Pagelle Juventus Monza 0-2

 

Pagelle di Alessandro Magno

 

Szczesny 5 -Non particolarmente colpevole sui gol tuttavia neanche un mezzo miracolo per aiutare la squadra a non finire sotto.

Gatti 4 Lascia troppo spazio ai suoi avversari non a suo agio a coprire la fascia destra da terzino tuttavia un po’ meglio poteva pure fare. Almeno negli uno contro uno.

Bremer 4 Giornata nera con qualche svista di troppo in area e con l’aggravante di aver tolto a Milik un gol buono, un ingenuità che davvero poteva evitare.

Danilo 5 La solita leaderchip da capitano si sbraccia grida cerca di incitare i compagni ma non basta e anche la sua prestazione non è d’aiuto.

De Sciglio 4 Resuscitato per mancanza di giocatori va in campo da titolare dopo tanti mesi d’assenza. La mossa da solo brutti frutti.

Fagioli 5,5 Gioca sicuramente con personalità cercando di fare quel qualcosa in più che manca ai suoi compagni, tuttavia un poco predica nel deserto e un poco è molto impreciso di suo.

Paredes 5 Qualche sussulto su calcio piazzato. Tanti palloni persi in mezzo al campo. Non è utile quanto dovrebbe essere.

Rabiot 5 Stranamente spento. Lui che è un gran corridore questo pomeriggio sembra vada più piano di quelli del Monza.

Kostic 4,5 Disastroso quando deve aiutare in copertura, Un poco meglio in avanti anche se oggi la mette alla ndo cojo cojo.

Di Maria 5,5 Fra i meno peggio. Almeno ha qualche giocata e mette in difficoltà il portiere avversario. Chiaramente anche lui fa troppo poco ma è già più del nulla di qualche compagno.

Kean 5 Lotta ma in area è praticamente nullo.

Locatelli 6 Senza infamia ne lode ma con i cambi la Juve per lo meno si ridesta.

Soulè 6 Come Locatelli. Non è che faccia faville ma almeno la Juve con questi nuovi entrati prova a raddrizzare la partita.

Illing-Junior 5,5 L’unico dei subentranti che mi è piaciuto poco. La squadra non lo cerca molto ma lui si autoesclude da solo.

Milik 6 Il migliore in campo anche se in questo strazio basta davvero poco. Il suo infortunio non ci voleva.

Vlahovic 6 Un buon rientro anche per lui. Con lui dentro l’impressione è che la squadra sia più viva.

Juventus 3 Squadra svuotata soprattutto nel primo tempo. Inutile dire che le vicende extra calcio non incidano. Male la società che vende Mc Kennie oggi senza avere un sostituto. Con l’Atalanta era riuscito il miracolo di stare sul pezzo. Oggi nel primo tempo la squadra era assente.

Allegri 4 Non riesce a tenere i suoi sul pezzo e non riesce soprattutto nel primo tempo a metter in campo una squadra coesa. Gli infortuni e le cessioni dell’ultima ora non lo aiutano ma la squadra è parsa svuotata e senza idee.

Arbitro 6,5 Partita semplice da arbitrare dove non ci sono particolari episodi su cui lamentarsi. La var lo aiuta bene.

Juventus Monza dom 29 gen ore 15-00

The show must go on …

TOP PLANET UNO CONTRO TUTTI BEN ON FIRE

 

HO FATTO UN PO’ DI CASINO A TOP PLANET. SOPRATTUTTO NEL FINALE

Comunicato de IL BLOG DI ALESSANDRO MAGNO

 

disdetta dazn

 

 

Cari Tifosi e lettori del Blog

CONSIDERATO CHE: Su ricorso della Procura Federale presso la FIGC, la Corte Federale d’Appello, smentendo sé stessa, ha disposto la revocazione della sua precedente decisione, con la quale aveva già stabilito l’assoluta regolarità dell’operato anche del Club Juventus dei suoi dirigenti in ordine alle plusvalenze realizzate nella cessione di alcun tesserati, infliggendo alla sola Juventus F.C una pesante penalizzazione di ben 15 punti in classifica; che tale decisione appare inspiegabile, posto che più volte gli stessi organi di Giustizia Sportiva hanno confermato la totale liceità delle plusvalenze, dichiarando che tale pratica diffusa in tutta Italia ed in tutta Europa da diversi anni, NON costituisce violazione dei principi e delle norme contenute nel Codice di Giustizia Sportiva;
che tale penalizzazione nel campionato in corso, apre scientemente il varco ad eventuali ulteriori, arbitrarie ed inique ‘afflizioni’, danneggiando concretamente e pesantemente la Società ed ancor più tutti noi tifosi, poiché mette a rischio la regolarità del Campionato e, cosa ancor più grave, pregiudica valori e principi che stanno alla base dello sport e della leale competizione sportiva,

ED IN ATTESA CHE: Vengano rese note le motivazioni che hanno portato a questo nuovo provvedimento, e che la Società di conseguenza muova i suoi passi in primis verso il Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI al fine di cancellare questo ulteriore obbrobrio giuridico che si va delineando e che sembra persino artatamente preordinato nel favorire vendette trasversali in contesti sovranazionali,
INVITA tutti i  Tifosi e lettori del Blog, ovviamente nel pieno rispetto della soggettiva ed inalienabile libertà individuale a disdire gli abbonamenti alle Pay TV, ai quotidiani, sportivi online e cartacei, evitando in questa fase di seguire o prendere parte a trasmissioni tv e radio, in canali web, network maldisposti nei nostri confronti, privilegiando invece i media gestiti o direttamente riconducibili alla nostra squadra ed ai nostri colori;
Coordinarsi di volta in volta, anche a seconda dell’evoluzione di queste vicende, rispetto ad una presenza consapevole e responsabile all’interno degli altri stadi ed a tutte le possibili azioni ed iniziative, visibili e sempre assolutamente non-violente, privilegiando fortemente la presenza all’Allianz Stadium per far sentire ancor più il nostro amore e calore nei confronti della gloriosa ed esemplare maglia bianconera; Inoltre, sempre in attesa del futuro pronunciamento del Collegio di Garanzia, ci riserviamo di promuovere a stretto giro ulteriori azioni, esclusivamente all’insegna della non violenza e del rispetto, invitando altresi tutti i Tifosi e i lettori del Blog a non prendere iniziative in assenza di un’azione coordinata che garantisca appunto unità d’intenti, sicurezza, e rispetto.

#DisdettaDazn #DisdettaSky

 

 

La Juve onora l’impegno, ma ormai è un campionato falsato

Guardiamo il bicchiere mezzo pieno: abbiamo visto tre gol!

Scritto da Cinzia Fresia

Il momento non è solo brutto .. è drammatico.

I ragazzi nonostante il dramma che il mondo Juventino sta  vivendo hanno fatto fin troppo.  E’irrilevante giudicare la partita, se non un approccio in campo agguerrito che avremmo dovuto vedere a stagione iniziata.

E’ superfluo analizzare, è ovvio che prendere tre goal di cui due generati dallo stesso errore indica che qualche incognita  in difesa sussiste sempre. Ma i problemi di oggi non sono questi.

Come ci sentiamo noi tifosi?

Male.

La situazione annuncia altre penalizzazioni e sanzioni, l’obiettivo è di scaraventarci in B magari in C chissà .. non c’è limite al peggio. Detto questo non possiamo che dire addio a tutti i titolari e alle giovani promesse già impegnate in prima squadra. Quindi il dilemma Dazn o non  Dazn non esisterà più.

La Società ha annunciato che farà ricorso. Atto dovuto ma effettuato senza molta convinzione. Massimiliano Allegri ha commentato simpaticamente la condizione attuale con battute divertenti e criptiche, in riferimento al colore della cravatta (azzurra) esibito dall’Avvocato Garassi, legale chiamato in causa per “spiegare” la situazione attuale in cuci versa la Juventus.

Comunque, anche le altre squadre coinvolte nelle plus valenze al momento lasciate in disparte cominciano a sentire ill fiato sul collo quindi a guardarsi alle spalle.

Come proseguiremo?

Vivendo alla giornata e non pensando al futuro.

Come tanti resto dell’idea di non voler dare più nemmeno un  centesimo alla serie A, con questo  io la squadra non la cambio, come tutto  il restante Juventino.  Vorrà dire che gli  8 milioni e passa di tifosi si accontenteranno di vivere  di ricordi.

-La maggioranza dei tifosi ritiene responsabile quindi colpevole Andrea Agnelli e tutto lo staff da lui assunto, l’accusa non lascia spazio all’immaginazione. Andrea Agnelli è responsabile di aver affidato ad un incapace  di occuparsi amministrativamente dei giocatori e questo è il risultato. Non abbiamo perciò molta scelta se non  aspettare. Con la speranza che la Juventus non venga fatta fuori e scompaia del tutto.

 

 

 

 

Pagelle Juventus Atalanta 3-3

 

 

Pagelle di Alessandro Magno

Devo dire che questa sera ho pensato molto se farle o meno e la voglia di fare pagelle non è molta ma the show must go on …

Szczesny 5 Pesa il gol a freddo perchè in una serata come questa una papera così grossolana non al doveva commettere. Mi pare piuttosto timido anche sugli altri gol anche se ovviamente ha meno colpa anzi il secondo un po’ la devia.

Danilo 6,5 Gran partita di personalità. Ha responsabilità nel terzo gol atalantino poi si rifà con il 3-3 sulla punizione. Molto lavoro negli uno contro uno.

Bremer 6,5 Anche per lui tantissimo lavoro negli uno contro uno quasi sempre vinti. Qualche sortita anche davanti con ottimo slancio.

A. Sandro 5,5 Non gioca nemmeno una brutta partita ma la dormita sul terzo gol dell’Atalanta è veramente una dormita grande grande.

Mc Kennie 6 Tanto lavoro sporco tanti palloni recuperati e riportati dall’altra parte. Un gran lavoro da mediano questa sera.

Fagioli 7 Ha giocato una gran partita si è procurato un rigore e ha fornito un assist sontuoso a MIlik. Tanti bei scambi con Di Maria con cui pare si trovano alla grande.

Locatelli 6,5 Come Mc Kennie ma con maggiore qualità. Oggi gioca una miriade di palloni e quasi tutti ottimamente. Gli manca il tiro a rete dove spesso è impreciso.

Rabiot 6,5 Anche per Adrien una buona partita molto combattiva contro i centrocampisti dell’Atalanta che non risparmiano legnate come da par loro.

Kostic 5,5 Non il solito Kostic la Juve gioca quasi sempre su Di Maria e lui è quasi sempre avulso dal gioco quando gli arriva la palla non combina moltissimo. Si applica parecchio però nella fase difensiva dove comunque da una mano ad Alex Sandro.

Di Maria 7 Delizia lo stadium con giocate di alta scuola. Ci mette lo zampino in tutti i gol (segna il rigore, serve la palla a Fagioli di tacco nel gol di Milik, tocca la palla a Danilo facendo finta di battere la punizione). Peccato abbia poca autonomia perchè quando vuole è il giocatore più forte della serie A per distacco.

Milik 7 Centravanti vero. Prende da botte. Tiene un sacco di palle per far salire la squadra. Addomestica palloni di testa smistandoli ai compagni e segna un gol veramente bello per esecuzione e inserimento. Ci sono due rigori su di lui non fischiati.

Chiesa 6 Cerca di accendersi e di fare il diavolo a 4 ma è fermato dai difensori atalantini con le buone e con le cattive. La squadra lo cerca poco anche perchè è sempre raddoppiato e triplicato.

Miretti 5,5 Fa abbastanza bene in mezzo al campo ma ha una palla d’oro per segnare il gol vittoria dove ci si addormenta sopra.

Kean 6 Fa a sportellate ma non riesce ad avere un guizzo.

Cuadrado Sv

Juventus 10 Non era facile dopo quello che è successo ma la Juve non è sembrata spaesata. Almeno tutti tranne Szczesny. Bravi nel reagire ad un doppio svantaggio.

Allegri 10 In questa situazione è chiamato a tenere la squadra viva e anche senza troppa pressione. Non è facile. Vedendo questa partita sembra che la cosa per ora gli sia riuscita.

Società 3 Già non mi erano piaciute le dichiarazioni del Presidente su una Juve che si difenderà ma ”senza arroganza” oggi trovo la difesa agli ”pseudo tifosi juventini che offendono Gravina” davvero penosa. Mi rievoca cattivi ricordi. Speriamo siano sensazioni mie sbagliate.

Arbitro 3 Come i rigori che ci sono per la Juve e non da. Fortunatamente per noi almeno in uno interviene il Var. Ma sono entrambi rigori quelli che la Juve ha richiesto su Milik. Il primo poi è macroscopico.

Gasperini 0 Esordisce nella conferenza stampa con qui a Torino danno degli pseudorigori (quando erano tre e ne hanno dato 1) dopo rincara con il fatto che se vieni a Torino e non attacchi poi perdi con un rigore dopodichè dichiara che le plusvalenze dell’Atalanta ”quelle sono vere” e conclude ricordando i suoi trascorsi alla Juventus che gli hanno consentito di crescere ma ora con la Juve non vuole avere più nulla a che fare. Chi tifa per quest’uominicchio sulla nostra panchina non sta affatto bene.

Juventus Atalanta Dom 20-45

Proviamo ad andare avanti anche se la voglia sinceramente al momento è zero.

Parlare di partite oggi è superfluo

Scritto da Cinzia Fresia

Mi sarebbe piaciuto parlare di Coppa Italia e Juventus – Atalanta ma .. le partite oggi diventano prive di significato. La “Giustizia Sportiva” a poche ore dall’insediamento del nuovo C.D.A. ha colpito con  la sua scure esclusivamente il club bianconero.

Le richieste sono pesantissime e compromettono l’intera stagione. I magistrati hanno operato  come se volessero essere sicuri di aver tolto di mezzo un qualunque possibile ostacolo ad un progetto di scudetto di qualcun altro.

Un’altra calciopoli è in atto. Pensavamo fosse acqua passata e che la Juventus forte dei primati che ha raggiunto in questi anni non tornasse più ad essere nuovamente colpita e affondata.

Il peso delle conseguenze di una dirigenza troppo sicura di se nei cui ultimi anni ha scoperto di non aver le competenze per far quadrare tutte le linee di businnes, si è  abbattuto con l’ultima  scelta discutibile : Maurizio Arrivabene.

Alla squadra sono stati tolti ingiustamente 15 punti. Dico ingiustamente poichè trattandosi di un ipotetico reato finanziario ancora tutto da dimostrare, penalizzarla in classifica pare un’iniziativa  per renderla inoffensiva nel caso di una flessione della prima in classifica.

Questo risultato ha un solo nome: odio.

Odio nei confronti di una famiglia la cui colpevolezza è di  essere ricca.

Se Giovanni e Umberto Agnelli sono stati ammirati, temuti ma rispettati, la nuova parte dirigente di questo gruppo famigliare è odiato. E odio semina odio …dalla morte dell’Avvocato si è aperta una voragine di interessi la cui botta finale potrebbe essere  molto probabilmente la cessione del club.

Le dimissioni del CDA hanno anticipato un attacco che da lì a breve sarebbe accaduto.

Il nuovo Presidente Ferrero (commercialista) si è impegnato nei confronti dei tifosi a voler difendere in tutte le sedi la Società. Il nuovo CDA si impegnerà a recuperare il posto che la Juventus merita portando a termine i progetti avviati e quelli in essere. Ma il futuro resta nebuloso e non è chiaro cosa succederà alla squadra.

Massimiliano Allegri si è presentato da solo ai microfoni esprimendo solidarietà al gruppo dirigente in uscita e coinvolto nella vicenda,  ha  manifestato  il desiderio di non voler  abbandonare la Società. Per lui è solo una questione matematica, nè più nè meno di una sottrazione. Il tecnico della Juventus ha sostenuto  che il periodo non deve distrarre i risultati in campo i quali devono essere di alto livello.  Max Allegri ha fornito risposte

Intanto i tifosi restano delusi, scontenti e puntano il dito sulla gestione, nel frattempo  Le disdette a DAZN e Sky aumentano, il mancato introito alle televisioni di 8,1 milioni  di tifosi bianconeri solo in Italia potrebbe causare non pochi problemi.

La Juventus è morta? forse sì .. o forse no .. magari con una nuova proprietà  che integra al cda attuale uomini esperti in calcio potrebbe farla rinascere .. ma recuperare l’attenzione di  8,1 milioni tifosi delusi e imbestialiti sarà forse la sfida maggiore di questa dirigenza.

Cara FGCI, caro Coni, cara Uefa tanti auguri .. ne avrete bisogno, consentitemi di dirvi che non avete fatto una furbata, ma avete perso 8,1 milioni di clienti e vi siete creati un nemico come John Ellkan ..

 

 

 

Italian jobLa condanna della Juventus segna la fine del garantismo e il trionfo della giustizia del popolo

https://www.linkiesta.it/2023/01/juventus-sentenza-condanna-diritto/

 

Italian jobLa condanna della Juventus segna la fine del garantismo e il trionfo della giustizia del popolo

 

Non c’è stato neanche bisogno di un processo, figuriamoci di una sentenza di merito, che accertasse i fatti garantendo il contraddittorio tra difesa e accusa: ci si accontenta di una richiesta di rinvio a giudizio, di ipotesi non vivisezionate in tribunale ma frettolosamente citate in un dibattimento tenuto rigorosamente segreto come ai tempi dell’inquisizione

LaPresse

La condanna in sede sportiva della Juventus non è un fatto puramente sportivo né roba da tifosi. È l’ennesimo segnale che la breve illusione di un ritorno del garantismo è già finita, mentre torna alla ribalta il mai sopito sentimento di “giustizia del popolo”.

La giustizia sportiva, se possibile, ha dimostrato di versare in condizioni anche più precarie di quella ordinaria.

In un normale ordinamento di uno Stato di diritto, una delle poche certezze è lo scudo del “giudicato penale”, ovvero la certezza che una volta riconosciuto innocente dopo i vari gradi di giudizio niente potrà riportarti a subire un nuovo processo per lo stesso fatto.

Nell’ordinamento sportivo non solo è possibile ciò, ma il giudice, il medesimo giudice, può smentire sé stesso e dopo aver dichiarato che una determinata condotta ancorché opaca non è punibile perché manca una norma del codice che lo preveda, dopo qualche mese decida esattamente l’opposto e che di una legge si può fare a meno nella scia di ciò che indica una procura della repubblica.

Qui sta il punto delicato che riguarda tutti, anche chi non mastica calcio: la corte sportiva ha sconfessato sé stessa perché sollecitata dalla magistratura, a cui a sua volta viene rilasciato un primo timbro di validità sull’esito di una indagine clamorosa.

Questo giornale ha già avuto modo di spiegare le numerose perplessità sulle ipotesi di reato formulate dalla procura di Torino contro l’ex gruppo dirigente della Juventus che ha costruito la schiacciante superiorità societaria e calcistica del club per un decennio, ma ciò che va sottolineato è che, in barba alla decantata “autonomia” dell’ordinamento sportivo, in realtà come sempre nella realtà italiana, a partire dalla politica, conta solo ciò che decide la magistratura.

Nel caso della Juventus poi non c’è stato neanche bisogno di una sentenza di merito che accettasse i fatti garantendo il contraddittorio tra difesa e accusa.

Il tipico “italian job” giudiziario si accontenta di una richiesta di rinvio a giudizio, di ipotesi non vivisezionate in un processo pubblico ma frettolosamente citate in un dibattimento tenuto rigorosamente segreto come ai tempi dell’ inquisizione e, come ti sbagli?, del solito mucchietto di intercettazioni.

A quanto pare, vista l’assoluzione delle altre società, sono state queste l’elemento decisivo. Poco importa se non sono state ancora sottoposte a perizia, che non si è chiesta una spiegazione a chi certe frasi ha pronunciato.

Un’imbarazzante manifestazione di subordinazione culturale e politica ben simboleggiata dal timoroso ministro dello Sport Andrea Abodi che un minuto dopo la richiesta di revocazione della precedente assoluzione aveva già liquidato la questione dell’innocenza juventina («nel calcio si muore e si risorge») porgendo in anticipo le condoglianze.

Sarà un caso ma è un segnale che va ad aggiungersi alle polemiche pretestuose della magistratura sulla riforma Cartabia, all’aggressione insolente del loquace ministro Carlo Nordio, alle scomuniche di chi osi solo criticare l’anti-mafia di maniera, e l’idolatria del carcere.

Così, stasera, anche un qualsiasi tifoso milanista si chiede per chi suona la campana con la sgradevole sensazione che non sia solo per l’odiata Juventus.

 

Articolo da https://www.linkiesta.it/

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