova un’altra insidiosissima squadra, il Chievo Verona che trovandosi  in zona retrocessione lotterà per tutto il campionato per la salvezza. Perciò per i nostri la vedo “grigia”, in ultimo metà difesa titolare  è pure in infermeria. Indubbiamente il divario tra il Chievo e la Juventus non lascerebbe dubbi,  che la Juve possa farcela anche senza gli abituali, come peraltro poteva vincere  con il Verona domenica scorsa, ma sapete bene quanto  l’inponderabile sia  sempre in agguato.
Siamo consapevoli che  il Chievo per la Juventus sia una brutta bestia,  per il solito odio pro-Juventus questi appena ci incontrano pare debbano fare la partita della vita, attualmente a ragione, vista la posizione delicata che occupano in campionato.

Se i nostri la lezione l’hanno imparata si potrebbe pensare di effettuare una bella partita, sebbene ci abbiano assegnato appellativi come “devastante” e similari,  dimostriamo durante  le performances,   sprazzi di fragilità che compromettono prestazioni al limite della perfezione.

L’altra domenica abbiamo perso due punti all’ultimo minuto, auguriamoci di recuperarli con il Chievo.

 

Un’altra doccia fredda per tenerci svegli.

verona juve 2

di Davide Peschechera

Nessun disfattismo, nessun processo. Questa squadra non si può processare. Non si deve criticare. Anzi. Ma se ne può parlare, discutere, questo sì. Si possono fare delle valutazioni per migliorare, evidenziare i limiti e non solo i pregi, come facciamo il più delle volte. È una Juve più umana di quanto si creda, questa, capace di tutto. A Roma sono stati due punti guadagnati, col Verona sono stati due punti persi, cominciamo col dire questo. 4 punti da analizzare: i cali di tensione, i gol presi su calci piazzati, i cambi di Conte e le motivazioni di alcuni calciatori.

Non dobbiamo mai fare due goal prima del 60° se no poi ci addormentiamo. Questi, ripetuti, cali di tensione rappresentano il limite della Juventus di quest’anno. Crisi di gennaio? Richiamo della preparazione? Secondi tempi sottoritmo? Macchè, nessun calo fisico. La Juve quest’anno spegne semplicemente il cervello, molla la presa, stacca la spina. Non serve andare sempre a mille per vincere, basta giocare con intelligenza in alcuni frangenti. La necessità era solo una: tenere in cassaforte il pallone, gestire le situazioni, temporeggiare. La Juve fisicamente c’è e lo dimostra con i primi tempi che gioca. Le disattenzioni e i cali di concentrazione sono invece tornati: a Bergamo, a Cagliari, in casa con la Samp, a Roma con la Lazio e addirittura con l’Inter. È un fatto mentale. Non è una squadra nata per gestire il risultato, questa. 0 tiri in porta, 0 corner, 24% di possesso palla. 2 gol identici subiti dal Verona. È evidente che non abbia questa dote nel suo dna, ma può almeno imparare a farlo. Ad un certo punto, la squadra cala d’intensità e d’agonismo. È una squadra istintiva, che non sa controllarsi: o tutto o niente. Come Carlos Tevez: quando comincia a segnare in una partita, non si ferma più, doppietta col Verona e tripletta col Sassuolo. Quando non lo fa, dispensa “solo” assist e giocate essenziali ai fini del risultato.

Quanti goal abbiamo preso quest’anno su palla inattiva? 7 gol su diciotto sono arrivati da palla inattiva, dei quali cinque da corner, due da punizione indiretta. In 23 partite. Troppi, in tutti i sensi. Quasi metà delle reti incassate arrivano da questa strana e spiacevole situazione, 6 di questi 7 sono stati subiti tra gennaio e febbraio. Le due reti segnate dal Verona sono la goccia che hanno fatto traboccare il vaso dopo che il campanello d’allarme aveva già suonato contro Inter, Sampdoria, Cagliari. Nonostante la Juve domini e vinca le partite, la statistica comincia a gonfiarsi sulle incertezze e i rilassamenti derivanti da calci da fermo o cose simili. La Juventus non può andare in così netta difficoltà su ogni calcio da fermo. Una tendenza pessima che non si riesce ad arginare. Una condanna che potrebbe costarci cara. Andiamo nel panico totale e non siamo tranquilli in queste situazioni. Sono una sofferenza, una vera maledizione questi calci piazzati e questi calci d’angolo. La zona in difesa su palle inattive non funziona, sulle palle alte soffriamo troppo (da sempre). Da notare come il 2-2 arrivi da punizione battuta lentamente dal Verona con nessuno che presidia la fascia sinistra(né Pogba né Peluso) e Ogbonna che si perde Gomez. Completamente disarmati e disorganizzati su questa situazione di gioco, ignoranti di cosa si debba e si possa fare per cambiare tendenza. e reagiamo spaesati. Conte ha parlato addirittura di panico, di ansia, di squadra sconnessa, ci lavorerà su. Mi augurio, spero e credo che di rimonte come questa non ce ne saranno più, mi fido del mister e delle due parole.

Però, anche Conte che dice di pensare ai centimetri quando fa entrare qualcuno dalla panchina è una bella scusa che utilizza spesso, a caldo e a freddo, davanti ai microfoni. Peluso per Asamoah in teoria perchè più bravo il primo del ghanese sulle palle alte, senza considerare che un cambio del genere è un messaggio di sfiducia per la difesa, sollecitata da un numero di palle perse dal centrocampo davvero enorme, sfortunata quando anche Chiellini deva abbandonare il campo, in difficoltà quando con l’ingresso di Osvaldo per Llorente si comincia, come già detto, a verticalizzare invece di gestire le situazioni, temporeggiare, tenere in cassaforte il pallone. A Copenaghen De Ceglie in campo con Giovinco e Tevez in attacco. Non credo che Conte non sappia fare i cambi ma è dell’idea che in campo vadano i migliori e quelli devono vincere la partita e restare sino al 90esimo o quasi. Lungi da me dire che sia un ragionamento sbagliato ma è sicuramente un ragionamento che non sempre premia. Il più delle volte sì. Cambio gettato alle ortiche, dunque, quello di Asamoah-Peluso, con Marchisio che sarebbe potuto entrare al posto di Vidal o Pogba, irritanti. Pessimi. Idem Llorente. Forse è per questo che è arrivato Osvaldo e sarebbe dovuto arrivare Guarin. Cito testuali parole: “Abbiamo una Europa League da giocare e un Campionato da vincere, qualcuno è qui da troppo tempo e va smosso, serve entusiasmo e concorrenza, anche se ci sono gerarchie ben precise lì davanti”.

Il fatto che Conte abbia ribadito che: “Il campionato è molto lungo e non si è ancora vinto nulla: abbiamo conquistato due scudetti con cattiveria e dovremo fare lo stesso quest’anno. E’ un pareggio che ci farà fare un bagno d’umiltà”. E poi: “Dobbiamo stare attenti, altrimenti vanifichiamo tutto quello che di bello abbiamo fatto. Farò le mie valutazioni serene, inevitabile che il posto bisogna tenerselo ben stretto, soprattutto a centrocampo dove c’è Marchisio che si sta sempre sedendo in panchina. E poi abbiamo preso Osvaldo che potrebbe essere un’alternativa in attacco. Non ci sono titolari o vice, gioca chi sta meglio. L’importante è avere giocatori che abbiano voglia di mettermi in difficoltà nelle scelte. Dare la colpa al turnover, visto che abbiamo una partita a settimana, non mi sembra il caso. Le motivazioni devono sempre essere al mille.” deve far riflettere: ha fatto chiaramente capire che potrebbero esserci dei cambiamenti nelle zone in cui la squadra non ha funzionato. Nelle zone, come il centrocampo, in cui si facevano colpi di tacco sul 2-0 e sul 2-1.

Insomma, il fatto che le lezioni non vengano assorbite rappresenta un evidente limite. Il passo tra campo e panchina è brevissimo e qualcuno meriterebbe un turno di riposo, giusto per riflettere, meditare, ricaricare le pile. La competizione interna evita i cali di tensione. Qualche scelta rumorosa potrebbe essere propedeutica. Leggerezza e qualche motivazioni persa per strada. Sufficienza, approssimazione, supponenza, sembrava che la gara fosse già terminata, per come facevano girare la palla, mentre c’era ancora tutto un tempo da giocare. Il riferimento è a Vidal e Pogba. Intanto il consueto giorno di riposo è andato a farsi benedire, mezz’ora di chiacchierata e poi tutti a casa a pensare.

Tutto quello che ha un inizio, ha anche una fine. Ci sono vaghe similitudini tra il pareggio di Verona e la sconfitta di Firenze (20 ottobre), là dove in entrambe le partite la Juventus è stata rimontata in maniera eclatante dall’avversario dopo averlo schiacciato e aver chiuso il primo tempo in vantaggio di due gol. La similitudine sta nella presunzione di una squadra che a volte si rende conto di essere molto più forte. Prevenire è meglio che curare e quest’anno si fa bene a resettare certe situazioni ormai cristallizzate e a non considerare il successo come un evento acquisito. La Roma è un avversario temibilissimo che fa bene a crederci visti gli scivoloni che fa la Juve di tanto in tanto. La storia è piena di inciampi e rimonte: conviene che l’allenatore ne metta a conoscenza il gruppo. Pepito Rossi e la Fiorentina, Antonio Candeva e la Lazio. Due giocatori, due squadre, due città diverse. Si era aperta dopo la tripletta subita a Firenze, la striscia di vittorie consecutive della Juventus, si è chiusa con il pareggio all’Olimpico, contro la Lazio. Juve fermata dopo ben dodici vittorie consecutive in Serie A. Genoa, Catania, Parma, Napoli, Livorno, Bologna, Udinese, Sassuolo, Atalanta, Roma, Cagliari e Sampdoria. Tutte messe sotto negli ultimi mesi, tra goleade e pochissime sofferenze. A Bergamo invece si era fermata l’imbattibilità di Buffon: 745 minuti e sesto posto nella classifica dei portiere più a lungo imbattuti in A. Speriamo che il 2-2 di Verona, molto simile alla sconfitta di Firenze per come è arrivato, dia un’altra bella scossa a tutto l’ambiente.

Infine la moviola. Era in fuorigioco Tevez di una gamba, era in fuorigioco Toni, di testa, ma con altri 4 veronesi. Restano nel finale le proteste del Verona per il mano di Lichtsteiner che salta su Toni e colpisce con il dorso della mano molto larga. E’ vero però che lo svizzero non può rendersi conto della cosa essendo di spalle e il pallone colpisce la sua mano senza che lui la muova. L’interpretazione della non volontarietà ci può stare. Nel caso del tocco di mano di Vidal, invece, si può configurare un movimento che tenda a costituire maggior ostacolo: Vidal vede arrivare il pallone e allarga il braccio, forse involontariamente, ma il contatto è tale che potrebbe meritare il rigore anche se Doveri lo giudica completamente involontario e meccanico, come nel caso di Lichtsteiner. Poi ci sarebbe anche l’entrata a martello di Marques su Vidal al 37’ del 2T, sanzionata solo col giallo, dopo quella omicida di Kuzmanovic di domenica scorsa, sanzionata alla stessa maniera. Ma non bisognava tutelare i campioni? Adesso torniamo con umiltà ad affrontare le prossime partite.

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ricchiuti66

Verona – Juventus. Un primo tempo da Leoni e un secondo…lasciamo perdere.

Pareggio giusto, un tempo per parte. Ci sono fattori che avrebbero potuto spedirci la vittoria a casa: il tiro di Osvaldo ed il recupero tradizionale. Però quando si raccolgono goal del genere non c’è salvezza. Dicono che sia come Firenze. Non è vero. A Firenze s’era giocato meglio e s’eran presi goal meno assurdi.

L’esordio di Osvaldo.

Coinciso con il peggior Llorente dell’anno. Osvaldo è abituato alla competizione con più attaccanti, Llorente è più stellina locale. E la campagna stampa che l’ha pompato chiamandolo Bettega e addirittura giovane di belle speranze lo ha danneggiato.

La punizione del Lunedi per i giocatori ma Conte non ha colpe?

Non penso che Conte abbia detto a Peluso di sbagliare la diagonale o a Bonucci e Ogbonna di non tenere per la maglia il saltatore avversario.

Verona – Juventus 2-2: due punti persi come dei fessi



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Articolo di Alessandro Magno

 

 

Premessa : niente drammi , conosciamo come vanno le partite di calcio e quindi sappiamo che queste cose capitano. Purtroppo alla Juve capitano un pò spesso. Fortunatamente abbiamo un buon margine di vantaggio sulla seconda e il contemporaneo pareggio della Roma nel derby ci fa stare abbastanza sereni. Resta sicuramente l’amaro in bocca per un mezzo match point sprecato, perché va da se che se chiudi il primo tempo in vantaggio 2-0 non è concepibile per una squadra come la Juve farsi fare 2-2. Non è concepibile nemmeno avessimo avuto di fronte il Barcellona, perché ripeto 2 gol di vantaggio dovrebbero essere un bottino gestibile in 45 minuti. Invece a Verona non sono bastati e non c’era di fronte il Barcellona ma una squadra che puntava semplicemente a fare risultato con le uniche due armi che ha a disposizione: il contropiede e il gioco aereo. Siamo riusciti a fargliele utilizzare bene entrambe.

Nelle interviste Conte ha ironizzato sul fatto che in allenamento i ragazzi provano molto sulle palla ferme. L’ironia è sempre gradita tuttavia se continuiamo a prendere gol in questa situazione evidentemente non provano bene o bisogna apportare delle modifiche. L’ironia in un mezzo passo falso come questo poi aiuta anche a sdrammatizzare, però mi piacerebbe anche, una minima assunzione di responsabilità da parte sua. C’è molto del suo in questo tipo di risultati e mi spiego. Non riesco a capire com’è possibile che un Mister ben preparato come lui ad esempio, subisca a volte l’iniziativa degli avversari inerme. E’ successo con la Fiorentina è successo con l’Inter domenica scorsa, simile a Verona è successo ancora di più con il Galatasaray, con una squadra che lanciava sistematicamente lungo su Drogba e Conte che glielo ha lasciato fare per tutta la partita guardandoli, finchè non abbiamo preso il gol. Anche Domenica loro lanciavano su Toni e cercavano i calci piazzati per sfruttare questo. Fra l’altro due gol presi in fotocopia a Verona.

Appena si è fatto male Chiellini ho scritto su Facebook: ”Conte deve immediatamente portare la difesa a 4”. Non lo ha fatto e abbiamo preso il gol del pareggio. Ma nessun allenatore proporrebbe mai una difesa a 3 con Cacers, Bonucci , Ogbonna dove l’unico centrale vero dei tre è quest’ultimo. Ma nemmeno alla Play Station. Siamo all’A B C del calcio: per schierare la difesa a tre occorrono 3 centrali veri. Noi l’abbiamo fatta Domenica con uno. E poi troppo leziosità, troppi colpi di tacco fra Osvaldo e Tevez , ok ottima l’intesa fra i due, ma occorre chiudere le partite non gigioneggiare. Vidal, per una volta inguardabile per tutta la gara, al 90mo manda alto il colpo del KO e dopo il Verona fa 2-2. Gol sbagliato gol subito la vecchia regola del calcio. Ma con un Vidal e un Pogba (nel secondo tempo) così in giornata storta non puoi non toglierne almeno uno dei due per fare entrare Marchisio. Claudio avrebbe dato un poco più di gamba e di polmoni nei minuti finali. Conte ha dichiarato: ”Ho messo Peluso che è un corazziere per fermare la loro fisicità”. Ma Peluso ha giocato assolutamente al posto di Asamoah non è andato né a fare la linea di difesa a quattro facendo il terzino e men che meno è stato messo in marcatura su Toni per cui?

Conte sei un ottimo allenatore, il migliore della serie A e uno dei più promettenti e preparati. Purtroppo non sai fare le sostituzioni e chi mi segue sa che lo scrivo da tempo immemorabile. Un giorno forse imparerai, lo spero, e allora questi punti da fessi non si perderanno più.

 

GLI ARTICOLI DI ALESSANDRO MAGNO VENGONO PUBBLICATI SU QUESTO BLOG, SU JUVEMANIA E IL BIANCONERO NEWS.

 

Verona – Juventus 2-2. Sintesi

http://www.dailymotion.com/video/x1bnoqe

Tanto Tevez per nulla …

imageScritto da Cinzia Fresia

Dopo un primo tempo strepitoso firmato Tevez-Tevez /juventus, i pasticci in difesa ed un insolito, ma un consueto attacco di Contite ha fatto il resto.  2 gol e la conduzione di un primo tempo impeccabile, dinamico e dominante, contro una squadra costruita intorno a 2 giocatori, non e’ bastato per una vittoria che sarebbe stata schiacciante, e ovvia, considerando il divario tra le due squadre.

Invece no.

La Juventus non solo non ha vinto, ha pareggiato facendosi rimontare due gol, una semisconfitta. Cosa e’ accaduto? Sostanzialmente, niente di nuovo sotto il sole, si e’ trattato del solito attacco di contite acuta, dei frequenti pasticci in difesa ed abbiamo scoperto con grande stupore che mancherebbe un difensore pari Barzagli che lo sostituisca quando si fa male.

Sono stati criticati molti giocatori, come Vidal e Pogba meno spumeggianti del solito,  e’ stato additato il centro campo, ma nessuno ha detto niente circa i cambi lentissimi e sbagliati, a parte Osvaldo Naturalmente.

Allora in cosa Conte ha sbagliato?

Al posto suo avrei evitato di far esasperare Chiellini, che da tempo chiedeva di essere cambiato, in quanto dolorante ad una gamba, ha dovuto buttare il pallone e sedersi per avere attenzione … atteggiamento incomprensibile.

Poi, che Pogba e Vidal non fossero dei geni oggi poteva starci, ma non ritengo,sia colpa loro se abbiamo fallito l’obiettivo, la difesa piuttosto ha fatto acqua, si e’ distratta e mancando il regista Barzagli  si e’ forata.

Poi abbiamo un altro problema, Pirlo  ha ancor la testa per i suoi affari, anche Lichtsteiner tenesse la bocca chiusa si rischierebbe un po’ meno, un’ammonizione o un rosso.

Premetto che se Pogba o Vidal non funzionavano, c’era l’alternativa Marchisio,  ci avrei almeno provato, avrei anche tentato di mettere Ogbonna, anche prima, non so. Tant’e’ che dopo la conferenza post partita, Conte ha “farneticato” qualche giustificazione raffazzonata, con il commento finale ” che un po’ di umilta’ farebbe bene a tutti” magari partendo da lui.

Francamente il ns Mr, non mi e’ piaciuto, e non ho capito la gestione di questa partita, non mi sento di giudicare i nostri giocatori, e’ vero che potevano fare di piu’, e’ altresi vero che un allenatore deve gestire la squadra effettuando le giuste sostituzioni, in fondo  bisognava resistere.

Vorrei dire anche questo, che il Verona e il sig. Mandorlini mi fanno tenerezza, fare festa per un pareggio … Suscita ilarita’, mi vien da pensare che si accontentino di poco, e vorrei dire ancora questo:peccato che Luca Toni quando era in Juventus trascorreva il tempo a specchiarsi, a Verona sembra una furia scatenata, ne ha fatte di tutti i colori tra falli e simulazioni, e ci ha pure fatto gol …

condivido solo una cosa che ha detto Conte, l’unica, che non abbiamo vinto ancora niente, parole Sante, speriami se ne ricordino.

Nel frattempo un po’ di buona sorte, la Roma ha pareggiato nel suo derby.

Domenica 9 febbraio 2014 Hellas Verona-Juventus ore 15 Stadio Bentegodi – Verona

VerppmaScritto da Cinzia Fresia

Come si presenta la sfida al Bentegodi? Difficile .. e quando c’è qualcosa di facile per la Juventus?
Mai, nemmeno con una squadra non di prima grandezza come il Verona, che in casa però può  diventare  molto forte, torna Buffon ma forse non ci sarà Barzagli, incerto per una tendinopatia che l’ha costretto ad uscire contro l’Inter.

La difesa della Juventus senza Barzagli non è completa, e Caceres, suo probabile successore non offre le stesse prestazioni, personalmente punterei su Ogbonna. In questa fase potrebbe esordire Osvaldo, il neo acquisto, che ha già fatto dichiarazioni, esprimento un suo punto di vista, anche sul Verona, dicendo di fare attenzione perchè Luca Toni è fortissimo e come tutti gli ex che ci si lasci bene o male, serbano sempre un po’ di rancore.

Cosa accadrà domenica? Spero vincano, perchè il confronto non esiste e non dobbiamo cadere in errori grossolani, concendendo eccessivo contropiede agli avversari, essendo anche più precisi in difesa, e sperando che Buffon non gliene venga in mente una delle sue.

 

 

ricchiuti65

La tua disamina di Juventus-Inter e di lazio-Juventus.

Settanta minuti di monologo con l’Inter, seguiti da un fisiologico calo. Prestazione poco convincente con la Lazio alla quale abbiamo regalato il primo tempo oltre che il portiere.

Il punto sul mercato Osvaldo, il non arrivo di  Guarin e la permanenza di Vucinic.

Osvaldo, sono contento. E’ un giocatore che mi piace tanto perché rappresenta il bomber classico come lo intendo io. Egoista. Guarin è un buon giocatore ma non l’avrei preso a quelle condizioni. E’ stato un bene che Tohir si sia intromesso. Vucinic ? Recupererà. Alla sua età gli shock psicologici te li puoi permettere solo nei film o nelle interviste.

Roma-Parma rinviata per pioggia  e Atalanta-Napoli 3-0.

Non so se ci fosse premeditazione da parte della Roma nel non voler giocare. Se fosse, sarebbe una furbata da paesello. Quello che guadagni con le piccole furberie spesso lo perdi in sfortuna perché solo le grandi mascalzonate hanno il fascino per farsi perdonare. E poi s’è sottovalutato il fattore psicologico. In Italia quando hai una partita in meno sospesa per mesi non dicono mai che hai una partita in meno. Ti trattano come l’avessi persa. Il Napoli l’ho visto, Benitez ha la fortuna di avere una buona stampa internazionale per cui quella italiana fa fatica a criticarlo. E’ così che per paura di apparire provinciali il re può essere nudo quanto gli pare. Prendere i giocatori del suo manager quanto gli pare, prendere goal quanto gli pare. A Bergamo ha fatto errori marchiani puntando al pari. Si fosse chiamato con un cognome italiano sarebbe stato da esonero. Poiché se ne dispiacerebbe Le Figaro non succederà.

Juventus – Inter 3-1. Demolitiori vs Impresentabili.

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Articolo di Alessandro Magno

 

Ammazza però quanto sono scarsi!

Come sempre capita nella vita, dopo aver sentito quintali di boiate, su rigori non dati, presunti torti arbitrali, congetture, sistemi, classifiche virtuali e reali ma alterate dagli aiutini, poi arrivano sempre i giorni degli esami. E al dunque, non ti puoi nascondere dietro un dito. Se sei preparato passi e se non lo sei, fai le figure di merda. E gli esami per l’Inter a Torino sono arrivati. Eccome! E non è stato uno spasso. Almeno per loro.

Ci vuole coraggio a presentarsi allo Juventus Stadium così. Il coraggio che trova la Gazzetta dello Sport nel presentare la partita come lo ”scontro” fra due dei centrocampi più forti. Vidal, Pogba, Pirlo contro … udite udite, Taider, Kuzmanovic, Kovacic. Ma che vi siete drogati con l’acquaragia? Ma che vi fumate l’olio delle macchine? Ma il solo Vidal vale tutto il centrocampo dell’Inter messo assieme.
Dicevo ci vuole coraggio a mettere Kovacic un giovane di 19 anni, che dovrebbe essere un trequartista se non erro, in marcatura su Pirlo. Bella cazzata! Mettigli Mudingay piuttosto. Poi Mazzarri va pure in giro a fare il figo e il grande allenatore. De che? Ma che hai vinto in vita tua, una Coppa Italia? E capirai … .

Ci vuole coraggio a presentarsi a Torino nel nostro Stadio con capitano …Nagatomo??? Mamma mia! Chiellini uno dei migliori difensori d’Europa al cospetto di: … Nagatomo. I due capitani! Ma vi pare? E poi personaggi come Bonolis hanno pure il coraggio di coglionarci in Tv. Dove può fare la parte del leone senza contraddittorio. Bonolis ma vi siete visti? Fra l’altro mi dicono che ‘sto fenomeno era allo Stadium ieri. E si sarà divertito a vedere la bella figura di emme che hanno fatto. Poveracci, demoliti, senza una minima lamentela arbitrale anzi, aiutati nella fattispecie da due decisioni arbitrali a favore. La mancata concessione di un rigore su Llorente e la mancata espulsione di Kuzmanovic per fallo da rosso su Vidal. Pensa se le dava? Zitti e a casa. Pure Bergomi non si può attaccare a nulla e deve solo tacere. Non ho Sky ma me lo immagino nella telecronaca e già rido solo al pensiero. Tutti depressi e sconsolati. L’avete visto Hernanes in tribuna? Aveva una faccia tipo: ” Marò ma ‘ndo cazzo so finito”.

Sono pessimi e meritano tutti e 26 i punti di distacco. Meritavano anche una  lezione più sonora di quella che gli abbiamo inflitto. 90 minuti in cui Storari non ha dovuto fare neppure una parata. Che se non ci addormentiamo noi nel finale , rischiando di far resuscitare siffatti zombie, non sono in grado di fare neppure 4 passaggi di fila azzeccati. Si salvano Handanovic ( che gli ha parato il culo altrimenti finiva 5-0), Palacio ( che resta di livello anche in non buone condizioni) e Milito ( che è stato un gran giocatore ma ormai è anziano), tutto il resto è paccottaglia messa li alla bene e meglio. Giocatori da zona retrocessione o massimo zona Europa League. Hai voglia a parlare di arbitraggi. Qualcuno si ostina a dire dell’Inter: Concorrente della Juve. Ma concorrente in cosa? Nella raccolta punti del supermercato. Anche il Mister loro non è di livello. Invece di scrivere autobiografie che leggeranno in 4 gatti (per poi parlare di cosa di qualche promozione e di una Supercoppa persa meritatamente), pensasse a far giocare a calcio la sua squadra. Sono venuti allo Stadium a fare le barricate. Il 7-1-1-1. Bello schifo! Il primo tiro lo spara alto Palacio a fine primo tempo, dopo che lo ha lanciato un liscio di Bonucci, dopo 40 minuti di assoluto dominio bianconero e di assoluto nulla neroazzurro.  Il primo angolo lo tirano al 25mo del secondo tempo quando noi ne abbiamo tirati già 6. Mi viene da dire: Ma per un ora ‘ndo cazzo siete stati?

Stendiamo un velo pietoso sulle dichiarazioni post partita di Mazzarri in evidente crisi esistenziale e non in grado di dire cose sensate dopo una scoppola così dura. A riguardo della sua rosa dichiara che la Juve ha lanciato un solo giovane, Pogba , mentre loro ne stanno lanciando diversi. Si dalla finestra li stanno lanciando. Pogba da solo costa come tutta la rosa dell’Inter attuale. Ma Mazza’ lassa perde non giustificare l’igiustificabile. Ammetti una volta l’evidenza.
Mi viene veramente da ridere a sentirli parlare ancora di torti arbitrali. Peccato le partite contro di loro siano finite . Da sempre … è sempre un piacere. Camoranesi docet: ” Quando entravamo in campo noi i giocatori dell’ Inter si cagavano sotto”. Amen.

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