Quagliarella: l’ultimo degli accantonati

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Articolo di Alessandro Magno.

Juventus-Celtic per fortuna e per bravura nostra e’ stata una partita senza storia. La Juventus l’ha affrontata con serenita’ ma senza supponenza. Fin da subito e’ stato chiaro come gli scozzesi non avrebbero mai potuto ribaltare il risultato di andata. Serata tranquilla per i nostri giocatori e per noi tifosi. Meglio cosi!
Sulla prestazione dei singoli c’e’  da segnalare il ritorno all’esistere e al gol dell’ultimo degli accantonati, ovvero Quagliarella. Fabio ha fatto un gol, per gentile concessione di Vidal, e ha praticamente innescato quello di Matri. Ha giocato sicuramente in modo un poco frenetico e pasticciato ma la sua prova alla fine si puo’ valutare sicuramente come buona. Va considerato che non giocava da molte partite e la voglia di farsi vedere pronto lo ha certamente portato un poco a strafare. Non e’ che il Celtic fosse un banco di prova di chissa’ quale valore, questo va detto, tuttavia va anche detto che pure gli altri due attaccanti, spesso titolarissimi, non e’ che in partite facili hanno fatto sfaceli.

A proposito degli altri due attaccanti e cioe’ Vucinic e Giovinco tanto per essere chiari. Personalmente e’ stata una vera liberazione non vederli in campo ieri. Gia’ utilizzati uno per volta i due, a perder palloni e soprattutto a “fancazzismo” non scherzano. L’uno in attesa che la voglia di giocare lo pervada l’altro con la propensione a cercar di fare solo cose fenomenali che poi nella maggior parte dei casi non gli riescono, ma insieme in campo, sono arrivato al punto di detestarli. Ieri si son viste almeno 2 punte che udite udite, in campo, fanno le punte. Ma no! Con movimenti da punte. Oh … e che popo’ di novita’ e’ questa? Conte con Vucinic e Giovinco vorrebbe clonare un poco il gioco del Barcellona. A parte che le copie non son mai buone come gli originali. A parte che gli spagnoli giocano con un altro modulo (4-3-3) e a parte che abbiamo visto come anche loro quando non trovano la profondita’ diventano irritanti, con il loro tiki taki, ma

soprattutto innocui, ma al di la di tutto cio’ questi hanno Messi che fa 100 gol a stagione e noi vogliamo copiarli con Vucinic e Giovinco che insieme e’ tanto se arrivano a 30? Torno a ripetere: Conte ha 4 attaccanti e quelli che vedono meglio la porta sono Quaglia e Matri (lo dicono i dati gol-minuti giocati). Gli altri due hanno caratteristiche piu’ da assist-man che da punte vere. Li utilizzi tutti e li utilizzi in base alle caratteristiche che hanno senza snaturarli. E soprattutto basta super-titolari in attacco. Si guadagnino tutti il posto.

Concludiamo con qualche considerazione sull’esclusione punitiva del Quaglia a causa delle parole dette ad Alessio. Che ci andava una multa e un esclusione per qualche partita era sacrosanto, che l’esclusione diventasse cosi punitiva da star fuori per giorni e giorni lo trovo sconcertante. Non mi e’ mai piaciuto chi vuole applicare un etica troppo punitiva a una squadra. Perche’ poi se non si hanno le palle di non guardare in faccia a nessuno, si fa la fine di fare figli e figliastri e far brutte figure. Questo e’ un metodaccio squallido che si vede nelle squadre dei bambini dove per una presunta etica si escludono dalle partite i bambini “scarsi” mentre si fa sempre finta di non sentire o vedere quando i casini li fanno quelli “forti” (ovviamente presunti tali). A grandi livelli e’ capitato invece a Prandelli all’Europeo di non chiamare Criscito e invece chiamare Bonucci ma e’ capitato anche a Conte che l’hanno scorso e’ stato mandato platealmente a
cagare da Vucinic che a fine di una partita si e’ rifiutato di fare l’allenamento defaticante. Vucinic dopo quella sparata non ha saltato nemmeno mezza partita ricordiamolo.
In conclusione, giuste punizioni e multe per chi sbaglia. Tutti, nessuno escluso. Pero’ senza esagerare, che poi a fare i grandi moralizzatori si finisce per fare figure meschine.

 

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Juventus – Celtic 2-0 i gol

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Considerazioni su Napoli – Juventus.

Primo tempo gagliardo. Campo preso a memoria. Secondo tempo di gestione risultato, da grande squadra che conosce i suoi limiti. E dunque specula.

Come si vive da Juventino a Napoli in mezzo ai Napolisti?

All’epoca mia, quando avevo 13, 15, 17 anni e c’era il campionato più bello del mondo, una bellezza. Eravamo noi ragazzi tutti diversi, tutti colorati. C’era persino chi tifava Sampdoria, Bari. Oggi è tutto cupo, da provincia inglese. Militaresco ma sul triste. Il tifo napolista molesto più che un esercito baldanzoso sembra una ritirata di balordi. Io mi trovo bene ma perché sono grosso e asociale. Fossi piccolo e mingherlino e costretto a frequentare gente forse avrei problemi.

Non è incredibile che il Napoli ha avuto solo 20mila euro di multa per i fatti accaduti pre-durante e post Napoli – Juventus e non è altrettanto incredibile che la Juventus non ha fatto nulla e i media hanno letteralmente insabbiato il tutto?

Per favore non fatemi sempre parlar male della società. Che stanno rimettendo su Uccellinodidelpiero. Finisce che non mi chiamano.

Prepartita Juve-Celtic, ripartiamo da zero a zero.

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Articolo a firma di eldavidinho

La Juventus ha giocato due volte a Torino contro il Celtic e sono state entrambe sfide estremamente appassionanti. Nel 1981-82 i bianconeri sono chiamati a ribaltare il gol di svantaggio patito a Glasgow. Trapattoni schiera la seguente formazione: Zoff, Gentile, Cabrini; Furino, Brio, Scirea; Marocchino, Tardelli, Bettega, Brady, Virdis. L’impresa riesce grazie a un primo tempo che vede la Juve andare avanti di due reti. Splendide le segnature. La prima è opera di Virdis, che si fa molti metri palla al piede prima di battere il portiere Bonner con una conclusione che gli piega le mani. Il raddoppio di Bettega è una rete di grande raffinatezza, con controllo di ginocchio e girata al volo di destro. In mezzo alle due prodezze, c’è anche un tiro da fuori area di Marocchino che colpisce il legno della porta. Vent’anni dopo si ha la “rivincita”. Al Delle Alpi si gioca la seconda giornata del girone di qualificazione. Tra gli scozzesi gioca Lennon, attuale allenatore del club, anche se la stella è l’attaccante svedese Larsson. Marcello Lippi opta per il seguente undici: Buffon, Thuram, Montero, Iuliano, Zenoni, Tacchinardi, Davids, Pessotto, Salas, Trezeguet, Del Piero. La gara è avvincente e mette in mostra un superlativo Trezeguet. Il bomber francese colpisce due volte: poco prima del riposo e dieci minuti dopo l’inizio della ripresa. Il primo è un gol frutto di una straordinaria azione di Salas. Sul secondo il cross è di Del Piero e David colpisce di testa. Il doppio vantaggio non basta, però. Il Celtic riesce a pareggiare con Petrov e con Larsson su rigore. E sempre dagli 11 metri arriva il gol di Amoruso, che in piena zona Cesarini regala alla Juve la conquista di 3 punti.

Il verdetto dell’andata parla chiaro: la Juventus ha dimostrato di avere la capacità di saper colpire al momento giusto, all’inizi del match con Matri e nella sezione finale dell’incontro con Marchisio e Vucinic. I numeri della sfida del Celtic Park offrono un ritratto interessante su quel che è capitato. I padroni di casa hanno concluso il doppio dei bianconeri, 16 conclusioni (più del 50% da fuori area) contro 8, ma hanno concentrato i loro sforzi offensivi quasi interamente nel primo tempo, in particolare nel minuti immediatamente successivi al vantaggio juventino: 13 i tiri verso Buffon, ben 6 nel primo quarto d’ora. La Juve nella ripresa è stata straordinariamente efficace, capitalizzando con 2 gol i 4 tentativi effettuati. I dati rivelano una sostanziale parità del possesso palla (51-49%), con la Juve superiore nella ripresa e decisamente migliore nelle verticalizzazioni (160 contro le 123 degli scozzesi). Non è stata premiata la supremazia territoriale del Celtic, che ha trascorso il 67% del tempo nella metà campo avversaria. Una pressione poco produttiva, come testimonia il numero dei palloni giocati presso l’area avversaria, solo 4 in più per la squadra guidata da Neil Lennon L’andata ha visto grande correttezza da entrambe le parti, con 12 falli per ognuna della due squadre. Ai biancoverdi è riuscita la tattica del fuorigioco (6 volte ci sono cascati i nostri giocatori), anche se non è stato sufficiente per evitare le soluzioni in profondità che hanno determinato l’ampio successo della formazione di Antonio Conte. Contrariamente alla tradizione del calcio di stampo britannico, il Celtic non ha effettuato molti cambi di gioco (2 contro i 3 di Pirlo e compagni).

Un dato: 99,4 per cento. Ecco le probabilità che, secondo un calcolo di EuroSport , avrebbe la Juventus di passare il turno e conquistare l’accesso ai quarti di finale di Champions League. Però. Un dato figlio dell’analisi statistica di centinaia e centinaia di partite disputate sino a ora nelle Coppe europee: c’è soltanto un precedente di un club riuscito a ribaltare, nel ritorno in trasferta, uno 0-3 incassato in casa. Vale a dire a compiere l’impresa che dovrebbe realizzare il Celtic. Si è verificato nell’Europa League 2009-2010, playoff per accedere alla fase a gironi: la Dinamo Bucarest reduce da uno 0-3 a tavolino (inflittole a causa di invasione di campo da parte dei tifosi) ribaltò il risultato nel ritorno, in casa dello Slovan Liberec. Altro 0-3, poi supremazia ai rigori. Curiosità: tecnico della Dinamo era Dario Bonetti , bianconero dal 1989-1991. Ebbene, a parte questo caso, non risulta nessun altro precedente di scivoloni così clamorosi nel proprio stadio. Le imprese, le storiche rimonte del calcio europeo sono semmai state compiute nelle gare di ritorno disputate nel proprio stadio. Ad esempio, tra le più note, spicca il capolavoro compiuto dal Deportivo La Coruña, che all’Estadio Riazor – quarti di ritorno della Champions League 2003-2004 – riuscì a ribaltare una sconfitta per 4-1, imponendosi con un perentorio 4-0. A farne le spese fu il Milan di Carlo Ancelotti e di… Andrea Pirlo. Lo stesso Andrea Pirlo che ha vissuto una storica rimonta anche ad Istanbul, il 25 maggio del 2005, nella finale di Champions giocata contro il Liverpool. Ai gol, nel primo tempo, di Maldini e Crespo(doppietta), risposero nella ripresa, Gerrard, Smicer e Xabi Alonso su rigore.

Pare che Conte stia pensando ad attuare un mini turnover, lasciando a riposo i tre diffidati LichtsteinerMarchisio e Vidal(squalificato, però, anche per la prossima di campionato). Spazio quindi a Isla Pogba. Lunedì Chiellini non si è allenato a causa del persistere del fastidio alla caviglia ed è in forte dubbio. Peluso è pronto. Rispetto alla gara di Napoli a sinistra dovrebbe rientrare Asamoah. In attacco la coppia dovrebbe essere formata da Matri e Vucinic, con Giovinco che partirà dalla panchina. Lunedì si sono allenati a parte Caceres e Anelka, che continuano nel lavoro differenziato per smaltire la lombalgia accusata la scorsa settimana. Arbitrerà il turco Firay Aydinus. Forza Juve.

Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

 

Il prossimo anno Napoli – Juventus si giocherà a Kabul, è più sicura.

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Scritto da  Alessandro Magno

Mi tolgo subito un pensiero dolente e poi analizziamo Napoli-Juve con annessi e connessi. La questione è questa: Vucinic in questa partita è stato letteralmente inguardabile. Ora si fa tanto parlare di Giovinco, ma io mi chiedo, se i due gol che ha sbagliato Vucinic (roba da asilo nido del calcio) li avesse sbagliati Seba, cosa sarebbe successo? Chi mi segue sa che non sono prevenuto verso nessun giocatore nè tantomeno contro Vucinic di cui spesso ho tessuto le lodi. Ora quello che a me non sta bene è avere figli e figliastri. La prestazione di Mirko contro il Napoli è stata grossomodo da 4 – 4,5 e va da se che uno che gioca con questa media-voto non può restare in campo fino all 85mo. Non c’è nessun ”lavoro oscuro” che tenga, e fra l’altro col Napoli per scelta tecnica non c’è stato nulla di tutto ciò. Vucinic non ha dovuto fare nessun pressing alto, proprio per consentire al Napoli di venire fuori e non giocare a guscio e ripartenze come predilige. Alla fine ci ha dovuto salvare San Buffon perchè se il Napoli vince, gli errori sottoporta del montenegrino sarebbero pesati in modo esponenziale. Conte ha voluto eleggere questo giocatore (e non solo lui) a top dei top in squadra. Mi dispiace per lui e per Mirko ma i fatti dicono altro. Vucinic non è Cristiano Ronaldo, non è Messi non è Ibra. Non è giocatore che anche quando fa pena risolve la partita da un momento all’altro. Questi giocatori si, possono permettersi di non esser sostituiti, lui no, perchè ha un incidenza magia-partite di 1 ogni 6 o 7, di conseguenza quando non gioca bene sarebbe opportuno che Conte lo togliesse. E’ inutile che il mio amatissimo mister ci racconta un altra storia. Abbiamo una difesa-portiere-mediana fra le migliori d’Europa se non del mondo. L’attacco non è così. Amen.

E veniamo a Napoli-Juventus. Qui davvero ce n’è per tutti i gusti. Iniziamo con una premessa doverosa per chi legge. Toglietevi subito dalla testa che le mie parole possano avere un qualsiasi che di razzista. Sono meridionale pure io. Si parla solo ed esclusivamente di fatti. Fatti da cui fra l’altro alcuni editorialisti di siti napolisti o semplici tifosi napolisti (pochi) hanno avuto il coraggio di prendere le distanze. Il clima di questa partita è stato da subito un clima di guerriglia e di intimidazione. Il pullman della Juventus è stato preso subito d’assalto da tifosi (ma sarebbe bene chiamarli schifosi) napolisti già all’arrivo all’aereoporto e lungo il tragitto da questo all’albergo. La contestazione è continuata sotto l’hotel con lanci di uova è fra l’altro è andata avanti per tutta la notte con persone che passavano suonando il clacson e sparando petardi e bombe carta e quant’altro volto a fare rumore e a disturbare il sonno dei nostri giocatori. Obiettivo che testimonia in modo inequivocabile quanto questi presunti tifosi oltre che maleducati siano oltremodo anche cretini, visto che i nostri dormivano beatamente con le cuffie degli ipod alle orecchie che gli cantavano la ninna nanna. Sui siti napolisti per tutto il perdurare della permanenza dei nostri in hotel si è diffusa la notizia di presunti avvelenamenti via cibo o addirittura via area attraverso l’area condizionata. E’ chiaro che il personale dell’albergo non poteva soddisfare queste insane voglie dell’antisportivissimo tifo di Napoli però questo è per rendere l’idea del clima di guerriglia creato intorno alla nostra squadra. Ci dobbiamo portare l’assaggiatore a Napoli per non rischiare di esser avvelenati? Lasciato l’albergo il pullman è stato fatto di nuovo oggetto di lancio di un poco di tutto fra cui sassi che hanno distrutto un vetro del pullman dove sedeva Asamoah che fra l’altro guarda caso, non ha potuto prender parte alla partita. E’ stata fatta un azione premeditata di ”guerriglia urbana” con circa 300 tifosi che in varie fasi hanno assaltato il pullman dei nostri, prima con l’accerchiamento tramite moto e motorini e con colpi di casco sui vetri poi con l’agguato di un centinaio di persone che salite sulle capote di automobili in sosta (ne hanno danneggiate 15) han fatto tiro al bersaglio del suddetto pullman. Sassi e pare anche un razzo. Mi chiedo se siamo in una città o siamo nella giungla del Vietnam? Chiedo, agli scandalizzatissimi cittadini di Napoli, quando parlano di razzismo e di gente che parla male della loro città, dove avviene un altra roba simile? In quale altra città d’Italia? Fra scorta al pullman e scorta ai nostri tifosi sono state utilizzate uno svariato numero di volanti e agenti in assetto da guerra (oltre a quelli presenti allo stadio) che sono stati tolti dall’ordine pubblico cittadino per andare a fare questo servizio, non in difesa della città di Napoli, visto che i nostri per quanto non dei santi non hanno fama di andare a devastare le città altrui, bensì per essere protetti dalla possibile e a questo punto palesemente probabile, aggressione dei napolisti? Compliementi a voi! De Magistris il sindaco ha detto: ”Lanciamo un messaggio di quanto è civile la città di Napoli”. Alla faccia del bicarbonato di sodio diceva Totò, hanno lanciato di tutto eccetto il messaggio! E se messaggio era… era un messaggio di merda.

I nostri tifosi poi superscortatissimi sono riusciti ad entrare nello stadio fra il 15mo e il 40mo del primo tempo. Sempre per la loro incolumità si sono dovuti perdere mezza partita. Una volta dentro sono stati accolti dal solito striscione becero contro i morti dell’Heysel di cui probabilmente non pagherà nulla la società Napoli e con ancora lancio di uova, sassi, lattine, bottiglie, sputi, razzi, bombe carta e piscio. Ebbene si , nell’originalità dello sportivissimo tifo napolista dovete sapere che c’è anche il lancio del gavettone di piscio. Loro ”esclusiva” perché l’ho visto fare solo a loro. Dalla tv si notava benissimo come per prevenire tutto ciò i nostri sono stati messi sotto una rete e hanno dovuto guardare la partita dietro questa rete come animali in gabbia. Ripeto per chi non cogliesse la sottigliezza tutto questo non per paura che i nostri facessero qualcosa ma per paura che fossero aggrediti dallo sportivissimo-civilissimo pubblico napolista. Già tutto questo dovrebbe fare sì che i vari Mazzarri e De Laurentis provassero un grande senso di vergogna e chiedessero umilmente scusa alla Fc Juventus e ai suoi tifosi, visto che alla squadra del Napoli e ai suoi tifosi quando vengono qui a Torino non accade nulla di tutto ciò, tuttavia la partita s’è giocata e hanno avuto pure il coraggio di lamentarsi.

Un paio di cosette sulla partita. Il clima lo ha già preparato quel giornaletto tipo pornografico anni 70-80 che è ormai diventato il Corriere dello Sport, con la differenza che i vari Lando, il Montatore, Zora la Vampira erano più credibili. De Paola è veramente al di sotto di ogni qualsiasi forma elementare di giornalismo. La moviola che poi hanno commentato nel post partita è da vomito. Mi chiedo un giornale che aspira ad esser giornale per tutto il sud Italia come possa non tenere in nessuna considerazione il vastissimo pubblico Juventino meridionale. Tanto a De Paola non frega niente e si sta inabissando in un buco nero senza ritorno peggio della Gazzetta dello Sport. A questo tipo di direttori di giornali odierni non frega nulla del giornalismo gli frega solo della loro carriera ed è certo che un posto di lavoro presso De Laurentis al minimo, lo troverà.

Venendo al campo, fin dal primo minuto De Sanctis risulta invasato e come lui Cavani. Più volte viene ripreso dalle tv a gesticolare con il pubblico e contro gli avversari (Lichtsteiner in primis). Insomma anche lui è caricato a molla e invece di placare gli animi li scalda. Mi chiedo se è li per parare o per fare uno show? Forse per Morgan la partita è tranquilla e c’è bisogno di scaldare un poco il pubblico! Giustamente li vede freddini! Non so evidentemente o son abituati a giocare in questo schifo o non colgono il tutto. Forse un giorno si arriverà al morto e allora si ridesteranno. E’ palese come da subito ci sia una squadra che tenta di giocare al calcio e una che gioca a calci. Due entrate a piedi uniti di Cannavaro e Inler molto pericolose 4 gialli per il Napoli 2 per la Juve di cui 1 di Peluso al 90mo a partita quasi finita. Da parte loro un correttissimo e sportivissimo Maggio che dopo aver tirato LUI un pallone in fallo laterale lo va a battere come fosse suo cercando di fregare tutti e quasi ci riesce, dall’altra Vidal e Giovinco che quando vedono Britos esamine lo soccorrono con Seba che addirittura gli alza le gambe per fargli affluire il sangue alla testa. Ecco era da fare a tutti i giocatori del Napoli e a Mazzarri. Di fargli affluire un poco più di sangue alla testa intendo. L’allenatore del Napoli si scalda e inveisce per un fallo di mano di Vucinic davanti alla panchina (siamo a centrocampo cacchio), e si scalda nemmeno gli avessero ammazzato il gatto, che lo stesso Mirko gli dice: ” Mister è mani ok stai calmo”. C’è un ambiente caricato a pallettoni e non da noi, noi stiamo giocando una partita (almeno cerchiamo) loro stanno facendo una guerra. Mazzarri a fine partita dichiarerà che meritavano di vincere che non è contento dell’operato dell’arbitro che i suoi gli han detto che c’erano 2 rigori per loro, coprendosi di ridicolo e facendo al solito la figura del rosicone-piagnone. Non vi è piaciuto Orsato??? E Rizzoli no… Tagliavento manco per niente… Damato non se ne parla, ora Orsato nemmeno? E facciamo che la prossima la arbitra Mazzarri direttamente e si fa dire dai suoi quanti rigori vogliono! Una squadra che fra l’altro non ha rigori contro da 3 anni in campionato e di uno che ne ha avuto contro in supercoppa e che era nettissimo hanno fatto un casino senza senso. L’ennesimo.

Finisce la partita, e ancora sei-sette-otto-nove….dieci…. bombe carta che esplodono. Hanno più bombe i tifosi del Napoli che Al-Qaeda.

Ho sentito poi delle cose allucinanti nel post-partita. Caressa che in un lapsus freudiano chiude l’incontro con ”Napoli BATTE Juventus 1-1”!?!…e ti piacerebbe e rosicone? Questi sarebbero superpartes? A Sky si sono persino adoperati per farci quasi intendere che la gomitata di Cavani è involontaria. E certo mi pare giusto, è Chiellini che ci sbatte la faccia contro. Io avrei dato rigore al Napoli guarda. Fra l’altro nell’azione si sono andati ad arrampicare sugli specchi per la tirata di capelli di Chiello. Allora, a parte che non ho mai visto in vita mia dare un rigore per una tirata di capelli. A parte che se l’arbitro lo vede non è da rosso ma è da giallo perché ripeto è, e resta, una tirata di capelli e non è né un cazzotto e né uno schiaffo, ma la cosa più ridicola è che TUTTI hanno fatto passare Chiellini per provocatore quando il primo che su quell’azione colpisce il nostro è proprio Cavani che gli da un calcio-gionocchiata cercando di colpirlo nelle parti basse. Colpo che va anche parzialmente a segno visto che Chiellini cade e poi prontamente si rialza. Tutti l’hanno visto ma tutti fanno finta di non averlo visto. A parti invertite, era rigore netto per il Napoli, questo è sicuro.

Insomma in tutto questo sportivissimo e civilissmo clima ci hanno fatto giocare a calcio e udite udite, siamo anche usciti vivi, che non è poco. Sono sicuro che lo sportivissimo e civilissimo Napoli già solo con la storia della sassaiola al pullman che ”avrebbe” colpito Asamoah, a parti invertite, si sarebbe fatto dare la partita vinta a tavolino. Alemao-accendino insegna. Noi, nulla di tutto ciò. Abbiamo giocato e resistito e la Juventus pare non farà nessuna protesta formale. Su questo personalmente non sono d’accordo, non credo che per fare qualcosa dobbiamo aspettare che invece di accoglierci con sassi e razzi sul pullman ci accolgano a pistolettate e mitragliate. Anche perché qui a Napoli ormai hanno perso completamente il senso della ragione e della misura delle cose, ed è chiaro come in questa città non si possa giocare una partita di calcio in un clima civile e tranquillo, insomma una partita REGOLARE.

In attesa di soluzioni propongo per il prossimo anno che Napoli-Juventus venga giocata a Kabul. E’ più sicura. Almeno li ci sono i caschi blu.

Ps. ringrazio il mio amico Francesco per avermi regalato questo bellissimo titolo.

Napoli – Juventus 1-1 Sintesi.

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Napoli-Juventus venerdì 1 marzo 2013 – Napoli stadio San Paolo

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Scritto da Luna23

Quando la Juventus incontra il Napoli il match  si trasforma in una corrida e, lo stadio diventa una placa de toros, sono davvero indignata per come l’orda di belve imbizzarrite  e mi spiace parlare di belve che hanno sicuramente  più’ dignità’ dei tifosi del Napoli i quali  hanno fatto del male ai nostri giocatori tirando un sasso che ha colpito un vetro dell’ autobus  dove sedeva Asamoha, il Napoli ha una tifoseria che andrebbe rinchiusa in un recinto e buttata via la chiave, per fortuna sebbene si sia rischiata  la tragedia, la partita (si fa per dire) si e’ giocata più’ o meno bene. Vorrei esprimere la medesima indignazione nei confronti dei commentatori sky, i quali hanno paragonato la tirata di capelli (se li tagliasse ..) a Cavani, minimizzando la botta che ha steso a terra il nostro difensore, e di tutti i falli che la nostra squadra ha subito.

Lo sapevamo già’ che l’equipe arbitrale avrebbe adottato lo stile delle tre scimmiette ” non vedo, non sento, non parlo” lasciando che le cose se le vedessero in campo e cosi e’  andata, parlando del rendimento della Juve, si può dire che abbia giocato mediamente bene soprattutto nel primo tempo, Chiellini e stato meraviglioso, il gol che ha realizzato sbloccando la partita e’ stato grande, da un assist di Pirlo il solito inserimento vincente di testa, purtroppo non posso dire altrettanto della coppia Giovinco-Vucinic in attacco che hanno fallito numerose palle gol, che dire …peccato, Conte non ci sente, sebbene glielo si dica si ostina a credere in una coppia che non va  e non soddisfa il pubblico visti i fischi che si attirano regolarmente ogni volta che lasciano il campo, potevamo vincere? Altro che, ma tutto sommato questo pareggio non cade poi cosi’ male e compensa noi rispetto loro, d’altronde bisognava pensare alle conseguenze di una vittoria della Juve, vista la ” gentile accoglienza” era bene che si tornasse a casa tutti interi.

La partita nel suo contesto non e’ stata spettacolare, mi aspettavo qualcosa di piu’, e di vedere piu’ gol, il Napoli non e’ quell’avversario così temibile se i nostri fossero stati  precisi gli avremmo fatto sicuramente tre gol, e Cavani non ha inciso in modo determinante, grazie anche la marcatura di un super Chiellini, penso non  ci siano dubbi  sulla superiorità della Juve, attacco a parte che non rende come dovrebbe.

Ci siamo tolti una bella seccatura quindi dormiamoci su questo week end che tra poco arriva il Celtic con le lame affilate, avendo un bel vantaggio la qualificazione sembra scontata, ma il calcio e’ imprevedibile quindi sempre occhi aperti!

 

 

Prepartita Napoli-Juve, sotto a chi tocca.

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Articolo a firma di Eldavidinho

Se il fiore all’occhiello nelle foto doc delle sfide sono le magie del ‘Pibe de Oro’ e del ‘Roi’, sono tante le immagini che rimangono scolpite e riguardano le imprese, tra gli altri, di Vinicio, Altafini, Sivori, Baggio, Careca, Zidane, Del Piero in Napoli-Juve. Anche se venerdì sera sarà Cavani-Hamsik contro Vucinic-Giovinco. Al San Paolo, scocca l’ultima ora per le speranze scudetto del Napoli, che riceve i bianconeri avanti di 6 punti. Gli azzurri hanno a disposizione un solo risultato per tenere vivo il loro campionato. All’andata l’attuale capocannoniere Cavani – che ai bianconeri ha segnato già tre volte – andò in bianco. Lo scorso 20 ottobre la Juve vinse 2-0 con le reti nella ripresa di Caceres e Pogba. Ora i partenopei cercano la rivincita nella sfida che è diventata un classico del calcio italiano.

C’è grande equilibrio negli incontri di campionato tra Napoli e Juventus disputati al S.Paolo. Il pareggio è il risultato più frequente, verificatosi 25 volte (numero al quale va aggiunto l’1-1 del 2006-07 in serie B); i partenopei hanno vinto 21 gare, i torinesi una in meno. Il successo più frequente della Juventus è l’1-2. La serie è partita nel 1931 e la rete decisiva venne segnata da Vecchina a dieci minuti dal fischio finale. Anche nel 1951-52 è un gol nella ripresa, ad opera del danese John Hansen, a spezzare la situazione di equilibrio. Nel 1954, la Juve ribalta il vantaggio determinato da Jeppson (scomparso pochi giorni fa). A firmare la vittoria sono Ricagni e Boniperti. Tre anni dopo, una Juve giovane riesce a ottenere l’intera posta con un gol di Conti nelle ultime battute dell’incontro. Più netto l’andamento del 1968 con i gol di De Paoli e Cinesinho (in porta per il Napoli c’è Dino Zoff), con Juliano che accorcia le distanze quando ormai non c’è più tempo per una possibile rimonta. Nel 1977-78 la vittoria bianconera nasce da una felice intuizione di Trapattoni. Sull’1-1, mette dentro Virdis al posto di Fanna e il sardo non tradisce le attese finalizzando un assist in profondità di Causio. Nel 1997-98 i 3 punti arrivano sul filo di lana. Il merito è di un ex del Napoli, Daniel Fonseca, con un sinistro maligno che sorprende Taglialatela, tradito da un rimbalzo. Infine, l’ultimo 1-2 apre il campionato 2000-01. E’ un ribaltone totale quello che si verifica al S.Paolo, che festeggia all’intervallo per il gol di Stellone. Ma nella ripresa, prima un colpo di testa di Kovacevic, poi un tiro a giro di Del Piero, regalano ai bianconeri una piacevole “vendetta” nei confronti dell’allenatore sulla panchina partenopea, Zdenek Zeman.

Ci sono 3 giocatori che Walter Mazzarri ha sempre utilizzato in tutti i 26 incontri di campionato. E se la fedeltà di Morgan De Sanctis e di Marek Hamsik non stupisce essendo due veterani dell’allenatore, colpisce che sia sempre stato in campo (sebbene con 1000 minuti in meno rispetto ai colleghi) Lorenzo Insigne, spesso e volentieri utilizzato a partita in corso come risorsa aggiuntiva dello scacchiere offensivo. Il Napoli non ha ancora ricevuto un cartellino rosso. Valon Behrami, con 9 gialli, è il giocatore più ammonito. . Il goleador del Napoli, capocannoniere del campionato, è l’uruguayano Cavani con 18 reti. Seguono Hamsik con 9, Inler, Maggio e Insigne con 4, Pandev con 2 e una nutrita schiera di giocatori a quota 1 gol: Campagnaro, Cannavaro, Gamberini, Dzemaili e Mesto

9 vittorie, 3 pareggi e 1 sconfitta: è questo il bilancio del Napoli al S.Paolo, con una netta differenza di punti conquistati rispetto alle trasferte (30 e 22) e di gol realizzati (30 e 16), mentre curiosamente ha incassato più reti (11-10).

Probabili formazioni. Azzurri a secco di marcature da due gare: Mazzarri recupera Gamberini in difesa, mentre sulle fasce tornano dal 1′ minuto Maggio e Zuniga. In avanti il tecnico pare intenzionato a schierare dall’inizio Pandev assieme a Hamsik e Cavani.

Nella Juve, permane in difesa il dubbio legato all’impiego di Chiellini: Conte deciderà solo in extremis se schierarlo dal 1′ o se preferirgli Peluso. Per quanto riguarda l’attacco sono in risalita le quotazioni di Giovinco(in conferenza il mister ha detto di aver votato per la “Lista Giovinco”, scherzando, in questa settimana elettorale), il quale contende a Matri la maglia da titolare al fianco di Vucinic. In mediana fa il suo rientro Vidal; out Caceres ed Anelka.

Sarà Daniele Orsato l’arbitro di Napoli-Juventus, sfida clou dell’ottava giornata del girone di ritorno. Dopo l’ostracismo, da parte del Napoli e della stampa(in particolare il Corriere della Sera), nei confronti del fischietto Rizzoli, sarà Il fischietto di Schio a dirigere la gara. Ha già diretto i bianconeri 14 volte in carriera con un bilancio di quattro vittorie, sette pareggi e tre sconfitte. Orsato in questa stagione ha già arbitrato una gara dei bianconeri in campionato: quella contro la Lazio dello scorso 17 novembre, terminata 0-0. L’arbitro veneto è però anche quello che, con il triplice fischio dello scorso 6 maggio a Trieste, sancì la fine della sfida contro il Cagliari, vinta 2-0 dalla Juve: era la partita che consegno ai bianconeri lo scudetto. A Napoli Orsato sarà coadiuvato dagli assistenti Tonolini e Cariolato e dagli arbitri d’area De Marco e Celi. Quarto uomo sarà il signor Niccolai.

Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

 

ricchiuti35

Juventus siena.

La donna ideale. Tranquilla. Scontata. A botta sicura.

Conte rinnovo o estero cosa c’e’ che non va?

Nulla. Conte ha bisogno di contrattare con la società ora che vince. Delicatissimo il richiamo ad andare all’estero. Segno di rispetto per i tifosi.

Napoli Juventus vigilia a Napoli come stanno loro come stiamo noi.

Il fatto che abbiano perduto chances scudetto potrebbe paradossalmente favorirli. Perché si troveranno nella loro condizione ideale, giocarsi il match con la Juve come rivincita senza conseguenze pratiche e responsabilità. Noi come stiamo ? Bene, grazie.

Juventus – Siena 3-0. Sintesi.

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