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Pagelle Dinamo Zagabria – Juventus 0-4

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Pagelle di Alessandro Magno

Buffon sv Spettatore non pagante.

Barzagli 6,5 Forse è davvero esagerato giocare con tre centrali difensivi contro una squadra che rarissimamente esce fuori dalla proprioa metà campo. Impecccabile come sempre in ogni caso

Bonucci 6 In difesa non ha molto da fare ed evidentemente si annoia, prova piu’ volte il lancio. Non ne azzecca molti in verità.

Chiellini 6 Prova normale con brivido finale fortunatamente la Dianmo è veramente poca cosa.

Dani Alves 6 Ennesimo gol fortunoso. Prestazione normale. In ogni caso mi pare Boniperti dicesse che ci teneva a scegliare gli allenatori fortunati. Forse vale pure per i giocatori.

Khedira 6 Voleteroso sbaglia un paio di appoggi facili ma tutto sommato c’è sempre.

Hernanes 6,5 Quando non è pressato puo’ far valere la sua tecnica e si vede che in questo è dotato. Dovrebbe crescere nelle partite difficili dove spesso è mancato.

Pjanic 7 Giocatore dalle giocate sopraffine. Il gol e il lungo lancio per Higuain ne sono la prova. Deve crescere sul piano mentale. A noi il Pjanic della Roma decisivo una volta ogni 5 partite non ci basta.

Evra 6,5 Preferito ad Alex Sandro un poco a sorpresa visto che il Brasiliano sembra esser il giocatore piu’ in forma del momento sfoderà una buona prestazione senza strafare ma efficace sempre sul suo avversario.

Dybala 7 Volenteroso viene premiato da un grandissimo gol

Higuain 7 Ma quanto segna Gonzalo? Incredibile la media gOL di questo attaccante . Stà dimostrando che i 36 gol dell’anno scorso non sono un caso.

Cuadrado 6 Volenteroso a tratti fa buone cose ma sembra sempre un poco confusionario. Non lo agevola Allegri che in un tempo praticamente lo sposta su tre posizioni.

Pjaca 6 Di stima pensavo facesse meglio. Ormai sembra collaudato entra le prime due azioni fa sfaceli e poi si spegne subito. Non va bene cosi deve dimostrare molto di piu’.

Mandzukic 6 Entra a partita risolta e cerca di partecipare alla goleada. Ci vorrebbe forse un gol per sbloccare anche lui.

Juventus 6 L’avversario è veramente debole per poter esser un test attendibile. Bene i 4 gol potrebbero servire per la classifica.

Allegri 6,5 Gestisce una partita in verità molto facile come meglio crede. Vince 4-0 in trasferta bene così.

Arbitro 6,5 Nulla di particolare da rilevare.

Vi vogliamo così.

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Articolo di Alessandro Magno

 

Aldilà della facile vittoria su un avversario particolarmente arrendevole che comunque aveva messo in difficoltà la Roma, la Juventus ieri ha stupito in positivo davvero tutti. Chi aveva ipotizzato un calo fisico, la famosa frase fatta: “quelli dell’Inter correvano il doppio dei nostri”, è stato ampiamente smentito. Ieri i nostri correvano , alla faccia se correvano.

Contro Siviglia e Inter era mancata la voglia. In primis di sacrificarsi, poi anche di osare. Forse anche un pizzico di presunzione da parte del mister aveva fatto il resto. Certi giocatori non sono pronti per certi livelli, altri non possono stare fuori in certi incontri. Ora è il caso di Asamoah ma anche di Hernanes che ieri ha giocato un ottima partita. Quindi bene provarli con il Cagliari non a San Siro contro l’Inter o in Champions dove andava messa la squadra migliore. È il caso di Higuain e di Mandzukic il primo non è costato 90 milioni per capriccio. Se quello è il valore che gli è stato dato un motivo ci sarà pure evidentemente. Higuain è l’acquisto piu caro della storia della Juve deve fare panchina solo per rifiatare una volta ogni secolo ma come detto sopra nelle partite importanti se sta bene gioca. Mandzukic non è un fesso e nemmeno l’ultimo arrivato ma sapeva dal primo momento che se arrivava Higuain come è avvenuto non sarebbe più stato un inammovibile e ha deciso di rimanere comunque, quindi il problema non c’è e non se lo dovrebbe fare Allegri.

Infine parliamo dell’atteggiamento in campo. Questa Juve non deve “aspettare” nessuno altrimenti non compri due esterni brasiliani come Alves e Sandro, compri dei terzini italiani o uruguagi o che so io tedeschi. Se hai due esterni cosi due punte come Higuain e Dybala un maestro d’orchestra in mezzo come Pjanic va da se che devi fare un calcio propositivo. Che non significa per forza zemaniano ma significa che hai tante bocche di fuoco è bene che le usi per colpire. D’altronde non per niente si dice che la migliore difesa è l’attacco. Non voglio esser crudele con il mister ms davvero a fare cose fantasiose si rischia di fare più danni che bene. Metter in campo i migliori nelle partite che contano dagli equilibrio con Khedira e Lemina che pare oggi siano migliori di tanti altri, in attesa di Marchisio , Sturaro, Cuadrado e il centrocampista che forse verrà già a Gennaio. Non è che c’è da inventarsi chissà cosa! È soprattutto scendere in campo per vincere e non per non perdere.

Oltretutto resto dell’idea che se va bene anche vincere non giocando bene, è assolutamente sgradevole perdere giocando male o decidendo di non giocare proprio. Speriamo che la strada intrapresa sia questa, dopotutto il calcio ha poche certezze una di queste è che se giochi di merda perdi. A buon intenditor …

Pagelle Juventus – Cagliari 4-0

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Pagelle di Alessandro Magno

 

Buffon sv Come capita spesso quando la Juventus vince bene è uno spettatore non pagante.

Rugani 7 Eccellente sia in fase difensiva che in fase offensiva dove spesso arriva primo sulla palla nei calci d’angolo. Come nell’azione del gol.

Barzagli 6,5 Un mezzo pasticcio nel primo tempo su una palla in verità data male da Pjanic ma poi la potenza di fuoco del Cagliari è tutta li. Serata tranquilla.

Chiellini 6,5 C’è già molto in attacco quindi limita le sue scorribande e fa bene.

Dani Alves 7 E’ un giocatore eccelllente con dei piedi fantastici se si togliesse dalla faccia quell’aria da giocatore in vacanza forse riuscirebbe ad esser simpatico a tutti. In Italia il calcio si prende maledettamente seriamente.

Lemina 7 Qualche finezza eccessiva di troppo anche perchè fine a se stessa o mal riuscita per il resto una prova di grande sostanza così come da caratteristiche sue, che sono quelle di una mezzala di grande corsa.

Hernanes 7,5 Primo tempo abbastanza timido giocando un poco a nascondersi poi piano piano cresce sia in intensità che in partecipazione fino a inventare anticipi e giocate veramente di classe come un quasi eurogol dalla distanza o l’apertua per Pjaca allo scadere. Agevolato sicuramente da un Cagliari assolutamente remissivo ci auguriamo che questa possa esser una nuova rinascita. Il pubblico lo applaude a lungo.

Pjanic 7 Un poco a corrente alternata in alcuni momenti sparisce per riapparrire improvvisamente. Piedi educatissimi. Duetta con i nostri avanti che è una meraviglia. Sfiora il gol su punizione e illumina il gioco segno che uno così lo devi tenere in campo sempre perchè puo’ risolverti la partita da un momento all’altro.

Alex Sandro 8 Una forza della natura in ogni fase del campo. Devastante con una potenza fisica straripante e una proprietà di palleggio da vero brasiliano. E’ cresciuto tantissimo anche in fase difensiva dove torna a chiudere con diagonali precise e tempestive. Un giocatore fenomenale.

Higuain 7 Ha una potenza fisica sstraripante. Da solo tiene in ansia in continuazione tutta la retroguardia cagliaritana. Storari deve sudare sette camice per impedirgli di segnare piu’ di un gol.

Dybala 6,5 La nota meno lieta della serata. Non gioca male specie nel primo tempo ma si intristisce nel vedere che non riesce a trovare la porta e si innervosisce. Deve stare calmo perchè questi sono periodi che capitano agli attaccanti , l’importante è rendersi utile al gruppo.
Neto sv Prende il posto di Buffon e prende anche il posto da spettatore.

Pjaca 6,5 Funambolo va vedere che ha dei numeri. Piu’ centrocampista che punta sicuramente se Allegri continuerà ad usarlo come seconda punta dovrà migliorare in fase realizzativa.

Mandzukic 6,5 Pochi minuti in tempo per crearsi un occasione e servire l’assist del 4-0 a Lemina.

Juventus 7 Giocando così agguerriti ci toglieremo molte soddisfazioni. Questa è una squadra creata per offendere non puo’ giocare sulla difensiva altrimenti non si spiegherebbe lo schierare 2 esterni brasiliani e o due attaccanti argentini eccetera eccetera.

Allegri 7 La formazione è sempre rischiosa rispolvera Hernanes che era stato piu’ volte bocciato. Tuttavia la risposta della squadra a livello caratteriale è ottima e anche quella del Brasiliano che forse gioca la sua migliore partita in bianconero.

Arbitro 6 Sbaglia un paio di fischi invertendo i falli per il resto normale amministrazione.

Juventus-Sassuolo: primo esame superato a pieni voti

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Articolo di Alessandro Magno

 

Una Juve stellare per un ora, ha liquidato con grande facilità il Sassuolo. Se giustamente c’era molta curiosità intorno alla coppia Higuian-Dybala, e all’esordio del centravanti dal primo minuto, così come di Pjanic, sicuramente miglior prova non poteva essere. La Juventus ha giostrato in scioltezza e alla fine il risultato è stato ampiamente stretto. Il gol del Sassuolo è scaturito da una mezza papera di Buffon evento piu’ unico che raro, e la Juventus ha rischiato qualcosina solo nel finale quando Allegri ha, secondo me, sbagliato i cambi facendo entrare un Mandzukic contrariato e un Hernanes pasticcione. Fino ad allora la Juventus, salvo episodio del 3-1, aveva tenuto benissimo il pallino del gioco e anzi avrebbe potuto allungare il divario se solo, lì davanti, fossero stati piu’ incisivi, invece di voler giocare a scambiarsi i favori. Nonostante queste piccolezze pero’ il gioco è stato veramente piacevole. Una delle migliori partite degli ultimi anni.

La Roma ha vinto con un immenso regalo e con 4 rigori in tre partite sta avendo favori che gli hanno dato una classifica che non merita. Mi piacerebbe sapere dove è finito il Signor Liguori quello che si metteva il bavaglio alla bocca. L’Inter non mi ha convinto  e francamente meritava di perdere, e poteva succedere tranquillamente se il Pescara non fosse così autolesionista com’è. Il Milan è in mezzo a una strada. Resta il Napoli che si dice stia facendo un gran gioco. Sinceramente a giudicare dai risultati che ha, messi a confronto al calendario, resto scettico anche sui partenopei, anche se in questo mezzo disastro del calcio Italiano dovrebbero rimanere loro i nostri outsider.

Senza eccessi di presunzione mi pare di poter dire che i primi veri outsider della Juventus, in verità, siamo noi stessi. Il pericolo di prendere le partite alla leggera non tenendo la giusta concentrazione, così come avvenuto nei minuti finali contro il Sassuolo, è sempre dietro l’angolo. Il potenziale è enorme e Allegri deve tenere tutti sulla corda come ha fatto nelle dichiarazioni di fine partita.  La Juventus di quest’anno pare veramente la migliore degli ultimi anni e non abbiamo visto ancora la formazione migliore, quella con Marchisio al posto di Lemina e Alves o Cuadrado al posto di Lichtsteiner. Peccato per Pogba finito a fare il mediano di rottura al Manchester. Dentro una squadra così ci stava alla grande. Tanti soldi sprecati per far giocare quello che forse puo’ diventare il miglior trequartista del mondo, in difesa, solo Mourinho  e Deschamps potevano tanto. Peggio per loro peggio e per Pogba. I soldi non sono tutto nella vita. Specie se ne hai già tanti.

 

Homme e panza homme de sostanza

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Articolo di Alessandro Magno

 

Facciamo alcune considerazione sulla partita perchè ho da dilungarmi un poco su Higuain. Molto bene le fasce, benissimo Dani Alves anche se un poco troppo brasilero, bene Alex Sandro per almeno un ora. Bene Asamoah anche se si vede che non gioca da tempo e bene Khedira uno che sa farsi trovare al posto giusto al momento giusto e infatti in entrambi i gol c’è il suo zampino. Benissimo la difesa che non ha concesso nulla all’avversario se non un gol su angolo di cui non posso rimproverare molto ai nostri. Kalinic è saltato piu’ alto di tutti e puo’ capitare di prender un gol così. Mi sembra che il centrocampo Khedira, Lemina, Asamoah non sia proponibile ad altissimi livelli se non altro perchè composto da tre giocatori che stentano, per vari motivi, a giocare con continuità. Rientreranno Marchisio e Pjanic e già direi che andrà meglio ma un altro centrocampista è necessario. Bene Dybala anche se deve addrizzare la mira e abbastanza bene il Manzo che anche quando non è in giornata riesce a sfiancare le difese con il suo pressing asfissiante . Penso che se Khedira al terzo avesse segnato e soprattutto se l’arbitro avesse concesso all’ottavo un rigore sacrosanto per fallo di mano di Astori, forse la partita sarebbe finita con un margine piu’ ampio. Della Fiorentina non mi è piaciuto quasi nessuno. Bernardeschi è enormemente sopravvalutato un piccolo funambolo da 7-8 gol l’anno che non si capisce ancora se sia un ala o una punta, e che quando lo accostano a noi mi vengono i capelli dritti e penso che abbiamo scartato Gabbiadini e Berardi che mi pare siano piu’ forti di lui. Mi sbagliero’, ma.. Il resto ieri c’era poco, con assente Borja Valero che è il piu’ bravo che hanno insieme a Kalinic, mi pare abbiano fatto davvero poco e mi ha sorpreso Paolo Sousa alla fine che ha dichiarato potessero vincere. Forse non si è spiegato bene ma credo che per quel che si è visto forse potevano al massimo pareggiare. Rossi, infine, non potrà scrivere un altro libro. Mi spiace per lui.

E veniamo a Gonzalo il chiattone.

Come le piu’ belle favole a lieto fine entra Higuain, l’uomo piu insultato e photoshoppato dell’estate e segna il gol vittoria. Mai come ora si potrà dire un gol di ”peso”. Purtroppo per voi non è una favola e non è neppure alla fine. Nel preciso momento che Gonzalo ha mandato in gol la palla (un bel gol fra l’altro) milioni di fegati si sono spappolati. La cosa fa godere parecchio devo dire, perchè piu’ ci odiano e piu’ è bello batterli. Non vi dico i messaggi che si sono sprecati ieri sera nel post partita. Non tanto perchè s’è battuta una squadra sempre arcigna come la viola ma proprio per il gol vittoria di Gonzalo. Il panzone , il chiatto, il ciccione, quello che non farà neppure 15 gol perchè ha fatto 36 gol solo per il gioco spumeggiante del Napoli e di Sarri. A parte che è una colossale stronzata come quando la fidanzata ti lascia e per consolarti dici che tanto non era bella, e fra l’altro lo ha detto pure Sarri in un momento di sincerità. ” A Gonzalo l’attitudine al gol gliel’ha data la mamma”, ma se la vogliamo proprio dirla tutta: ma secondo voi a noi frega se Gonzalo ribatte quel record di 36 gol? Ma non vi rendete conto da voi che certe annata sono irripetibili e non è che se uno ha fatto 36 gol l’anno prima l’anno dopo ne fa 37 poi 38 e poi 100! Ma secondo voi intelligentoni fegati marci quando con Conte vincemmo il campionato a 102 punti poi ci aspettavamo per l’anno dopo di farne 103?

E’ entrato bene nella mentalità nostra l’Argentino a fine partita ha dichiarato di voler vincere titoli, parola che, non per colpa sua, era costretto a non pronunciare a Napoli, dove evidentemente la massima aspirarazione è battere la Juve. Cambia molto per un professionista a meno che non si voglia fare una bandiera di un giocatore suo malgrado, e che oltretutto ha giocato in quella squadra 3 anni. Pogba alla Juve ha giocato di piu’ ( 4 anni) e nessuno ha pensato fosse una bandiera. Devo dire che lo vedo anche piu’ sorridenete e disteso alla faccia della” squadra dell’amore” e della ”città dell’amore”. Qualcosa mi dice che qui Higuain non farà in campo le sceneggiate napoletane viste in passato, e lo dico perchè è curioso come anche Cavani a Napoli avesse sempre degli scatti di ira fuori dal comune e poi al Psg invece è diventato una persona seria. Io dico che certi ambienti carichi di odio ( ripeto alla faccia della città dell’amore e del tifo piu’ bello del mondo) fanno solo male. Vivere il calcio in maniera esasperata come una guerra potrà esser pure uno stile di vita per qualcuno ma credo che un calciatore professionista voglia vivere la sua carriera al meglio delle sue possibilità, lasciando perdere ad altri storie ridicole come le cazzate sui Borboni e i Savoia. A Higuian interessa vincere, guadagnare e lasciare un segno nella storia possibilmente. E’ fuggito dalle vostre beghe ed ha fatto bene.

 

 

Pagelle Juventus – Fiorentina 2-1

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Pagelle di Alessandro Magno

Buffon sv Nessuna parata subisce un gol su calcio d’angolo da distanza molto ravvicinata dove non mi pare potesse fare molto se non un miracolo.

Dani Alves 8 Qualche colpo di tacco di troppo ma credo sia stato senza ombra di dubbio il migliore in campo. Molte e importanti le giocate dalla sua parte. Quando capirà che l’Italia non è la Spagna e quindi limiterà i leziosismi di troppo potrà anche fare meglio. Giocatore di altissimo livello.

Barzagli 6,5 Dalle sue parti non si passa. Rimedia un giallo per un eccesso di zelo dell’arbitro. Annienta Bernardeschi che in verità mi pare un giocatore enormemente sopravvalutato. Forse sul gol di Kalinic dovrebbe trovarsi lui in marcatura e non Alex Sandro.

Bonucci 6,5 Regista arretrato e perno della squadra. Preciso e puntuale. Sempre ben posizionato . Vive una serata abbastanza tranquilla nè Kalinic nè Chiesa riescono mai a impensierirlo.

Chiellini 7 I piedi non sono proprio due guanti ma il cross per Khedira è molto ben fatto, teso e preciso. In difesa poi da sempre il suo.

Alex Sandro 7 Nel primo tempo lui e Dani Alves sono i due grandi mattatori del match poi complice un gol facile sbagliato sul finire del tempo e qualche marcatura sbagliata, nel secondo cala un poco alla distanza. Resta un puntello pesante sulla fascia sinistra.

Khedira 7 Gioca un primo tempo un poco in ombra eppure grazie alla sua dote innata di trovarsi sempre nel posto giusto al momento giusto, a momenti fa gol al terzo minuto. Riesce in ogni caso a sbloccare la partita con un gran colpo di testa da attaccante consumato, poi amministra e si amministra con mestiere.

Lemina 6,5 Non è giocatore da davanti la difesa anche si adatta. Ha delle grandi pause soprattutto nel secondo tempo ma poi ne viene fuori alla grande con due tiri dal limite. E’ un giocatore interessante su cui bisogna ancora lavoare.

Asamoah 7 Riportato nel suo ruolo naturale di mezzala sinistra sfodera una buonissima prestazione anche fra alti, bassi e pause. Ha voglia di fare e quindi a volte esagera con il tener palla e i dribbling ma sembra un giocatore recuperato.

Dybala 6,5 Molto mobile e volitivo fa grandi giocate soprattutto scambiando con Dani Alves. Purtroppo questa sera difetta di mira e nonostante una buona prestazione non centra quasi mai la porta.

Mandzukic 6 Partita molto difficile in cui si trova spesso imbrigliato all’interno della rete difensiva tesa della Fiorentina. Lotta al solito come un leone e non si risparmia ma tocca pochissimi palloni non riuscendo mai ad arrivare sui tantissimi cross ricevuti.

 

Higuain 8 due palloni toccati un gol e un quasi gol sono un ottima media. Appena rimesso in forma questo giocatore ci farà godere parecchio. Ha il gol nel sangue e si vede. Il gol che ha fatto sembra semplice ma non lo è affatto.

Hernanes sv

Evra sv

Allegri 7 Bravo nel continuare a credere a questo centrocampo quando a un certo punto sembrava che stessero tutti rifiatando. Il gol subito fa tornare nuova verve a tutti quanti e lui senza stravolgere nulla riesce a portare a casa tre punti importantissimi visto che non è mai facile iniziare un campionato contro una squadra ostica come la Fiorentina.

Arbitro 5,5 In una partita semplicissima e correttissima da arbitrare ha la grave colpa di non concedere un rigore netto alla Juventus per fallo di mano. Anche alla fine Tomovic fa un fallo piu’ da rosso che da giallo. Un arbitro con poco polso.

Questa estate
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Scritto da Cinzia Fresia

Vi ricordate di una squadra, condannata ingiustamente in serie B, dove nessuno voleva venire a giocare e arrivava settima in campionato?
Bene, di questa squadra non c’è più traccia, la Juventus è tornata ad essere la più forte di tutte e regina indiscussa di un calcio mercato stellare.
Mentre i giornalisti ci distraevano con la lenta ed inesorabile cessione di Pogba, accadeva che la Exor annunciava il trasferimento amministrativo in Olanda, fatto peraltro che si ventilava già da diversi anni.Puo’ sembrare un fatto irrilevante, ma in realtà non lo è, e resta un gesto tutto sommato non molto condivisibile considerato che la Fiat è pur sempre una fabbrica italiana, anche se l’esigenza, così ha replicato il Presidente Exor, John Ellkan, è di allinearsi meglio con il progetto societario dai canoni più europei.
Comunque, il passaggio non ha mediaticamente suscitato un granchè di reazione anche perchè quasi contemporaneamente, come un un “fulmine a ciel sereno” arrivava Higuain, il mitico centravanti del Napoli.
Si vociferava su questa trattativa da un po’, ma i giornali soprattutto in tempo di calcio mercato scrivono l’inverosimile per vendere, perciò non si ha dato un granchè peso e io non ci ho molto creduto. Invece no.
Si è rischiato grosso per l’ira e lo sdegno dei tifosi del Napoli i quali hanno manifestato con anatemi, insulti e altre brutte cose circa la decisione del bomber argentino, che sarà accusato di alto tradimento per essere passato al “nemico” dei nemici, alla squadra più odiata dai tifosi del Napoli e non solo, che vorrebbero vedere annientata.
Higuain a parte, la Juventus ha condotto un mercato intelligente rinforzandosi un po’ dappertutto, ottimo l’acquisto di Benatia e Dani Alves in difesa, Pianic a centro campo e appunto Higuain, un importantissimo supporto in attacco.
Se la squadra funzionerà da subito, ai nostri avversari consiglio di cimentarsi in un altro sport, perchè non ce ne sarà per nessuno e per la Juventus il campionato potrebbe trasformarsi davvero in una passeggiata senza stimoli, che al contrario potrebbe trovare in Champions con questo “ben di Dio” di giocatori.
Ma tutto ha un prezzo, il sogno di Andrea Agnelli si sta realizzando anche se incompleto, la cessione di Pogba purtroppo è stata inevitabile.
Si sapeva e nessuno si è stupito più di tanto, anche se fino all’ultimo abbiamo sperato che si fermasse, che restasse e sicuramente con colleghi di così alto lignaggio avrebbe potuto avere un impatto diverso, ma lui voleva andare via, non ha creduto al progetto e ha preferito cedere alle lusinghe e agli emolumenti del Manchester city.
Pazienza, ce ne faremo una ragione, dispiace perchè il ragazzo “tutto gambe” era anche simpatico, e quando in vena giocava in modo straordinario, ma d’altronde il treno passa una volta sola nella vita e la Juventus ha fatto bene a non contrastare la cessione ottenendo una cifra da urlo, che ha scandalizzato persino i giornali inglesi i quali si sono mostrati alquanto titubanti e un po’ scandalizzati, circa l’esborso in denaro di questa operazione per un giocatore solo, e Pogba ora deve svegliarsi, perchè non è più in un ambiente protetto, dove Mr. Allegri e tutta la Juventus, gli facevano da papà, cambia tutto .. e quindi buona fortuna a lui.
Siamo consapevoli che il giocatore sia stato sopravalutato ma brava la Juve che è riuscita ad ottenere il massimo ed impiegarlo nel migliore dei modi.
Ma senza Pogba, la Juventus resta con un pezzo mancante all’interno del centro campo, e tenendo conto dell’incerto rientro di Marchisio e del Khedira di cristallo, la responsabilità graverebbe eccessivamente su Pianic, urgerebbe quindi un centrocampista in più, e in fretta perchè il campionato è alle porte, e la Juventus inizia con il botto, incontrando la testa di serie dei nemici, la Fiorentina.
Come sarà questo Campionato? Per me e spero di non essere troppo ottimista, la Juventus non avrà rivali, in Champions si vedrà.

Una seduta dallo Juventinologo…

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Articolo di Juventinologo

 

Vi piace parlare di calcio e quindi di Juve? Non c’è niente di meglio di una seduta dallo Juventinologo: finalmente un professionista presuntuoso, saccente e per nulla umile disposto a condividere la sua esperienza(?) e la sua competenza (smisurata? Così dicono…), con voi. Non ci saranno lettini su cui stendervi né analisi di alcun genere, solo e soltanto chiacchiere genuine da bar e soprattutto da blog. Perché è anche questo il bello del calcio, è questo il bello del web. Parliamo di calcio, quindi di Juve, e chi meglio dello Juventinologo può farlo? Perché potrete fare il giro del mondo in ottanta giorni, raggiungere il centro della terra o toccare le stelle con un dito e vi assicuro che difficilmente troverete qualcuno che ne capisce di calcio più dello Juventinologo. Bene. Cominciamo. Di questi tempi, lo scorso anno, assistevamo alle cessioni di Vidal, Pirlo e Tevez; tre campioni, tre uomini squadra. Il primo è, ad oggi, ancora uno dei primi tre centrocampisti di rottura al mondo, non è stato sostituito ma ha fruttato alla Juventus un’ottima plusvalenza. La cessione di Pirlo era inevitabile, quella di Tevez frutto dell’ingenuità e dell’eccessivo buonismo di Marotta (non voleva tornare in Argentina per stare con la famiglia? Ah… e adesso?). Abbiamo visto poi partire Llorente, anche lui a zero come Tevez, altra eccesso di generosità del nostro amato dirigente sportivo. Discorso a parte per Coman: più di venti milioni incassati per un giovane dalle belle speranze desideroso di giocare esterno potevano sembrare un grosso affare. Potevano sembrare, appunto. Sono bastati un assist (bello) e un goal (molto bello) per farci tornare con i piedi per terra… e per farci uscire dalla Champions. Ma meglio lasciarci alle spalle il passato e guardare avanti e dunque, vediamo un po’ i soldi incassati come sono stati investiti. Abbiamo visto arrivare Hernanes, Alex Sandro, Lemina, Zaza, Mandzukic, Khedira, Rugani, Neto e Dybala. Ebbene, dei giocatori citati forse solo uno, per continuità e talento, è stato decisivo per i trofei della passata stagione. Sì, parlo di Dybala. Certo, non ha sostituito Tevez completamente (un campione come lui è insostituibile), ma possiamo dire che lo ha fatto al 70%. Gli altri? Hernanes è stato il vero flop della passata stagione, inutile girarci intorno: da trequartista non ha quasi mai giocato, da regista dopo un inizio da panico si è fatto trovare sempre pronto anche con discrete prestazioni ma, bisogna dirlo, non tali da giustificare la cifra pagata. Ma abbiamo fatto fare minusvalenza all’Inter, questo è l’importante… Alex Sandro grande prospetto, grande talento, ma quando si ha davanti uno come Evra che, non si sa ancora per quale motivo, pretende di essere titolare e, soprattutto, riesce ad esserlo non è facile esplodere. Soprattutto quando gli viene rinnovato il contratto anche dopo non aver spazzato quel pallone dalla propria area di rigore al novantesimo contro il Bayern… ma vabbè. Lasciamo perdere. Khedira è un grande giocatore ma ha seri problemi fisici che andrebbero trattati con altrettanta serietà. Zaza ha la dinamite in quel piede sinistro ma quest’anno è stato considerato, ancora non è chiaro per quali motivi, l’ultima ruota del carro. Mandzukic è diventato l’idolo dei tifosi: grande grinta, grande cuore, goal importanti ma pochi. Alla Juventus serviva un campione come lo era lui ai tempi del Bayern e, purtroppo, oggi non lo è più. Lemina sembra un buon prospetto ma quest’anno è stato più in infermeria che in campo. Rugani ha grossi limiti in termini di attenzione e convinzione. Al momento non è pronto per essere titolare alla Juventus. Crescerà? Speriamo. Neto è un discreto portiere ma, per un ovvio motivo di nome Gigi Buffon, il suo contributo quest’anno è stato praticamente nullo. Dimenticavo il mio preferito: Cuadrado. I suoi dribbling sono spettacolari, le sue ripartenze sono state un’arma in più. Bene, tanti saluti. Chiedere un diritto di riscatto a quanto pare era troppo. Orsù, cosa raccogliamo oggi dai semi gettati nella passata sessione? Un piccolo Argentino che è ormai una certezza. Poi? Hernanes andrà in prestito o verrà fatta minusvalenza. Lemina è stato riscattato ma non è indispensabile, non è un titolare, probabilmente se arriverà un’offerta ci lascerà. Zaza è scontento, non ha e non da garanzie, probabilmente ci lascerà anche lui. Rugani non è affidabile, resterà ma farà panchina. Khedira non è affidabile fisicamente, resterà ma starà in infermeria. Alex Sandro? Speriamo giochi di più. Mandzukic picchia, lotta, stringe i denti, recupera tanti palloni, è l’idolo dei tifosi ma in attacco serve un campione. Lui, bisogna ribadirlo, ad oggi non lo è. Su Neto, che per ovvi motivi difficilmente resterà, si spera di riuscire almeno a fare plusvalenza evitando ulteriori eccessi di generosità (ma ne abbiamo già parlato).

Detto questo è importante essere obiettivi e ammetterlo: del mercato della passata stagione non raccogliamo molto. Grazie alla solidità difensiva e grazie alla pochezza delle avversarie abbiamo vinto in Italia. Perché non abbiamo vinto in Europa? Perché in Europa ci sono precise gerarchie e lasciamo perdere la storica eccezione del Chelsea di Di Matteo, in Europa serve qualità, servono i campioni. Serve chi è in grado con un lancio, con un dribbling, con una giocata, con una punizione, con un’azione solitaria o con un tiro da fuori di risolverti la partita. A tal proposito mi piace pensare che Marotta abbia fatto tesoro degli errori commessi lo scorso anno. Il campione è arrivato subito, si chiama Pjanic (e chi dice che non lo è non capisce nulla di calcio), è arrivato Benatia, che ad oggi insieme a Barzagli l’unico difensore in rosa in grado di giocare in una difesa a quattro. Sebbene non sia un amante degli acquisti a parametro zero e a stipendio smisurato, soprattutto se sono sopra i trent’anni, è arrivato il terzino destro con maggior qualità al mondo: Dany Alves. Nei prossimi giorni sarà presentato Pjaca e tra quelli citati è l’acquisto che mi intriga di più: digerito il boccone amaro della maledetta ricompra di Morata è giunto alla Juventus uno dei giovani più interessanti visti all’Europeo e tutti ci auguriamo che possa fare alla Juventus lo stesso percorso di Vidal. Detto questo, manca qualche tassello per l’attacco che, di fatto, è il reparto che l’anno scorso ha deluso di più. E’ in programma una vera e propria rivoluzione dove solo Dybala è sicuro di restare oltre al nuovo arrivato Pjaca. Gli altri? Tutti in discussione. Arriverà il top? Speriamo. Higuain? Se davvero credete che la Juventus spenderà 90 mln per lui allora siete abili sognatori. Tra l’altro, siamo sicuri li valga davvero? Bisogna essere oggettivi e non vi è niente di più oggettivo dei suoi 8 goal in 48 partite in Europa con il Real, senza contare i suoi errori sistematici nei momenti decisivi della sua carriera: palo a porta vuota contro il Lione in Champions nella stagione 2009-2010, goal sbagliato davanti al portiere al mondiale, due finali di coppa America buttate via e errore decisivo contro il Borussia, davanti al portiere, con la maglia del Napoli. Più probabile e sensato Cavani. A centrocampo bisognerà lavorare bene in uscita mandando via alcuni giocatori al momento non utili alla causa come Pereyra ed Hernanes. Forse anche Asamoah anche se tutti ci auguriamo possa tornare lo stesso dell’era Conte. In definitiva un inizio di mercato da urlo: poste le fondamenta per un’altra grande stagione in Italia e, ci auguriamo tutti, in Europa. Marotta, uno dopo l’altro, sta mettendo su i tasselli di una vera e propria fortezza… speriamo solo che con la cessione del francese non si scopra essere soltanto un castello di carta. Ma è presto per parlarne, presto per disperarsi. Per ora, godiamoci questo inizio.

Panico paura.

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Articolo di Alessandro Magno

 

La notizia di questi giorni è clamorosa. La Juventus potrebbe strappare Gonzalo Higuian al Napoli. Quello che una città ha eletto suo malgrado a emblema di tutto e di piu’, appare assai deciso a cambiare aria essendo un calciatore professionista e come tutti i calciatori professionisti miri a guadagnare il piu’ possibile, in una squadra che lo faccia vincere il piu’possibile, che non dimentichiamo significa aumentare ancora di piu’ i propri guadagni ( voce premi), oltre al proprio prestigio e alla propria soddisfazzione personale e professionale. Ora sul primo punto De Laurentis ha cercato di fare del suo meglio, infatti l’Argentino è nella rosa del Napoli quello che guadagna di piu’ e il presidente ha anche offerto un cospiquo aumento anche a fronte di nessun rinnovo. Sulla seconda questione invece pare che Higuain non voglia proprio sentire ragioni. Passi che il Napoli in questi anni ha trovato davanti a se un osso durissimo come la Juventus ma anche a livello internazionale non è riuscita a raccogliere nulla. Tutto quello che ha vinto Higuian a Napoli è una Supercoppa Italiana ai rigori in verità anche un poco regalata dalla Juventus. Un po’ poco per un Campione che a 29 anni puo’ e vuole giocare in un top team.

Ora è evidente che la questione è ancora sul nascere e tutto puo’ ancora succedere ma due cose pare siano assodate:
Higuain andrà via dal Napoli in ogni caso.
La Juventus stà provando a portarlo a Torino.
E’ bastata comunque che si diffondesse questa notiza per gettare mezza Italia nel panico. Per le testate sportive nazionali la trattativa potrebbe esser anche di breve durata. Acclarato che per Higuain vestire il bianconero non sarà un problema e che la Juventus a mali estremi potrebbe decidere di pagare per intero la clausola rescissoria il tutto potrebbe anche risolversi nel giro di pochi giorni. Dopo Alves, Pjanic e Benatia a fronte di una squadra che domina già da 5 anni il campionato è evidente che se arrivasse pure Higuain sarebbero dolori per tutti.

Ora è comprensibile la delusione dei tifosi napoletani che non solo ormai hanno capito che molto probabilmente perderanno il proprio giocatore ma addirittura devono accettare che si accasi nella squadra piu’ odiata, tuttavia certe dichiarazioni e prese di posizione fanno veramente sorridere. Ora passino le clamorose bufale fatte girare sui social da tifosotti bimbiminchia che prendono foto del calciaotore o di Maradona e aggiungono virgolettati ad minchiam pero’ dagli addetti ai lavori per lo meno si dovrebbe avere una lettura della cosa almeno verosimile. I due tifosi diciamo vip di mediaset ed ex sky Auriemma e Alvino si sono lanciati ad esempio in anticipazioni e letture che sembrano piu’ probabilmente frutto della propria marcia fantasia e fede malata. Cose tipo: De Laurentis fa il prezzo dei giocatori della Juventus Rugani 5 milioni, le rate sono due anzi no è una sola, entro il 20 anzi no entro il 31, e poi se la Juve compra Higuain è perchè vende Pogba o ci da Dyabala e Zaza per quattro soldi così come Rugani , Pereyra e vattelapesca. Insomma cose che non stanno davvero nè in cielo nè in terra perchè se il Napoli come è giusto fa il prezzo per Higuain finchè è suo, la Juventus fa il presso dei suoi. Altra stupidaggine sono le rate per cui esistono le banche. La Juventus puo’ decidere di pagare in una sola rata e finanziarsi il pagamento con una banca pagando un interesse. L’altra ennesima cavolata sparata è che piuttosto che darlo alla Juventus De Laurentis potrebbe portarlo a fine contratto trattenendolo a forza. Intanto c’è una sentenza Bosman che dice chiaramente che un giocatore puo’ decidere di lasciare una squadra quando lo desidera anche se è sotto contratto come ogni lavoratore Europeo, dopodichè i due fanno i conti con i soldi del presidente che se così facesse, non solo fra due anni perderebbe lo stesso Higuian ma non ci ricaverebbe nemmeno un Euro e quindi avrebbe ancora piu’ problemi a sostituirlo. Infine Dybala è evidente che non entra in nessuna trattativa con il Napoli se non altro perchè se la Juventus decidesse di venderlo ci sono già club come il Barcellona che sarebbero interessati e disposti a pagarlo profumatamente. Infine con patate Pogba. Ma aldià che se la Juventus vende Pogba si indebolisce sicuramente. Ma se non lo vende al Napoli ma all’estero a un tifoso del Napoli che gliene viene? Sono discorsi di gente frustrata e sull’orlo di una crisi di nervi. L’odio vero la Juve li ha portati a sragionare.

Ma questi due non sono ancora il top del top. Il top del top dell’assurdo è stato il neo sindaco di Benevento Clemente Mastella che ha parlato di mancanza di signorilità e sportività da parte della Juventus. Ora obiettivamente una cagata di questo genere non l’ho mai sentita da quando campo. Quando il Bayern ci ha comprato Coman e Vidal o il Real Morata nessuno ha parlato di mancanza di fair play e signorilità da parte di questi club. Idem ci siamo andati a giocare una finale di Champions contro il Barcellona che in questi anni ha speso circa 200 milioni di Euro per due giocatori, tali Neymar e Suarez e nessuno ha parlato di mancanza di fair play o signorilità. Anzi godevate. Idem poi quando il Napoli ha comprato Maradona per la cifra record di allora di 15 miliardi di lire non ho sentito mai che avesse mancato di signorilità verso gli altri. Detto poi da Mastella uno che in vita sua ha cambiato piu’ casacche che camice è il peggio del peggio. Oltretutto oggi sindaco di Benevento città che quasi sicuramente come tutte le altre città della Campania conta piu’ Juventini che Napolisti.
Come disse il grande Toto’: ”Ma ci faccia il piacere”.

Dopo Doha, ripartire

juve napoli

di Davide Peschechera

La sconfitta (intesa come la mancata conquista del trofeo) è stata bruttissima, proprio per il numero di volte in cui abbiamo ogni volta pensato di avere la gara in pugno, convinti di averla vinta. Troppe volte, considerando la doccia fredda che ci siamo beccati alla fine. Ma, appunto, per quanto brutta la sconfitta possa essere niente cambia il fatto che fosse una partita secca di Supercoppa, un trofeo che non ha nulla a che vedere con il coronamento di una stagione, a maggior ragione a dicembre. Ovviamente dispiace non aver portato a casa un trofeo. Che sia minore, che ci voglia una sola partita per portarlo a casa. Sempre un trofeo è. Complessivamente ha meritato il Napoli, specialmente perché la Juve ha avuto un numero molto grande di occasioni per chiudere la partita e non lo ha fatto. Loro ne avevano meno di noi, dovevamo sbagliare meno nei tocchi a centrocampo, i famosi “errori tecnici”. Il vantaggio di Tevez, il 2-1 di Tevez e il doppio match-point ai rigori. Vero è che durante i 90 minuti siamo stati fortunati, il Napoli ha prodotto molto e colpito 2 pali. Abbiamo fatto di tutto per riaprire una partita chiusa dopo il gol di Tevez e il primo tempo in discesa. Nel secondo, invece, il Napoli ha alzato la linea di pressione. è la mediana che non ha funzionato. Difesa non protetta, loro nell’1vs1 hanno sfruttato gente valida, soprattutto nel secondo tempo mentre la loro mediana ha funzionato bene con Gargano e David Lopez prima, Jorginho poi sulla linea dei trequartisti.

Brutta idea quella di non attaccare una difesa come quella del Napoli per 70′ e poi farlo gli ultimi 10 rischiando il contropiede. Calati di tensione, ci siamo cullati troppo. Poca lucidità e personalità, scarsa attenzione nei momenti clou della gara. Poteva resistere l‘1-0. Doveva, invece, il 2-1. Perché gestirla e non chiuderla? Problemi di ritmo, intensità, atteggiamento, non modulo o stanchezza(almeno non in maniera assoluta, anche se l’aver disputato la Supercoppa dopo la prima parte di stagione sulle gambe ha influito). Ci siamo fermati perché era saggio arrivare al 60esimo con energie? Eviterei comunque ogni discorso sul modulo(almeno in questa partita) e più che di testa parlerei proprio di atteggiamento e di approccio a questo tipo di partite. Vanno aggredite e non studiate. Non sciupando, sprecando, dilapidando un doppio vantaggio e tre bonus sui rigori. E’ stato qualcosa di testa che, invece, ha riequilibrato la partita: il Napoli non l’ha mai persa, la Juventus l’ha usata troppo. Perché andare in controllo quando hai l’avversario potenzialmente alle corde? Perché interpretarla come fosse campionato? Diciamo che anche con Conte questa squadra aveva un atteggiamento chiaro a buttare via partite già vinte – in quelle dentro o fuori – e la seconda metà di stagione ci si limitava a segnare e mantenere il vantaggio. Obiettivo Scudetto sì ma con molti punti di vantaggio sulle altre non si è migliorato a livello di gioco e le altre competizioni sono state “sacrificate”.

è mancata la gestione della partita nei momenti chiave. Quando abbiamo preso il pari abbiamo ripreso a giocare. Una volta in vantaggio, di nuovo campo e palla a loro, quando sarebbe stato più semplice tenere la palla(altro concetto caro ad Allegri) facendola girare in difesa con un possesso fine a se stesso, senza doverci necessariamente abbassare. Loro hanno fatto di tutto per vincere e noi di tutto e di più per perdere. Giusto così. È un grande rammarico perché quando la Juve ha giocato ha messo a nudo i difetti del Napoli e quando ha cercato di gestire non è stata in grado di farlo.

Partita a ritmi bassi e intensità minima, praticamente da amichevole estiva per scelta e per necessità. Non era neanche mai successo di giocare una finale a questo punto della stagione. Agonisticamente location e contesto tutto non hanno aiutato. L’ impressione è che non si sentissero sicuri del loro stato di forma, c’era netto il timore di non averne per 90′ o 120′ nonostante i giocatori ne avessero ancora perché lo hanno dimostrato nei supplementari. Per questo 90 minuti a non prenderle. Insomma, si possono fare tante ipotesi. La Juve ha preferito contenere per evitare le ripartenze del Napoli che, quando è riuscito a ripartire, puntualmente ha creato azioni pericolose.

I gol sono arrivati(per fortuna o per sfortuna) da due errori tecnici sui quali Allegri insiste dicendo sempre che bisogna migliorare tecnicamente e fare in campo la cosa giusta. Sbagliare un passaggio o un gesto tecnico perché si è costretti è un conto, sbagliarlo perché si fa la scelta sbagliata è un altro e la Juve spesso, in alcuni frangenti della partita, fa la cosa sbagliata. La più difficile e non la più facile, ad esempio. Allegri ha capito che a volte ci complichiamo la vita da soli.  Juve di coppa, per spiegare il malinteso al limite dell’area tra Bonucci e Buffon, con miracoloso rimedio del portiere su Callejon, e l’atavica avversione della Juve per partite secche e gare di Coppa?

Detto ciò, negli scorsi anni la squadra aveva un calo fisiologico a gennaio, quest’anno mi pare che il calo sia avvenuto a dicembre, mentre a novembre abbiamo visto le cose migliori, compresa la reazione veemente contro l’Olympiacos e un mese di sole vittorie, alcune molto larghe e convincenti. Non escludo dipenda dalla preparazione: c’è chi dice che dal warm – up pre – partita abbia notato che gli anni precedenti c’era molto contatto con la palla e prove di scambi veloci, quest’anno molta cura fisica, scatti ed esercizi.

La difesa della Juve è una delle meno battute in Europa eppure ci sono dubbi e perplessità sulla tenuta individuale e di reparto dei difensori. Io credo che questa difesa a 4 della Juve sia una difesa molto “artigianale”, che funziona bene perché abbiamo difensori intelligenti che la linea a 4 sanno farla ma è evidente che il miglioramento del cambio di modulo deve vedersi in attacco dove si guadagna un uomo in più nel reparto e una migliore dislocazione in campo dei giocatori. Per vedere automatismi ben oleati come quelli della difesa a 3 di Conte credo che ci voglia tempo anche se non è detto che Allegri punti alla stessa, ossessiva, perfezione. Nonostante lo scorso anno col Real Madrid c’è stata la dimostrazione che si poteva già fare la difesa a 4 Conte preferiva una squadra “italiana”, coperta, compatta (passò a 3 dietro per proteggere Pirlo e far giocare contemporaneamente Barzagli, Bonucci e Chiellini), frutto del pressing del primo anno e dell’organizzazione rimasta sempre marchio di fabbrica della squadra, distintasi per coraggio, grinta e corsa, non certo per razionalità e malizia(vedi in Europa) in questi anni. Allegri preferisce rischiare qualche contropiede in parità numerica ma cercare di imporre la qualità e la tecnica di squadra appena possibile, vuole una Juve più razionale ed abile a gestire i vari momenti della gara con lucidità e cinismo ma capace allo stesso momento di decidere la gara con un gesto tecnico o una giocata. Questa è una Juve nata per tenere palla, non per contenere e lasciare il pallino del gioco agli avversari. Sia con Conte che con Allegri quando ha deciso di difendersi lo ha fatto ma spesso soffrendo. Che abbiamo la miglior difesa del campionato è un dato di fatto ma i gol li prendiamo sempre quando ci abbassiamo, cerchiamo il palleggio e perdiamo regolarmente il controllo della partita. Su questo bisogna migliorare perché è una precisa scelta del mister, è una sua convinzione. Tenendo palla si corrono pochi rischi e si fanno correre gli avversari. Concetti semplici perché Allegri non è un rivoluzionario.

Non so se al momento dei tiri di rigore Evra si sia defilato o se altri come Pereyra, Chiellini e Padoin si sentissero più sicuri tanto da sostituire Evra. Io credo che il francese sia però più tecnico ed esperto degli altri e non riesco a credere che non se la sia sentita o si sia spaventato uno che ha fatto 4 finali di Champions. Ed è stato un suicidio l’ordine dei rigoristi così stilato dopo il quinto. È andato chi se l’è sentita? Allegri ha dettato solo la lista dei primi 5?

Vero che uno come Pirlo, soprattutto in vista dei rigori, non dovrebbe mai essere sostituito ma Allegri ha giustificato il cambio dicendo che serviva più copertura(già detto che la mediana non ha funzionato) laddove Pirlo veniva preso in mezzo da Gargano e David Lopez. Si affondava. Eppure abbiamo preso gol nel momento in cui avevamo trovato un equilibrio con l’ingresso di Marchisio. È il calcio. Pereyra Ha costretto a riposizionare la squadra, con Marchisio in regia e Vidal mezzala destra, con un effetto domino su assetto e certezze infatti il gol è arrivato proprio da destra con Pereyra spaesato. Peccato.

Pereyra gran bel giocatore se non ci fosse il problemino del gol che ha manifestato in questa prima parte della stagione. è veloce, ha tecnica, salta l’uomo e sa crossare. Ma non vede la porta. Un trequartista deve fare almeno 7-8 gol a stagione o basta che il trequartista sia uno che serva i compagni tra le linee, che il gol lo crei e lo costruisca, che salti l’uomo in ogni punto del campo, da fermo o in movimento?

In quella posizione, Allegri ha provato anche Vidal che ha mostrato di sentirsi, secondo me, limitato nelle sue caratteristiche migliori di corsa, pressing e inserimenti. Allegri sta cercando di riproporre ciò che fece con Boateng ma a Vidal mancano il timing e l’elasticità che gli sono consuete. Non dà qualità, non ha spazio per inserirsi, rimane solo l’interdizione. Aldilà di testa e fisico è chiaro che Allegri chiede a Vidal qualcosa di diverso da ciò che chiedeva Conte. Qualcosa che, al momento, gli riesce male. Altri equivoci sono la centralità di Tevez(che in un 4-3-1-2 potrebbe allargarsi spesso), i pochi cross, le poche apparizioni di Coman e Morata, visto il loro valore. Morata non è giocatore che aiuta la squadra o apre le difese, è giocatore da contropiede e ripartenze. Non tiene palla come Llorente e anche Tevez ha espresso preferenza per Fernando ma Allegri continua a ribadire che deve migliorare tecnicamente. Staremo a vedere. Poi i gol dei centrocampisti. Con le stagioni, Vidal, Pogba, Marchisio erano diventati peggio degli attaccanti, per chi li doveva affrontare. Soprattutto il cileno, che viaggiava con fatturato da centravanti. Anche se i gol non sono tutto. Vidal, Pogba e Marchisio: la scorsa stagione, arrivarono sotto l’albero con 18 gol, ora siamo a 10. Si confida nell’anno nuovo.

Ma torniamo a noi. Siate seri. L‘obiettivo principale è lo Scudetto, sempre. Coppa Italia e Supercoppa sono un contorno, in Ucl disputare i quarti. Serve equilibrio. Sarebbe un peccato non raggiungere i quarti di Champions con questo Borussia in difficoltà, sarebbe un peccato non vincere lo Scudetto contro questa Roma chiacchierona. Vero è che vincere è l’unica cosa che conta e che la Supercoppa vale un trofeo stagionale in gara secca ma proprio per questo perderlo non deve far strappare i capelli. Comunque, anche Bayern e Real Madrid hanno perso Supercoppe in gara secca. Può succedere. Ma hanno poi centrato gli obiettivi principali. Non sto disprezzando perché l‘ho persa. Sono incazzato. Ma non c‘è neanche da tirarsi i capelli, secondo me. C’è amarezza che deve trasformarsi in linfa vitale per il prosieguo della stagione. Chiamare la Supercoppa un “traguardo” è di per sè quasi contraddittorio, è più che altro un trofeo che viene assegnato a chi vince la singola partita secca e, come è sempre successo, questo tipo di partite possono andare bene e possono andare male. Ovvio che non dovrebbero andare male esattamente perchè si decide tutto in una partita, ma può succedere, c’è poco da fare. Tuttavia, di tutti i trofei “perdibili” questo rimane il meno importante, lo è anche meno della Coppa Italia. Fallire la vittoria dello scudetto sarebbe davvero un fallimento, proprio perchè non sarebbe dettato da una partita giocata male ma da un’annata sputtanata alla grande. Piuttosto è giusto soffermarsi sul fatto che abbiamo un evidente, storico, problema di mentalità, come confermato, per un verso, dalle enormi difficoltà a livello europeo con squadre di basso livello, e, per un altro, dall’incapacità, in Italia, di chiudere le partite dopo essere andati in vantaggio con squadre inferiori. La Juventus è forse la squadra che maggiormente, nella storia del calcio mondiale, ha somatizzato e rispecchia (non solo per la lunga gestione) il carattere, la mentalità, il DNA del proprietario: la Juventus è una catena di montaggio, una fabbrica di scudetti frutto di professionalità, abnegazione, caparbietà, austerità. Ma poca brillantezza, pochi momenti “magici”, pochi picchi di “irrazionale” valore nella sua storia. In Europa vince quasi sempre la razza eletta, quella del genio che si accende quando il momento, l’attimo, fanno entrare nella storia. In fabbrica non funziona così, conta (come detto) la prussiana (o sabauda) metodicità, l’applicazione, la concentrazione, la continuità. Dopo 38 partite vince chi primeggia in questo.

Le brutte prestazioni di Sassuolo, Genova in campionato e Madrid, Atene in Champions altro non sono state che lo scotto, il passaggio, la conversione al modulo e alle idee di Allegri. Nuove idee su scelte ereditate. Un effetto positivo dell’arrivo di Allegri è, al momento, il miglioramento tecnico e in termini di personalità di gente sottovalutata (o mal sfruttata) come Ogbonna e Padoin. Persino Chiellini sembra più giocatore di quello di Conte, perchè ognuno fa quello che sa fare. Invece la forza e il limite della Juve di Conte era proprio il fatto che i difensori impostassero nella metà campo avversaria, i centrocampisti attaccassero e gli attaccanti difendessero (considerate le dovute proporzioni). A Conte proprio non andava giù, ma diceva sempre che la sua Juve era una squadra da corsa, quella di Allegri invece è esteticamente elegante e imperiale nell’incedere, nonostante la presenza di autentici manovali. Il lato “un po’ sfacciato e un po’ fatalista” di Allegri è probabilmente la cosa al momento più diversa rispetto al passato. Fin dall’inizio della stagione, fin dalla sua prima conferenza a Vinovo. Credo che noi, inteso come tifosi ma sopratutto come squadra, avessimo bisogno di consapevolezza. Prima di tutto, prima ancora della difesa a 4. E trovare un allenatore che viene da “fuori” e che ci ha riconosciuto una forza che ci possa permettere di arrivare nelle top 8 è stato sicuramente importante. Ha sempre ripetuto in conferenza che avremmo passato il turno, forse costretto un po’ dal ruolo un po’ dalla storia ma rispetto al passato è un altro cambiamento. Rischiando (perché, in fondo, con l’Atletico è stato biscotto), però intanto abbiamo iniziato con la convinzione di raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati. Senza pensare che gli altri hanno Di Maria e noi no, ma pensando che noi abbiamo Pogba, Vidal, Tevez, Pirlo e Marchisio e che gli altri dovrebbero preoccuparsi.

Se mi avessero chiesto di scegliere tra Ottavi di Champions e Supercoppa avrei scelto la prima a occhi chiusi. Solo perché i due obiettivi sono stati molto ravvicinati. Ma una Supercoppa estiva per cominciare bene la stagione va vinta senza se e senza ma. Brucia il c***, ma non si può avere tutto. Le partite bisogna vincerle tutte. Con l’Inter bisogna vincere, a Cagliari bisogna vincere… purtroppo capita di perdere. Rabbia e insoddisfazione devono trasformarsi in nuovi stimoli. Bisogna dimostrare di non voler smettere di crescere e di essere ancora in grado, dopo tanti trionfi, di cogliere con umiltà l’aspetto educativo di una sconfitta. E adesso sotto con Inter e 2015. Forza Juve.

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