Archivi Tag: Milan - Pagina 8

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Tevez è quello che ci voleva?

Un buon elemento. Buonissimo. Ottimo. Bello anche a vedersi. Per i nostri standard di cattivoni, ovviamente. Tatticamente è un problema di Conte che mi sembrava orientato ad un modulo più europeo, la boa alla Ibra. Complessivamente non è un fenomeno e non ce l’hanno regalato. E non ci ha regalato niente. Chiaro che Galliani avesse smesso di cercarlo senza sconti. Speriamo vada tutto bene, due anni fa è stato fermo per aver rotto i coglioni.

Al Milan pare abbiano accusato il colpo.

Se l’avessero realmente voluto l’avrebbero preso. Sarebbe bastato dargli lo stesso contratto nostro. In Italia per vincere basta anche Matri.

E invece come la prenderanno Vucinic e Giovinco? C’è anche Llorente.

Llorente dei 3 è quello che in Cl potrebbe giocare di più. Vucinic e Giovinco come la prenderanno ? Come San Bernardo. Vedere tutto, sopportare tanto. E giocare un po’ per volta.

ricchiuti43

E’ finito il campionato dimmi in breve promossi bocciati e da rivedere.

Della Juve, promossi tutti perché s’ vinto e fatto bene. La società è da rivedere ancora, può decidere finalmente di dare retta alla realtà e meno retta alle strategie. Degli altri promuovo chi nonostante tutto resta sempre a galla: Milan in primis.

Fra i nostri lettori ci si chiedeva perché hai definito “pericoloso” Del Piero per quelli della società.

Perché è l’unico Garibaldi a Caprera che può, emotivamente, rompere le palle a qualcuno di pari età che regge la Juve come la reggerebbe Del Piero. Conto terzi. Del Piero ad Ellkann piacerebbe molto di più del cugino: niente Calciopoli, una immagine meno confindustriale, un gradimento dalle Alpi alle piramidi.

A parer tuo può bastare a ricucire il rapporto la stretta di mano che si sono dati col presidente in occasione della mostra sugli Agneli?

Una stretta di mano non ha mai ricucito ambizioni contrastanti. Può servire a volte a misurarsi reciprocamente le forze. Ma spesso le mani, e le forze, sono sudate.

 

Juventus – Milan. Anestesia di una vittoria.

CALCIO: SERIE A, JUVENTUS-MILAN

 

Articolo scritto da Alessandro Magno

La partita non è stata bella. Antonio Conte ha deciso che che la Juve di questo nuovo corso ”primaverile”  non deve proprio rischiare niente. A torto o a ragione la vittoria contro il Milan è arrivata con il minimo sforzo. Quasi anestetizzata. I rossoneri sono apparsi molto stanchi e spuntati senza Balotelli, forse è vero che il lungo inseguimento li ha fiaccati o forse la loro reale forza è questa e la ”grande” rimonta non è tutta farina del loro sacco. Qualcuno ha detto che dall’ottava in poi hanno fatto gli stessi punti della Juve. Non so come li hanno fatti ma io ho avuto l’impressione che proprio forti come la Juve non lo sono. El Shaarawy e Pazzini sono stati bloccati in modo egregio dalla nostra difesa. Buffon ha corso solo qualche pericolo su tiri da fuori più che altro di Montolivo, Muntari e Mexes sempre comunque abbastanza centrali. L’impressione che ho avuto è che la Juve se avesse voluto avrebbe potuto vincere con più margine ma come detto, ha prevalso la voglia di amministrare e non rischiare. C’è uno scudetto da portare a casa costi quel che costi.

Non è il momento certo di fare i sofisti ma qualcosa sulla prestazione dei singoli la voglio dire visto che la partita in se non ha detto molto. Probabilmente Vucinic andava cambiato prima. Contro una difesa, quella rossonera, che non mi pare affatto impeccabile giocare con una punta in più o con un centravanti vero, sarebbe stato probabilmente più utile a chiudere l’incontro. Io non l’avrei disdegnato. Matri è finito nuovamente nel dimenticatoio e ho l’impressione che ieri avrebbe anche potuto dire la sua. Stesso discorso devo farlo per Asamoah e Lichtsteiner estremamente contratti e preoccupati di difendere il quasi gioco -nullo del Milan sulle fasce. Vidal è una garanzia, l’unico vero Top Player scoperto da Marotta ( Pirlo lo era già, Pogba lo deve ancora diventare), tuttavia mi fa sempre venire una certa apprensione quando calcia i rigori. A me hanno insegnato che non si tirano altri e men che meno all’incrocio dei pali. Rischio di sbagliarlo enorme, poi finisci a togliere le ragnatele nel sette e allora tutti a congratularsi ma un altro rigorista io lo cercherei, magari proprio Vucinic che mi pare che in questo riesce meglio di altri.

Mi sono perso più o meno quasi tutte le interviste post partita ho visto solo quella di Amelia che si arrampicava sugli specchi per difendere un rigore solare e indifendibile con un alquanto improbabile: ”Asamoha mi poteva saltare, ma le immagini mi danno torto”, be dico se ti rendi conto che ti danno torto che parli a fare? E Allegri rammaricato perchè era una partita da pari ed era finita persa, ma francamente vince chi segna e non mi pare che all’andata la partita la meritasse il Milan.

Concludendo credo che anche se effettivamente era una partita che poteva finire pari e che il Milan era imbattuto nel girone di ritorno, non mi pare che i rossoneri abbiano fatto questa grande partita, nè tantomeno meritassero qualcosa di più di un misero punticino, nè ancora di più dopo il gol del nostro vantaggio siano stati arrembanti o furiosi di raggiungere il pari. Anzi nonostante l’ingresso di Bojan è andata più vicino la Juve al 2-0 che non il Milan al pari. Boateng si era prefisso di venire qui a fare una grande partita e a tirare più forte per far gol. Ritenta sarai più fortunato. Sarà per la prossima volta. Salutate la capolista.

 

Gli articoli di Alessandro Magno escono su:
ilblgodialessandromagno.it ,  Juvamania.it ,  ladivinajuventus.it , ilbianconeronews.blogspot.it

Juventus – Milan 1-0 Sintesi

http://www.dailymotion.com/video/xz7bju

Prepartita Juve-Milan, mettiamo la parola fine sullo Scudetto.

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articolo a firma di eldavidinho

La Juve parteciperà ufficialmente alla prossima Champions League. La Juventus infatti è sicura di disputare almeno i preliminari della prossima edizione, in virtù dei 19 punti di vantaggio sulla quarta in classifica, la Fiorentina, un margine di vantaggio che non può essere più colmato. Questo è il primo verdetto del Campionato. Poi Napoli a meno 11, Milan a meno 15. Mancano 6 giornate alla fine(18 punti in palio), 7 punti per la matematica vittoria dello Scudetto. Vantaggi abissali. Questi sono i numeri impressionanti e stratosferici di una squadra che, dopo l’eliminazione in Champions col Bayern e tutte le dovute riflessioni susseguitesi nei giorni che anticipavano il match con la Lazio, proprio con le aquile di Petkovic ha vinto in scioltezza tornando a mostrare quella sicurezza che da sempre la contraddistingue.

Col Milan, deve continuare la corsa verso lo Scudetto. Quello col Milan dovrebbe essere l’ultimo ostacolo vero e proprio. 37 vittorie, 21 pareggi e altrettante sconfitte: è questo il bilancio degli Juventus-Milan giocati a Torino in campionato. È dal 1966 che tutte le volte che le due squadre si affrontano nel mese di aprile in casa bianconera il risultato prevede la vittoria della Juve. Un evento capitato in ben quattro circostanze. Nel 1966, per l’appunto, la squadra guidata da Heriberto Herrera piega il Milan di Rocco con un secco 3-0, firmato da Leoncini, Stacchini e Cinesinho. Vent’anni dopo, Juventus-Milan è decisamente più importante. Si gioca alla penultima giornata e la rete di Laudrup è decisiva per staccare la Roma nello sprint scudetto, approfittando dell’incredibile sconfitta dei giallorossi all’Olimpico con il Lecce. Nel 2002 la gara vive sul filo dell’equilibrio. A deciderla è una clamorosa autorete di Chamot, che con una deviazione inganna il portiere Abbiati e regala tre punti alla Juve, fondamentali per inseguire l’ipotesi tricolore, concretizzatasi successivamente il 5 maggio con il sorpasso sull’Inter. Infine, la sfida del 12 aprile 2008. Un match appassionante, aperto da un diagonale vincente di Del Piero. Ma il Milan di Ancelotti riesce a recuperare e a capovolgere il risultato con un uno-due dell’ex Inzaghi. Le emozioni non sono finite qui. Tocca a Hasan Salihamidzic mettere a segno a sua volta una doppietta che fissa il verdetto sul 3-2.

Sei vittorie, sette pareggi e tre sconfitte: lontano da Milano i rossoneri hanno conquistato 25 su 59 punti complessivi, segnando gli stessi gol rispetto a quelli in casa (28) e incassando nove reti in più (22 a fronte delle 13 di San Siro). I sei successi sono spartiti esattamente a metà tra girone d’andata e girone di ritorno. Doppiato il giro di boa, le vittorie sono arrivate sulla base della solidità difensiva. Le tre sconfitte sono arrivate tutte nelle prime 19 giornate.

È il ventenne Stephan El Shaarawy il giocatore più utilizzato da Massimiliano Allegri, avendo disputato 31 delle 32 partite finora giocate in campionato. Con due presenze in meno, ma con cinque minuti di presenza in campo in più, c’è Riccardo Montolivo a proporsi come altro leader della formazione. Cinque finora i rossi maturati dal Milan: due li ha presi Boateng, uno a testa Zapata, Constant e Flamini (nell’ultima gara con il Napoli), mentre il giocatore più ammonito è Mexes con nove sanzioni disciplinari. Due i giocatori che hanno già toccato la doppia cifra in termini realizzativi: El Shaarawy con 16 gol e Pazzini con 13. Seguono Balotelli a quota sette, Montolivo a quattro, Bojan a tre, Robinho, Boateng, Nocerino e Flamini a due, De Jong ed Emanuelson a uno. I rossoneri hanno usufruito anche dell’apporto di tre autoreti, determinate da Abbruscato, Jonathas (nella stessa gara, quella con il Pescara) e Paletta.

Conte potrebbe riproporre Marchisio trequartista alle spalle dell’unica punta Vucinic, in mediana verrebbe così confermato Pogba. Il tecnico però non mette da parte il 3-5-2 e la possibilità di consegnare una maglia da titolare a Matri o Quagliarella. In difesa Peluso prenderà il posto dell’infortunato Chiellini. Infine migliora Anelka che dovrebbe esser disponibile contro i rossoneri così come Lichtsteiner che lamenta un leggero fastidio all’adduttore, ma che non preoccupa lo staff medico.

Dopo Ambrosini hanno fatto rientro in gruppo da mercoledì anche Boateng e Bojan, invece Abate lavora a parte ancora dolorante per distorsione alla caviglia. Intanto Allegri per domenica potrebbe confermare Pazzini al centro dell’attacco, in virtù della squalifica di Balotelli, ridotta da 3 a 2 giornate ma che non gli permetterà comunque di essere della partita. Il tecnico sui lati dell’attacco rossonero potrebbe confermare Robinho a discapito di El Shaarawy, il giovane attaccante rischia una nuova panchina dopo quella contro il Napoli. Assente Flamini squalificato.

Sarà Luca Banti, della sezione di Livorno, l’arbitro di Juventus-Milan, posticipo della 14° giornata del girone di ritorno. Il fischietto toscano ha già diretto i bianconeri in 16 partite e in 11 di queste la Juve è uscita dal campo con i tre punti. Due pareggi e tre sconfitte il bilancio degli altri incontri. In questa stagione Banti ha arbitrato la squadra di Conte in tre occasioni: nelle rotonde vittorie contro il Pescara, 1-6 il 10 novembre 2012, e l’Udinese, 4-0 il 19 gennaio 2013, e nella gara di ritorno della semifinale di Coppa Italia contro la Lazio, vinta 2-1 dai biancocelesti il 29 gennaio scorso. Domenica sera allo Juventus Stadium, Banti sarà coadiuvato dagli assistenti Vuoto e Giallatini e dagli arbitri d’area Romeo e Russo. Quarto ufficiale sarà il signor Cariolato. Forza Juve.

Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve. Blog: http://eldavidinho.tumblr.com/

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Dopo Juve Catania e Chievo Napoli campionato finito?

Era finito anche prima. Anzi. Non è mai cominciato, per gli altri.

A questo punto il Napoli deve temere per il secondo posto e per un posto in Champions League?

Deve temere le aspettative della piazza. Purtroppo il calcio a Napoli è uno strumento di distrazione di massa e di conseguenza discorsi tipo Udinese poco affascinano.

A proposito di coppa chi ti piacerebbe incontrare?

Milan e dopo Paris Saint Germain. In finale, la Regina ovviamente.

6 marzo 2013 – Juventus-Celtic Juventus Stadium Torino – Champions League ” La vittoria venuta dalla pioggia”

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Scritto da Luna23

E piove sopra Torino  una pioggia torrenziale,  già dal mattino presto  sono iniziate le manovre  proteggi-prato allo stadio, la timida primavera assaggiata ad inizio settimana sta lasciando il posto all’ultimo colpo di coda invernalre, acqua a parte, in centro  si vedono i tifosi del Celtic a passeggio per la  città. per loro la pioggia non è un problema, ci convivono, sono allegri e fanno le fotografie, credono in una rimonta della loro squadra.

Lo stadium è già pieno alle 20 , una coreografia bellissima avvolgerà il campo e la squadra, la partita deve essere tranquilla  si parte con un buon vantaggio, serve non agitarsi e ragionare. E questo accadrà, la Juventus con Matri e Quagliarella entra in campo calma, la pioggia battente non sembra dare fastidio, il Celtic è carico al punto giusto e ci crede,  saranno sempre bisonti ma meno imbizzarriti più riflessivi e meno istintivi, dominare la Juve non sarà facile. Eppure il primo tempo vede un avversario abbastanza incisivo che tenta di raggiungere l’obiettivo,  la difesa crea qualche lacuna, a tratti confusionaria la salva Buffon che ha effettuato numerose  parate determinanti, ma  ecco che al 23mo, Barzagli recupera un pallone anticipando Commons, che passa a Quagliarella il quale tira, il portiere respinge, Matri è lì e non si fa scappare l’occasione, è sua .. è precisa ..gol! Uno a 0 .. Il Celtic è tramortito, ma c’è ancora tempo, la squadra di Lennon non si perde d’animo e tenta di reagire.

Si va a riposo con la Juve che conduce 1 a 0, nulla impensierisce Conte, che ha adottato il turn over per questa competizione, l’amata coppia Vucinic-Giovinco ha lasciato il posto alla più dinamica Quagliarella-Matri e stasera ha dato nuovamente prova di funzionare. Inizia il secondo tempo ..sempre pioggia, sembra non finire mai, ma la Juventus non è preoccupata e percepisce la vittoria,   sente la qualificazione vicina, gli uomini di Conte contengono gli assalti del Celtic, serve un altro gol. Gli scozzesi non mollano, a tutti costi se la giocano per il pubblico e anche per se stessi, e poi il calcio è imprevidibile e ci si può aspettare di tutto, al 65mo un grande gol firmato Pirlo-Vidal-Quagliarella .. un assist perfetto  sui piedi di Vidal che passa a Quagliarella meglio piazzato, e sarà  un gran gol, una tattica vincente ..quella che manca al Celtic. Ora diventa dura, il vantaggio è immenso, il Celtic vorrebbe  regalare un gol ai suoi tifosi, ma niente da fare, la Juventus non concede spazi, Buffon si impegna e non sbaglia, tutta la difesa insieme al centro campo è mobilitata per fermare gli scozzesi e sarà così .. E’ finita ..la Juventus è qualificata ..è tra le migliori 8 squadre d’Europa, complimenti ragazzi ..complimenti Conte!

Al posto dell’allenatore Antonio Conte ha saputo interpretare correttamente la partita, consapevole dei limiti del Celtic ha effettuato un turn-over che ha inciso e funzionato, la Juventus in questi due match non ha preso gol, e gli uomini meno impiegati in campionato hanno potuto sperimentarsi confermando il loro ottimo stato di forma. Tutto bene stasera, sostituzioni comprese. La squadra ha risposto benissimo mantenendo i toni pacati di una gara dinamica e non sofferta. Il duo d’attacco, Matri e Quagliarella era al settimo cielo, per’altro, Quagliarella sportivamente ha indicato come artefice del gol che ha messo in rete,  il compagno Vidal, colui che ha saputo gestire l’assist di Andrea Pirlo.

Adesso viene il bello, la Juventus dovrà attrezzarsi meglio possibile,  per puntare alla finale perchè  Buffon potrà supportare la difesa fino ad un certo punto: il Paris Saint Germain è forse la formazione che preoccupa di più, è provvista di  un numero di campioni che conosce bene la Juventus, vedi Ibrahimovic, e guidata da Carlo Ancelotti, ma Conte non teme nessuno, vuole andare avanti, e dal suo cilindro troverà la soluzione giusta per affrontare questi grandi rivali.

Purtroppo un bel giorno dura poco, in quanto domenica siamo in attesa del Catania, squadra rivelazione di quest’anno, dobbiamo recuperare energie e sangue freddo per proseguire la corsa scudetto, ma la Juventus dimostra di saper crescere e di interpretare il giusto spirito per poter vincere sempre. E’ tempo di dormirci su e ritrovarci domenica prossima 10 di marzo ..

 

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Motivazioni di una sconfitta evitabile a Roma.

La bravura dell’avversario. Noi eravamo un po’ sotto tono ma non abbiamo fatto malissimo. Come a Milano col Milan o in casa con la Samp. Non ci siamo suicidati e avremmo pareggiato se non avessimo trovato una Roma in serata.

Totti gran gol e gran fallo su Pirlo e non è nuovo nè alle prime nè alle seconde.

Totti è un gran giocatore e i grandi giocatori oggi vengono protetti dagli arbitri. Ai miei tempi, quando ero giovane, non lo erano. È giusto che ora recuperino con gli interessi.

Barcellona Milan infondo se quella che fà più paura è il Barca non sarebbe utile tifare Milan?

Ho guardato pochino la gara. Complimenti al Milan che s’è difeso all’italiana e ad Allegri che complessivamente ha fatto meglio di tanti altri in 3 anni. Detto questo, non ho tifato Milan. Non tifo più le italiane in Coppa da anche prima di Calciopoli. Sarà simpatico buttarli fuori ai quarti.

Benvenuti nel campionato più falso del mondo

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Articolo scritto da Alessandro Magno.

 

Ma cosa ci volete raccontare? Ma quanto siete diventati bravi a sovvertire ogni verita’ a omettere ogni questione che vi mette in difficolta’, a manipolare l’opinione pubblica, a non provare alcuna vergogna? I nostri sono gli arbitri migliori al mondo e questo e’ il campionato piu’ difficile che c’e’? Ma non scherziamo. Questo e’ il campionato piu’ farlocco che si veda in giro e gli arbitri italiani son dei veri asini! I piu’ asini di tutti e la stan facendo da padroni. Altro che arbitro di linea. Altro che 6. Dovrebbero eliminarli proprio tutti e far arbitrare uno dietro una tv. Questi, dove spingono e dove abbattono. A loro piacimento. Ma l’avete visto Valeri e il rigore al 93mo del Milan?  E l’arbitraggio di Napoli-Catania? C’e’ una difformita’ totale nel giudicare episodi identici fra loro, ad esempio col rigore della Juve al 93mo contro il Genoa. Al Milan praticamente e’ sempre rigore basta cadere, a Napoli non e’ mai rigore contro di loro accada quel che accada, alla Juve il rigore se e’ contro, nel dubbio lo si fischia, ma se e’ a favore non c’e’ mai  a prescindere. Si interpretano i regolamenti con concetti fantasiosi. Piccinini che dice che il rigore del Milan non necessariamente non e’ rigore se si tocca la palla e deve esser smerdato da Cravero che dice e ridice che quello rigore non e’. E oggi lo dicono tutti i siti web dove un poco di indipendenza ancora è rimasta.
Allegri che sostiene che ci puo’ stare. Siamo al : ”ci puo’ stare”, al : ”se la sente”. Ormai non ci son piu’ le regole, c’e’ la discrezionalita’. Valeri ha gia’ il fischietto in bocca e corre verso il dischetto qualche frazione di secondo prima che il fallo avvenga. Sembra non veda l’ora di darlo. A Napoli ne accadono di tutti i colori da giocatori che non dovrebbero neppure giocare e invece son liberi di dare cazzotti senza venire espulsi a giocatori che non dovrebbero neppure giocare e che fan il gol del raddoppio. Mi chiedo perchè non ridare i punti a questo punto alle squadre che hanno avuto delle penalizzazioni, almeno per un minimo di equità. Per non parlare dello stop di mano in area non sanzionato perche’ e’ giusto cosi e di fuorigiochi fischiati al Catania e regolari di una decina di metri.

E la stampa cosa fa meschina? Titoloni. Grande Balotelli, Napoli primo, Napoli scudetto. Ci son state due risse una degli Udinesi una dei Napolisti e Catanesi con annessi cazzotti. Nulla. Nessuno ne parla. Le risse che interessano son solo quelle della Juve. Nessuno sara’ squalificato, solo i gobbi. Nessuno che parla di spettacolo vergognoso. Non si sente Pulvirenti, non si sente Pozzo. La verita’ e’ che non hanno eco. Sanno benissimo che anche qualora si lamentassero finirebbero in un angolino del giornale. Di spalla in basso in 14ma pagina. Non frega a nessuno. La notizia e’ bomba solo se ce’ la Juve di mezzo.
Ieri gli e’ andata male, neppure un mezzo fuorigioco, neppure un rigore dubbio pro Chievo su cui costruirci un castello. Un castellino anche piccolo piccolo. Ma c’e’ tempo, sara’ alla prossima o all’ altra ancora. Cosi come c’e’ tempo di aiutare ancora Lazio e Inter a risalire. State sereni. Due squadre che senza aiuti arbitrali avrebbero almeno 5-6 punti in meno.
L’ordine e’: vediamo se riusciamo a far vincere lo scudetto al Napoli e la coppa Italia alla Lazio che pero’ in campionato verra rimontata dal Milan che deve andare in Champions. Dispiace che hanno perso un posto nel ranking e non ci possono mandare 4 squadre in Champions quindi una fra Inter, Napoli e Milan non ci andra’ ma cominciamo col far perdere lo scudo alla Juve e poi chissa’. Finchè c’è vita c’è speranza.

Complimenti!

E in tutto questo schifo c’e’ anche la notizia dell’esonero di Zeman. Questa e’ la ciliegina che viene a mancare alla torta. Non tutte le ciambelle riescono col buco, evidentemente. In un clima fomentato dai media verso il famigerato (ri)sentimento popolare, dove si spinge al massimo la macchina del fango per trasformare delinquenti in santi e per cui la rogna ce l’abbiamo solo noi, dove candidati alle elezioni da destra e da sinistra si permettono impunemente di sparlare della Juve o di farsi fotografare con sciarpe di pessimo gusto, ma lo scandalo lo fa sempre e solo Marchisio, ovviamente  juventino, che viene palesemente frainteso e manipolato, lui si, mentre gli altri han parlato forte e chiaro, ecco che viene a mancare il migliore, il re di tutto questo mondo cazzaro. Uno che si e’ costruito tutta una carriera sul rosicamento, che e’ unico nel suo genere in quanto fra tutti gli allenatori scarsi e’ l’unico che riesce nell’impresa di trasformare giocatori professionisti in attori di comiche anni 20. Eppure, a uno cosi lo hanno accolto in 20mila alla sua presentazione e in diversi stadi avversari e’ stato accolto da eroe. Uno che nel calcio non ha fatto proprio nulla se non raccogliere figuracce ovunque e’ andato.
E allora evviva! Questo e’ il calcio dell’apparire piuttosto che essere. Questo e’ il circo del campionato italiano con i suoi santi e i suoi eroi. Dove quello che vale per te non vale per me. E allora (dis)onore a te oh Zeman! Icona di questo calcio fallito.

ricchiuti26

La coppa Italia serve; e la vittoria sul Milan?

È servita a farmi staccare un pochetto dal calcio. Troppa sofferenza. Cagliari, samp, milan: ho rischiato molto in termini di salute. Per cui juve-milan servirà a farmi vedere parma-juve in differita. A risultato saputo.

Polemica Marchisio Napoli?

Un esercizio di stile dei professionisti del muro del pianto, un esempio di quanta ingenuità ci sia spesso nella juve a dispetto della nomea che portiamo, la dimostrazione di quanto sia pericolosa la verità in generale, una gratifica post natalizia per i media a corto di sangue. Una polemica un po’ da saldi.

Non ti ha sorpreso la Juventus che invece di scusarsi con il Napoli gli ha detto, seppure con buone maniere , che non capiscono una mazza?

La juve non mi sorprende. Se stiamo come ci stiamo in affari col napoli a livello di lega e di affari, è normale in un rapporto di affari marcare il territorio col socio.

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