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Juventus – Mialan 2-1 (coppa Italia) Sintesi
Juventus-Milan, tanto provarono finché entrarono in porta col pallone
Articolo scritto da Alessandro Magno.
Eravamo allo stadio, curva Nord. Prima dell’ingresso ci si incontra con gli amici, chi viene da Alessandria, chi da Siena. Conosciamo Francesca ed è un piacere. Che sorriso da Juventina! Ormai è diventata una specie di consuetudine, vedo anche gli altri fare così, un rito fra Gobbi. Bella cosa. Ho i posti sfalsati, presi con Listicket, servizio pessimo, lo stadio è gremito, ma riesco a mettere i miei piccoli almeno vicini fra loro. Io e mia moglie col fatto che lei soffre di vertigini chiediamo agli stewart se possiamo stare nello spazio fra i due anelli, quello riservato alle persone in carrozzina e ai vigili del fuoco, e ci fanno stare. Abbiamo i ragazzi due file più sotto, i milanisti a poche centinaia di metri. Colpo d’occhio alla loro curva e si notano delle bandiere tipo svastiche. Se è quello che penso io mi chiedo come mai Boateng non li abbia mai presi a pallonate? Coerenza questa sconosciuta. E dire che il gesto di Boateng contro la Pro Patria io lo avevo apprezzato.
Annunciano le formazioni e il nostro inno, lo stadio è esaurito, il colpo d’occhio straordinario, la coreografia all’altezza di un grande evento. Non sembra neppure una partita di coppa Italia. Scusate lo “slang” ma davvero a noi San Siro ci fa una pippa. Immagino i milanisti nel loro spicchietto abbastanza shockati anche se tirano fuori con orgoglio i loro vessilli.
Inizia la partita pronti via e vengono i 2 gol. Quello di Giovi proprio sotto di noi. Subito dopo un’altra punizione velenosa della formica atomica ma Amelia è attento. Caceres gioca molto bene mi viene in mente qualcosa che ho scritto su Juve-Samp a proposito di lui e Peluso. Mexes viene graziato un paio di volte dall’essere espulso. Vidal è semplicemente mostruoso. Marrone ordinato anche se non è Pirlo. Per tutta la partita fino al gol di Vucinic è un monologo Juventino. Si spreca moltissimo. Il Milan fa solo possesso sterile, Storari neppure una parata. Montolivo e Boateng non riescono a trovare spazio per alcun tiro da fuori. El Sharawy dopo il gol sparisce completamente. Pazzini mai pervenuto. Noi sprechiamo moltissimo. Al solito nessuno tira, tutti vogliono entrare in porta con il pallone incollato al piede. Un bel momento si contano 12-15 colpi di tacco dei nostri. Troppi.
Scambiamo le nostre impressioni con i vigili del fuoco e gli stewart vicini, facciamo amicizia con un signore in carrozzina che ha le stesse mie impressioni e cioè che non tiriamo mai. Di fianco abbiamo un pazzo che fa un casino immane e che urla insulti razzisti all’indirizzo dei neri del Milan. E’ evidentemente stonato di cervello, alla fine del primo tempo devo dire a un ragazzone nero che era venuto su a “suonargliele” di desistere che è evidentemente ritardato. Il ragazzo mi dà retta e torna a sedersi.
Alla fine arriva il gol di Vucinic. Bello. Effettivamente siamo riusciti ad entrare in porta col pallone. Menomale c’e’ la rete altrimenti Vucinic ce lo troviamo in Nord. Questo e’ evidentemente da correggere. Ci guardiamo con il signore in carrozzina e ci diamo il cinque. La mia Rosy e’ contenta che forse evitiamo i calci di rigore.
Ultimo tempo supplementare in apnea. In modo assolutamente assurdo arretriamo completamente. Ci deve salvare in più di un occasione San Marco Storari. Tutto avviene sotto di noi, abbiamo il cuore in gola. Un occhio al campo l’altro al cronometro. Non pare possibile che al solito, una partita condotta per 120 minuti sia ancora aperta. Sarebbe una beffa, abbiamo sbagliato cose incredibili con Giaccherini e Isla soli davanti al portiere ed ora guarda che ci tocca. Questi del Milan han giocato un quarto d’ora, 5 minuti nel primo tempo e 10 minuti nei supplementari e siamo ancora col risultato in bilico.
Finalmente fischio finale, ci si complimenta fra di noi. È sempre un piacere battere il Milan. E’ sempre un emozione. Recuperiamo i ragazzi e ringraziamo gli stewart che ci hanno fatto stare li e i vigili del fuoco per la compagnia. Sorridiamo del fatto che lo show del matto affianco è stato gratis. Il signore in carrozzina mi ringrazia della compagnia e mi dice che è stato un piacere. Lo abbraccio mi dispiace solo non avergli chiesto come si chiama. Sarà per un altra volta se vado in Nord lo vado a trovare. E’ sempre un emozione nuova lo Juventus Stadium. Noi ce l’abbiamo gli altri no.
Buona semifinale a tutti.
Gli articolo di Alessandro Magno escono su ilblogdialessandromagno.it , Juvemania.it e ladinvinajuventus.it
mercoledì 9 gennaio 2013 Juventus-Milan Coppa Italia – Torino Juventus Stadium –
Scritto da Luna23
Che il Milan fosse arrivato a Torino per vincere ce lo aspettavamo, non contaminato dalla debacle post natalizia, ce lo ha fatto capire subito il sig. El Sharaawy il quale al 6to minuto del primo tempo, “pronti via” ci gela con un gol .. 1 a 0 palla al centro, va beh .. ricominciamo, al 6 minuto tutto si può ancora fare anche stravincere 10 a 1 se si vuole ..Comunque, Antonio Conte decide per una formazione fresca ..con giocatori che non hanno giocato mai o poco, Pirlo resta in panchina insieme a Buffon e Vucinic. Dopo il gol del Milan, la Juve attacca ma senza risultato, l’occasione del pareggio arriverà poco dopo al 12mo, il piccolo attaccante calcerà una punizione alla “Pirlo” facendo gol! il pubblico Juventino esulta .. con un sospiro di sollievo ci si accinge a giocare il resto della partita che non offrirà molte emozioni, nel primo tempo andremo a riposo sull’ 1-1, ma la ripresa non sarà all’altezza delle aspettative, nonostante la Juve ed i suoi attaccanti si impegnino, rimarrà un secondo tempo piuttosto sterile, entrambe le squadre non sono realmente pericolose, e i difensori del Milan dimostrano tutta la loro violenza, soprattutto Mexes che per “grazia ricevuta” non viene espulso, sarebbe consigliabile per lui l’arruolamento nella legione straniera, ambiente in cui si troverebbe perfettamente a suo agio.
La Juventus ritrova il “nemico forever”, l’arbitraggio è spudoratamente a favore del Milan, affiorano le scintille, ma niente di grave, se non qualche richiamo, Conte resterà in campo e non si farà espellere, la sua presenza è importantissima, la Juve ha ancora le “ossa rotte” da domenica, la strategia è stata quella di non mettere in pericolo i preziosi titolari, ed inserire coloro raramente utilizzati, iniziativa che sarà premiata fino ad un certo punto. Il secondo tempo passa senza accadere nulla di che, Conte comprende che Matri continua a non rendere come dovrebbe e gli viene un’idea, toglie Giovinco che mostra stanchezza e inserisce Vucinic, ma non accade praticamente nulla, stessa cosa con Pirlo al 76mo, chiuderà i cambi De Ceglie. Con queste novità il secondo tempo si chiuderà con il pareggio, si dovrà andare ai tempi supplementari.
Eventualità sicuramente calcolata da Conte, proprio per come si era messo il secondo tempo, lento è un po’ scontato, a tratti noioso, ci voleva qualcosa .. una scossa.
L’importante era vincere e scongiurare la tortura dei calci di rigore, nel frattempo l’uscita di Ambrosini, fino a quel momento piuttosto determinante, renderà attaccabile il Milan, il quale sarà perforato da Vucinic che trasformerà in gol un’azione partita da Giaccherini, il cui rimpallo di De Ceglie arriverà al piede del Montenegrino producendo il gol del 2-1, la vittoria è consegnata su un piatto d’argento. Dopo di che un’affannosa corsa contro il tempo, il Milan non ci sta, tenta di reagire e si farà pericoloso, Storari questa volta bloccherà qualunque iniziativa di rimonta milanista. La partita finisce e noi finalmente respiriamo.
Al posto dell’allenatore: questa volta ho condiviso i pensieri di Conte, la partita era un punto interrogativo da subito, il primo tempo è stato buono ed entrambe le fazioni hanno funzionato, nel secondo le squadre non hanno giocato un gran che bene, ma i supplementari sono stati della Juventus, il Milan non ce l’ha fatta più, tra stanchezza e tensione, e poi El Sharaawy da solo non basta, quindi la formazione bianconera esalando gli ultimi respiri è riuscita a regalarci profonde emozioni giocando gli ultimi minuti in modo magistrale. Ho notato che Giovinco gioca meglio senza Pirlo e Vucinic, gol a parte si è impegnato correndo e creando, rimane sempre il dilemma del gol su azione che priorio non arriva, per il resto tutto condivisibile.
La reazione del Milan alla perdita è stata civile, il sig. Allegri non ammetterà mai che la Juve ai supplementari è stata migliore .. questione di stile.
Anche se la coppa Italia resta un trofeo minore, fa sempre piacere arrivare in finale, il prossimo avversario sarà la Lazio, e dovremo essere preparati.Sebbene si sia vinto, non canterei vittoria troppo presto, non dimentichiamoci di domenica così in fretta, anche se Conte è stato categorico e una cosa del genere non la vorrà più vedere, si deve fare autocritica ed un’analisi profonda cercando di capire il perchè di una sconfitta così imbarazzante, nel frattempo c’è un’altra insidia che ci aspetta, domenica prossima incontreremo il Parma. Si tratta di campionato e i nostri titolari quelli disponibili non dovranno farsi soprendere o sottovalutare l’avversario .
Prepartita Juve-Milan, Befana indigesta.
Articolo scritto da Eldavidinho
Se contro il Cagliari c’era stato qualche segnale di avvertimento, poi ridicolizzato dalla grande rimonta, con la Sampdoria la Juve ha mostrato di essere perlomeno umana. Dopo questa sconfitta, persino Conte ha puntualizzato che questa non è una squadra di marziani. Non una bella consolazione proprio per il mister che incassa la prima sconfitta in campionato da quando è sulla panchina bianconera, la terza complessiva della sua squadra in stagione. Una Juve dai due volti, bella e spumeggiante nel primo tempo. Distratta e molle nella ripresa. Pesano sul risultato anche le incertezze di Buffon, soprattutto in occasione del primo gol. La squadra di Conte nel primo tempo ha dominato e se il direttore di gara avesse dato il secondo rigore per fallo su Matri con conseguente espulsione di Palombo al 36′, probabilmente la storia sarebbe stata diversa. Probabilmente Nessuno però poteva immaginare un crollo così nel secondo tempo. Con la Samp in dieci uomini dal 31′ per un fallo ingenuo di Berardi su Peluso che gli è costato il secondo giallo, la strada sembrava spianata. Anche perché fino a quel momento la Samp aveva fatto veramente poco. La cura Conte, doppia seduta quasi tutti i giorni, evidentemente non è riuscita a contrastare gli effetti collaterali della sosta. Sicuramente durante il prosieguo della stagione aiuterà, a livello fisico, l’aver iniziato la preparazione invernale prima di tutti gli altri, ma nell’imminenza dell’impegno con la Samp, proprio da alcun giocatori responsabili d’aver avuto un rapido e ripido calo fisico nel secondo tempo, il mister è stato tradito. E stavolta c’ha messo anche del suo per aver subito buttato nella mischia Peluso invece di spostare Bonucci a sinistra con l’inserimento di Marrone al centro. Senza volerlo giustificare, forse ha avuto la necessità d’inserire l’ex atalantino subito in squadra, forse ha solo rispettato i ruoli e le gerarchie, dando fiducia anche a De Ceglie, come promesso, con l’assenza di Asamoah. Senza Chiellini(già 3 gol subiti in due partite) e Asamoah passeremo brutti momenti. Forse troppo turnover. Troppe riserve. E non è la prima volta che la panchina stecca. Ho sempre più dubbi sul rendimento(non le qualità) di Pogba. Rispolverare Giaccherini. Col senno del poi si potrebbe dire che Caceres e Isla avrebbero giocato meglio di Padoin e Peluso ma sono panchinari anche loro e il turnover vale per tutti. Purtroppo si sta palesando una panchina non sempre all‘altezza della situazione, le lacune di molti giocatori sono nascoste dal nostro corale ed aggressivo modo di giocare che, in una stagione lunga come quella di quest’anno, non sempre può farci vincere. Lo noti se sei in vantaggio, per un‘ora in 10 vs 11, con tante occasioni sprecate per andare in rete, tra cui le due clamorose diVucinic. Come dicevamo, debutto da dimenticare anche per Peluso: Icardi sulla sua fascia ha fatto quello che voleva, realizzando la doppietta della rimonta. Il difensore era in ritardo in entrambe le occasioni e a cinque minuti dalla fine si è preso anche il giallo per un fallo ingenuo. Rimandato, come tutta la Juve di oggi. Da difesa ad attacco. Conte studierà, studierà, perché ci sono stati evidenti errori tattici da parte della squadra che, troppo sbilanciata in avanti nel secondo tempo, si è lasciata infilare troppo spesso da Icardi ed Eder che hanno giocato in verticale e creato non pochi problemi. Rammarico, incredulità e delusione. Pensare di avere in tasca il risultato, senza aver già chiuso la partita, è troppo, troppo rischioso. Non è da grande squadra. Quest‘anno stanno mancando un po‘ di fame ed umiltà, orientamento e lucidità in alcune partite. Troppa sufficienza, supponenza, superbia. Tornare sulla terra per la terza volta dall’inizio dell’anno farà bene. Così nessuno pensa che il campionato é chiuso, ad iniziare dai nostri giocatori. Un bagno d’umiltà che ci aiuterà in vista di mercoledì. A Torino arriva un Milan imprevedibile e fortunato. Tutte le partite che la Juve perderà quest‘anno in campionato le perderà solo per colpa sua. Questo è assodato. Ma mai commettere errori di superficialità. Forse è stata una partita stregata e l’immagine simbolo è quella di Marchisio che soffre per un colpo al piede, ma essendo finiti i cambi rimane in campo, stringe i denti e cerca anche la via della rete con due tentativi da fuori area, entrambi a lato. Quando a tempo ormai scaduto inseguendo un pallone Claudio crolla a terra dolorante (Gli accertamenti non hanno evidenziato lesioni, ma una forte contusione al ginocchio. Quindi, nulla di preoccupante e tempistiche di recupero riviste immediatamente), è chiaro che la gara è segnata.
Il Milan è giunto in questo quarto di finale battendo agli ottavi la Reggina per 3-0 con reti di Yepes, Niang e Pazzini. Lo scorso anno, il 20 marzo 2012, nell’ultimo Juventus-Milan di Coppa Italia, i due mister mandarono in campo queste formazioni: la Juve con Storari in porta, Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, De Ceglie i 4 di difesa, Vidal, Pirlo, Giaccherini a centrocampo, Pepe, Del Piero, Vucinic in attacco con gol decisivo e spettacolare di quest’ultimo. Il Milan scese in campo con Amelia, Antonini, Mexes, Thiago Silva, Mesbah, Aquilani, Seedorf, Muntari, Emanuelson trequartista, Ibrahimovic, El Shaarawy in attacco.
Tra i precedenti, 4 vittorie, altrettante sconfitte e 3 pareggi, il bilancio dei confronti disputati in Coppa Italia tra Juventus e Milan a Torino. La serie prende inizio il 28 giugno 1942 e le due squadre si contendono proprio il trofeo nella gara di ritorno. All’andata si è verificata una situazione di parità, 1-1. Al ritorno i bianconeri prevalgono 4-1 grazie a una tripletta del bomber Lushta e a una rete di Sentimenti III dal dischetto, mentre per gli ospiti segna Boffi. Per la Juve è questa la seconda Coppa Italia, conquistata dopo quella del 1938. Nel 1967 le due squadre si trovano in semifinale e il Milan prevale ai supplementari per 2-1: sarà questa un’edizione vinta proprio dai rossoneri. Copione quasi identico nel 1972, con gol decisivo di Prati e manifestazione vinta da Rivera e compagni. La Juve torna al successo nel girone conclusivo del 1975, ma le reti di Scirea e Damiani nel 2-1 bianconero non impediscono l’eliminazione. Nel 1978 lo 0-3 è giustificato dalle tantissime assenze in casa Juve: ad andare in campo è la squadra riserve, essendo i titolari quasi tutti impegnati nel Mondiale argentino che si svolge contemporaneamente. Nel 1982 è una doppietta di Paolo Rossi a decidere la sfida, mentre per il Milan accorcia le distanze Joe Jordan, soprannominato Lo Squalo. Nel 1985 Virdis, ex bianconero, si prende la sua rivincita firmando la rete del successo. Nel 1990 Juventus-Milan termina 0-0, nonostante un assedio continuo con molte occasioni. Nella sfida del ritorno sarà Galia a determinare una vittoria che varrà la conquista dell’ottava Coppa Italia per i bianconeri. Nel 1992 al Delle Alpi si gioca la semifinale di ritorno. All’andata, a San Siro, il risultato è stato di 0-0. Al ritorno, la squadra di Trapattoni batte quella di Capello grazie a una rete di Schillaci. Baresi fallisce il rigore che poteva significare pareggio e qualificazione, mentre vengono espulsi Kohler e Tassotti in un finale decisamente convulso. Si arriva poi al 2002: all’andata la Juve espugna il Meazza col punteggio di 1-2. A Torino finisce 1-1, con rete dello spagnolo Josè Mari nel primo tempo e pareggio di Zambrotta nella ripresa ed è un risultato che basta per approdare all’ultimo atto, che vedrà la Juve superata dal Parma nei giorni successivi allo scudetto del 5 maggio. Infine, il precedente della scorsa stagione. La Juve si presenta nel proprio stadio forte del successo per 2-1 guadagnato a Milano, con Martin Caceres assoluto protagonista con una doppietta. A Torino la gara è straordinariamente emozionante. Il primo tempo si chiude con i bianconeri in vantaggio grazie a una magia di Alessandro Del Piero. Nella ripresa, però, Mesbah e Maxi Lopez ribaltano iol risultato e costringono le due formazioni a giocarsi l’accesso alla finale nei tempi supplementari. A decidere la sfida ci pensa Mirko Vucinic, con una conclusione dalla lunga distanza che termina la sua traiettoria all’incrocio dei pali.
La Juve dovrebbe schierarsi con Storari in porta, portiere titolare in coppa Italia, che torna dalla squalifica. In difesa dovrebbero giocare Caceres, Bonucci e Barzagli con Peluso in panchina. A centrocampo, come vice-Pirlo, come già anticipato in conferenza dal mister, fiducia a Marrone affiancato da Vidal, in panchina nell’ultima gara e Giaccherini che prende il posto dell’infortunato Marchisio. Sulle fasce agiranno due tra Lichtsteiner, Isla e De Ceglie con lo svizzero che potrebbe essere provato nell’inedito ruolo di esterno sinistro. In attacco Matri e Vucinic partiranno titolari con Quagliarella e Vucinic pronti a subentrare. Paolo Silvio Mazzoleni, sarà il fischietto di questa sfida. Sarà registrato il tutto esaurito. Un solo risultato per una partita ad eliminazione diretta e per ripartire. Forza Juve.
Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve
ricchiuti25
Considerazioni su Juventus Sampdoria?
ho tanta fiducia nell’allenatore. tanti hanno sbagliato, compreso lui. sono sicuro che tutto tornerà alla normalità.
Sembra che quest’anno ci siano a volte dei cali di tensione della squadra. A che cosa pensi siano dovuti?
ci si logora comunque. sia che si vinca sempre sia che non si vinca.
Alla luce di questi risultati dobbiamo temere piu’ la Lazio o piu’ il Napoli?
nessuna delle due. questa domenica atipica sarà l’eccezione che confermerà la regola. noi primi, sotto, le milanesi.
Prepartita Juve-Torino, torna il Derby.
di eldavidinho
4 punti nelle ultime 4 partite di campionato, le sconfitte con le milanesi e la mediocrità(non la malafede) di questa classe arbitrale, in confusione totale: l’esperimento degli arbitri di porta è miseramente fallito. è quanto emerge e quanto rimane del secondo KO subito in campionato. Prima sconfitta esterna dopo 28 gare utili consecutive. Una Juve non pimpante come al solito, è vero, ma comunque volenterosa e, soprattutto nel secondo tempo, ben più attiva di un Milan impegnato solo a difendere il vantaggio. Alla fine, si può dire tranquillamente che è stata la peggior prestazione degli ultimi due anni. Irriconoscibili. Dei mal di pancia presunti di Quagliarella ancora non voglio parlare. Di certo nessuno deve permettersi di andare a ruota libera in una formazione in cui tutti sono importanti e nessuno indispensabile. Soprattutto in attacco. Si può imputare alla Juve un approccio molle e presuntuoso, dopo il mercoledì di Champions, in cui comunque si sono fatte sentire le fatiche fisiche e mentali che continueranno a caratterizzarci in alcuni momenti della stagione. Inevitabile. Bagno d’umiltà? Forse. Ma emerge un dato, quello della sicurezza che mostriamo con le piccole e degli scontri diretti a sfavore con le pretendenti al titolo: Milan, Inter, Lazio, Fiorentina. Solo col Napoli abbiamo vinto. A differenza dello scorso anno, in cui perdevamo per strada punti con le piccole ma non fallivamo un big-match. Sarà importante mantenere comunque un minimo di vantaggio. Ci siamo piegati ad un avversario più umile e agguerrito, a tratti tanto provinciale da ordinare a Pazzini di temporeggiare col pallone tra i piedi e di scaldare gli animi con qualche scaramuccia. Ne è venuta fuori una partita orrenda. Loro hanno vendicato il gol di Muntari anche se sostengo che la grande legge della compensazione, a dirla proprio tutta, non è stata rispettata: il gol regolare di Matri annullato per fuorigioco inesistente noi lo vendichiamo al ritorno? Per dire. Galliani avrà messo “l’ascella di Isla” come sfondo del suo telefonino(faccio ironia, come Tuttosport), forse è mancato Pepe a far cambiare idea all’arbitro(come sostiene Pulvirenti dopo i fatti di Catania). Ma rimane il problema di cosa sarebbe successo a parti invertite. Del condizionamento mediatico, del fatto che i giornali non parleranno per 3 mesi dell’episodio, non s’indigneranno affatto e speculeranno(come su Quagliarella e la multa della società, la presunta crisi, i campanelli d’allarme e la lite Marchisio-Bonucci minimizzata dai due su Twitter). Come sempre. Poi c’è la voce dei protagonisti a fine gara. La nostra linea è stata quella del fair play totale. Ma, sempre a parti invertite, Allegri avrebbe speculato per una stagione intera. Per Galliani infatti “non si capisce dove finisca il braccio e inizi l’ascella”, per Allegri “Il rigore, visto in tv, non c’è”, per Berlusconi “Rigore dubbio dà più soddisfazioni”. Nella politica, come nel calcio…
Bisogna voltare pagina e pensare subito al derby della Mole numero 185, che torna a disputarsi dopo 2 anni. 33 vittorie, 18 pareggi e 16 sconfitte: è questo il bilancio degli Juventus-Torino di campionato giocati in casa dei bianconeri. L’ultima volta che i granata si sono aggiudicati il derby risale addirittura al 1995, un 1-2 nella gara di ritorno in un’annata che li vide prevalere in entrambi i confronti, mentre la Juve si aggiudicò il primo scudetto dell’era Lippi. Da allora, nelle 12 stracittadine disputate, sia in casa che in trasferta, sono 8 le vittorie bianconere a fronte di 4 pareggi. Gli ultimi due confronti si sono conclusi con identico risultato: 1-0 a favore dei bianconeri. A decidere le sfide nella stagione 2008/09 furono Amauri e Chiellini. Proprio la vittoria di stretta misura è tipica delle gare in casa contro i cugini: 1-0 e 2-1, sono i risultati più frequenti, verificatisi 8 volte. Non mancano però singoli episodi con goleade: 4-0 nel 1933-34; 5-0 nel 1995-96 con tripletta di uno scatenato Vialli; 6-0 nel 1951-52. Il derby della Mole è una questione di umori, amori, emozioni, vecchia rivalità. Di numeri, specialmente per il Toro, che spera di tornare a sorridere 17 anni proprio dopo l’ultima volta (era appunto il 3 aprile ’95 e finì 2-1). Qualche volta c’è andato vicino, soprattutto grazie a Marco Ferrante. Capitano di mille battaglie e uomo simbolo della fame granata. Quattro in gol in tre derby ravvicinati, fra il 2000 e il 2002, mai portatori di un successo pieno.
Altre curiosità. Marchisio ha giocato il suo primo derby a 7 anni e segnò 3 gol e nel 2001 era raccattapalle nel derby finito 3-3 con rigore sbagliato da Salas per colpa del buco scavato da Maspero. Al ritorno dello stesso campionato, Maresca esulterà con il famoso gesto delle corna per il gol del 2-2 fiale da lui realizzato all’89esimo.
Il Torino di mister Ventura è una squadra ordinata, solida, figlia di quel 4-2-4 di matrice Contiana e Venturiana(lasciatemi passare questi due termini). Lontano dall’Olimpico, i granata hanno ottenuto una vittoria(contro l’ Atalanta), cinque pareggi(contro Siena, Sampdoria, Palermo, Lazio, Napoli) e una sconfitta(contro la Roma), raccogliendo gli stessi punti in casa e in trasferta e facendo persino meglio per gol fatti (uno in più) e subiti (due in meno). Il Torino è reduce da un 2-2 con la Fiorentina che l’ha visto andare due volte in vantaggio, senza riuscire però a mantenere il risultato.
Sono due i giocatori che Giampiero Ventura ha utilizzato in tutti i 14 incontri di campionato: il portiere belga Jean-François Gillet, che non ha saltato neanche un minuto, e il centrocampista Alessandro Gazzi, al quale mancano 50 minuti rispetto al collega. Il Torino ha finora maturato un’espulsione con Sansone nella gara contro il Parma, mentre il giocatore più ammonito con cinque gialli è il difensore Matteo Darmian. Il capocannoniere della squadra è il capitano Bianchi, seguito da D’Ambrosio con due e da una folta pattuglia di elementi andati in gol una sola volta: Glik, Basha, Birsa, Brighi, Gazzi, Sansone, Stevanovic, Cerci e Sgrigna.
I bianconeri, nel derby contro il Torino, dovrebbero avere a disposizione Chiellini, in recupero dalla contrattura al polpaccio. Qualche problema invece per Caceres (lieve distrazione del legamento della caviglia sinistra) e Vidal, bloccato da un sovraccarico muscolare a livello degli adduttori: le loro condizioni verranno valutate nei prossimi giorni. Sabato sera possibile qualche novità a centrocampo ed in attacco, con Pogba, Lichtsteiner, Matri e Giovinco in cerca di spazio. Probabile staffetta tra Giaccherini e Asamoah sulla sinistra. Ventura, dopo la sconfitta nella Tim Cup, carica i suoi per il derby. In vista di sabato sera intanto da monitorare le condizioni di Glik dopo lo scontro di gioco con Toni, il polaccio dovrebbe comunque essere disponibile. A centrocampo invece recupera Vives dopo la pesante influenza accusata nelle scorse settimane che affiancherà inmezzo al campo Basha e Gazzi. Il tecnico poi dovrebbe optare per un 4-3-3 con in avanti il possibile tridente Cerci-Bianchi-Santana. Non ci sono squalificati. Nell’elenco dei fermati dal giudice sportivo non compaiono nomi di giocatori bianconeri e granata. In compenso dopo la gara con il Milan si è allungata, e di parecchio, la lista dei nostri diffidati. A Chiellini, assente al Meazza, si sono aggiunti Bonucci (che ha toccato quota sette gialli), Giovinco e Marchisio, entrambi al terzo giallo. Nessun problema per Isla che a Milano ha subito il primo cartellino stagionale.
Arbitra Rocchi della sezione di Firenze. Il fischietto toscano dirigerà i bianconeri per la 20° volta in carriera e il bilancio dei 19 precedenti è nettamente a favore della Juve, con 14 vittorie, 3 pareggi e 2 sole sconfitte. Rocchi ha già arbitrato la squadra di Conte in questa stagione, il 16 settembre scorso, nella trasferta di Marassi contro il Genoa, terminata 3-1 per i bianconeri. Sabato sera allo Juventus Stadium Rocchi sarà coadiuvato dagli assistenti Manganelli e Tonolini e dagli arbitri d’area Romeo e Ciampi. Quarto ufficiale sarà il signor Vuoto. Forza Juve.
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ricchiuti20
Considerazioni su Milan Juventus (la partita).
orrenda. juve mai così brutta. il milan ne ha profittato vincendo col minimo sindacale.
Considerazioni sulla designazione di Rizzoli, il rigore, il post partita degli juventini Alessio, Buffon eccetera, dei milanisti Galliani e Allegri, delle televisioni. Del comportamento di Quagliarella.
sulla designazione di rizzoli ha già detto tutto moggi prima della gara. il rigore rientra nelle operazioni d’immagine del calcio italiano. però non è il caso di parlarne così. se si vuole fare una discussione utile sull’argomento bisogna la facciano altre persone in altre sedi. il post partita m’interessa poco quando vinciamo, anche meno quando non vinciamo. quagliarella ? sta sviluppando forme di peronismo calcistico. crede di essere forse il protettore, il caudillo, il salvatore della situazione. basta spiegargli che non è così e non sarà mai così. la sua ambizione non è aggiornata alla realtà.
Cosa pensi di Gillet che tira in ballo nuovamente Conte alla vigilia di un Derby e della fine della squalifica e delle dichiarazioni del pentito Geric? Ops Gecic. 😉
di gegic me l’aspettavo da tempo. se l’uso strumentale devono farlo le tv nazionalpopolari e non le procure penali è andata meno peggio di quanto sospettassi. su gillet e quelli che verranno penso sia semplice il concetto: conte dimostri nei prossimi mesi quanto può essere buono e scarso. e vedrà che non gli succede niente.
Una lezione per tutti
di Alessandro Magno
Alessio: ”Non oso pensare a cosa poteva accadere se avessimo vinto noi con un rigore del genere”. Potrei non scrivere oltre, il succo di tutto Milan-juventus si racchiude qui, in questa frase di Alessio. La verità è che tanto andò Muntari al lardo che il Milan incassò il suo credito. Non ci sarebbe nulla da ridire se fosse un errore naturale come ce ne sono stati tanti, tuttavia un errore naturale non è, e mi spiego: Intanto è stato messo Rizzoli che in passato ha sempre favorito in maniera spudorata il Milan, stesso arbitro che l’anno scorso non diede un rigore solare a Marchisio in un Inter-Juventus, stesso arbitro che in queste prime partite da arbitro di area ha assegnato un paio di rigori alla Juve. Quindi se la matematica non è un opinione visto che aveva già ”favorito” la Juve dandogli rigori che fra l’altro c’erano, era chiamato a ”rimediare” al suo score. Mettiamoci poi le polemiche degli ultimi tempi lanciate dall’Inter e volte ad accusare soprattutto la Juventus in quanto usufruitrice di non so quale disegno, è il quadro è completo. Per chi non lo sapesse o se lo fosse dimenticato si chiama metodo Carraro quello che diceva agli arbitri: ”Per carità se devi sbagliare sbaglia piuttosto contro la Juve” (è in un intercettazione). Così è stato che Rizzoli al momento di fischiare il rigore era in dubbio e ci ha messo un lasso di tempo non indifferente ad assegnarlo. Il tempo necessario a pensare: ”E se fosse che c’è e non lo dò sai che casino fanno? Male che va se non c’è amen… male minore” e in effetti lo dà. Ripeto nessuna polemica da parte mia o piagnisteo per errori che possono capitare, anche macroscopici come fu quello di Muntari, tuttavia ho il brutto sospetto che questo sia indotto e di conseguenza lo denuncio. E veniamo a Muntari così chiudiamo la questione rigore. E’ bene sapere (sempre per chi non ha memoria) che il famigerato gol di Muntari fruttò alla Juventus un solo misero punticino, mentre questo rigore al Milan ne frutta tre. Come è bene sapere che in quella sfida l’arbitro sbagliò anche a sfavore della Juventus annullando ingiustamente un gol a Matri e non espellendo Mexes. Ieri la Juventus invece non ha goduto di nessun contrappeso di sorta. Va da sé che questo tormentone, come piace raccontare le cose al mondo antijuventino, non finiva mai e forse neppure finirà ora, mentre questo di ieri fra poco nessuno ne parlerà più. Devo dire mi son piaciuti molto Buffon, Bonucci, Alessio e Marotta che seppure senza portarla a giustificazione della sconfitta, in ogni tv hanno rimarcato come il rigore non ci fosse, come son cose che capitano sempre in tutti i campi e come solo esclusivamente quando capitano in favore della Juventus si alzano polveroni. Spiace che han colto il senso di tutto questo solo Collovati e Sacchi. Cesari a Mediaset e la D’Amico a Sky, sorridenti e con la faccia di quelli che ”son cose che capitano” quando le altre volte son stati i primi a rigirare il coltello nella piaga, non hanno colto o non hanno voluto e ad ogni modo sono senza giustificazioni. Cesari addirittura fa arrabbiare per come è scuro in volta quando commenta episodi a favore della Juve e come sorrideva ieri mentre diceva che il rigore non c’era.
E veniamo alla prestazione della Juventus. Sapevamo che la Coppa ci avrebbe tolto energie e abbiamo sperato che si facesse un ampio turn over. Questo non è stato fatto sempre o e stato ridotto ai minimi termini. E’ lo stesso errore che ha portato il Napoli l’anno scorso a perdere tutti i treni. Alcuni giocatori ieri sono stati inguardabili e impresentabili. Isla mi spiace ma non mi convince, per spendere 18 milioni per questo, ragazzi davvero andiamo a comprare Peluso o facciamo giocare Padoin. Non mi interessa se si è infortunato non siamo una fatebenefratelli, recuperi e quando ha recuperato bene, giochi, altrimenti non se ne parla. Ieri ha centrato puntualmente Costant (avessi detto Garrincha) in tutti i cross effettuati. Vucinic poi è stato di un inguardabile che fa male persino a vederlo in campo fino al 90mo. Continuo a ripetere che a darci a noi questo per 15 milioni e prendere con 18 Osvaldo, l’affare l’ha fatto la Roma. Non che Vucinic sia in sé e per sé scarso, oppure che non abbia dei numeri. Il fatto è che questi numeri escono sempre più di rado che nemmeno al superenalotto. Ha un problema grosso che si chiama voglia di giocare o grinta, di cui ne è palesemente sprovvisto. Per non parlare poi della scelta di Alessio di tirare fuori Quagliarella per Giovinco. Seba è un altro inconcludente come Mirko, e messo in coppia con lui, fanno l’attacco più cazzaro che io abbia mai visto in vita mia nella Juventus. Scusate ma ho una particolare idiosincrasia per questa coppia d’attacco. Spero un giorno di sbagliarmi e vedere Giovinco e Vucinic realizzare valanghe di gol. Allora ne farò ammenda. Al momento questi due li sopporto già poco singolarmente, insieme mi iniziano a creare proprio una sorta di repulsione.
E veniamo a Quagliarella. Il gesto che ha rivolto ad Alessio è sbagliato anche se lo capisco. Comprendo che pur avendo giocato non bene , lui possa ritenersi discriminato dal fatto di uscire sempre e Vucinic (che fra l’atro a parere mio aveva giocato peggio) mai, tuttavia se come pare ha rivolto delle frasi ingiuriose al suo mister deve esser necessariamente punito e deve essere obbligato a chiedere scusa a tutta la squadra. Ora torna mister Conte e deve fare un poco di ordine nello spogliatoio, già con il Chelsea c’erano state alcune avvisaglie di questo. I giocatori devono stare al loro posto e tutti devono esser parte integrante del progetto alla stessa stregua. Figli e figliastri non ce ne devono essere. Si deve smettere di proteggere Vucinic come fosse un oracolo che non è. Anche lui si metta a disposizione della squadra e scenda dagli altarini. Inizi ad avere un atteggiamento più da giocatore della Juventus. Così come mi pare ci si sia dimenticati completamente di Pepe (che ok fin qui era infortunato) e soprattutto Giaccherini, uno che la sua parte l’anno scorso l’ha fatta alla grande. Uno che permetteva a Conte di adottare moduli diversi. Altro problema questo del 3-5-2 superblindato. Ieri si è preferito continuare alla stessa maniera tutta la partita e poi non si è vinto. Anche con la Lazio si è fatto lo stesso. Dove sono finiti quei campi di modulo da 3-5-2 a 4-3-3 e viceversa che tanto scombussolavano i nostri avversari?
Ho fiducia in questa Juventus è in Antonio Conte, le altre (anche quelle che ci hanno battuto) sono mediocri. Ieri sarebbe bastata una mezza Juve per fare almeno 1-1. Questo campionato lo possiamo perdere solo noi e sono convinto che con un poco di accorgimenti non lo perderemo.
articolo pubblicato anche su Juvemania.it e ladivinajuventus.it
Milan-Juventus domenica 25 novembre 2012 – Milano Stadio Meazza – “oh! Che grandi occhi che hai …per vederci meglio!”
di Luna23
Non so voi, ma io sono di umore nero, sono così arrabbiata che ho rimandato la mia disamina a questa mattina ore 5.53 per sbollire la rabbia, di fronte ad una “vittoria” quella del Milan studiata a tavolino. Il Milan e la sua proprietà può essere contenta di aver trionfato con un bel rigore regalato dall’arbitro Rizzoli, la prossima volta che ci ricapiterà questo arbitro gli regalerò un paio di occhiali che tra poco è Natale.
Fino adesso Milano l’è un gran milan, tra Inter e Milan, le vittorie di riff o di raff sono state garantitite, e visto l’intenzione dell’ex premier di ricandidarsi in politica, quale migliore occasione per regalare una bella vittoria ai tifosi milanisti contro la Juventus che l’anno scorso li ha fatti tanto arrabbiare? La partita era destinata a finire in un pareggio, risultato più che corretto, visto che noi abbiamo giocato la peggiore delle nostre fino adesso. Abbiamo operato peggio che si poteva, oltre all’attacco, l’inconsistenza è arrivata dal centro campo, le cui azioni meglio dimenticarle, un record tra palle perse, passaggi sbagliati e azioni prevedibili. Io non sopporto una cosa: martedì scorso assistiamo ad una Juventus che sembrava passeggiasse sulla luna, che ha battuto e bloccato niente po po di meno che la più forte d’Europa, ieri a parte El Shararawi, ci siamo fatti mettere sotto da un pool di giocatori meno che mediocri. Ma perchè?
I nostri hanno disputato un disastro di partita, chi non si è annoiato alzi la mano .. svogliati e rinunciatari, quasi consapevoli di come dovesse andare a finire, sugli attaccanti stendiamo un velo pietoso, e mi ha stupito il centro campo, solitamente perfetto, ieri disorientato e inefficiente, nemmeno Pirlo, espertissimo dell’ avversario ha fatto poco o niente.
Al posto dell’allenatore Alessio mi deve spiegare perchè, ha lasciato Isla tutto un tempo e i primi dieci minuti del secondo, non solo ha fatto niente ma ha passato la palla agli avversari praticamente sempre, per non parlare di Bonucci e Vidal, distratto e poco presente. Marchisio avrò toccato si e no tre palloni, Vidal non pervenuto, Vucinic no comment, e con una formazione così, poco si può fare, al suo posto cosa avrei fatto? Con solo tre cambi a disposizione e metà formazione da cambiare sarebbe stata comunque dura raggiungere una vittoria, il pareggio era il massimo a cui si poteva aspirare, obiettivo per’altro facilmente raggiungibile, avrei tolto Isla da subito, fuori ruolo e fuori forma, e forse non amalgamato con il resto della squadra, avrei tentato la carta Lichtsteiner, due dei nostri pilastri in centrocampo hanno deluso, Marchisio e Vidal, avrei tenuto piuttosto Asamoha. Il cambio Quagliarella Giovinco non ha modificato nulla, l’attacco se non supportato da un centro campo super scivola nell’oblio. Questa Volta Alessio ha davvero sbagliato tutto, formazione e sostituzioni, mi piacerebbe sapere perchè di queste differenze da un giorno all’altro, manco fossimo una squadretta di provincia non riusciamo a garantire continuità di gioco. Il Milan è stato tatticamente povero e di gol ne potevano ricevere anche tre bastava solo ragionare.
Il sig. Galliani, ha espresso un giudizio prima della partita, ha asserito che quest’anno siamo la squadra più forte del campionato, l’anno scorso forse no, dichiarazione che non mi vede d’accordo, quest’anno abbiamo dimostrato di non saper rimontare, situazione che l’anno scorso abbiamo affrontato più volte, e attualmente non ci riusciamo. La sconfitta di ieri resterà un mistero, quella non è la Juve, per lo meno non quella di Conte, combattiva e soprattutto reattiva, si era sotto di un gol, bastava fare meno pasticci in area per arraffare un pareggio ed andare a casa meno scontenti e soprattutto, senza regalare tre punti all’Inter .. che giocherà stasera contro il Parma e difficilmente perderà.
Ci sta di perdere una partita anche due, ma non in questo modo ..con un gioco inadeguato persino ad una partita all’oratorio. Bene detto questo è meglio che si sveglino alla svelta che sabato c’è il derby, altra partita “seccatura”, e il Toro sta contando i giorni, i minuti e i secondi per poterci castigare …















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