Sabato 16 marzo 2013 Bologna-Juventus stadio Dall’Ara – Bologna ” non si fa così”

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Scritto da Luna23

Questa volta inizio la mia disamina dalla fine, cioè’ dall’ultimo episodio che ha caratterizzato la fine della partita, la Juventus ha stravinto, e il sig. Pioli invece di stare zitto e rimuginare sui suoi errori, no! Ha espresso la sua delusione e disappunto, esprimendo un laconico ” non si fa cosi”. Ma cosa? Cos’ha fatto Conte questa volta? Avrebbe incitato i suoi tifosi ad esultare qualche minuto prima della fine e questo fatto e’ stato interpretato come una mancanza di rispetto.

Francamente trovo l’atteggiamento di Pioli fuori luogo, quasi volesse arrampicarsi sui vetri e giustificarsi per quei minuti in cui Conte si e’  lasciato andare, il Pioli abbaia dicendo che ci vuole rispetto, giusto, e a noi chi ci rispetta ? Allora di Conte non va mai bene niente. Se protesta non va bene, se esulta non va bene, se urla non va bene, se sorride neanche. Parlando della partita, e’ stata un’entusiasmante vittoria nel contesto di un incontro non eccezionale. Le botte si sono sprecate, troppe e spesso senza motivo, non se l’ e’ sentita nemmeno il nostro nemico storico l’arbitro Bergonzi di  espellere il sig. Lopez che ha effettuato due falli da espulsione senza motivo solo per il gusto di fare male, e nemmeno i nostri sono stati teneri con Diamanti che ne ha prese “un sacco e una sporta”.

La Juventus nel primo tempo e’ stata un po ‘ confusionaria , non sono accaduti fatti degni di nota particolari,erano piuttosto concentrati a darsele di santa ragione che di costruire qualcosa, e quel poco non ha portato risultato, le nostre azioni erano quasi sempre intercettate e le poche giunte al termine sbagliate. L’atmosfera in campo era elettrica, lo stadio pieno e pare ci fosse uno  striscione con scritto qualcosa di vergognoso che hanno deciso di non inquadrare, cosi detto dal commentatore sky  di bordocampo, siamo abituati a questa calorosa  accoglienza e  sinceramente non me lo aspettavo a Bologna,  una citta’ abbastanza pacioccona, ma evidentemente non la sua tifoseria.

Quindi dopo un primo tempo al limite della noia, si puo’ dire che il gioco, quello vero si e’ espresso l’ultimo  quarto d’ora di partita, dove finalmente, si sono svegliati, cogliendo di sorpresa la difesa del Bologna i quali sono caduti come degli allocchi, devo dire su  due splendide azioni e due gol davvero irresistibili, dopo di che basta .. la partita era chiusa tre punti in piu’ per noi e tripudio generale.

Al posto dell’allenatore

Ha vinto quindi non posso dire nulla, se voglio proprio trovare qualcosa,   avrei tolto un po’ prima Giovinco,. Spesso mi chiedo se in questa juve serva ancora un top player, giunti in questa fase dell’anno meglio di no, i nostri attaccanti sbagliano spesso ma in qualche modo il centro campo sa intervenire al momento giusto, si sono organizzati in modo tale che   tra le imprecisioni, riescono ad uscire fuori cogliendo di sorpresa,  cosi facendo anche la coppia ormai diventata mitica Giovinco Vucinic che hanno niente da spartire  può permettersi di restare in campo ugualmente,  tanto  c’e Pirlo, Marchisio o Vidal che mettono ” un taccone” risolvendo la partita.

La testa comunque e’ gia a Monaco e Antonio Conte non vede l’ora di cimentarsi con le piu grandi

d’Europa … il conto alla rovescia e gia iniziato ..il campionato non e’ ancora vinto ma lo vediamo vicino vicino ..lo possiamo solo perdere.

 

 

 

 

 

 

 

Bologna – Juventus 0-2 Sintesi

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Esultanza Conte

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Prepartita Juve-Bologna, manteniamo le distanze.

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Articolo a firma di Eldavidinho

La classica vittoria della Juventus a Bologna in incontri di campionato è il successo per 0-1. Un evento verificatosi già in 10 circostanze, a partire dal 15 dicembre del 1929. In quella gara, nel primo campionato a girone unico, il match-winner è il numero 10 bianconero Munerati. La vittoria di stretta misura senza incassare reti torna dopo molto tempo, nel 1953-54. Anche questa volta, come nell’occasione precedente, la sfida viene decisa nella ripresa. Il marcatore è l’asso danese Praest con un diagonale di sinistro rasoterra, imprendibile per il portiere di casa. Due anni dopo, è nientemeno che un esordiente, Angelo Caroli, a decretare la vittoria della Juventus. Il giovane bianconero diventerà poi un giornalista-scrittore, brillante penna de La Stampa e di tante pagine dedicate alla squadra del cuore. Il 9 gennaio 1966 si gioca con la neve in campo e qualche sporadico fiocco durante la gara. Gli occhi sono tutti puntati sul 10 del Bologna, quell’Helmut Haller che diventerà poi un beniamino del pubblico torinese. Ma è il 10 della Juve, il brasiliano Cinesinho, a segnare in una mischia in area. Nel 1976-77 a Causio bastano 3 minuti per portare in vantaggio la Juve. Il resto lo fa una difesa granitica, fatta da autentiche leggende come Zoff e Scirea. Passano molti anni e nel 1990-91 l’ex mister bolognese Maifredi ottiene il bottino pieno grazie a un rigore calciato da Roberto Baggio. Nel 1997 è Boksic, con una delle sue discese travolgenti, a regalare i 3 punti alla Juventus, depositando il pallone alle spalle di Antonioli con un’insolita freddezza. Nel 2004 la vittima è Pagliuca e il carnefice è Iuliano. E’ il mese di febbraio e dieci mesi più tardi sarà Pavel Nedved con una folgorante punizione a conquistare una vittoria nei minuti conclusivi dell’incontro. Nel 2006-07 Bologna-Juventus si gioca in serie B. Segna Zalayeta, in una gara che vede entrare in campo la Juventus listata a lutto per la scomparsa dei due ragazzi del vivaio, Alessio Ferramosca e Riccardo Neri.

6 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte: dei 35 punti raccolti finora in campionato, il Bologna ne ha raccolti 23 in casa. I gol segnati rispetto alle gare lontano dal Dall’Ara sono addirittura il doppio (27-12) e anche il rendimento difensivo è migliore (16-20).

Nessun giocatore del Bologna ha giocato tutti i 28 incontri di campionato. I più presenti sono stati gli attaccanti, Alberto Gilardino con 27 apparizioni e Alessandro Diamanti con 26. Già 4 gli espulsi della squadra: Morleo, Guarente, Perez e Taider. Il greco Kone è invece il giocatore più ammonito con 7 cartellini gialli. Il bomber della squadra è Gilardino, che ha già superato la doppia cifra con 11 realizzazioni. Dietro di lui vi sono Diamanti con 7, Kone e Gabbiadini con 5, Pasquato e Taider con 2, Cherubin, Motta, Sorensen, Christodoulopoulos e Guarente con 1

Torna arruolabile Konè dopo la squalifica, il greco si allena regolarmente dopo il fastidio al ginocchio accusato la scorsa settimana. In difesa potrebbe giocare Naldo dall’inizio: il brasiliano ha sorpreso tutti, inoltre Sorensen lamenta un problema alla caviglia e dovrebbe mancare. Infine oggi rientro in gruppo per Curci, Morleo, Perez e Gilardino che fino a ieri avevano lavorato in differenziato, in quanto usciti acciaccati dalla gara contro l’Inter.

Contro i felsinei torna Vidal dopo la squalifica, Conte in difficoltà sul tener fuori un Pogba in forma. Il tecnico in avanti potrebbe preferire Matri su Giovinco come partner di Vucinic. Indisponibili Pepe, Bendtner e Caceres.

Per Bologna-Juventus di sabato sera è stato designato l’arbitro Mauro Bergonzi di Genova. Il direttore di gara ligure trova i bianconeri per la seconda volta in questa stagione dopo il precedente di un mese fa: la gara vinta in casa del Chievo (1-2) dello scorso 3 febbraio. La gara di Verona ha fatto salire a 16 il totale dei precedenti della Juventus con Bergonzi. Tra questi non ce ne sono con il Bologna, quindi quella di sabato sarà una prima assoluta. Il bilancio bianconero è di 11 vittorie, tre pareggi e due sconfitte. Sabato sera, al Dall’Ara, gli assistenti saranno Gianluca Vuoto e Alessandro Costanzo. Il quarto uomo sarà Fabio Pietro Galloni. Gli assistenti d’area saranno Gianluca Rocchi e Davide Massa. Forza Juve.

Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

 

Intervista a Giuseppe Montepaone

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Intervista realizzata da Luna23

 

 

Uno dei contributi che ha rilanciato la Juventus a recuperare il primato in serie A è stata la preparazione atletica a cui i bianconeri si stanno sottoponendo sotto la guida di Antonio Conte che cura in modo rigoroso questo aspetto del suo lavoro, con programmi anche personalizzati per ogni giocatore compreso un piano dieta. In effetti i risultati ci sono stati, dagli anni precedenti, la squadra è come rinata e grazie a questi percorsi che i giocatori stanno dimostrando di reggere una partita ogni 2-3 giorni.
A questo proposito per approfondire questo argomento abbiamo incontrato Giuseppe Montepaone
Istruttore, personal trainer nonché ex calciatore, e particolare importante: tifoso della Juve.
Beppe, intanto grazie per chiacchierare con noi .. raccontaci un po’ di te e della tua passione per la Juve.

Ciao a tutti è un piacere dialogare con voi. Dopo aver praticato calcio per 15 anni, raggiungendo anche la serie D, ho deciso di smettere per dedicarmi allo studio e allo sport di qualsiasi genere. Il calcio mi è sempre rimasto nel cuore e in particolare la Juve che tifo da sempre. Una passione che non morirà mai.

La Juventus prima di Conte ha conosciuto una dèbacle calcistica che l’ha portata grossomodo a metà classifica, tra le cause imputate le lacune atletiche piuttosto evidenti, che tipo di intervento ha operato secondo te Antonio Conte?

La Juve ha vissuto due anni difficili dovuti, a parer mio, ad acquisti sbagliati, preparazione atletica inadeguata e problematiche presenti all’interno dello spogliatoio. Conte è stato bravo a dettare una linea guida comune: quella del lavoro, del sacrificio e della fame di successo.

Abbiamo notato che la Juventus nell’anno ha dei momenti di calo atletico notevoli, perché accade? Ci sono errori in allenamento?

I cali atletici sono fisiologici anche se secondo me non sono così evidenti. E’ impensabile andare al massimo per tutta la stagione. E poi, vorrei farti notare che il calo fisico maggiore avviene dopo la pausa invernale dopo i carichi di lavoro del richiamo di preparazione. Quindi assolutamente normale.

Come tifoso e anche come professionista, trovi che la Juventus sia la squadra più forte del nostro campionato?

La Juve è la squadra più forte del campionato. Posso dirlo con certezza non perchè sono tifoso, ma perchè ha un’organizzazione di gioco collaudata, dei singoli che sono dei veri campioni, una preparazione atletica superiore agli altri ecc….riassumendo un progetto Importante e Concreto.

Pensi che sia in grado di competere in caso di qualifica, con le altre potenze della Champions League?

A mio avviso a parte il Barcellona, la Juve può competere con tutte le altre grandi d’Europa. Rimane la condizione che ci sia sempre quella fame di vincere che la contraddistinta sino a oggi.

Il calcio è sempre in evoluzione velocizzandosi sempre di più, un calciatore di serie A con un grande potenziale oggi, con quale intensità deve prepararsi per essere continuativo nei risultati in vista di una stagione fitta di impegni?

Oggi, il calcio ha dei livelli d’intensità impressionanti. Per questo motivo il calciatore deve essere atleta dentro e fuori dal campo. Deve allenarsi sempre al 110% per migliorarsi giorno dopo giorno. Altre condizioni non ce ne sono.

Un consiglio da  te a  Conte …

Più che un consiglio a Conte posso solo fare i complimenti per il lavoro che ha svolto, che sta svolgendo e spero che svolgerà in futuro. Era un trascinatore in campo ed è rimasto tale da allenatore. Un grosso in bocca al lupo per il finale di stagione, nella speranza che la Juve ci regali grosse emozioni.

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Dopo Juve Catania e Chievo Napoli campionato finito?

Era finito anche prima. Anzi. Non è mai cominciato, per gli altri.

A questo punto il Napoli deve temere per il secondo posto e per un posto in Champions League?

Deve temere le aspettative della piazza. Purtroppo il calcio a Napoli è uno strumento di distrazione di massa e di conseguenza discorsi tipo Udinese poco affascinano.

A proposito di coppa chi ti piacerebbe incontrare?

Milan e dopo Paris Saint Germain. In finale, la Regina ovviamente.

Din don din don din don …. intervengo da Torino Giaccherini ha fatto gol…

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Scritto da Alessandro Magno

 

Mamma mia che sofferenza. Siamo Juventini, incontentabili. Per nostra natura vogliamo sempre vincere. Questa volta ci è andata bene. Non che il gol sia stato fortunoso in se, tutt’altro; l’azione è stata ariosa e l’inserimento di Giaccherini ottimo, tuttavia non si può trascurare che una partita sbloccata al 91mo quando sembrava ingessata è un fatto anche di buona sorte. Come bisogna dire che lajuvenon ha giocato affatto bene. Eccetto una difesa al solito rocciosa e un Pogba esuberante tutto il resto è stato molto anonimo. Non è colpa di nessuno, giocare ogni tre giorni brucia molte energie psicofisiche e dopotutto se pure Pirlo eccezionalmente gioca in modo opaco dobbiamo pensare che è fisiologico.

Questo non sminuisce di una virgola i meriti della Juve che ci ha sempre creduto soprattutto in alcuni elementi come Pogba o Giaccherini, Matri e Quagliarella che mi son sembrati subito frizzanti. Non dirò nulla questa volta sulla ”strana-coppia”, oggi sono buono e mi complimento con Conte per i cambi, visto che Giaccherini è entrato e siglato il gol vittoria. Curioso che Giak sia stato un poco dimenticato quest’anno, visto che è un nazionale e l’anno scorso si rivelò importantissimo per la conquista dello scudetto. Strano perché anche come finalizzatore io non vedo Giovinco così straordinariamente più forte. Non è una polemica ma una constatazione. Ho visto come Conte e Giaccherini si sono abbracciati a fine partita (anche con Quagliarella) e devo dire che l’immagine è quella di una grande serenità fra il mister e i suoi. Questo ovviamente mi fa molto piacere. Io predico solo il ”tutti utili nessuno indispensabile” a meno che non lo dimostri. Tutto qui. Si critica ma sempre e solo per migliorare.

Ora il momento è topico. Ora si può amministrare questo vantaggio e cercare di tenerlo invariato in modo da scoraggiare definitivamente gli inseguitori. Conte ha ritrovato anche una certa serenità a livello dirigenziale. Il mister non ha gradito lo ”stop” subito dalla società dopo la conferenza stampa ”particolare” post semifinale di coppa Italia. Conte quando si sente nella ragione non transige. Evidentemente i risultati hanno tranquillizzato lui e l’ambiente e l’invito più o meno duro a mantenere un contegno più da Juventus deve esser stato finalmente assorbito. 9 punti sul Napoli d’altronde sono un buon calmante per i nervi.

Sull’orlo di una crisi di nervi sono invece i nostri avversari. E bisogna capirli, hanno sperato tutto il pomeriggio che almeno la Juve pareggiasse e poi sul più bello ”din don ….”. Poveri sfigati. Mazzarri non è riuscito a vincere neppure con il rigore giusto che questa volta gli hanno fischiato e non avendo neppure un appiglio arbitrale ha lasciato il campo con la faccia di quello che ”il Chievo ha avuto culo”. Dalla sintesi mi pare che il Chievo ha meritato, ma ”merito per gli altri” sono parole che nel vocabolario di Mazzarri non esistono. ”Professionalità” invece è la parola che non conosce Varriale. Uno dei peggiori giornalisti sportivi di tutti i tempi a parere mio. Non credo di rischiare querele. Lui è un personaggio pubblico di un servizio pubblico che io pago, per cui posso dare il mio giudizio che non per forza debba esser condiviso. Varriale professionalità non ne ha. Comprendo che da tifoso del Napoli stia rosicando però arrivare a dire che il gol di Giaccherini è viziato da un fallo di mano è bizzarro. O non vede bene e necessita di una visita oculistica, oppure vede bene e si inventa le cose che è pure peggio. Io credo che non sia corretto da parte della Rai mettere un commentatore tifoso. Facciano come Mediaset e Sky, mettessero l’opzione-Varriale solo per i napolisti e ci mettessero a noi un altro. Almeno anche noi ce le cantiamo e ce le suoniamo fra noi.

In fondo mezza Italia sperava in questo scudetto al Napoli. Chi in questo anno non ha sentito almeno una volta: ”il Napoli è più forte”? Non si comprende come si possa affermare questo quando negli ultimi 6 confronti contro di noi il Napoli ha uno score di 3 sconfitte 2 pari e una sola vittoria fra l’altro contro la Juventus B; quella di coppa Italia. Eppure in primis i napolisti e poi tutto il mondo antijuventino si son fatti questo film nella testa. Desideri spacciati per fatti. Il Napoli lo scudetto lo merita. Capito? Gli scudetti non si vincono si meritano. Li danno a tavolino ai meritevoli. Ma dai. E non dimentichiamo i 2 punti regalatigli dalla Figc e i due giocatori Cannavaro e Grava restituitigli a differenza di tutti gli altri che hanno avuto punti di penalizzazione e\o giocatori e allenatori squalificati. Per non parlare a proposito del fatto che non hanno rigori contro praticamente da una vita o hanno vinto partite con rigori fuori area come contro la Sampdoria. Senza tutto questo ”interferire” dove sarebbe il Napoli ora? C’è una classifica del settimanale Panorama che gira. Guardatela. Non credo che Panorama sia filojuventino.

Comunque non siamo ancora all’allungo decisivo. La Figc fin qui ha tenuto vivo questo campionato (non parliamo dei punti regalati al Milan altro che rimonta). Ora però è possibile iniziare ad amministrarsi. Era già di per sé impensabile che con tutti gli aiuti che hanno avuto le inseguitrici oggi a dieci giornate dalla fine noi fossimo a questo punto. Indi per cui è bene non abbassare la guardia. Siamo vicini ma il discorso non è ancora chiuso. Per ora l’imperativo è: ” Vietato mollare”. E sempre … fino alla fine … Forza Juventus.

Domenica 10 marzo 2013 Juventus-Catania – Juventus Stadium “Tutto in due minuti!”

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Scritto da Luna23

 

Queste sono le vittorie che mi piacciono di più, allo scadere dell’ultimo minuto di recupero, come una zampata di una tigre che segna la parola fine alla preda. La tigre è la Juventus e la preda ..il “real Catania” battuto e beffato .. davanti al suo spiritoso presidendete ..

Uno splendido e caldo sole ha colto di sorpresa i torinesi allo Stadium oggi pomeriggio,  le piogge battenti di questi ultimi giorni avevano  fatto levare una strana nebbia mattutina .. dissolta più avanti nella giornata, la Juventus sa che  questo match va vinto per accumulare margine a fronte dei  periodi di carestia ..

Durante i primi dieci minuti di partita  le due fazioni si studiano, sembrano due tennisti che giocano bene e che finiscono sempre in parità, è un po’ ciò che è accaduto e che ha mandato nello spogliatoio sullo 0 a 0, la coppia Giovinco-Vucinic non ha dato risposte positive,  la Juventus si rende conto  che il Catania è organizzato bene per poter creare problemi , intanto si apprende che il Napoli sta perdendo a Verona (miracolo!) l’atmosfera si elettrizza, ma la Juve obiettivamente non riesce a mettere  in pericolo l’avversario, e il suo allenatore sig. Maran viene pure espulso per proteste. Nel secondo tempo la musica cambia, la Juventus alza il ritmo e comincia l’assalto al Catania che preparato si difende a tutto spiano, il nostro centro campo fa e disfa, crea azioni .. ma la Juventus commette i soliti pasticcetti in area e almeno tra lanci lunghi sbagliati e occasioni a porta quasi vuota fallite, il match sembra risolversi in un pareggio, che vista la condizione del Napoli tutto sommato poteva andare anche bene, ma poi .. l’inaspettato: tutto è cominciato dalla sostituzione di Asamoha, al posto di Giaccherini, il quale dopo soli 10 minuti di gioco si prende un giallo per simulazione .. dall’immagine non è chiaro se i contatti ci sono stati o  se lui nella mischia è scivolato o si è lasciato cadere? il risultato comunque non cambia, ammonizione, si era all’89mo, la parita sembrava già risolta .. pareggiata .. e invece no. Sarà stato il sole, l’entusiasmo della sconfitta del Napoli, l’ìrritazione del giallo che lui ..sì ..lui proprio Giaccherini .. stende il Catania con il gol dell’ultimo minuto .. da una splendida azione di Pogba nasce la rete  che pare valga almeno metà scudetto!

E lo stadium va in delirio ..e per’altro abbiamo anche rischiato il 2 a 0 con Quagliarella che sbaglia a porta quasi vuota. Tutto nei minuti di recupero, dopo di che .. il triplice fischio dell’abritro benedice la vittoria della Juve ..

Al posto dell’allenatore  Siamo alle solite, la coppia Giovinco e Vucinic continua ad offrire conferme negative, Giovinco è stato molto criticato in questa fase, e sì .. forse non è stato particolarmente brillante ma è anche vero che il più delle volte viene messo  in condizioni di giocare male, Giovinco è un po’ nel mirino di tutti, alterna prestazioni buone a scarse però ritengo che non sia completamente causa sua, non è un giocatore così versatile, non si trova bene in tutte le posizioni e non armonizza calcisticamente parlando con tutti, forse bisognerebbe tenerlo in considerazione anche nell’interesse della valorizzazione del giocatore. La carta Giaccherini è stata vincente, è il giocatore che “risolve i problemi” utile proprio in queste situazioni di stallo, dove non si va nè avanti e nè indietro, che elabora velocemente e coglie l’attimo, i campionati si vincono anche così.

Siamo a più 9 dal Napoli, il nostro attuale acerrimo nemico si è dato la zappa sui piedi tante volte che nessuno se lo sarebbe aspettato, erano per causa nostra arrivati quasi ad acchiapparci e peggio per loro, oggi siamo ancora qui. Ma non abbiamo ancora vinto, e la cautela espressa da Conte è più che condivisibile, abbiamo messo “fieno in cascina” che serve per affrontare i tempi duri, ci spetta un grosso sforzo, e questo si chiama Champions dove si farà sul serio con squadre diverse da noi, sulla carta più forti, e anche il campionato non scherza, Bologna, Inter e Pescara ..la caduta è dietro l’angolo. Perciò tutto ciò che è in più ben venga.

Tutti felici stasera .. che domani si riparte ..

Prepartita Juve-Catania, continuiamo sulla nostra strada.

Italy Soccer Serie A

Articolo a firma di Eldavidinho

Per pensare ai quarti ci sarà tempo, quasi un mese da qui alla gara d’andata, fissata per il 2 o il 3 di aprile. Tempo da dedicare quindi al campionato, entrato in una fase più che mai decisiva. Dopo il pareggio di venerdì scorso a Napoli, allo Juventus Stadium arriva il Catania di Maran, una delle formazioni rivelazione della stagione. Una sfida difficile, impegnativa sul campo e fuori. Cosa è successo fuori dal campo, all’andata, lo ricordiamo tutti. È più attuale che mai. L’aggressione verbale subita da mister Alessio in conferenza stampa è uno di quegli episodi che altrove verrebbe menzionato e punito, tranne che in Italia.

Però ora passiamo ai numeri. Otto vittorie, quattro pareggi e due sconfitte. È questo il bilancio degli incontri disputati a Torino tra Juventus e Catania. Lo scorso anno il successo della formazione di Conte fu sofferto, sebbene il punteggio certifichi con il 3-1 (pennellata di Pirlo, stacco imperioso di Chiellini e gol di rapina di Quagliarella) la superiorità dei padroni di casa. Le altre vittorie dal divario netto si sono registrate molto tempo fa. Il 4-1 del 1960/61, con Nicolè protagonista di una doppietta. Il 4-2 del 1964, nonostante il vantaggio degli isolani con Danova al primo minuto e il raddoppio di Battaglia al quarto. Ancora un 4-1 nella stagione successiva, con Menichelli nella parte del mattatore con la realizzazione di una tripletta. Infine, il risultato più netto nella stagione d’esordio di Bettega in maglia bianconera, il 1970/71: il 5-0 vede proprio Roberto andare a segno tre volte, in una gara messa in discesa dal gol di Haller dopo pochi secondi e che vede nella lista dei marcatori anche un giovane Franco Causio.

Il giocatore irrinunciabile di Rolando Maran è il portiere argentino Mariano Gonzalo Andujar, l’unico sempre presente in tutti i 27 incontri di campionato. Dietro di lui vi sono il connazionale Castro con 26 gare disputate e Gomez con 25. Il cannoniere della squadra è Bergessio con otto reti. Seguono Lodi e Gomez con cinque, Castro e Barrientos con quattro, Almiron con tre, Legrottaglie e Marchese con due, Spolli e Keko con uno.

A Vinovo Conte monitorare le condizioni degli infortunati, difficili però i recuperi per Caceres ed Anelka. Per la sfida contro il Catania sicuro assente Vidal squalificato, il tecnico ha già pronto Pogba per rimpiazzare il cileno. In avanti infine Giovinco-Vunicic è il tandem offensivo scelto da Conte.

Maran ritrova a disposizione Bellusci che ha scontato il turno di squalifica, invece il tecnico rischia di perdere Bergessio per la sfida allo Juventus Stadium. L’attaccante argentino nella seduta di mercoledì ha ravvisato un fastidio muscolare, in forte dubbio la sua presenza per domenica. Il tecnico potrebbe rimpiazzare l’ariete argentino optando per Castro al centro dell’attacco ed utilizzando poi un modulo (3-5-2) a specchio contro quello dei bianconeri. Infine ancora assente Legrottaglie che deve scontare il secondo turno di squalifica dopo l’espulsione rimediata a Parma, così come assente Barrientos indisponibile.

Per Juventus-Catania di domenica pomeriggio è stato designato l’arbitro Antonio Danilo Giannoccaro di Lecce. Si tratta di una novità: il direttore di gara pugliese non ha mai diretto una partita allo Juventus Stadium. Non sarà invece la prima assoluta con la Juventus. Il ruolino di marcia dei bianconeri con Giannoccaro è di tre gare con un bilancio di un pareggio e due sconfitte. L’ultima sfida risale al 2011, quando diresse un ko per 2-1, con l’Udinese, all’Olimpico. Per la sfida di domenica, gli assistenti saranno Riccardo Bianchi e Nicola Andrea Nicoletti, il quarto uomo sarà Maurizio Liberti. Gli assistenti d’area Daniele Doveri e Sebastiano Peruzzo. Forza Juve.

Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

 

Venerdì 8 marzo ..Festa della donna – Dedicato a tutte le donne, alle tifose e a tutte le atlete ..Tanti auguri.

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Scritto da Luna23

 In questo sport, il calcio,  gli uomini sono i veri protagonisti ed il ruolo delle  donne resta  ancora  marginale,  si contano sulla punta delle dita i ruoli manageriali femminili in società di primo livello,   vorrei oggi, in occasione dell’ 8 di  marzo, festa della donna, parlare di una donna per noi Juventine molto importante e che rappresenta il tifo al femminile, si tratta di:

Donna Allegra Caracciolo Agnelli, la mamma del nostro Presidente, Andrea Agnelli. Questa donna speciale è una  grande Juventina ma soprattutto una  tifosa passionale,   sempre in prima linea a gioire, a divertirsi e sostenere la squadra, la si vede sventolare una bandiera, a cantare ad offrire il suo bellissimo sorriso a tutti, al pubblico e alla squadra: lei c’è sempre.

Allegra Caracciolo Agnelli,  non è solo Juventus,  è una donna impegnata sul sociale ed  insignita di riconoscimenti nazionali, la madre del nostro Presidente si è impegnata ad aver preso parte al finanziamento per l’acquisizione di un laser chirurgico per la facoltà di medicina veterinaria di Torino, di essere stata promotrice per la chiusura dello zoo torinese coinvolgendo personalità pubbliche e politiche della stessa città.

Come presidente della Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro ha sempre sostenuto la necessità di limitare l’utilizzo di animali per la sperimentazione, per questo è stata firmataria della convenzione tra l’IRCC di Candiolo e la facoltà di Medicina Veterinaria per la creazione di un centro di oncologia comparata finalizzato allo studio clinico e sperimentale del cancro nell’animale e nell’uomo, allo scopo di riversare su entrambi i risultati della ricerca oncologica.

Offerta di rifugio e protezione agli animali che necessitano di cure nella sua tenuta.

Sponsor della sezione dell’Enpa di Torino.

Per questi fatti, è nel 2004 che Donna Allegra riceve dal rettore Rinaldo Bertolino, la laurea in veterinaria ad honoris causa con laudatio a favore del suo impegno per la protezione e tutela animale.

Tutte queste importanti attività effettuate sempre in modo riservato, senza clamori  o eccessiva pubblicità, come rispecchia la personalità di una donna essenziale e molto concreta.

Per noi, tifose della Juventus è certamente un modello al quale ispirarsi, alla sua passionalità quando si parla di Juventus, all’essere sempre al fianco del presidente e della società,  come sostegno  in qualunque situazione, ma con quella riservatezza di chi intraprende grandi imprese senza troppo chiasso, senza dirlo un po’ come nella tradizione piemontese.

Ebbene, oggi .. il mio pensiero è per lei .. una donna speciale .. e per tutte noi che amiamo il calcio e la pace.

Auguri a tutte!

 

 

 

 

6 marzo 2013 – Juventus-Celtic Juventus Stadium Torino – Champions League ” La vittoria venuta dalla pioggia”

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Scritto da Luna23

E piove sopra Torino  una pioggia torrenziale,  già dal mattino presto  sono iniziate le manovre  proteggi-prato allo stadio, la timida primavera assaggiata ad inizio settimana sta lasciando il posto all’ultimo colpo di coda invernalre, acqua a parte, in centro  si vedono i tifosi del Celtic a passeggio per la  città. per loro la pioggia non è un problema, ci convivono, sono allegri e fanno le fotografie, credono in una rimonta della loro squadra.

Lo stadium è già pieno alle 20 , una coreografia bellissima avvolgerà il campo e la squadra, la partita deve essere tranquilla  si parte con un buon vantaggio, serve non agitarsi e ragionare. E questo accadrà, la Juventus con Matri e Quagliarella entra in campo calma, la pioggia battente non sembra dare fastidio, il Celtic è carico al punto giusto e ci crede,  saranno sempre bisonti ma meno imbizzarriti più riflessivi e meno istintivi, dominare la Juve non sarà facile. Eppure il primo tempo vede un avversario abbastanza incisivo che tenta di raggiungere l’obiettivo,  la difesa crea qualche lacuna, a tratti confusionaria la salva Buffon che ha effettuato numerose  parate determinanti, ma  ecco che al 23mo, Barzagli recupera un pallone anticipando Commons, che passa a Quagliarella il quale tira, il portiere respinge, Matri è lì e non si fa scappare l’occasione, è sua .. è precisa ..gol! Uno a 0 .. Il Celtic è tramortito, ma c’è ancora tempo, la squadra di Lennon non si perde d’animo e tenta di reagire.

Si va a riposo con la Juve che conduce 1 a 0, nulla impensierisce Conte, che ha adottato il turn over per questa competizione, l’amata coppia Vucinic-Giovinco ha lasciato il posto alla più dinamica Quagliarella-Matri e stasera ha dato nuovamente prova di funzionare. Inizia il secondo tempo ..sempre pioggia, sembra non finire mai, ma la Juventus non è preoccupata e percepisce la vittoria,   sente la qualificazione vicina, gli uomini di Conte contengono gli assalti del Celtic, serve un altro gol. Gli scozzesi non mollano, a tutti costi se la giocano per il pubblico e anche per se stessi, e poi il calcio è imprevidibile e ci si può aspettare di tutto, al 65mo un grande gol firmato Pirlo-Vidal-Quagliarella .. un assist perfetto  sui piedi di Vidal che passa a Quagliarella meglio piazzato, e sarà  un gran gol, una tattica vincente ..quella che manca al Celtic. Ora diventa dura, il vantaggio è immenso, il Celtic vorrebbe  regalare un gol ai suoi tifosi, ma niente da fare, la Juventus non concede spazi, Buffon si impegna e non sbaglia, tutta la difesa insieme al centro campo è mobilitata per fermare gli scozzesi e sarà così .. E’ finita ..la Juventus è qualificata ..è tra le migliori 8 squadre d’Europa, complimenti ragazzi ..complimenti Conte!

Al posto dell’allenatore Antonio Conte ha saputo interpretare correttamente la partita, consapevole dei limiti del Celtic ha effettuato un turn-over che ha inciso e funzionato, la Juventus in questi due match non ha preso gol, e gli uomini meno impiegati in campionato hanno potuto sperimentarsi confermando il loro ottimo stato di forma. Tutto bene stasera, sostituzioni comprese. La squadra ha risposto benissimo mantenendo i toni pacati di una gara dinamica e non sofferta. Il duo d’attacco, Matri e Quagliarella era al settimo cielo, per’altro, Quagliarella sportivamente ha indicato come artefice del gol che ha messo in rete,  il compagno Vidal, colui che ha saputo gestire l’assist di Andrea Pirlo.

Adesso viene il bello, la Juventus dovrà attrezzarsi meglio possibile,  per puntare alla finale perchè  Buffon potrà supportare la difesa fino ad un certo punto: il Paris Saint Germain è forse la formazione che preoccupa di più, è provvista di  un numero di campioni che conosce bene la Juventus, vedi Ibrahimovic, e guidata da Carlo Ancelotti, ma Conte non teme nessuno, vuole andare avanti, e dal suo cilindro troverà la soluzione giusta per affrontare questi grandi rivali.

Purtroppo un bel giorno dura poco, in quanto domenica siamo in attesa del Catania, squadra rivelazione di quest’anno, dobbiamo recuperare energie e sangue freddo per proseguire la corsa scudetto, ma la Juventus dimostra di saper crescere e di interpretare il giusto spirito per poter vincere sempre. E’ tempo di dormirci su e ritrovarci domenica prossima 10 di marzo ..

 

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