Juve ci è mancato un Drogba

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Articolo Di Alessandro Magno.

 

 

Grazie ragazzi per la prova generosa e per averci dato una speranza. Per la Champions comunque non eravamo attrezzati,serve altro. Questa partita forse l’avremmo potuta giocare se a Gennaio avessimo preso Drogba e non l’inutile Anelka. Poche chiacchiere a parità di gioco (ammesso che sia) conta il resto. In primis l’esperienza internazionale, che questa squadra non ha, visto che solo Buffon e Pirlo hanno una caratura a livello di Champions League, e contano gli interpreti. L’anno scorso il Chelsea ha vinto senza gioco e in modo fortunoso ma quando c’era bisogno le castagne dal fuoco gliele ha tolte sempre Drogba. A questa Juve manca peso specifico li davanti. Dico Drogba perché pare l’abbiano trattato ma intendo uno così, un Ibra un Falcao insomma un attaccante che faccia veramente la differenza. I nostri sono tutti degli ottimi attaccanti che sarebbero titolari in qualsiasi squadra italiana ma non sarebbero probabilmente titolari nel Barcellona nel Real nel Bayern Monaco. A Torino in questi anni si e’ fatto alla grande le nozze con i fichi secchi ma poi alla fine i nodi vengono al pettine. Troppo forte questo Bayern per questa Juve, oggi.

Prendiamo l’esempio di Arrigo Sacchi unanimemente riconosciuto come uno dei più forti allenatori di tutti i tempi. Al di la del Milan pieno zeppo di campioni fra cui un certo Van Basten, non ha vinto una beata mazza, e in nazionale ha sfiorato la vittoria al Mondiale solo grazie a un altro campione immenso qual’era Roberto Baggio. E’ cosi poche chiacchiere e lo stesso vale per i Trapattoni, i Mourinho, gli Ancelotti, i Lippi eccetera. Tutti avevano squadre dove c’era una buona dose di campioni. E i campioni o bisogna avere il potere di acquisto di comprarli o la bravura di scovarli. Alla Juve di questi con la C maiuscola, se ne e’ scovato solo uno negli ultimi tempi che e’ Vidal e magari si sta pensando pure di cederlo.

Sulla partita c’e’ poco da dire. I nostri ragazzi ieri hanno fatto il loro massimo, per 60 minuti hanno giocato alla pari del Bayern che oggi è una delle squadre migliori d’Europa e del Mondo e non mi stupirei arrivassero di nuovo fino in fondo. Potevamo fare di più potevamo fare di meno? Non lo so. A livello tattico forse l’unico rimpianto è quello di non aver provato il 4-3-3 sullo 0-0. Conte ci stava pensando provando a togliere uno stanco Pogba (forse era meglio far uscire Marchisio) per mettere Matri, ma proprio in quel mentre il Bayern ha segnato. Sfortuna? Mancanza di tempismo o di coraggio di Conte? Non spariamo sul pianista. Anche il Mister a livello di Champions e’ un debuttante. Fra l’altro grazie alle squalifiche ad hoc del campionato italiano a che partita di Champions era Conte: la terza, la quarta? E’ andata cosi. Amen.

Una nota di merito va a quasi tutti i tifosi della Juventus. Obiettivamente sapevamo tutti che era un impresa quasi proibitiva ma abbiamo remato tutti nella stessa direzione sperando che il nostro sostegno alla squadra potesse in qualche modo fare la differenza. Comunque e’ stata una prova di grande maturità del popolo bianconero. ll vero vincitore. Eccellente poi e’ stato lo Juventus Stadium. Uno stadio che ha riconosciuto il valore degli avversari e incitato fino alla fine i nostri culminando nell’applauso finale sotto la curva. Una lezione per tutto il derelitto calcio Italiano. Se noi non siamo a livello delle migliori quattro d’Europa figuriamoci gli altri. D’altronde siamo abituati a ridare ogni tanto un sorriso agli straccioni. Come sempre chi non ha da godere delle proprie vittorie gode delle sconfitte altrui.

Per quest’anno va bene così, abbiamo fatto esperienza. Ora concentrati. C’e’ uno scudetto da riportare allo Juventus Stadium ad ogni costo.

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Mercoledì 10 aprile 2013 Juventus-Bayern – Torino Juventus Stadium ” E’ stato bello finchè è durato”

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Scritto da Luna23

Ebbene sì il nostro sogno è morto all’alba e rieccoci tornati sulla terra. Confesso che non ho mai creduto alla rimonta miracolosa  ma  non perchè sono cattiva, negativa o chissà che altro, ma sono bastate due partite la prima con il Bayern e lo scorso sabato con il Pescara, per rendermi conto che non si poteva andare avanti così’ con il livello dei giocatori a disposizione, l’ottimismo e la speranza ci ha fatto pensare che la volta scorsa fosse una serata no, un match venuto male, non era così, sono saltati fuori tutti  i limiti della nostra rosa, anche di certi giocatori come Vucinic che conferma di essere un attaccante non completamente affidabile.

La Juventus non è stata fortunata, ha incontrato una squadra in forma e superiore tecnicamente in un momento di calo a causa di una stagione vissuta a  1000 con risorse per 100. Non è bastata l’eliminazione dalla coppa Italia per mettere il turbo e cercare di combattere in Champions, l’energia è andata in esaurimento e ha detto la parola no, di fronte ad un Bayern tonico e lucido e  con il campionato in tasca.

Comunque, non è corretto trovare giustificazioni, ma ritengo che più della metà della Juve non fosse al livello dei colleghi del Bayern e questo è un dato di fatto, sebbene Conte sia bravissimo a far uscire sangue dalle rape questa volta è arrivato fino ad un certo punto poi si è dovuto arrendere all’evidenza.

La partita è stata equilibrata e la Juventus soprattutto nel primo  tempo non ha giocato male e occasioni da gol ne ha avute, meglio dell’andata che proprio non ci hanno fatto muovere dalla nostra metà campo, aveva, la Juventus iniziato molto bene nei primi dieci minuti, sono stati aggressivi e ci hanno provato, però  la difesa avversaria si è sempre fatta trovare pronta, diversa la comunicazione tra il nostro centrocampo e attacco, si ripete la storia dell’attaccante o  in ritardo o  in anticipo, anche se qualche volta ha fatto vedere qualcosa. Almeno 2 gli sprechi, peccato perchè era quello che ci serviva, ma il Bayern ormai ci aveva “imparato”  a memoria e nel secondo tempo è uscito fuori, già al primo gol, la Juventus aveva  deposto le armi, ma  per orgoglio è andata avanti tentando il pareggio da regalare al suo pubblico ma niente da fare, è addirittura arrivato il raddoppio è da lì è finita.

Niente drammi, ma solo obiettività, l’Italia in Europa ha fatto passi indietro, non è in grado di essere competitiva,  ciò che è giusto sottolineare è che la Juve non si è mai tirata indietro e come poteva ci ha provato.

Al posto dell’allenatore  E’ corretto ammettere che Antonio Conte in questo ultimi tre eventi si sia un po’ perso, questa sera, ha tenuto in campo giocatori che avrei sostituito come Marchisio e Asamoha, purtroppo l’assenza di Vidal e Lichsteiner ha fatto la differenza, forse avremmo perso lo stesso .. o forse no, ma vista la condizione generale, mancavano. Pogba è nel divenire, ma ha sempre 19 anni e fa fin troppo, altro enigma è stato Anelka, che sta diventando il quarto segreto di Fatima. Ironia a parte, non si comprende l’arrivo di questo giocatore un po’ agèe (in francese, attempato) che avrà giocato 10 minuti in tutto il soggiorno torinese. Ormai che la Champions per noi è finita, può fare le valige e tornarsene a casa. Questa operazione ha lasciato perplessi il mondo Juventino che su questa operazione esclama “Boh!” , la mia ipotesi è che Conte supponeva  questo finale, peraltro molto eloquente per la società per fargli capire che con gente simpatica come Matri, Quagliarella e Vucinic tanto lontano non si va ..  , l’Anelka è stato preso come una ruota di scorta, una manovra  di facciata per far vedere un minimo di attrezzatura priva di  convinzione.

Senza drammi .. continuiamo il campionato che all’apparenza se non succede niente, (metto le mani avanti per scaramanzia) è praticamente vinto, e per quest’anno va più che bene così, d’altronde Conte ha fatto i salti mortali con tutto quello che ha passato e non è detto che sia finita lì. Tra la squalifica del calcio scommesse, e tutte le negatività emanate dai suoi colleghi se non è collassato a terra, poco ci è mancato, significa che è un uomo forte, dotato  di grande  temperamento e carisma. Avrei però  voluto vedere alcuni giocatori impegnarsi un po’ di più e non occasionalmente, ma questo è un problema che si vedrà, la prossima stagione. Dove  auguro a Conte e a noi tifosi,  si prendano in considerazione arricchimenti all’altezza della Champios futura.

Anche se me lo aspettavo, l’eliminazione dalla Champions resta sempre un dispiacere, un po’ perchè le partite sono belle, l’entusiasmo in città è contagioso anche allo stadium deve essere stato un tripudio di gioia e allegria tanti sono accorsi in sostegno della squadra.  Ciò che è importante e che ha contato fino a questa fase è stato l’impegno della Juve, alla fine è stato bello finchè è durato.

Prepartita Juve-Bayern, crediamoci.

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Articolo a firma di eldavidinho

Recitava così lo striscione apparso sugli spalti dello Juventus Stadium durante il match col Pescara: “10/40 … CREDIAMOCI. Uniti, nulla è … impossibile!”.

Per il Bayern, festa doveva essere e festa è stata sabato. Campione di Germania e titolo conquistato per la ventitreesima volta, il Meisterschale acquisito con sei turni d’anticipo (altro record in Bundesliga). Decisiva per la conquista del titolo la vittoria in casa dell’Eintracht Frankfurt quinto in classifica per 1-0 con gol al 53′ di capitan Schweinsteiger. Inutile per il Borussia Dortmund il 4-2 in rimonta in casa contro l’Augsburg che mantiene a venti punti il distacco. Finisce dunque con un altro primato la cavalcata record del Bayern Monaco di Jupp Heynckes. Una macchina da gol e da punti che ha dominato la Bundesliga 2012/13 dalla prima all’ultima giornata, mettendo tra sé e gli inseguitori, una distanza abissale, addirittura 20 punti di distacco dal Borussia Dortmund secondo. Il Meisterschale è dunque il primo titolo prestigioso ad essere assegnato in Europa, frutto dei 79 gol fatti e dei soli 13 subìti per 24 vittorie, 3 pareggi e 1 sola sconfitta. Numeri da console.

La speranza della Juve, dunque, è che al di là dell’atteggiamento differente che metteranno in campo gli uomini di Conte e gli accorgimenti tattici presi dopo la gara d’andata, il Bayern possa essere “distratto” dalla festa-scudetto. Anche negli ottavi di Champions, ricordiamo, dopo aver vinto 3-1 in casa dell’Arsenal, il loro approccio è stato alquanto remissivo al ritorno, cedendo in casa propria per 2-0 agli uomini di Wenger che quasi riuscivano a ribaltare il risultato.

Sono tre i precedenti tra Juventus e Bayern giocati a Torino, due giocati allo stadio Delle Alpi e uno all’Olimpico. Il bilancio vede i bianconeri prevalere con due vittorie e i bavaresi rispondere con un successo, decisamente pesante perché determinò l’esclusione della squadra guidata da Ciro Ferrara. Il primo appuntamento si è verificato il 19 ottobre del 2004. La gara chiude l’andata del girone di qualificazione. A decidere l’incontro è Nedved, che supera Kahn a un quarto d’ora dal termine approfittando di una sponda di Ibrahimovic. L’anno successivo Juventus-Bayern inaugura il girone di ritorno. La Juve vendica il 2-1 patito a Monaco con lo stesso risultato. La sfida si decide tutta nella ripresa. I padroni di casa vanno in vantaggio con Trezeguet, bravo a trasformare di sinistro un’incursione di Nedved. I tedeschi pareggiano subito dopo con una punizione laterale di Deisler, un tiro velenoso che non trova alcuna deviazione e sorprende Abbiati. A determinare il 2-1 finale è ancora Trezegol, straordinario nel colpire con un diagonale di destro che prende in controtempo Kahn.  Infine, Juventus-Bayern giocatosi l’8 dicembre 2009. Anche in questa circostanza Trezeguet si rende protagonista firmando la rete del momentaneo 1-0, una botta al volo straordinaria su calibrato lancio di Marchisio. Ma è l’unico lampo di una serata drammatica per la squadra bianconera. Il primo tempo si chiude in situazione di parità, con Buffon trafitto dal dischetto dal collega di ruolo del Bayern, il portiere Butt, specialista nei tiri dal dischetto.  Nella ripresa avviene il crollo, con la reti di Olic, Gomez e Tymoshcuck per il definitivo 1-4. Quel Bayern, allenato dall’olandese Van Gaal, arriverà a giocarsi la finale, persa poi con l’Inter di Mourinho.

È cominciata anche la cabala. La Juve non è mai riuscita a ribaltare un 2-0 e si spera che questa possa essere la prima volta. La storia dice che la Juventus, nelle tre occasioni precedenti in cui si è trovata a dover rimontare un 2-0 in Coppa dei Campioni-Champions League, non è mai riuscita a centrare l’obiettivo, pur arrivandoci vicino in due occasioni. Uno stimolo in più per Antonio Conte, che potrebbe riuscire in un’impresa sfuggita a predecessori quali Cestmyr Vycpalek, Carlo Parola e Fabio Capello. La prima volta è datata 3 ottobre 1973. La Juve si presenta alla rimonta con la Dinamo Dresda, squadra della Germania dell’Est, con una partenza sprint: Furino va in gol dopo appena 9 minuti. Gli ospiti riescono però a pareggiare a metà primo tempo con Rau, ma il morale dei bianconeri non viene minimamente scalfito dall’episodio, tanto che si va al riposo sul punteggio di 3-1 per effetto dei gol di Altafini e Cuccureddu. Il sogno della qualificazione agli ottavi di finale s’infrange solo a un quarto d’ora dal termine, quando Sachse porta il punteggio sul 3-2. Due anni dopo, tocca ancora a una squadra della Germania (stavolta dell’Ovest), produrre una cocente delusione nel pubblico torinese, ancor più per l’andamento della partita. Il Borussia di Moenchengladbach è una formazione decisamente competitiva, con molti giocatori della Nazionale campione del mondo del 1974 (Vogts e Bonhof su tutti) e l’asso danese Simonsen, destinato a conquistare il Pallone d’Oro. In attacco milita Heynckes, l’attuale mister del Bayern. La gara vede una Juventus strepitosa nella prima ora di gioco, con i gol di Gori al minuto 35 e di Bettega al quarto d’ora della ripresa. Lo sforzo della rimonta viene pagato caro e i tedeschi con Danner e Simonsen vanno a segno, guadagnandosi l’accesso ai quarti di finale grazie al 2-2 di Torino. Infine, nel 2006, Juventus-Arsenal. Il 2-0 di Londra non viene rovesciato dalla Juve di Capello, che non va oltre lo 0-0 in una partita priva di grandi emozioni. In quella gara giocarono due elementi della squadra di oggi, Gianluigi Buffon e Giorgio Chiellini.

Prime indiscrezioni sulle probabili formazioni. Antonio Conte dovrà fare a meno di Lichtsteiner e Vidal, entrambi squalificati. Per sostituire Arturo, il tecnico leccese punterà su Paul Pogba, in costante crescita negli ultimi mesi, mentre sulla fascia destra è ballottaggio tra Isla e Padoin, con il cileno in leggero vantaggio. A sinistra Asamoah è in netto vantaggio su Peluso. Per quanto riguarda l’attacco, si va verso una coppia Vucinic-Quagliarella. Assenti Giovinco e Anelka. Matri in panchina. Dunque non dovrebbe esserci nessun stravolgimento tattico.

In casa Bayern, Jupp Heynckes perde Toni Kroos per infortunio ma ritrova Javi Martinez, rientrato dalla squalifica. Le opzioni per il tecnico tedesco sono due: 4-2-3-1 con Robben, Muller e Ribery a sostegno di Mandzuckic, oppure un 4-3-3, più difensivo, con MartinezLuiz Gustavo e Schweinsteiger al centro. Per ora, l’ipotesi più accreditata resta la prima. In difesa ancora ballottaggio tra van Buyten e Boateng per affiancare Dante, con il primo in leggero vantaggio.

Una delegazione spagnola è stata designata per dirigere Juventus-Bayern di mercoledì, gara valida per il ritorno dei quarti di Champions League. L’arbitro sarà Carlos Velasco Carballo e non ha precedenti con i bianconeri. Per la sfida dello Juventus Stadium, gli assistenti saranno Roberto Alonso e Juan Yuste. Il quarto uomo sarà Roberto Díaz Pérez del Palomar. Gli assistenti arbitrali aggiunti saranno Carlos Gómez e Carlos Del Cerro. Forza Juve.

Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

IL NOSTRO SOGNO………

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Articolo di Angela Butera

 

Arrendersi è un verbo che gli Juventini non conoscono, o meglio i veri Juventini non conoscono. Dopo la sconfitta di Monaco ho letto commenti di gente che si è già arresa, gente che si dichiara Juventina da anni, gente che offende Gigi per un errore, gente che critica tutta la squadra per una partita andata male, ma vorrei tanto che questa gente non dimenticasse da dove è partita la Juve e dove è arrivata. È ormai appurato il fatto che la Juve non ha giocato da Juve, sembravano stanchi e arrendevoli, come è assodato il fatto che il Bayern sia una squadra forte. Forte che non vuol dire però imbattibile. Allora perché mai dovremmo arrenderci? Ci sono ancora 90 minuti da giocare, 90 minuti in cui la nostra Juve venderà cara la pelle. Se dopo questi 90 minuti usciremo sconfitti, lo faremo a testa alta, perché saremo coscienti di aver dato anima e cuore in questo torneo. Siamo sinceri, due anni fa chi avrebbe scommesso sulla Juve ai quarti di Champions? Pochissimi, eppure siamo li tra le migliori 8 d’Europa. Come ha sempre detto Conte, la Champions per noi è un sogno, un bellissimo sogno aggiungo io, e allora continuiamo a credere in questo sogno, perché non c’è ragione al mondo che ce lo possa impedire. Non sarà facile ribaltare il risultato, ma non è nemmeno impossibile, e noi dobbiamo crederci. Il Bayern sarà atteso allo Juventus Stadium, che per l’occasione sarà tutto esaurito, e li ogni singolo tifoso sosterrà la squadra fino all’ultimo secondo. Sarà il dodicesimo uomo in campo. Non bisogna dimenticare che nel calcio non c’è mai nulla di scontato e di certo, non scordiamoci nemmeno che siamo la Juve, e chi ci conosce bene sa che non ci arrendiamo mai. Mercoledì vogliamo vedere 11 leoni in campo, 11 leoni che andranno sostenuti dal primo all’ultimo senza badare a simpatie o antipatie varie. Il 10 aprile bisogna lottare anche per chi ci guarda dall’alto, per Gianni e Umberto Agnelli, per Scirea, per Fortunato, per Ale e Ricky, per il 39 angeli dell’ Heysel, sono certa che anche loro non meleranno da lassù. Allora Juve credici fino alla fine

Vucinic nel paese delle meraviglie.

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Scritto da Alessandro Magno

 

Il campionato italiano lo dovremmo fare decidere ai giornali e ai dirigenti delle squadre, tanto di tavolini ormai sono pratici. Ieri deliri assoluti dal Milan che si lamenta per l’arbitraggio (praticamente il primo piu’ o meno discutibile dall’inizio dell’anno dopo aver ricevuto favori a piene mani che di fatto li hanno aiutati nella rimonta fino al terzo posto) all’Inter che si lamenta del ”complotto” dopo esser stati in vantaggio per 3-1 contro la niente popodimeno che Atalanta, per finire a qualche giornale di Napoli pseudo-scarso-autorevole che addirittura scrive di rigore inventato per la Juve. Oramai siamo alla completa mistificazione della realtà, in mezzo a tutto ciò troviamo lo ”sportivissimo” e ”civilissimo” pubblico della Fiorentina che prende a insulti e lancio di monetina l’altro ”correttissimo” Galliani primo sguazzatore delle mistificazioni mediatiche italiane. Mi trovo davvero in grande difficoltà in questo frangente e non saprei perchi fare il tifo se per Galliani o i civilissimi tifosi viola in tribuna ( ricordiamolo che si era appunto in tribuna perchè in Italia di tribune peggiori delle curve noi Juventini ne sappiamo modestamente qualcosa).

”Venghino signori venghino nel campionato più monnezza del mondo”. Mi viene in mente qualla pubblicità delle scommesse sportive che spesso mi appare mentre navigo sul web ” Napoli- Genoa? Fiorentina – Milan? Inter – Atalanta? chi vincerà le prossime sfide?” e poi dice ”scommetti ecc..ecc….”. La risposta che mi viene sempre spontanea dallo stomaco e dal cuore è la segunte: ” Ma per me potete ammazzarvi tutti quanti (sportivamente parlando) che di voi non me ne frega assolutamente nulla (questo anche non sportivamente parlando)”. Vi lascio a tifare per il Bayern che tanto comunque vada noi l’anno prossimo saremo di nuovo in  Champions, molti du voi aancora a giocare alla Play Station. Noi siamo stranieri in Italia ormai e va bene così, amici di nessuno. Non mi dilungo sulla questiona lo sapete come la penso.

Due considerazioni veloci per concludere su Juventus – Pescara. Intanto Conte per la prima volta ha fatto un turn over feroce e gli è andata bene. Purtroppo la questione è che bisogna avere il coraggio di farlo specie se alleni alla Juve. Gli altri fanno campionati piuttosto semplici nelle loro nazioni con 3-4 partite difficili all’anno, noi nella mediocrità del nostro campionato purtroppo ogni partita per noi è una battaglia. Basti vedere che Samp e Parma ci hanno messo in seria difficoltà e contro gli altri fanno le squadre materasso, il Bologna lo stesso, il Genoa uguale. L’altra cosa che mi è paicuta contro il Pescara è la presa di responsabilità di Vucinic di andare a battere il rigore. Fino a quel momento come ha giustamente considerato anche Conte era stato autore di una prova di m… Pero’ il calcio è questo e a volte un rigore da a volte un rigore toglie, basti ricordare Salas. Francamente pur nutrendo una stima smisurata per Vidal ero terrorizzato che sul dischetto ci andasse lui. I rigori sono una cosa strana. Ci vuole sicurezza ma anche follia. Ci vuole tanto tanto tanto coraggio specie quando sono decisivi per un campionato. Mirko quel coraggio l’ha avuto e gli batto le mani. Spesso lo critico perchè non mi piace dovere aspettare le sue giocate per 5-6 partite e vederlo fare il fantasma nell’attesa. Mi fa rabbia tutto quel talento al cospetto di tanta sufficienza. Nella mia Juve ideale Vucinic non sarebbe mai titolare come nessuno degli attuali attaccanti. Tutti bravi in qualcosa ma carenti in qualcos’altro. Pero’ so dare a Cesare quello che è di Cesare e in questa Juve Vucinic serve. Servirebbe di piu’ se stesse sempre ”sul pezzo” ma questa è un altra storia. Vediamo se contro il Bayern sarà così. Lui ci crede, noi pure. Diamo tutto poi vada come vada. Senza rimpianti

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Juventus – Pescara 2-1 Sintesi

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Sabato 6 aprile 2013 – Juventus – Pescara Torino Juventus stadium – “Juventus contro Pelizzoli

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Scritto da Luna23

Sicuramente mi attirerò il pubblico ludibrio quando dirò che abbiamo rischiato di pareggiare con il Pescara, una squadra appena uscita dalla terza media. L’incontro precedente era andato alla grande, 6 a 1 per noi, ma c’era un giovane portiere che non resse la carica della Juve la quale sadicamente se ne approfitto, stasera lo stesso portiere non era presente, ecco tra i pali un tal Pelizzoli ..

In campo il turn over annunciato, il riposo forzato di Chiellini e Barzagli, causa squalifica. Al riposo di Pirlo e Buffon, ma trattandosi di un avversario davvero minimo, meglio riservare la migliore formazione per il Bayern, quindi anche Marchisio e Matri in panchina, tanto .. battere il Pescara sarà un gioco da ragazzi, una partita, di allenamento, un’occasione per provare tattiche da applicare mercoledì prossimo. Quindi ecco Pogba con il ruolo di  Pirlo, a dirigere la partita.

beh .. Senza presunzione posso dire che l’incontro si e’ svolto unicamente nella metà campo avversaria, la juventus ha tirato, 1 ..10 .. Centomila volte, e ha sbagliato quanto le volte che ha tirato, la piovra Pelizzoli ha parato tutto .. E anche di piu’, il Pescara non esisteva, tentava di difendere, ma senza tattica e senza nulla, non riusciva a concludere degnamente un’azione, eppure .. Alla fine del primo tempo, la Juventus non aveva ancora segnato, e allo scoccare dell’ultimo minuto  i volti dei giocatori assumevano contorni imbarazzanti, era anche accaduto un fatto spiacevole, Giovinco si scontra con un collega avversario, facendosi molto male, non e’ grave, ma quasi sicuramente non sarà disponibile per la partita di coppa.

Ma suvvia, c’e tutto il secondo tempo e come si era impegnata La Juve prima, c’era da aspettarsi chissa’ che cosa. Torniamo in campo, niente, dopo dieci minuti anche, sbloccare la partita diventava doveroso, tutti provavano, Vucinic, Giaccherini, Vidal, Pogba, …il solito cimitero, nel frattempo i minuti passavano, e il tempo per vincere diminuiva, immaginate avessimo perso o pareggiato che risate alle nostre spalle?

E quando tutto e’ in sospeso, succede l’inaspettato Vidal viene atterrato in area, ” rigore”! Non credo alle mie orecchie, questa volta il sig. Peruzzo, se la sente e lo concede, evviva! E di questi tempi e’ un grande avvenimento, non ringrazierò mai abbastanza questo arbitro, la rete realizzata da Vucinic, sblocca il risultato e gli uomini, infatti il raddoppio arriverà dopo poco, e sempre dal medesimo attaccante: Vucinic che avrà’ l’infelice idea di togliersi i calzoncini di ordinanza e restare in mutande, azione che gli procurerà un bel giallo. Così il Pescara decide di prendere le redini del gioco, e l’unico tiro, dico l’unico .. Va in rete, Cascione accorcia le distanze e noi ..non possiamo che sperare passi in fretta il tempo restante più recupero, il rischio di un pari avrebbe fatto ridere tutta la serie A,  eventualità che fortunatamente non si e’  verificata.

Al posto dell’allenatore: La partita e’ stata dominata dalla Juventus, la totale assenza di gol resterà un mistero, persino a porta vuota, se non fosse intervenuto il rigore non so come sarebbe andata a finire, la probabilità che il Pescara prendesse  coraggio e risorgesse non era così remota, e sappiamo che nel calcio può succedere che la squadra della parrocchia castighi i professionisti. Ma no, non poteva andare cosi, non per la Juve, che tentava di mettercela tutta, dimostrando di essere la miglior squadra in questo momento in serie A.

Bene .. Qualche ora di sonno e poi via .. Allenamento,  che tra poco arrivano i tedeschi, l’incontro con il Bayern e’ alle porte, per qualificarci servono 3 gol, sarebbero consigliati 4, perché difficilmente Ribery e C. staranno a subire senza segnarne, l’importante sarà battersi fino alla fine e non lasciare nulla di intentato, come andra’ .. andra’.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prepartita Pescara-Juve, pensando al Bayern.

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Articolo a firma di eldavidinho

Juve-Pescara, anticipo della 31° Giornata di SerieA, pensando al ritorno col Bayern dopo la rinunciataria partita disputata in Baviera. Un testa-coda comunque pericoloso.

5 vittorie, 1 pareggio e nessuna sconfitta: è questo il bilancio degli Juventus-Pescara disputati a Torino. La serie delle sfide ha inizio nel 1978, anno d’esordio del Pescara nella massima serie. Risolvono la gara Boninsegna in apertura e Benetti in chiusura, che superano un ex bianconero come il portiere Massimo Piloni, protagonista dello scudetto vinto nel 1972. Due anni dopo, i bianconeri fanno anche meglio vincendo 3-0: Bettega è autore di una doppietta, in mezzo ai suoi gol c’è la rete di Verza. Nel 1987-88 Juventus-Pescara finisce 3-1 ed è probabilmente la migliore gara disputata a Torino dal gallese Ian Rush, appena approdato alla corte della Vecchia Signora. L’ex bomber del Liverppol segna due reti, a cui si aggiungono gli exploit di Favero e di Junior, ex torinista, che sente particolarmente la partita. Nel campionato successivo il Pescara di Galeone riesce a ottenere il suo unico punto nella storia del confronto. Merito di Tita, che porta in vantaggio i suoi. Rui Barros riesce poi a pareggiare, il resto lo fanno poi gli interventi del portiere Gatta. Bianconeri e biancazzurri si ritrovano nel 1993. Finisce 2-1. Apre e chiude Roberto Baggio. Momentaneo il pareggio di Ferretti. Tra gli abruzzesi spiccano nomi importanti, quali Allegri, Dunga e Borgonovo. Infine, l’ultimo confronto diretto si ha in serie B, nel 2006-07. E’ Pavel Nedved a fare la differenza con un gol per tempo. Della Juve attuale, agli ordini di Deschamps, c’erano in campo Buffon e Chiellini.

I due giocatori più utilizzati del Pescara, squadra con un rilevante tasso di cambiamenti nella formazione titolare, sono il portiere Mattia Perin e il centrocampista Emmanuel Cascione con 24 presenze. Molti i cartellini rossi finora maturati: 2 le espulsioni dello slovacco Weiss; 1 a testa per Perin, Bocchetti, Capuano e Zanon. Il goleador della squadra è Weiss con 4 reti. Seguono Celik con 3; Abbruscato, Terlizzi, Bjarnason e D’Agostino con 2; Caprari, Quintero, Cascione, Vukusic, Togni e Jonathas (trasferitosi al Torino) con 1.

2 vittorie, altrettanti pareggi e 11 sconfitte, per un totale di 8 punti sui 21 complessivi che compongono la classifica del Pescara, fanalino di coda del torneo. 9 i gol fatti (3 in più in casa) e ben 34 quelli incassati (27 quelli sul proprio campo). I due successi sono tutti maturati nel girone d’andata. I 2 pareggi sono entrambi per 1-1. Le bocciature sono iniziate già alla prima trasferta a Torino, contro i granata di Ventura: 3-0. Ultimo stop contro il Parma, 3-0 al Tardini.

Probabili formazioni. Lavoro sotto la pioggia per i bianconeri ieri pomeriggio a Vinovo. Saranno di certo assenti gli squalificati Barzagli e Chiellini. Allora Conte in difesa potrebbe inserire Marrone e Peluso; vista anche l’indisponibilità nel pacchetto arretrato di Caceres, l’uruguaiano è in ripresa dall’infortunio al capo grazie anche all’utilizzo di un caschetto protettivo. A centrocampo potrebbe rifiatare Marchisio e giocare Asamoah sulla sinistra, mentre in attacco la concorrenza è fittissima per le due maglie dal 1′ minuto; Conte nelle sue scelte terrà in considerazione anche la successiva sfida contro il Bayern Monaco. Non è detto che Anelka non possa partire titolare dal primo minuto. In porta, stando alle parole del mister, giocherà Storari: “Col Pescara gioca Storari perché Gigi aveva un attacco influenzale già contro l’Inter, poi gli è tornato anche dopo il Bayern. Dato che abbiamo un grande secondo portiere, preferisco che Buffon guarisca bene e quindi domani gioca Storari”.

In casa biancoazzurra problemi per Bucchi che, seppur ritrova a disposizione Capuano, Rizzo e Vukusic, dovrà fare a meno per Torino di Weiss, Balzano e Zauri. Intanto lavora ancora in differenziato D’Agostino per un fastidio all’adduttore, il regista è in forte dubbio. Infine domenica assente Celik per squalifica, in attacco dovrebbe spuntarla Sforzini su Abbruscato per il ruolo di prima punta.

Sarà Sebastiano Peruzzo, della sezione di Schio, l’arbitro di Juventus-Pescara, anticipo della 12° giornata di ritorno. Il fischietto veneto dirigerà per la quinta volta in carriera i bianconeri. Il bilancio, nelle quattro occasioni precedenti, parla di due vittorie, un pareggio e una sconfitta. Sabato, allo Juventus Stadium, Peruzzo sarà coadiuvato dagli assistenti Petrella e Musolino e dagli arbitri d’area Orsato e Velotto. Quarto ufficiale sarà il signor Paganessi. Con Orsato arbitro di linea, la Juventus ha perso 2 partite (Inter e Roma) e vinto 1 (Cagliari). All’esordio Velotto. Petrella ha diretto con Peruzzo Juventus-Siena 0-0 della scorsa stagione. Ci furono polemiche per un braccio largo di Vergassola. Per il resto la direzione di Velotto fu comunque molto buona. Per Musolino 2 precedenti: 2 pareggi, entrambi con il Bologna nel 2010/11 e nel 2011/12. Un precedente stagionale per Petrella: alla prima giornata nel 2-0 interno contro il Parma. Statistiche: Peruzzo quest’anno ha diretto 12 partite fischiando 9 rigori e espellendo 7 giocatori. Curiosità: Sebastiano Peruzzo è della sezione di Schio. La stessa di Orsato, designato come arbitro di linea di Juventus-Pescara. Forza Juve.

Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

 

 

Bayern-Juventus: usciamo sconfitti ma non siamo ancora morti.

AS Roma v Juventus FC - Serie A

 

Scritto da Alessandro Magno

 

E’ stata una sconfitta strana anche se giusta. Strana perche’ 2-0 con un autogol e un gol in fuorigioco e con Ribery che andava espulso non e’ che si puo’ dire: “ci e’ girata bene”. Va altresì detto che il Bayern senza tanti giri di parole ci e’ stato superiore e ha vinto meritatamente. La loro squadra e’ superiore in alcuni singoli (Robben e Ribery soprattutto) e superiore come gioco. Lo e’ anche come esperienza. Due finali negli ultimi tre anni non sono bruscolini. Da noi molti sono alla prima esperienza in Champions compreso Conte (da allenatore). La partita e’ stata vinta in primis tatticamente. Loro hanno bloccato tutte le nostre ripartenze braccando a uomo Pirlo dopodiche’ hanno allargato il gioco con i loro esterni che da soli sono stati in grado di mettere in difficolta’ tutti i nostri esterni sia alti che bassi. Robben e Ribery hanno messo in grande difficolta’ da una parte Chiellini e Peluso dall’altra Lichtsteiner e Barzagli (mai visto così in affanno).

Quando in Italia cala Pirlo oppure viene bloccato, i nostri due mediani Vidal e Marchisio riescono a fare la differenza. Ieri anche loro son stati chiamati a raddoppiare e a triplicare sui loro esterni veramente indiavolati. Solo Vidal e’ riuscito a fare bene sia la fase offensiva che difensiva Marchisio invece e’ andato molto in difficolta’. La chiave tattica della partita e’ tutta lì e la partita e’ stata vinta così. Bloccare Pirlo e i due loro esterni a impegnare due-tre dei nostri. E’ chiaro che quando hai 5-7 giocatori impegnati in questo modo resta poco per attaccare. Infatti tutti i nostri attaccanti sono stati abbandonati a loro stessi.

Il Bayern in toto non mi e’ sembrato eccelso hanno lasciato parecchio a desiderare dietro e un golletto ci poteva scappare. Penso che a parti invertite, Robben e Ribery da noi e Peluso e Lichtesteiner da loro, vincevamo noi. Con questo voglio sottolineare che i top player a livello europeo servono eccome. Sarebbe servito eccome anche un Drogba o un Ibra della serie quando non puoi attaccare coralmente almeno uno palla lunga e pedalare che magari va in porta da solo. Il gioco si ma, anche i giocatori che fanno la differenza, altrimenti  si e’ sempre un poco spuntati. Non so cosa avrebbe potuto fare Conte forse togliere una punta (a quel punto 2 erano inutili) e mettere Pogba a protezione di Pirlo. Forse non si sarebbe preso il secondo ma del senno di poi son piene le fosse e se poi il Bayern avesse raddoppiato ci sarebbe stato  chi magari avrebbe voluto in campo una punta in piu’. Siamo tutti allenatori inventati compreso il sottoscritto.

Mi e’ spiaciuto solo constatare qua e la juventini che godevano per la sconfitta della Juve, forse in rivalsa di Agnelli o forse di Conte. Qui siamo all’autolesionismo. Gli antijuventini nemmeno li penso ma gli juventini cosi non li comprendo. Forse dovrebbero mettersi d’accordo con loro stessi e non seguire piu’ la squadra piuttosto che ridicolizzarsi e ridicolizzarci agli occhi degli altri schierandosi con gli antijuventini. Non li comprendo e non li giustifico.

Concludendo il Bayern e’ una grande squadra, sicuramente non perfetta. Nel turno precedente dopo aver vinto all’andata a Londra contro l’Arsenal ha rischiato seriamente di farsi eliminare perdendo in casa. Puo’ darsi che con noi non accada oppure si, sicuramente bisognera’ provarci. Nel calcio nulla e’ impossibile. Se poi passeranno loro li applaudiremo. Noi sappiamo vincere ma sappiamo anche perdere. Noi. Altri non so e neppure mi interessa.

Gli articoli di Alessandro Magno escono su:

ilblgodialessandromagno.it ,  Juvamania.it ,  ladivinajuventus.it , ilbianconeronews.blogspot.it

Bayern-Juventus Martedi’ 2 aprile 2013 – Allianz Arena Monaco “Come eravamo”

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Scritto da Luna23

In cuor mio me lo sentivo anche se ho sperato fino all’ultimo che segnassero almeno un gol, ma nulla. Non ho riconosciuto questa Juventus  rinunciataria, confusionaria e imprecisa. Ma cosa e’ successo alla Juve stasera? Che gioco orribile ..Piu che analizzare l’andamento della partita, dovremmo capire cosa non ha funzionato, non abbiamo confezionato un’azione da gol decente, nemmeno mezza, Matri e Quagliarella sembravano due bimbi al primo giorno di scuola. Questa volta non e’ bastato Pogba a salvarci da questo fallimento.

Ma e ‘ giusto dire che a Monaco abbiamo visto non la vera Juve, e ci saremo chiesti piu’ volte durante la partita dove fossero i nostri campioni.

In realtà la Juventus ha solo e sempre subito, andata sotto di un gol ad un minuto dall’inizio non c’e stato lo spazio di rimonta mai. Il Bayern ci ha bloccato, ha annientato la nostra creatività, e ci ha fatto girare come trottole. Una squadra il Bayern molto forte e per loro e’ stata una passeggiata. E i nostri poverini, mesti hanno salutato e portato a casa. Ora viene il difficile, gli avversari arriveranno a Torino senza affanni, ma noi cosa faremo? Carenza di gioco a parte, la partita e stata un cimitero di errori, commessi da tutti, persino da Pirlo che non sbaglia quasi mai, sbagli dappertutto, nei passaggi, nei lanci lunghi, con il Bayern che se la rideva sotto i baffi. Avevano detto che ci avrebbero battuti e così e’ stato, e la Juve lo sapeva.

Conte non poteva che essere onesto, e ha dichiarato che se non si spende non si va lontano, purtroppo l’unione delle nostre piccole singolarità non e’  riuscita di fronte anche ad un allenatore avversario che ha imparato tutto del nostro gioco mettendoci ko, il merito e’ stato anche suo. Siamo andati per fare il nostro dovere consapevoli di non essere all’altezza.

Il match e’ finito senza dolore e rammarico, spiace per i gialli ai nostri che si potevano evitare, Ribery e’ un gran giocatore ma anche un commediante di prima ..

Mi pongo solo una domanda: “ma Anelka … Cosa fa .. La seta?”

 

 

 

 

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