Chievo – Juventus 1-2 Sintesi

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Domenica 3 febbraio 2013 Chievo-Juventus – Stadio Bentegodi Verona ” Matri day “

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Scritto da Luna23

 

“Proprio nei momenti peggiori  bisogna credere nel futuro” questo è il  concetto che  l’Avvocato Gianni Agnelli espresse  quando la Juventus fu eliminata da una champions, e oggi la Juventus nonostante le umiliazioni ed i torti subiti ultimi, ci ha creduto e ha vinto contro  un insidiosissimo Chievo.

Siamo reduci da una settimana che ha provato psicologicamente tutti, la squadra, il nostro allenatore e l’organico tutto. Il segnale di questo disagio è dato dal silenzio stampa prima e dopo la partita, i commentatori sky, hanno ricordato che la società ha infranto nuovamente il regolamento non presentandosi a questi appuntamenti. Sky continua la sua campagna mediatica contro la Juve, quando finirà ..  ma veniamo alla match.

Una bella partita ha disputato la Juventus, arrivata a Verona,  rimaneggiata tra infortuni e squalifiche, la formazione che Alessio ha messo in campo non ha sofferto le mancanze dei titolari, è stato il  Matri  day, l’attaccante  ha segnato una grande rete su azione sbloccando il risultato, rivederlo nel ruolo a cui siamo abituati è stato bello e speriamo continui così.

Il primo tempo è stato della Juve, che ha dominato e realizzato il risultato finale: la vittoria, la seconda rete quella che ha confermato la volontà di vincere è stata realizzata  da Lichsteiner su assist di Giovinco, eccezionale tempistica e perfetto sincronismo,  davvero bravi. Brividi nel tempo successivo: il Chievo,  sappiamo,  per noi è una “brutta bestia”, non ci sta a perdere  e reagisce  immediatamente   prova e riprova e ci riesce: al 53mo arriva il gol del 2 a 1, un errore di difesa non ferma l’accanito Théreau, comunqe  ne siamo usciremo  bene da questa mini rimonta, il danno non è stato pesante, la nostra difesa ha reagito difendendo e attaccando, per un soffio non arriva il terzo gol, per fortuna manteniamo il distacco dalla seconda il classifica.A parte un po’ di calci subiti nel primo tempo, la partita è stata arbitrata abbastanza bene, il giudice di gara visti i recenti tumulti ha mantenuto un  basso profilo ed   distacco permettendo un fluido svolgimento di gara.

Faccio i complimenti a tutta la squadra per il sangue freddo esercitato in campo e il desiderio di aver voluto vincere, non era facile oggi e si poteva cadere nella frequente  trappola dell’emotività al gol subito dal  Chievo, nonostante la bravura degli avversari e del Pellissier punitivo, la Juventus ha retto e ce l’ha fatta. Questo è un segnale a chi ci sta dando per spacciati, ricordiamoci l’anno scorso .. e tutte le decisioni arbitrali contro, possiamo farcela ..se lo vogliamo veramente.

Al posto dell’allenatore:

Le sostituzioni sono arrivate al momento giusto, i giocatori per mantenere vivo il controllo hanno speso energie, Lichtsteiner stanchissimo e determinante nell’ultima fase era stanchissimo, quindi corretto l”ingresso di Padoin, Giovinco ha giocato bene costruendo assist ma  meno bene come punta, anche Pogba che ha cercato il gol tutta la partita ha confermato la sua abilità in centro campo. Pirlo come sempre fondamentale.

Ci aspetta un febbraio di fuoco, le scaramucce, le brutture che ci hanno colpito non devono distogliere l’attenzione dagli obiettivi rimasti, Campionato e Champions. I prossimi  incontri saranno tre finali, Fiorentina – Celtic – Roma .. non avendo scelta dobbiamo vincerle tutte, una scalata sull’Himalaya sarebbe più facile, che incontrare tre squadre che vogliono arrivare  almeno quanto noi, tenendo conto che il Napoli gode di posizione di favore nei confronti di tutta la serie A, la Juve cercherà di farcela, per Conte, per loro , per la società e per noi .. tifosi.

 

 

Prepartita Chievo-Juve, basta giocare col fuoco e risolviamo i problemi.

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Articolo a firma di Eldavidinho.

Alle spalle la sconfitta con la Lazio che è costata l’eliminazione dalla Coppa Italia, la Juve si prepara alla sfida di campionato a Verona contro il Chievo, fresco giustiziere proprio dei biancocelesti. La partita, in programma alle 12.30 contro il Chievo, arriva dopo quattro gare in notturna. Per la difesa, che non avrà né Chiellini né Bonucci, favorito il trio Barzagli-Marrone-Caceres. A centrocampo fuori ancora Marchisio per una contusione all’anca sinistra, Pirlo dovrebbe riprendersi il posto da titolare, mentre davanti, con Vucinic squalificato, ballottaggio Quagliarella-Matri per affiancare Giovinco. A meno che Conte non voglia tentare la carta Anelka già dall’inizio.

In settimana si è chiuso il mercato. Oltre alle già annunciate acquisizioni delle comproprietà, col Siena, di Buchel che rimarrà a giocare alla Cremonese e, con l’ Empoli, di Galinetta Alberto classe 1992, che rimarrà a giocare alla Feralti Salò, la Juve ha perfezionato anche le cessioni, sempre in comproprietà, di Filippo Boniperti col Parma, rientrato dal prestito a Empoli e, contestualmente, la cessione in comproprietà di Andrea Schiavone che terminerà la stagione con la Juventus. Altre operazioni: Reto Ziegler, rientrato dal prestito alla Lokomotiv Mosca, è stato ceduto, ancora a titolo temporaneo, al Fenerbache, dove aveva già militato nella passata stagione, sino al 30 giugno 2013. Manuel Giandonato, rientrato in prestito dal Vicenza, è stato ceduto al Cesena a titolo temporaneo, con accordo di partecipazione e controazione. Salvatore D’Elia, rientrato dal prestito al Venezia è stato ceduto a titolo definitivo al Vicenza. Nicolò Corticchia, rientrato dal prestito alla Carrarese, è stato ceduto a titolo definitivo al Vicenza. Raffaele Alcibiade è rientrato dal prestito alla Carrarese. Hadrien Ingrassia è stato ceduto a titolo temporaneo alla Pro Vercelli come giovane di serie. Con la Dinamo Dresda è stato raggiunto l’accordo per l’acquisizione a titolo definitivo delle prestazioni di Hasan Pepic, centrocampista montenegrino, classe 1993. Con il Vicenza è stato raggiunto l’accordo per l’acquisizione a titolo definitivo di Michele Cavion. Il centrocampista, classe 1994 è stato quindi ceduto in prestito alla Carrarese sino al 30 giugno 2013. Insomma. Niente botto dell’ultimo momento. Tentativi e assalti finali a Lopez, Pazzini, Icardi, Belfodil, senza alcun esito positivo. Il problema è aver chiuso il mercato con due giocatori mentalmente via dalla Juve, come Matri e Quagliarella, e moralmente sfiduciati dopo aver provato a piazzarli ovunque. Pessima mossa societaria. Non ti puoi ridurre l’ ultimo giorno di mercato e tentare di scaricarli come se fossero merce scaduta. Sta al mister, ancora una volta, continuare a motivarli e a integrarli negli schemi di giuoco per la sintonia con i compagni di reparto. Se pensiamo che persino tra Vucinic e Giovinco, i titolari, non sempre c’è sintonia… Mi chiedo se Estigaribbia e Borriello non sarebbero stati più utili dei vari Peluso, Isla, Bendtner e Anelka, acquistati quest’anno.

Tornando al prossimo match, sono nove i precedenti in campionato della Juventus a Verona contro il Chievo e le cifre parlano bianconero con cinque successi, tre pareggi e una sconfitta. Le vittorie della Juventus non sono mai state identiche a se stesse, registrando cinque punteggi diversi fra loro. Si parte dall’1-3 del 2002 (Lippi sconfigge Del Neri). Un anno dopo si ha il divario più netto (1-4, con tripletta di Trezeguet). È ancora David a decidere la sfida del 2003/04 (in rimonta, con pareggi dell’ex Legrottaglie e sinistro puntuale del bomber francese). Decide Olivera nel 2004/05, in un burrascoso finale. Infine, lo 0-2 del 9 novembre 2008, con Del Piero che festeggia il suo trentaquattresimo compleanno con una magistrale punizione, mentre la rete del raddoppio è di Iaquinta. I tre pareggi non sono mai stati ricchi di gol. Prima dello 0-0 della scorsa stagione (con rimpianti juventini per il palo colpito da Del Piero con una deviazione aerea), c’è stato l’1-1 del 2005/06 (Vieira risponde a Franceschini in un primo tempo estremamente vivace) e quello che chiude il 2010 (con splendida rovesciata di Quagliarella e pareggio in pienissima zona Cesarini di Pellissier). L’unico successo dei clivensi avviene nel campionato 2009/10. È un diagonale di Sardo a decidere l’incontro, la Juve guidata da Ferrara non riesce ad avere la giusta reazione per rimediare allo svantaggio.

Nessun giocatore del Chievo ha disputato tutti i 22 incontri del campionato. A quota 21 vi sono due leader della squadra: il difensore Dario Dainelli e l’attaccante francese Cyril Thereau. Tre finora gli espulsi: Andreolli, Vacek e Samassa. Con sette gialli, Luca Rigoni è il giocatore più ammonito. Il bomber della squadra è Alberto Paloschi con sette centri (l’ultimo dei quali ha determinato il successo del Chievo sul campo della Lazio). Seguono Pellissier con quattro, Thereau con tre, Stoian con due e Cofie, Rinaudo, Marco Rigoni e Luciano con uno.

Cinque vittorie, quattro pareggi e due sconfitte: è positivo il bilancio del Chievo al Bentegodi, dove ha ottenuto 19 dei 28 punti che compongono la sua classifica. La differenza l’ha fatta soprattutto la solidità difensiva, con 10 reti incassate a fronte delle 24 in trasferta, mentre il saldo dei gol fatti è positivo di tre unità (13 a 10). Le cinque vittorie hanno visto come vittime il Bologna, la Sampdoria, il Pescara, la Roma e l’Atalanta. I quattro pareggi sono arrivati con squadre che fanno parte tutte della parte sinistra della classifica, a eccezione del Siena contro il quale si è registrato l’unico 0-0 della stagione. Con la Fiorentina l’1-1 è frutto di un botta e risposta nel giro di un minuto nel primo quarto dell’incontro, con reti di Thereau e Rodriguez. Decisamente più avvincente il 2-2 con l’Udinese, con i padroni di casa per ben due volte in vantaggio e raggiunti sempre da un’incursione del difensore Angella. Infine, nell’ultimo incontro casalingo, l’1-1 con il Parma, una buona prestazione perché la squadra di Corini ha saputo meritarsi il punto, rimediato con il pareggio di Paloschi dopo il parziale vantaggio di Belfodil (e non sono mancate le opportunità per conquistare l’intera posta). Le uniche due sconfitte risalgono alle prime giornate del campionato, quando ancora la formazione veneta era affidata al tecnico Di Carlo (Corini non ha mai perso davanti al suo pubblico). Nettissimo lo stop con la Lazio (1-3, ma il punto della bandiera è arrivato solo a sette minuti dal novantesimo e i capitolini già dopo cinque minuti erano in vantaggio con una conclusione di Hernanes). Pereira e Cassano, con una realizzazione per tempo, hanno invece deciso la sfida con l’Inter.

Sarà Mauro Berzonzi di Genova a dirigere Chievo-Juventus, gara valida per la 4ª giornata di ritorno, in programma domenica alle ore 12.30. I bianconeri trovano il fischietto ligure per la prima volta in questa stagione dopo i tre fortunati precedenti della passata stagione. L’anno scorso, Bergonzi ha diretto tre gare vinte dai bianconeri, tutte senza subire un gol: l’1-0 di Lecce, il 5-0 di Firenze e il 4-0 casalingo sulla Roma. In totale il bilancio è di 15 precedenti, con 10 vittorie, tre pareggi e due sconfitte. Tra questi confronti ce n’è un altro con i veneti al Bentegodi: quello del 19 dicembre 2010, finito 1-1 con rete juventina di Quagliarella. Per la sfida di domenica, i guardalinee saranno Giorgio Niccolai e Massimiliano Grilli, il quarto uomo Francesco De Luca e gli assistenti d’area Gianluca Rocchi e Dino Tommasi. Forza Juve.

Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

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Considerazioni su Juve – Genoa e Lazio – Juve annessi e connessi.

Avessimo avuto il minimo sindacale dagli arbitri, staremmo tranquilli in campionato ed in finale di coppitalia.La tranquillità è sempre possibile, siamo sempre i più forti almeno per quest’anno. Dipende però soltanto da noi. Purtroppo.

Le ultime interviste e conferenze stampa di Conte.

Mi sembra abbastanza sovraesposto. Non so quanto reggerà. E quanto pagherà per tutto questo. Spero che la presidenza gli dia una mano. La presidenza.

Anelka, Peluso e il calcio mercato di riparazione.

A rigor di logica s’è tappato quantitativamente dei buchi. S’è fatto volume.  C’è una scena del film “Napoli milionaria”: al medico portano pozioni per i calli ed il latte delle partorienti per curare un problema polmonare. Alle rimostranze del medico gli si dice “Ma dottore, su, con la sua abilità…”. Ecco. Mi sembra che a Conte stiano facendo la stessa cosa. Uno come lui meriterebbe strumenti migliori. Minimo, una clinica all’avanguardia.

10 domande per voi …

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 Scritto da Luna23

Oramai  non ci sono più dubbi  che la vendetta incomba su di noi, se domenica avevamo legittimi sospetti,  oggi c’è la conferma, abbiamo  un nemico senza scrupoli, che sta agendo in modo lampante e alla luce del sole e vuole con ogni mezzo, lecito e non,  toglierci dalla corsa al campionato, tutto questo con la benedizione della Lega.

Sembra essere tornati ai fatti del 2006,  vittime di una  congiura che  non ci ha mai lasciato e oggi forse è anche peggio.

Stiamo sopportando di tutto: Torti arbitrali al limite del paradossale, provvedimenti disciplinari vergognosi pretestuosi,  insulti insopportabili contro il nostro presidente e proprietà .. non so cosa possa ancora accadere .. perché non so voi, ma io sono al limite della sopportazione e quando si tira troppo la corda ..poi si spezza.

Abbiamo la possibilità di dire la nostra, almeno per ora .. esprimete la vostra opinione, ecco  10 domande per voi …

1-Alla luce dei nuovi accadimenti, quelli che stanno caratterizzando la débacle Juventina, cosa pensi oggettivamente del calcio italiano? Quindi dell’operato della Lega e del Coni?

 

2-Potresti esprimere un parere circa il comportamento dell’Arbitro Guida in occasione della partita di sabato 26 gennaio?

 

3-Secondo te, il crimine organizzato si è introdotto ad influenzare l’andamento della classe arbitrale e del campionato?

 

4-Hai un’idea su come mai la Juventus sia sempre e costantemente nel mirino e capro espiatorio delle malefatte altrui?

 

 

5-Per quale ragione la nostra squadra nella sua interezza , Proprietà,  Presidenza, Dirigenza, e  Allenatore, non sono minimamente rispettati, maltrattati e non considerati se non per farle del  male?

 

6-Secondo te, gli insulti e dichiarazioni in diretta contro il nostro Presidente andavano sanzionate?

 

 

7-Gli ultimi provvedimenti contro la Juve, sono stati effettuati  a tuo avviso per favorire il Napoli soprattutto, e le altre che seguono a nostro scapito?

 

 

8-Potrà questa situazione influire in Champions league?

 

 

9-Secondo te, cosa può fare la società Juventus e anche noi tifosi per combattere il potere di un palazzo avverso, il cui comportamento scorretto permane favorendo le cattiverie sia della classe arbitrale che delle altre società?

 

10-Sarebbe forse ora di “cambiare aria”, e lasciare questa Italia calcistica che non ci merita?

 

 

 

 

La Mafia del calcio ha ottenuto ciò che voleva

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Articolo scritto da Alessandro Magno

L’ho scritto una settimana fa, probabilmente anche in anticipo su tutti. A Roma volevano una finale di coppa Italia Lazio-Roma e avrebbero fatto di tutto per ottenerla. Ci hanno mandato un altro sestetto arbitrale che non se la sentiva. Il rigore su Vucinic nei primi minuti è un altro rigore netto, solare, sacrosanto, indiscutibile. E’ un poco la fotocopia del rigore che diedero al Napoli in finale contro di noi. Mi pare addirittura questo pure un poco più evidente. E così ci hanno mandato un altro sestetto ad hoc. Complimenti! Sarebbe ora che il Presidente Agnelli si facesse sentire nelle stanze dei bottoni perché così è un evidente stillicidio. 5-6 rigori negati nelle ultime due partite di cui 2 come detto, enormi, fanno sì che ci venga più di un sospetto. L’anno scorso se vi ricordate fu anche così, la questione arbitraggi-sconci ebbe fine dopo un Genoa-Juventus finita in parità, dove non ci fischiarono un paio di rigori e ci annullarono un gol valido di Pepe per fuorigioco inesistente. La questione ebbe termine in quanto forse passarono tutti i limiti di decenza , ammesso che ne abbiano mai avuti, e soprattutto perché a quel punto lo scudetto al Milan sembrava cosa fatta. Come dire: il loro l’avevano fatto alla grande ormai; salvo poi il suicidio del Milan nelle partite finali del Campionato. Ho la netta sensazione che voglian favorire il Napoli nella lotta scudetto e un anticipo si è avuto negli episodi evidentemente dissonanti di Domenica scorsa in Juve- Genoa e Parma-Napoli, quindi occorre fare molta molta attenzione e soprattutto sperare che il Napoli non tenga un grande ritmo e magari aspiri al suicidio.

Sulla partita di coppa che posso dire. Non è normale noi non si segni mai di testa e i nostri avversari di testa ne fan due, non è normale tenere la palla 60 minuti e tirare poco così. Non è normale neppure che gli altri in due partite fan 3 gol con 4 tiri in porta e noi ne facciamo 2 con 15. Non capisco questa coppia assurda che piace tanto a Conte ovvero Giovinco-Vucinic quelli che io ho battezzato ”la strana-coppia”, due che son così bravi a costruire e così poco bravi a concretizzare. Non sono Iniesta-Messi Conte, quando cacchio te lo metti in testa? Infatti siamo diventati nettamente più pericolosi con Quagliarella in campo. E torno a ripetere non è questione di tecnica ma di movimenti. Il buco dove si inserisce Vidal per pareggiare lo crea Quagliarella che va a saltare su quella palla anche se non la prende. Avete mai visto saltare Vucinic e Giovinco in tutta la partita? Certo anche un poco perché non arrivano i cross ma è anche perché quei movimenti da punte centrali non li hanno. Sono mesi che ripetiamo le stesse cose. Peluso? Ma porca la miseriaccia ladra, ma io non ho niente contro questo ragazzo, ma vi sembra da Juve? Ogni volta che entra prendiamo gol dal lato suo. Ma è 1-90 e si fa uccellare di testa? Raga ma non ci mettiamo anche del nostro però. Ma andiam a prendere Peluso e Anelka (ammesso che arrivi che ho pure brutte sensazioni su questo). Ma ci rafforziamo con giocatori finiti o da squadre di seconda fascia? Anche la formazione iniziale. Io capisco che la coppa Italia è l’ultimo dei nostri obbiettivi però ormai siamo li manca questa partita e poi un altra, troppe riserve in campo Conte. A questo punto non era meglio uscire un paio di turni fa? E per concludere Storari. E’ sempre stato un bravo secondo non lo nego, però su un cross da calcio d’angolo che finisce al limite dell’aria piccola , non si può stare in porta la palla si va a prendere in uscita. Almeno si prova.

La cosa più bella della serata rimane dunque la presa per i fondelli del nostro mister a quelli della Rai. Lui non può sapere, visto che era in campo, che hanno fatto al solito una telecronaca di parte. Che al secondo gol della Lazio hanno esultato ma nemmeno fosse Zuliani quando segnano i nostri. Che durante la partita in entrambi i rigori negati ci hanno messo moltissimi minuti prima di pronunciare le parole ”c’è rigore per la Juve”, nemmeno stessero invocando il Diavolo, che prima hanno omesso di fare vedere un dei due rigori su Giovinco e poi nel post partita i rigori son diventati uno per parte omettendone un altro (cioè entrambi quelli su Seba) e che al solito ha dovuto richiedere Conte la visione di questi. Quindi la presa per il culo per cui sul primo Vucinic è da simulazione in quanto si tuffa e Marchetti prende la palla, quello su Klose è rigore netto ”ma che dici si butta scherzi è colpito con violenza”? … e che sugli ultimi due Giovinco è da espulsione in quanto non può prendere così in giro l’arbitro, con evidente imbarazzo dei conduttori, è una perla del nostro grandissimo mister che come uomo è veramente fantastico. Uno Juventino vero. Peccato sia solo.

 

Gli articoli di Alessandro Magno escono su:

ilblgodialessandromagno.it ,  Juvamania.it ,  ladivinajuventus.it , ilbianconeronews.blogspot.it

Lazio Juventus 2-1 Sintesi (coppa Italia)

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Pulvirenti attacca Andrea Agnelli: «Parla come una zitella isterica» ” Cosa c’entra Andrea Agnelli con tutto questo?”

 

 Scritto da Luna23
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ROMA – «Le parole di Andrea Agnelli sulla mia nomina? Sono state più che altro una provocazione. Ha agito come una zitella isterica, e in astinenza». Così Antonino Pulvirenti, presidente del Catania,
ha risposto alle critiche del presidente della Juve dopo la rielezione di Mario Beretta alla guida della Lega di A, e la sua nomina a consigliere federale. «Agnelli dice che in Lega non mi si vedeva da dieci anni? Una provocazione» la risposta di Pulvirenti. «Piuttosto – ha aggiunto Pulvirenti – è stato il suo atteggiamento durante l’assemblea a risultare strano. Andrea Agnelli si è comportato come una zitella isterica e in astinenza. Dice che non è rappresentata in Lega la maggioranza del calcio? Quattordici società su 20 mi sembrano una bella maggioranza»Questa uscita del sig. Pulvirenti, per’altro mai smentita ci fa intendere che tipo di ambiente si trova nella lega calcio, il nostro Presidente, il dott. Andrea Agnelli, viene apostrofato e considerato pari ad una “zitella isterica in crisi di astinenza”. Mi meraviglio come la risposta di Agnelli sia stata quella di farsi una “grassa risata”, e mi meraviglio altresì di come i nostri terribili ed efferati avversari non siano all’altezza di una risposta seria,  e non di una scadente sottoculturata e sottoscolarizzata risposta. Entra il presidente del Catania persino nella vita sessuale del Presidente della Juve, supponendolo “in crisi di astinenza” inviterei il sig. Pulvirenti ad occuparsi della sua di vita sessuale, che è meglio, al nostro Presidente non  manca assolutamente niente.

Detto ciò, ho voluto riportare la dichiarazione prelevata dal web, per ragionare un momento insieme a voi, su questi “membri della lega”, se tale  è il livello delle persone che fanno parte di questo palazzo “aiuto si salvi chi può!” dico ma cosa c’entra Andrea Agnelli con questa gente?  ma avete visto che tipo è? Una persona che sa stare al mondo che ha ricevuto addestramento ed educazione decisamente superiore alla media. Basta,  ormai tutto è perduto e tutto è lecito, un’uscita simile andava come minimo sanzionata, e che siamo al bar sport? Dove tutti possono dire qualunque cosa.

Io spero che il presidente, il cui percorso di lavoro e di studio, il Pulvirenti lo vede con il binocolo, non gliel’abbia fatta passare liscia, purtroppo visti gli ultimi accadimenti temo che la cosa sia finita  lì. Ormai il calcio è diventanto parte di un inferno sociale la cui tirannide si manifesta in tutte le partite di campionato, avrete visto cosa è successo sabato sera, e com’è stata trattata la Juve dagli organi competenti  e legali del calcio. Oltre ad attaccare sempre la figura di Conte, sono stati coinvolti, Chiellini e Bonucci, Nedved e Marotta, che non ha neanche commentato, se non detto la verità: che l’arbitro sig. Guida veniva da Napoli o limitrofi .. ma questa è la verità ..cari giudici sportivi, e se un arbitro “non se la sente” stia a casa, non guadagni così tanti i soldi che non dimentichiamo arrivano dal Coni, e il Coni sono le nostre tasse, se non è in grado di arbitrare, altra irregolarità, visti i rigori non applicati, la partita andava rigiocata. Ma se il Guida non se la sente di dare rigori, figuriamoci rigiocare la partita. Prorpio per questo ambiente degradato, il Napoli troneggia: Abbiamo un nuovo nemico, una volta vedevamo solo l’Inter, oggi no, c’è il Napoli nemico di tutti. Questi signori, per far vincere lo scudetto al Napoli stanno facendo scendere  in campo tutte le forze possibili immaginabili, inventando, millantando, il Napoli è così potente da non presentarsi neanche alla premiazione della super coppa Italiana a Pechino. Grazie, bella figura .. perchè il Napoli oggi può tutto: insultare, millantare, fare esattamente quello che gli pare, e tutti a dire bravi! e mentre il Napoli  troneggia, la Juventus, viene condannata per molto meno rispetto alle malefatte del Napoli, subendo torti arbitrali di continuo.

Mentre succedono queste “belle cose”, la Juventus non si pronuncia ..incassa, buttando acqua sul fuoco, d’altronde, la Exor in un momento delicato come questo, ha altre priorità e preferisce stare a guardare senza commentare ufficialmente, mantenendo un self control invidiabile durante il galà del calcio di domenica scorsa e accettando ugualmente i prestigiosi premi destinati agli uomini della Juve, mentre l’aghiacciante giustizia sportiva preparava un cimitero tra espulsioni e multe.

Sapete che vi dico, che è una vergogna e  comincio a pensare che iscriversi ad un altro campionato, magari quello spagnolo,   così ci divertiamo, sia un’ottima soluzione.   D’altronde ..che ci facciamo qui? Non voglio assumere il ruolo della cattiva mai contenta, non è così .. ma posso dire di averne abbastanza di diseguaglianze di trattamento soprattutto verso di noi. Come al solito la sofferenza è tutta dei tifosi che sopportano tutti i pretesti per farci del male.

Che fare?

Fare fagotto e andarsene altrove, iscriversi ad un campionato che non è quello italiano, potremmo disputare, dove c’è gente che gioca a pallone sul serio,  Germania,Francia o Spagna,  insomma chi ci vuole .. per noi andrebbe bene, importante chiudere con questa vergogna casalinga chiamato campionato italiano.A proposito dei fatti di sabato scorso, sottolineo che io sto con Conte, anche se pesantemente criticato,per la richiesta di spiegazioni nei confronti di un arbitro inadeguato, mi dispiace ha ragione lui, che sta subendo ingiustizie e “schifezze” di tutti i tipi. Basta con le ipocrisie, le serate, i premi fasulli, le scemenze televisive, i falsi complimenti, facciamo come gli altri, non andiamoci più ..smettiamo di alimentare un atteggiamento falso e ipocrita, anche noi un giorno dovremo dire NO! Noi non ci stiamo più!

Prepartita Lazio-Juve, come se niente fosse.

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Articolo a firma di Eldavidinho

Poche ore dopo la partita contro il Genoa la Juventus è già tornata in campo. La stangata da parte del Giudice Sporivo Tosel era ampiamente prevedibile: 2 giornate a Bonucci, 1 giornata a Chiellini, 2 giornate a Conte e inibizione fino al 18/2 per Marotta. Il pareggio contro i rossoblu ha lasciato l’amaro in bocca ma il modo migliore per smaltire la delusione è focalizzare l’attenzione sul prossimo obiettivo. Un obiettivo delicato e importante: la semifinale di ritorno contro la Lazio, a Roma. Si partirà dall’1-1 dell’andata, altro risultato andato stretto alla squadra di Conte, che ha tutte le intenzione, dopo i due pareggi consecutivi, di tornare alla vittoria e centrare l’accesso alla finale. La Juve ha iniziato a preparare l’appuntamento già domenica mattina. Anche in casa Lazio E’ iniziata la missione Juventus. Certi i rientri di due tenori come Hernanes e Mauri, utilizzati da Petkovic contro il Chievo con il misurino. Una mossa studiata: il tecnico biancoceleste crede nella finalissima. Brutte notizie per Conte, che non recupera Pirlo e perde Marchisio per influenza. Bocciato Quagliarella, al suo posto Giovinco. Nella Lazio ancora fuori Klose, con Floccari che è pronto a sostituirlo.

Queste dovrebbero essere le formazioni: Lazio (4-1-4-1): Marchetti; Konko, Dias, Biava, Radu; Ledesma; Candreva, Hernanes, Mauri; Gonzalez; Floccari. A disposizione: Bizzarri, Ciani, Cavanda, Stankevicius, Scaloni, Kozak, Rozzi, Klose. Juve (3-5-2): Storari; Barzagli, Bonucci, Caceres; Isla, Vidal, Pogba, Giaccherini, Padoin; Giovinco, Vucinic. A disposizione: Buffon, Caceres, Lichtsteiner, Marrone, Quagliarella, Vidal, Matri.
4 sconfitte, altrettanti pareggi e 2 vittorie: è questo il bilancio della Juve a Roma negli incontri di Coppa Italia con la Lazio. La prima volta le due formazioni si affrontano il 14 settembre 1958 e i biancocelesti vincono 2-0 grazie al secondo tempo, dove si registrano le reti decisive di Tozzi e Fumagalli. Le altre bocciature per i bianconeri sono datate 2000 (2-1, con rete di Del Piero in mezzo a quelle dell’ex Boksic e di Simeone); 2004 (doppietta di Fiore nella finale d’andata, in un’edizione che si aggiudicherà la Lazio allenata da Roberto Mancini); 2009 (2-1: Pandev e Rocchi a ribaltare il gol di Marchionni, una sconfitta amara anche perché a Iaquinta venne annullato un gol per posizione di fuorigioco assolutamente inesistente). I 4 pareggi hanno visto questi punteggi: 0-0 nel 1974; 1-1 nel 1983-84 (un botta e risposta nel giro di 60 secondi a inizio ripresa: autogol di Boniek e risposta di Cabrini di testa su invito dalla sinistra di Paolo Rossi). Stesso risultato si verifica 4 anni dopo: la Lazio si porta in vantaggio subito con l’ex Galderisi. Nella seconda frazione di gioco è Mauro a infilare il portiere Martina. Infine, nel 1998, Lazio-Juventus è esattamente come oggi la semifinale di ritorno. A fare la differenza è Nedved, all’epoca in forza alla squadra capitolina. Dopo il gol di Fonseca, Pavel segna una doppietta nel giro di 4 minuti. L’autogol di Favalli nei minuti di recupero modifica il risultato ma non il verdetto, ad andare in finale sono i padroni di casa. I due successi della Juventus si verificano in epoche diverse. Il primo è datato 1987 e sono il giovanissimo Buso e Serena a determinare lo 0-2. Decisamente più importante è il match della semifinale d’andata del 1995: la partita viene decisa da Ravanelli ed è un risultato importante in quella che è l’ultima edizione di Coppa Italia vinta dalla Juventus.

Sarà Luca Banti l’arbitro di Lazio-Juventus, semifinale di ritorno di Coppa Italia in programma martedì alle 20.45 all’Olimpico di Roma. Per il fischietto livornese sarà la 16° direzione di gara con i bianconeri e i precedenti parlano di 11 vittorie della Juventus, due pareggio e due sconfitte. Banti ha arbitrato già due partite di Coppa Italia con la Juve, uscita vincente in entrambi i casi con identico punteggio: 3-0. Si tratta delle sfide contro Catania e Roma, entrambi disputato a gennaio, la prima nel 2009, la seconda nel 2012. In questa stagione Banti ha diretto due volte i bianconeri, nelle goleade contro Pescara, 6-1, e Udinese, 4-0, questa recentissima e datata 19 gennaio. Martedì all’Olimpico Banti sarà coadiuvato dagli assistenti Marzaloni e Cariolato. Quarto uomo sarà il signor Giannoccaro. Forza Juve.

Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

 

Arbitro colpevole, la società ci mette del suo e Conte di nuovo solo contro tutti

conte-agghiacciante

Articolo  scritto da Alessandro Magno

 

Lo dico da tempo immemorabile: lasciamo questo campionato farlocco. La Juventus è giustamente prima e venderà ancora cara la pelle ma c’è tutto un mondo che rema contro e, come ha ricordato benissimo a Mediaset Conte, fa opinione. Oggi il solito stormo di giornalai e vari ex esponenti e non del mondo del calcio, si è spellato le mani a scrivere e dichiarare di quanto non è giusto che Conte protesti e insulti l’arbitro; di quanto gli arbitri possano sbagliare. Ci hanno fatto la morale insomma. Persino il portiere De Sanctis, tirando fuori ancora la storia della sera di Pechino ha detto che loro li non hanno protestato. Pensa te, si son fatti buttare fuori in due quella sera per proteste e insulti (Mazzarri e Pandev) ma si vede che se ne è già dimenticato. Fra l’altro credo che il loro mister detenga il primato mondiale di espulsioni per proteste. Ho letto anche oggi, fra le tante, delle porcate tipo che lo scandalo se c’è, c’è sempre, e non solo quando capita alla Juve. Mi chiedo da dove arrivano questi, se da Marte. Mi chiedo dove stanno questi tutte le volte che si scatena la terza guerra mondiale per un favore fatto alla Juve tipo a Catania. Sempre citando Conte: se avessero negato un rigore così al 93mo minuto ad una squadra contro la Juve se ne sarebbe parlato per anni. Decenni. Preziosi anche lui vuole insegnarci il bon ton, uno che da inibito ha venduto trattando personalmente Milito e Motta a Moratti, per non dimenticare della squalifica per aver tentato di acquistare una partita. Allegri anche lui, che invece di occuparsi dei fatti suoi, dice che degli arbitri bisogna fidarsi, evidentemente ormai immemore del gol di Muntari che ricordiamo ha prodotto 2 compensazioni, una nella medesima partita con gol annullato a Matri, una l’anno successivo con rigore inventato per loro. Anche qui Allegri colto da improvvisa amnesia evidentemente non ricorda di Galliani che insulta l’arbitro negli spogliatoi e di quanto ha rotto le palle con questa storia per più di un anno. Non mi risulta che in quel caso avesse fatto dichiarazioni distensive nei confronti della classe arbitrale. Questi sarebbero quelli che devono insegnare a noi come comportarci. Ma Conte tutta la vita!

Del rigore vi sarete accorti come fin da subito i mass-media hanno cercato di manipolare la questione. Come ha detto Conte quello è un rigore sacrosanto e non esiste nessun dubbio. La volontarietà in queste situazioni esiste solo nei libri, è da anni che è stato adottato un altro sistema e cioè quello del danno procurato. Braccia lontano dal corpo rigore netto, non ci sono cazzi (e scusate qualche imprecazione ma stò incavolato). Se così non fosse tutti i rigori assegnati per fallo di mano su calcio di punizione dove i giocatori in barriera saltano, sono tutti rigori assolutamente assegnati a capocchia, in quanto non c’è mai volontarietà in quel caso. Ma la questione non sarebbe neppure da spiegare lo sanno benissimo i ”lor signori moviolisti”,  solo che al solito cercano di adottare due pesi e due misure e tirare l’acqua al proprio mulino. Menomale c’è Conte che almeno in quel momento li ha ”sm…ascherati”. Cesari a Mediaset, fra l ‘altro genoano di Genova, in questo è stato veramente al di sotto della vergogna. Pensate hanno fatto vedere il mani di Vucinc e il fallo su Vucinic dicendo che erano rigori entrambi, quello ultimo dicendo che non era volontario e hanno nascosto quello su Pogba, mostrato poi solo su richiesta di Conte. Praticamente uno per parte e quindi tutto regolare. Ci mancava dessero 7 all’arbitro. Per fortuna, come detto, quando è arrivato Conte li ha fatti neri e rivoltati come delle pezze da piedi a Cesari e Galli, e anche alla Calcagno che ci teneva a sottolineare quanto loro son stati sempre corretti con la Juve. Chiedilo ai Juventini cosa pensano di Mediaset Micaela che se non fosse per Zuliani sareste inguardabili.

Per quanto riguarda la Juve società che ci mette del suo, mi spiego. Io intendo del perché Agnelli ha votato Abete e questi vertici federali che poi stanno cercando di fregarci in tutti i modi. Vogliono far vincere lo scudetto al Napoli perché hanno deciso a tavolino che De Laurentis se lo merita per tutto lo sforzo profuso in questi anni che tanto noi l’abbiamo vinto l’anno passato, così come hanno deciso a tavolino che la finale di Coppa Italia sarà possibilmente (Juve permettendo) Roma-Lazio che si gioca a Roma. Quindi occhio all’arbitraggio e alla designazione per il ritorno in semifinale. Per quel che concerne le designazioni poi, Marotta che si è lamentato giustamente per la designazione di un arbitro della provincia di Napoli e ha fatto bene a farlo notare, dovrebbe farle notare subito il Giovedi queste cose e non quando a danno fatto ce lo hanno già messo in quel posto. Lamentarsi poi non serve proprio a nulla.

Ultima considerazione sul mercato e sulla società Juventus. Anche in questo frangente non arrivo a capire come si è inseguito giocatori di mezzo mondo fra l’altro alcuni pure in parte già nostri, come Immobile e Gabbiadini, per portare poi, un ex giocatore (quasi allenatore) che se tutto va bene non giocherà neppure 5-6 partite: e mi riferisco ad Anelka. Mi chiedo se ravanando nella ”monezza” non poteva saltare fuori che so un Kluivert, un Morientes, un Babangida o piuttosto uno Sheringham. Ma cos’è l’album delle figurine dei giocatori del decennio passato? Ora io ero consapevole che la Juve stesse cercando un giocatore per migliorar l’attacco visti i problemi che abbiamo, e non certo un quinto attaccante, perché in quel caso c’erano Rocchi e Calaiò liberi e andavano più che bene e hanno fatto bene quelli che li hanno presi per ricoprire quel ruolo. Oltretutto abbiamo giovani della primavera come Beltrame e Padovan che potevano tranquillamente garantire questo ruolo per pochi mesi visto che Bendtner rientrerà, e non mi risulta che la società l’abbia ”tagliato”. Fra l ‘altro, Marotta se ne è uscito con la trovata che a Gennaio non si riesce a far molto e si lavora sulle occasioni che si trovano ma giusto per ricordarlo, nemmeno in estate su questo fronte è riuscito a fare di meglio. Tanto è vero che è arrivata anche lì una quinta-sesta scelta: Bendtner appunto. Fra l’altro dopo aver cercato di prendere un altro quasi ex calciatore come Berbatov. Mi chiedo se ex per ex non ci conveniva tenere Del Piero. E non raccontiamoci la storia che voleva giocare a tutti i costi che è un falso storico. L’anno scorso con Conte non ha scocciato per niente e ha giocato quanto lo han fatto giocare pure 3 minuti a volte, e se Anelka non viene per giocare ma solo per scaldare la sedia, è perché non gliene frega nulla di giocare ma solo di ”acchiappare” un altro buon ingaggio col minimo sforzo. Seicentomila euro a questo era meglio li davamo ai cassa integrati.

Per concludere: Il campionato è ampiamente alla nostra portata perché arbitri o no, siamo nettamente più forti degli altri. Certo chi dorme non piglia pesci. Se ci siamo rafforzati con Anelka vuol dire che anche noi stiamo dando una mano a chi deve cercare di rimontarci. Vendiamo cara la pelle e forza Juve sempre, ma resto delle mie idee: 1 – C’è solo Conte con le palle in questa società. 2 – Prima lasciamo questo campionato d’imbroglio e meglio è. Giraudo disse che dopo di loro sarebbero arrivati nel calcio i veri farabutti. Sto constatando da 6 anni a questa parte, che aveva pienamente ragione.

 

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