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Non ci battete mai!

Vi confesso che volevo titolare questo pezzo ”gli invincibili”. Tuttavia per scaramanzia ho preferito evitare. Resta il fatto conclamato che il Milan contro di noi non passa mai. Alla faccia del gol non gol di Muntari, del palazzo che ha deciso che il campionato lo devono vincere loro, dei mass-media che continuano a insistere che loro son tanto più forti di noi. Non mi risulta proprio. Fatti alla mano: questi contro di noi non passano, sono 4 incontri quest’anno: 2 vittorie nostre e 2 pareggi. In verità Martedì al 90mo avrebbero vinto loro, ma la partita era una semifinale di coppa e negli annali figurerà come 2-2, non per colpa mia, ma per regolamento. Mi viene da sorridere a tutti quegli antijuventini che ogni volta che incontriamo questo Milan ”stellare” mi ricordano come questa è la volta buona che ci asfaltano. Mettetevi l’anima in pace, perché contro questa Juve non succede, forse non sono poi cosi tanto stellari e, piccolo particolare non trascurabile, quest’anno ancora nessuno ci ha asfaltato.
Veniamo alla partita. Conte dimostra grande coraggio a mandare in campo alcuni uomini come Storari , Giaccherini, Del Piero… La formazione che fino ad oggi ha sempre fatto la Coppa Italia. Non tanto per i primi due visto che anche il Milan schiera il portiere di riserva e qualche rincalzo, quanto per il Capitano. Oggi schierare o non schierare Del Piero è diventato sempre motivo di discordia. Immaginiamo per un momento se Alex non avesse giocato bene e si fosse persa la qualificazione? Apriti cielo, è una cosa che non deve accadere! Alla Juve ti perdonano tutto tranne una sconfitta, a volte pure un pareggio. Grazie a Dio Conte ha avuto ragione e fortuna, il Capitano si è ben amministrato senza strafare ed ha realizzato un bellissimo gol d’autore, segno che se anche il passo non è più quello dei vent’anni, la tecnica, la lucidità, la freddezza e il carisma restano sempre immutati. Piccolo particolare che spero tutti abbiano notato: Del Piero ieri ha giocato da centravanti, esentato da quell’azione di pressing asfissiante che in questa Juve è chiesta (e riesce) solo al povero Matri. La partita è filata liscia per tutto il primo tempo e la Juve dopo il vantaggio ha provato a chiuderla senza riuscirvi. Ibrahimovic è stato il solito, un tiro e poi è sparito dal campo. Anche lui contro di noi non segna mai, mi spiace dirlo perché riconosco che è un grande campione ,ma in quasi tutte le occasioni importanti non c’è. Messi e Cristiano Ronaldo sono un’altra cosa. Il nostro Vucinic, invece, da un po’ pare parecchio ispirato.
Nel secondo tempo abbiamo commesso l’errore grave di cercare di amministrare la partita. C’è solo un giocatore in questa squadra in grado di fare un gran possesso palla ed è Pirlo, ma da solo e braccato da almeno un paio di loro (Muntari-Seedorf) spesso è andato in difficoltà. Abbiamo lasciato troppo il pallino del gioco in mano a loro e questo è un vantaggio che al Milan non si può concedere. Prima è arrivato il pari e poi il vantaggio. Fino a qui direi nulla da dire, un tempo per parte con la differenza che loro hanno concretizzato le loro occasioni e noi no. Ora succede, però, che quando si arriva ai supplementari il Milan ha davvero dato tutto e la Juve diventa assoluta padrona del campo. Un primo tempo supplementare tornato a giocare a ritmi altissimi ci riporta sul pari con una grande invenzione di Vucinic (dopo averne fatte molte e molte altre) e direi che si è avvalorato il risultato con occasioni clamorose sbagliate da Vucinic, ma sopratutto da Giaccherini e Borriello, soli davanti al portiere. Alla luce delle statistiche mi pare di poter dire un pari giusto e soprattutto un passaggio del turno strameritato da parte della Juventus (a Milano si era vinto noi).
Nonostante questo sia evidente a tutti, abbiamo assistito lo stesso a un commento RAI al solito sconcio, soprattutto da parte dell’ex-milanista Collovatti, a dei commenti di mister Allegri che dire faziosi e un eufemismo. Il mister milanista, della serie – degli arbitri non bisogna mai parlare che danno e tolgono e tutto alla fine si compensa (parole sue) – si prodiga in un arrampicata sui vetri su un ”molto inventato” fallo di mano di Del Piero sul primo gol (ma dove lo hai visto?) e rosso non dato a Vidal a 7 minuti dalla fine; che se pure te lo davano Allegri stavate annegando già da diversi minuti che ci voleva l’ambulanza con l’ossigeno per tutti. E poi il rosso ad Aquilani, quello avvenuto sotto la tua panchina, non lo hai visto? Ovviamente non sono arrivati i complimenti del tanto stiloso mister del Milan, così come non sono arrivati né dal loro Presidente Berlusconi né tantomeno dall’ “alleato di Agnelli” Galliani. Agnelli guardati da siffatti alleati, ché questi sono i primi che poi di vogliono fregare. Nessuno è stato capace di dire: ”Complimenti alla Juve per il passaggio del turno”. Stile Milan, ammazza che stile! La ciliegina sulla torta l’ha messa Maxi Lopez: ”Abbiamo dominato per 90 minuti”. Maxi Lopez guardati la faccia che aveva Galliani durante la partita perché quella la dice lunga.

Alessandro Magno

Juventus – Milan 2-2 (Coppa Italia)

http://www.metacafe.com/watch/8252094/

Juventus-Milan Coppa Italia:

Sapevano di affrontare un Milan che arrivava a Torino con l’intento non solo di vincere ma di distruggere chiunque volesse contrastare l’obiettivo della qualificazione,  e non 10 piccoli fiorentini come sabato scorso.  Ne abbiamo avuto abbastanza di sentirli parlare attraverso la voce del sig. Allegri che ha utilizzato tutta la sua fantasia per dirne di ogni a tutti,  okay, sopportiamo anche questo, e ora, per fortuna gli incontri con il Milan sono finiti qui per quest’anno. La qualificazione alla finale per la coppa Italia è nostra.

la partita è stata anche godibilie, sebbene entrambi abbiano fatto bene e male allo stesso modo, problemi difensivi, errori prevedibili, il Milan non è rimasta benchè penalizzata dall’uscita di Ibrahimovich (raffreddato?) in quanto un Maxi Lopez lucido e molto determinato non ha fatto rimpiangere ai tifosi milanisti lo svedese. Il Milan per qualificarsi doveva vincere con 2 gol di scarto, che farli alla Juventus quest’anno non sarebbe stato semplice, vista l’imbattibilità, e già nel primo tempo  un gran gol di Alessandro Del Piero partito da un’  idea di Pirlo su Lichtsteiner, ha inguaiato ulteriormente il Milan. Il vantaggio viene mantenuto nell’intero primo tempo, ma non durerà a lungo, al 50mo del secondo tempo accadrà il pareggio, Mesbah approfittando di un incomprensione difensiva andrà in gol, 1-1.

Da quel momento la partita prende una piega strana, la Juventus vuole a tutti costi vincere, ma non riesce a finalizzare, Pirlo che spesso è il migliore in campo, si è  trovato  bloccato con poche possibilità di divincolarsi dall’assedio di almeno 3 degli ex che non lo hanno lasciato nemmeno per un attimo, andando avanti così all’80mo Maxi Lopez porta in vantaggio il Milan, e per noi le cose non si mettono benissimo. Saremo costretti ai supplementari, che supereremo grazie alla rete di Mirko Vucinic. Ed eccoci qua, un piccolo obiettivo raggiunto e tanta felicità per noi.

Ma una riflessione mi sorge spontanea, se non ci fossero stati i supplementari, la partita era persa, mi chiedo perchè, visto le due formazioni pressochè equivalenti, non ho capito lo smarrimento in difesa, e l’imprecisione in attacco, immagino che Conte gliele faccia “sentire” le sue filippiche, l’ingresso di Borriello ha un che di misterioso, sappiamo che non segna da una vita e che sta facendo fatica, in più è anche molto nervoso, perchè non andare un po’ più sul sicuro e tentare con Matri e Quagliarella? Infatti Borriello non segnerà e si prenderà pure un giallo per aver reagito alle provocazioni di Mexes. In questo clima, le squadre alternavano fasi di grande professionismo e a errori di attenzione, nei supplementari regnerà  la grande confusione, i giocatori hanno tentato di non farsi scoraggiare, ma durante i supplementari, tutti si sono liberati e via ..Non vi dico il cimitero di gialli ..e due presunti rossi ma grazziati con un altro colore.

Ancora una volta Antonio Conte ha una possibilità di andare  sul come e perchè della defaillance dei nostri attaccanti, cercando di capire dove si sbaglia anche in difesa. Fate in fretta ragazzi perchè l’Inter è vicina.

Luna23

 

 

 

Non esiste la sfortuna ma l’anticalcio sì.

Inutile negarlo e prenderci in giro: il complotto di cui ha parlato il mio collega Alessandro Magno nel suo ultimo articolo al termine di Bologna-Juventus, esiste. Inutile girarci attorno perché il calcio non è solo tattica, tecnica e furore agonistico, la dimostrazione dell’anticalcio che ogni settimana ci viene fornita sui siti juventini maggiormente seguiti sulla rete esiste ed ha il potere di manovrare in maniera regolarissima le partite, le stesse persone e l’andamento della partite. Non a caso il nuovo motto di quest’annata calcistica è: “lamentarsi paga”. E non fa niente se su Twitter i tifosi juventini sono quelli FRUSTATI(e non FRUSTRATI, sia chiaro eh?). Le lamentele del Milan nella persona di Galliani al termine dell’ormai famoso primo tempo di S. Siro hanno fruttato un rosso a Vidal, un gol annullato a Matri ed espulsioni evitate per Mexes e Muntari (kickboxing contro Lichtsteiner la sua) nel secondo tempo che hanno suscitato polemiche per tutta la settimana. Infatti, la partita è continuata al di fuori del campo col Milan che ha chiesto che fosse revocata la fascia di capitano della Nazionale a Buffon per aver dichiarato che, seppur avesse visto il pallone di Muntari entrare, non l’avrebbe comunque segnalato all’arbitro andando contro i principi di etica e lealtà (che, a dirla proprio tutta, non fanno proprio parte di questo campionato, monito dell’anticalcio). Buffon, per aver fatto questo, è stato inutilmente martoriando per tutta la settimana; proprio per aver detto e fatto ciò che avrebbero detto e fatto tutti. E T. Silva, giocatore avversario, lo ha pienamente appoggiato. Ma, infatti, a cosa è servito mettere in croce Buffon che è libero di pensarla come vuole, proprio come tutti? Piuttosto, i veri colpevoli, gli arbitri e i scandalosissimi guardalinee, stanno falsando un campionato che sta andando al di là della sudditanza (altra cosa che c’è, fa parte dell’anticalcio, esiste ed è innegabile).
Nelle stesse ore, ricorderete, la Juve chiese provvedimenti disciplinari nei confronti di un altro protagonista non pagante di quel match, Carlo Pellegatti, telecronista fazioso di Mediaset, responsabile di frasi ingiuriose e veri e propri insulti verso quell’Antonio Conte, unico difensore dei colori bianconeri davanti ai microfoni. Nel gioco della parti ognuno indossa una maschera (tattica, rimanendo in ambito calcistico) piuttosto pirandelliana sotto questo punto di vista e quella di Galliani è veramente simile a quella di una volpe che cerca d’imbrogliare chiunque. Crede di essere l’unico capace di potersi muovere come vuole a Palazzo e forse ha pure ragione. La semplicità con la quale è riuscito a paragonare(e ad avere ragione) le gomitate di Pirlo(per liberarsi di un avversario, fuori area, su azione veloce) pari a quelle di Muntari (placcaggio su Lichtsteiner, IN AREA , con pallone lontano) e le parole di Buffon a quelle di Pellegatti, ha veramente dell’incredibile. Del grottesco. Dell’impossibile. Tutto disegno di un progetto ben preciso e già delineato, in cantiere da tempo e ora finalmente attuabile.
Prima di Galliani, però, a lamentarsi a ruota, sono stati Ghirardi, Donadoni e il pretestuoso e arrogante Lo Monaco, prima dei rispettivi match nella speranza di raccogliere anche loro qualche punto contro la Juve. L’errore principale della Juve, secondo me, è stato l’aver mandato, in occasione del recupero di Parma (ricorderete anche il rigore su Giaccherini e quello su Pirlo all’ultimo minuto, spero di non chiedervi troppo…), Conte davanti ai microfoni a parlare di arbitri, polemiche e, per finire, duello a distanza col Milan. “È impossibile che dopo 22 giornate in testa alla Serie A non c’è una squadra, fino alla Lega Pro, che abbia meno rigori di noi” e “Galliani mafia del calcio”, sono parole che Conte e tutta la squadra continuano a pagare ancora oggi. Le reazioni di Ranieri(“Con l’Inter gli arbitri hanno terrore”), Lo Monaco(“Accuse fuori luogo”) e Ghirardi(“L’arbitro ha diretto bene la gara”) non fanno altro che andare contro la Juve e verso un disegno già fatto e nel tentativo di continuare a ricevere, contro la Juve, arbitri ingraziati. Dopo il Milan, inoltre, la Juve sarebbe dovuta intervenire nelle figure di Agnelli e Marotta per sfatare il mito giornalistico che sono state le “lamentele di Conte” a provocare il gol annullato di Muntari. Deve essere brava la società a fare cerchio attorno a Conte quando va davanti ai microfoni non potendo fare affidamento su Marotta ed il suo poco peso mediatico. Per dire ancora la nostra fuori dal campo, Agnelli credo che debba intervenire pesantemente su personaggi televisivi e giornalisti antijuventini che fomentano l’odio ed il rancore delle folle nei nostri confronti. Vanno fermati soprattutto questi personaggi per non avere troppa pressione addosso. È una vergogna che non si sia preso nessun provvedimento nei confronti di Pellegatti e sia in gioco solo la querela di Conte. E vogliamo parlare dell’espulsione che avrebbe dovuto subire Dramè poco prima di siglare il gol del pareggio clivense a Torino? Ecco perchè Marotta avrebbe dovuto insistere per giocare, seppure con la neve, contro il Bologna o, per lo meno, il Parma. A Parma, con lo 0-0, sono cominciati quei problemi che non avremmo avuto seppur ci fosse stata la neve qualche settimana prima. E col Bologna l’ hanno fatta passare già come ultima spiaggia nel tentativo furbesco dei giornalisti e masochistico dei tifosi d’ingigantire le cose e farle difficili. Nonostante l’impraticabilità, Marotta avrebbe dovuto insistere proprio per non passare per quello che non avrebbe voluto giocare(ruolo che non s’addice alla Juventus…) e per dimostrare d’avere polso in situazioni di fuori campo.
Nicchi, Abete e compagnia cantante non sanno più che pesci pigliare. Per un momento veramente Conte e le sue lamentele li hanno messi in crisi sin quando non ci ha pensato l’espulsione di Bologna e il silenzio provocatorio di Allegri a girare, ancora una volta, le carte in tavola. Le motivazioni dell’espulsione di Conte, come ho già detto, assomigliano molto all’illecito strutturato di Calciopoli: somma di tanti “vaffa” agli arbitri. Ridicolizzando e banalizzando, ma la realtà è proprio questa: una presa per i fondelli. Ancora, Dal 2006. Gli esempi da tirare in ballo sono principalmente 2: Allegri e Mazzarri. In due partite ufficiali, Il primo ha ricevuto l’ammonizione con diffida ed ammenda “per avere, uscendo dall’area tecnica, rivolto ad un Assistente un’espressione irriguardosa; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale”. È sceso regolarmente in panchina contro l’Udinese nel match seguente; il secondo ha ricevuto ammonizione con diffida ed ammenda “per essere uscito, nonostante precedenti richiami, dall’area tecnica, contestando platealmente l’operato arbitrale e quindi, all’atto dell’allontanamento, rivolgendo un ironico applauso al Quarto Ufficiale con recidiva reiterata”. Insomma, nessuno dei due espulso a differenza di Conte che, “per avere, al 26° del secondo tempo, contestato platealmente una decisione arbitrale assumendo, all’atto del consequenziale allontanamento, un atteggiamento minaccioso nei confronti del Quarto Ufficiale.”, è stato espulso. Peccato che nel referto dell’arbitro non ci sia traccia d’insulti ingiuriosi o parole tali da poter espellere Conte. A Bologna, tra l’altro, oltre ad essere dubbia l’espulsione di Bonucci per fallo da ultimo uomo su Ramirez, manca un rigore su De Ceglie(e vabbè, oramai è routine, l’avrete capito), “abbracciato” fuori area e atterrato, però, in area dal suo avversario. La regola 12 del Regolamento del Giuco del Calcio (sono arbitro, conosco il regolamento ma critico comunque i mie colleghi per onestà intellettuale), al titolo “Trattenere un avversario”, recita che “se un difensore comincia a trattenere un avversario all’esterno dell’area di rigore e continua a trattenerlo all’interno dell’area di rigore, l’arbitro accorderà un calcio di rigore”. Stop. Questo basta per poter gridare allo scandalo. E veniamo finalmente alla partita di Genova, vero e proprio colpo di grazia dato dal Palazzo a questa squadra: due rigori negati, uno su fallo di mano in area di Sculli, l’altro su Matri, fidanzato, in quell’occasione, con Carvalho che lo placca clamorosamente e se ne accorge persino Caressa in diretta che non si capacita dell’ ennesima “svista” arbitrale. Un gol in fuorigioco annullato a Pepe dopo un assalto di un’ora alla porta di un Genoa inginocchiato per la mole di gioco creata dai bianconeri. Col Genoa abbiamo tirato 7 volte in porta contro le uniche loro due conclusioni, 7 volte fuori (quindi 14 volte in totale verso la metà campo del Genoa) contro le 4 del grifone, sfornato 5 assist contro i miseri 2 degli avversari, siamo andati, però, 4 volte in fuorigioco, perso 6 palle e recuperatene 3, effettuato 16 corner(anche per incapacità di Pepe, nel primo tempo, di effettuare un crosso decente, che fosse uno, in area…), subìto 7 falli e fatti 8(altro che lo ZERO in casella del Palermo contro il Milan…), fatto il 63% di possesso palla. Numeri da manicomio, da squadra che si sbatte ma non raccoglie sul campo i frutti che le permetterebbero di tornare a macinare campo e sfornare vittorie. E nelle ultime 6 stagioni (rimanendo un po’ sui numeri, impressionanti sia in senso positivo che negativo) 26 rigori a favore e 25 contro, a differenza di Milan(52 pro, 18 contro), Roma(51 pro, 29 contro), Inter(38 pro, 27 contro). Senza considerare la sfortuna(che non esisterebbe se gli arbitri ci dessero ciò che ci spetterebbe di diritto e non ne staremmo neanche qui a parlarne) dei tre legni tre presi per mancanza di precisione(mettiamola così). Insomma. Ieri, per la prima volta, vedendo la partita mi sono agitato anch’io e mi sono sentito profondamente derubato da questa federazione e da questa società. Cosa che mi preoccupa vedendo attorno a me lo sconforto col quale i tifosi bianconeri cerchino, oramai, di deviare i discorsi che s’incentrano sugli arbitri. Sulla nostra panchina non sedeva Antonio Conte, il nuovo mafioso del calcio secondo il sentimento popolare, eppure la Juve ha continuato a subire ingiustizie. Non s’è potuto neanche lamentare davanti ai microfoni e non so, ora, con chi se la possano prendere: pure gli stessi tifosi del Genoa che hanno battuto (ironicamente? La cattiveria, però, ce l’hanno messa…) le mani rivolgendosi a Conte in occasione di una punizione dal limite data a Pirlo nel primo tempo. Lo zimbello delle tifoserie è diventato.
Della squadra, del presunto calo fisico e mentale non parlo perché per quello dovrebbe parlare quel silenzio stampa col quale non sono d’accordo. I silenzi stampa sono per squadre in crisi, non per squadre che dominano, lottano per lo scudetto, vincerebbero pure tranquillamente se qualcuno non glielo impedisse. Questo silenzio stampa è penoso. Ha il sapore della crisi societaria, che non sa come reagire, non dell’ingiustizia ordina nei nostri confronti. è proprio il caso di dirlo: pare essere, questo, “Il silenzio degli innocenti” che preferiscono chiudersi in se stessi invece che urlare ed attivarsi come fanno tutte le altre squadre che si sentono, ogni domenica, in diritto e in dovere di lamentarsi, come se questo comportamento oramai diffuso fosse persino normale. Come alla stregua di servetti. Non possono passare inosservate neanche due partite, Napoli-Cagliari 6-3 e Milan-Palermo 0-4 nelle quali, oltre ad essere roboanti i risultati, ci sono stati zero ammoniti per parte. In entrambe le gare. E non possono passare neanche inosservate dichiarazioni di Cellino e Zamparini che, prima dei rispettivi match, hanno detto di non avere alcuna speranza per poter vincere. è solo una coincidenza che tutte le piccole, nelle persone dei loro presidenti, siano spettatrici non paganti con queste squadre?
Ps: Per la reazione che ha avuto Ibrahimovic nei confronti di una giornalista, che facciamo? Sanzioniamo il giocatore oppure continuiamo a lodarlo come hanno fatto già a Mediaset ieri solo per essere un campione genio e sregolatezza?

eldavidinho

Il Milan può e gli altri no.

E’ sempre difficile parlare di questo ambiente per noi spettatori e appassionati, ben lontani dal dietro le quinte, ma sia la partita di ieri sera e tutte le altre prima, stanno confermando un clima a dir poco equivoco e imbarazzante. Insomma, è dall’inizio del campionato che il Milan si lamenta, non si sa bene perchè ..ma lo fa costantemente e continuamente. Non ha inziato bene la prima squadra di Milano il campionato 2011-12 i troppi galli nel pollaio hanno ritardato l’arrivo alla posizione che tutt’ora sta occupando, grazie anche ai copiosi rigori molto dubbi e oserei dire alcuni invisibili; ora che è finalmente prima, la manfrina del Milan va avanti, tutto l’entourage si è scagliato contro la Juventus e contro il povero Antonio Conte, che non ha fatto assolutamente niente di male se non difendere la posizione della squadra dalle accuse prive di senso.

La partita della discordia è stata quella di sabato sera scorso Milan-Juventus, tutto esaurito, con tanto di pubblico in pompa magna, non è la prima della “Scala” ma quasi. Bene, durante questo match è successo di tutto, i giocatori milanisti si sono espressi ai massimi livelli, sfoderando pugni degni di Cassius clay, ed è andata avanti così per tutto il periodo della partita, non ci siamo fatti mancare nulla, nonostante gli errori arbitrali è finita 1-1 con rissa, perfetto finale che poteva ricordare un episodio della serie “Spartaco”, e mancato solo “il morto” e poi eravamo a posto.

Nonostante le scaramucce pre partita, la Juventus si è recata a Milano in pace, trovandosi nel pieno di una guerra scatenata persino dal direttore generale che si è precipitato negli spogliatoi a metà partita (ma chi gli ha dato il permesso? Se non erro è vietato ..) ad insultare tutti quanti .. al di là del comportamento che si commenta da solo, ci sarebbe da dire sull’ospitalità, saltare addosso ai dirigenti della squadra avversaria totalmente privo di controllo tanto che, pare, un altro giocatore sia dovuto intervenire per sedare le intemperanze dello sventurato, oltre a far rabbrividre fa anche paura, e chi va adesso a Milano a giocare?

In fondo poi per quale motivo? C’era ancora un tempo completo da disputare, la squadra padrona di casa in vantaggio ..mi chiedo se era proprio il caso di comportarsi così? Alla fine questa partita chi meritava di vincerla? Lo dico spassionatamente ..nessuno. Perchè è finita in un pareggio, e lo sarebbe stato comunque, non 1 – 1 ma un 2-2, ricorderei ai signori del Milan, anche se si è sotto di 2 gol …l’avversario può rimontare. Succede spesso ultimamente.

Al termine dell’incontro, come nei migliori film western: una bella rissa e andiamo tutti a casa. Niente baci e carezze questa volta ma solo pugni e spintoni, tralasciando gli sputi, quelli saranno utilizzati la prossima volta, tutti indignati: i giornalisti tifosi del Milan hanno dato il meglio di sè, soprattutto il sig. Pellegatti che si è liberato vomitando a Conte e a tutta la Juventus una serie di parolacce ed insulti, di cui presto dovrà rendere conto, idem il sig. Boban, pseudo esperto-pseudo opinionista si è prodotto altrettanto.

A questo punto è guerra, e i rapporti oltre ad essere finiti non sono recuperabili. Se non vado errato, i tempi di una partita di calcio qualsiasi sono 2 e di 45 minuti ciascuno salvo recuperi, i risentimenti o casomai le recriminazioni, facciamole dopo intanto, e soprattutto manteniamo la calma in campo e fuori, gli scalmanati si prendano la valeriana che è naturale e fa tanto bene.

Detto questo, la tristezza è profonda, perchè sembra che al Milan sia tutto permesso e agli altri no, e guai a dire qualcosa, vietato lamentarsi per tutti, può farlo solo il Milan ..

E con questa premessa, è difficile andare avanti a proseguire questo campionato che ha mostrato le carte già da subito, e ora abbiamo un nemico efferato in più, ..ma sì,  bisogna averne almeno uno per la vecchiaia, noi siamo fortunati perchè ne abbiamo tanti.

 

Luna23

 

 

Andiamo via da questo Paese che non ci vuole

Ho rimuginato un giorno e mezzo sul cosa e quanto scrivere oggi. Nella mente ho scritto e riscritto questo ”pezzo”più volte. Per commentare Milan-Juventus di sabato sera tuttavia un articolo non sarebbe sufficiente, ci vorrebbe molto più spazio e tempo. Sì, perché Milan-Juventus 1-1 ha una storia, una genesi lontana. Farsopoli e sentimento popolare forse vi dirà qualcosa.

Il teatrino mediatico messo in scena prima, ma soprattutto durante, e dopo il pasto principale, è stato qualcosa di assolutamente inaudito, seppure ogni Juventino che abbia un poco di interesse e amore per la propria squadra, avesse già ampiamente previsto e messo in cantiere. Il risultato finale è scontato e ha due possibili varianti. La prima è che questo scudetto nessuno in Italia ce lo vuole fare vincere. La Juve post-farsopoli deve al massimo arrivare seconda, anzi è già pure troppo, facciamo terzi o secondi ma almeno a 15 punti. Lottare per lo scudetto? Non esiste proprio. La seconda è che qualora disgraziatamente fossimo così più forti di tutto e di tutti, questo scudetto debba esser ricordato come lo scudetto del gol non dato a Muntari, così come fu per Turone e Ronaldo o del rigore di Graziani eccetera eccetera. Un altro… L’ennesimo… Ancora con questa storia dello scudetto rubato dalla Juve che evidentemente Moggi o non Moggi sa solo rubare. Ma come, ma non ci avevate spiegato che ora i campionati erano tutti onesti e regolari e gli errori arbitrali erano tutti in buona fede?

Abbiamo visto in questi ultimi anni rigori regalati a Zalayeta e altri, a Ibrahimovic (su varie sponde, per falli non subiti ma commessi da lui), a simulazioni non viste e senza squalifiche, a gol di mano regolarizzati, a gol con giocatori plurimi in fuorigioco (in un Inter-Siena mi pare siano almeno 5), e ci avete detto che erano tutti errori in buona fede. Avete bacchettato Conte perché ha osato lamentarsi per diversi rigori non dati (alla Juve ne mancano 7) nemmeno avesse chiesto che gliene dessero quando non ne esistevano e ora montate tutto questo “casino”? Avete scritto e detto che Conte cerca di condizionare gli arbitraggi quando il signor Galliani (vice presidente o presidente del Milan che sia) addirittura irrompe negli spogliatoi durante un primo tempo di una partita scudetto, per andare a insultare arbitro e mister avversario? Questo non è condizionante sull’arbitraggio? Ma poi è permesso? Non mi pare proprio. Ma qualcuno ha scritto che Galliani tenta di condizionare gli arbitri? Io non l’ho letto.

E menomale che il Milan ha un altro stile, pensate se lo avesse fatto uno nostro dirigente.

Non vi siete placati nemmeno quando nel secondo tempo Tagliavento ha cercato di ”aggiustare” in tutti i modi la partita commettendo tutta una serie di errori incredibili a sfavore della Juventus, quasi come fosse un atto dovuto che poi l’arbitro tenti di ”aggiustare” la partita in sfavore della Juve. Eppure non mi risulta che nelle medesime partite in cui la Juve non ha avuto rigori che c’erano, poi l’arbitro si sia comportato di conseguenza. Come non mi risulta che l’opinione pubblica abbia commentato sostenendo che avrebbero dovuto ”aggiustare” le partite in nostro favore in quel caso. Ho sentito il commentatore Mediaset Pellegatti insultarci tutti , dal mister, alla Juve ai suoi tifosi, completamente in trance agonistica come se fosse un qualsiasi tifoso da stadio, anche lui come se la partita fosse finita al 20mo sull’episodio di Muntari. Una serie di sproloqui da denuncia, pericolosi per se stesso e per gli altri. Adottare poi scuse sul fatto che pensava di non essere in onda, quando urlava cosi come un pazzo che l’ho sentito benissimo attraverso l’audio (la cuffia) di Zuliani, che probabilmente era a diversi metri di distanza in tribuna e che per questo lo avranno sentito tutti i presenti; non c’era bisogno di essere in onda caro Pellegatti visto che eri ”live”. Forse siamo ingenui ma non sordi.

Chissà che Nedved ce l’avesse proprio con te quando ha indicato a qualcuno di stare zitto. Lo spero.

Sempre Pellegatti ha detto poi delle castronerie clamorose come quella che ci vorrebbe chissà che cosa per fare imbufalire Ambrosini, uno che notoriamente per indole c’è da sempre, in tutti i casini del Milan, nessuno escluso.
Non da meno è stato Boban, lui che invece dovrebbe ricoprire un ruolo da opinionista neutrale per Sky (a differenza dell’altro citato prima). Boban in presenza di Conte ha provato a sostenere che i due gol regolari non concessi sono diversi e hanno un ”peso specifico” diverso. Come a dire che se uno commette due omicidi conta più il primo che il secondo. Effettivamente è andata proprio così Boban, fatto il primo ”omicidio” su Muntari , Tagliavento poi ha fatto una vera e propria ”strage”. Menomale che Conte non si è fatto pregare a rispondergli per le rime.

Ma il meglio di sé forse lo ha dato Paparesta commentando il pugno di Mexes. Forse, ha sostenuto, non è da prova TV. E sì, direi che non si vede bene, Borriello probabilmente sviene perché aveva mangiato poco, è debole il ragazzo. Mio caro Paparesta va bene che lavorando per Mediaset si è un poco tutti milanisti, lo capisco, ma non arriviamo a negare l’evidenza, a far finta di non vedere cose che vedono tutti. Sinceramente con un commento così mi vien da pensare che pure se non ti ci han chiuso nello spogliatoio di Reggio a suo tempo, se lo avessero fatto e ti ci avessero lasciato non è che avessimo avuto questa grave perdita a livello di commento tecnico. Cioè per dire certe cose, bastava qualsiasi persona presa a caso di passaggio, non certo un ex-arbitro. Spero che Conte abbia detto veramente a Galliani negli spogliatoi quello che si vocifera. Io lo sottoscrivo e più che mai Conte è il mio Mister.

Cari amici juventini le conclusioni che traggo da tutto questo è che l’Italia e tutti gli Italiani antiJuventini non vogliono la Juve, e tutti gli Juventini non vogliono gli altri. Il famoso sentimento popolare con cui ci hanno mandato in serie B è più vivo che mai e ci vorranno almeno due generazioni per far si che nascano nuovi tifosi che si dimentichino di questo obbrobrio giuridico. La Federazione, i giornali e mass-media in generale fanno finta che è tutto risolto ed è tutto messo alle spalle, ma se c’è un gol non visto per la Juve tutto il marcio torna nuovamente a galla. Avete tempo e voglia di aspettare una ventina d’anni? Io no.

Una sola domanda per tutti : ”Ma qualcuno di voi pensa che un gol fantasma non visto in un Milan-Napoli o Inter-Palermo o Cagliari-Udinese o qualsiasi altra partita che non ci fosse la Juve di mezzo avrebbe scatenato tutto questo inferno?”. Chi mi risponde di sì ci deve credere davvero però. Io rispondo con grande convinzione ”No, non lo avrebbe scatenato”.

Ma cosa stiamo ancora a fare in questo paese quando all’estero abbiamo persone come Sir Alex Ferguson, come Cristiano Ronaldo come Messi e tanti altri che parlano solo bene di noi e del nostro mito? Dove ci sono squadre che si ispirano alla Juve e alla sua storia. Dove ci sono tifosi che cantano ”Noi quando scendiamo in campo siamo come la Juve”. Andare a giocare a Parigi o a Barcellona è più vicino che andare a giocare a Lecce o a Palermo. Prendiamo la nostra squadra e portiamola via da qui Presidente Agnelli, noi la seguiremmo tutti. Lasciamogli a questi signori il campionato che vogliono. Quello senza la Juve. Quello che manda in Champions squadrette del cavolo che si fanno eliminare subito e poi abbiamo il ranking che abbiamo. Lasciamo questa Nazionale a cui abbiamo dato fin troppo lustro senza riceverne mai ringraziamento alcuno.

Qui non ci vogliono, ma non ci meritano.

Alessandro Magno

Milan – Juventus 1-1 Sintesi

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Milan-Juventus 2012 – Le fissazioni di Antonio Conte

Ma cosa è successo a Milano questa sera? La Juventus in campo  non era nemmeno parente con quelle che abbiamo visto fino adesso. Si è tremato fino alla fine, perchè detto tra noi la partita era persa. Lo avevo detto che senza Ibrahimovic il Milan avrebbe giocato meglio e così è andata e soprattutto c’era da aspettarselo. La Juventus ha approcciato alla partita da perdente, con un attacco frammentario, poco convinto, Estigarribia e Borriello sicuramente sono brave persone ..punto, in una partita con una squadra aspirante al titolo quasi a tutti costi, è stato imprudente mettere uno appena arrivato e non ambientato e l’altro che non riesce proprio neanche impegnandosi, sarebbe stato opportuno appellarsi all’esperienza, cosa ci faceva Del Piero in panchina? Non era forse meglio al posto di Vucinic che ha fatto poco o niente? L’atteso calo del Milan è arrivato come la manna dal cielo per noi, un Matri desideroso di farsi valere è riuscito là dove i colleghi hanno fallito.:  1-1 palla al centro.

Io non mi voglio soffermare sui gol annullati e sul chi e come, però vorrei dire a Conte, che le fissazioni a lungo andare si pagano cominciando da stasera, ma perchè ci stiamo chiedendo tutti, di questa formazione senza senso? Grazie a Barzagli, Chiellini e Buffon e Matri che ha segnato l’abbiamo aggiustata, ma non possiamo pensare di proporci così per vincere. E poi, non sarebbe opportuno calmare il sig. Vidal? Che oltre ad aver giocato in modo molto discutibile si è preso pure un rosso?

Mi aspettavo di vedere qualcosa di diverso, è mancato tutto, la voglia di vincere, la grinta e la rabbia, e il desiderio  di giocarci il titolo, invece è andata in campo una squadra svogliata, quasi impreparata che ha lasciato nelle mani degli avversari tutto il primo tempo e un quarto d’ora del secondo, che per rimediare si è fatta prendere dall’isterismo. D’altro canto il Milan ha colto tutti i nostri punti deboli e ha dominato fino a quando non ce l’ha fatta più, il calo fisico è arrivato come una scure tagliandogli di netto le gambe, ed ecco l’errore in difesa che ha permesso a Matri di finalizzare.

Questa non è però la Juventus che vorremmo vedere e penso che Conte si stesse chiedendo se era al cinema o era vero. Probabilmente mi attirerò critiche di ogni sorta, ma questa volta ha sbagliato tutto, la squadra non ha funzionato mai, e l’inserimento di Matri e Pepe ha solo tamponato una fase ormai calante e destinata a non essere recuperata. Se vogliamo vincere il campionato forse bisognerebbe darsi una mossa, ma sul serio non solo a parole, e Conte forse deve sapere che ci sarebbe anche Caceres che non è tornato a Torino per fare la seta, e ostinarsi a mettere Bonucci, Vucinic e Borriello potrà costargli caro.

Luna23

Sapessi come è strano (per qualcuno) vincere a Milano

Battere il Milan in casa sua, anche se è “solo” una semifinale di Coppa Italia dà sempre un piacere particolare. Poi batterli due volte su due aumenta il gusto.
Di questo passo diventeremo un incubo per Allegri, Ibra e la sua banda. La partita è stata bella, soprattutto nel secondo tempo. Il Milan ha dimostrato che a differenza della Juve ha ben poche idee e trame di gioco, si basa sostanzialmente sulla vena creativa dello svedese, supportato qua e là, da altri solisti. Ieri Zlatan è stato un poco più vivace, rispetto ad altre partite di cartello, e Barzagli e Chiellini si son dovuti impegnare, non senza qualche difficoltà, per contenerlo; tuttavia sono riusciti nell’intento e bloccato lui metà del lavoro è fatto. La Juve, altresì, è un bel “martello” con i suoi corridori Giaccherini ed Estigarribia. Manca di fantasia – anche se ieri con Del Piero in campo, andava meglio – ma la consapevolezza dei propri mezzi infusa ai giocatori da mister Conte è qualcosa di straordinario. C’è una determinazione nei singoli e una propensione al sacrificio per la squadra, che è encomiabile. Non abbiamo paura di nessuno e in campo si vede.
Complimenti a Caceres più di tutti, per i due gol ovviamente, ma soprattutto per essersi subito calato nella parte senza paura. Bentornato a casa figliolo.
Questa squadra sembra aver trovato una sua quadratura con il 3-5-2, anche se perde qualcosa davanti. Non ha alcun problema ad affrontare squadre che come il Milan se la giocano, bisognerà migliorare con le squadre che si chiudono a riccio. Comunque sia questa Juve che non perde mai, è tornato un gran piacere da guardare.

Chiudiamo con i complimenti allo stile Milan, al ricorso presentato per la squalifica di Ibra, al lamentarsi di Allegri per i soli 2 minuti di recupero, all’ennesimo schiaffetto che lo svedese rifila a un avversario (Storari) a gioco fermo. Complimenti al fair play di Mexes che cerca di accapigliarsi con Chiellini a fine gara nonostante fosse con Ambrosini un miracolato dell’arbitro Mazzoleni visto che almeno uno dei due, se non entrambi, avrebbero potuto non finire la partita. A Mazzoleni che non ci fischia una punizione dal limite nemmeno a pagarlo a peso d’oro… paura di Del Piero eh?
Complimenti al fastidio con cui Allegri risponde alle domande in conferenza stampa, si dice che non stava bene (pare avesse la febbre). Mah, sarà. Intanto più che la fronte gli brucia… la sconfitta.
Avete ragione, avete al Milan uno stile tanto inimitabile che infatti ci teniamo a non imitarvi. Ci teniamo il nostro. Tenetevelo pure e pure queste altre due sberle. In campo però non in faccia.

Alessandro Magno

Milan-Juventus 2012 (Coppa Italia) Grande Caceres!

Grande Caceres!Che appena tornato ha subito fatto vedere chi è  regalando la vittoria alla Juventus contro una quasi prima in classifica, il Milan.

Non vi nascondo che il primo tempo è stato noioso, le due squadre non si sono applicate un gran chè,  anche Ibrahimovic grande sorvegliato speciale della serata non si è mostrato pericoloso, idem noi, solo qualche brivido in difesa,  El Shaarawy  desideroso di farsi notare e lasciato tutto solo ci ha provato nel primo tempo ma concretizzerà nel secondo.

A differenza del centro campo piuttosto omogeneo, la nostra  difesa non è mai allo stesso livello, Barzagli si è confuso  spesso e Bonucci non riesce proprio ad essere da Juve, Chiellini però stasera c’è e sovente rimedia agli errori degli altri, ma costerà caro la svista di lasciare solo El Shaarawy che finalizzerà in gol un cross di Antonini.

Siamo sull’1-1, Allegri crede di poter vincere e cerca di convincere i suoi a fare altrettanto, un gol di Ibrahimovic per fortuna annullato per fallo di mano, ci mette in allarme, “Attenzione in difesa” perchè il Milan c’è. Ma niente potrà fare contro un Caceres molto determinato che all’ 83mo realizzerà un gol talmente bello e perfetto che lascerà Amelia a bocca aperta. Al 92mo la partita finisce, l’arbitro Mazzoleni non concede altro oltre al tempo di recupero concesso, la Juventus vince in casa del Milan, partita risolta da un difensore, e i nostri attaccanti? Non c’è stato verso di farla entrare per Del Piero, Quagliarella e Borriello, immagino come questo possa impensierire Antonio Conte, certo, in una squadra di 11 persone al di là del ruolo, tutti hanno “licenza di segnare” meno i nostri attaccanti e non in questa Juventus, dove centrocampisti e difensori risolvono la partita un po’ troppe volte. Antonio Conte, nonostante schieri la formazione tale e quale quella del primo tempo, decide in seguito di sostituire Del Piero, Borriello e Padoin, puntando tutto sull’attacco con Vucinic e Quagliarella, e rinforzando il centro campo con Marrone, ma il pallone lo vede solo Caceres e gli altri non possono che guardare. I cambi sono stati corretti, Borriello nonostante ci provi è bloccato, e i suoi ex compagni non gliele mandano a dire, giusta la sostituzione, un po’ enigmatica l’uscita del capitano a favore di chi meglio di lui non è, ma questa è sempre una strategia. Il risultato c’è stato eccome, la Juventus con una formazione sperimentale ha battuto un Milan desolato, affannato che non ha risparmiato calci ed altre cose per tutti.

E per non farsi mancare niente, ecco la baruffa finale sedata da abbracci di circostanza, finalmente si può chiudere ed andarsene a dormire!

 

Luna23

 

 

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