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domenica 25 gennaio 2015 Juventus-Chievo ore 15 Juventus Stadium – Torino

juve_chievo_1304637167scritto da Cinzia Fresia

Continuano le settimane “venete” per la Juventus, dopo l’Hellas Verona ecco in arrivo il Chievo della medesima città, la Juventus colpita dall’influenza recupera Buffon e Vidal mentre deve rinunciare a Pirlo costretto con il male di stagione. Non dimentichiamo che il Chievo per la Juventus fa parte delle “brutte bestie” e che da loro è sempre meglio guardarsi.

La condanna è la stessa: vincere! domani sera la Roma affronterà la Fiorentina e molto probabilmente vincerà con la stessa modalità, piagnucolando e facendosi regalare un po’ di rigori che non esistono, la Juventus lo sa, e potrà dimostrare di valere di più non solo a parole ma sul campo, perchè di rigori non ne vedremo per almeno una decina d’anni.

Venti di guerra

3-1Scritto da Cinzia Fresia

Ha avuto ragione Allegri nel chiedere “Garcia ..chi è?” e ci ricorderemo anche quando Conte affermò, che il calcio italiano stava benissimo anche senza di lui. La risposta all’anatema è arrivata stasera con un bel 3-1 prendi e porta a casa. Siamo d’accordo che il Cagliari sia stato ben poca cosa, e che la Juve si sia in parte molto divertita ed allenata in vista del super match di lunedi contro il Napoli, ma tre gol e’ la risposta sul campo che fa tacere tutti.  Per la Juve e’ stata una passeggiata, con svista difensiva, ma che dire .. Un errore ci puo’ stare, il Cagliari mai pervenuto, a parte una presa di posizione con calci e pugni, subito calmata dall’arbitro che ha ammonito meta’ squadra,

A parte i tre punti, la partita e’ stata terapeutica per alcuni dei nostri in ombra da settimane, considerando che non ci sia stato niente di diffcile, ho rivisto un po’ piu in forma Arturo Vidal, autore di un gran gol confezionato da Pirlo, Tevez, meno stanco e piu’ lucido Evra, e strano ma vero un ottimo Ogbonna. Per Morata ancora no, una prestazione non convincente da parte dello spagnolo che dimostra di essere in defaillance e fa sorgere dubbi circa La sua permanenza in squadra.

A riguardo di Zeman, dico solo una cosa, che e’ datato e che probabilmente non e’ piu’ adeguato per la serie   A, resta comunque  sicuramente un personaggio folkloristico  che colora il campionato ma le squadre che allena falliscono miseramente.

Tornando alla Juventus, la pausa natalizia dovrebbe portare consiglio, in attesa dei recuperi e chissa’ di nuovi arrivi, un po’ di rigenerazione non fara’ male per rimettersi in corsa per lo scudetto e champions league.

 

 

ricchiuti104

Raccontami un po di questo Derby.

Una gara che valeva 3 punti. Il primo tempo è stato dominato dalla Juve, il secondo ha visto meglio gli avversari anche perché si era stanchi e non si riusciva più a essere cattivi.

Le esternazioni di Garcia. Dobbiamo sorbircelo fino a fine anno? Mi era più simpatico prima.

Lo vorrei come allenatore della Juve se Allegri andasse via. Penso conosca il calcio italiano meglio di gente più pagata di lui.

Abbiamo mai parlato di Pirlo?

Di gente così non c’è molto da dire. Parlare di Pirlo è come voler parlare della mamma o del caffè. Non sono argomenti di conversazione, sono certezze.

Juventus-Torino 2-1: 30 novembre Sant’Andrea.

Cattura1

 

Articolo di Alessandro Magno

 

 

Juventus-Torino 2-1. Confesso, era almeno da 20 anni che non soffrivo così in un Derby. Diciamo la verità, in questo filotto ventennale da quando il Toro non vince mai, questa è stata la volta in cui sono andati più vicini a una vittoria. Probabilmente fra le due contendenti l’avrebbero sicuramente meritata. Se ci fosse una stella da appuntarsi al petto in memoria della sfiga, il Toro ne meriterebbe anche più di una.

Il Derby è iniziato con una cornice che non condivido. Gli sfottò non li amo particolarmente men che meno quelli fatti prima delle partite che mi pare portino una sfiga incredibile. Così non ho condiviso lo sfottò del Presidente Agnelli a Cairo che non ha replicato. Anche questo fatto inquietante. Non sono stato l’unico che ha interpretato questo come un segnale, fra l’altro corredato da un insano entusiasmo in città da parte dei nostri, della serie ”gliene facciamo 4 o 5 tanto sono troppo scarsi per noi”. I Derby sono Derby hanno una storia a sé, e i valori in campo spesso e volentieri si azzerano. Loro giocano la partita dell’anno e come sempre poi sono capacissimi di perdere la volta prima e la volta dopo contro squadre mediocrissime, ma con noi giocano sempre al 1000% e ieri s’è visto.

E’ così che questo insano entusiasmo ci ha portato a giocare 10 minuti veramente alla grande, dove pur non tirando quasi mai in porta abbiamo di fatto, fatto un monologo. Loro non l’hanno mai vista fino al rigore e sembravano quelli che sono, una squadra che se pressata non riesce a fare 4 passaggi di fila. Passati in vantaggio probabilmente questo insano entusiasmo si è trasformato in un arrogante saccenza. Una superbia sciocca che nel calcio sempre fa rima con sconfitta. E’ così che abbiamo fatto fare un gol a loro che neppure alla play station riescono con tanta facilità. Uno prende la palla nell’area sua e riesce ad andare da solo fino all’area nostra senza che nessuno lo contrasta, senza che nessuno lo stende, magari spendendo un giallo più che mai utile, e questo sfodera poi un tiro da manuale che nemmeno il miglior Cristiano Ronaldo. Palo gol e partita messa in pari. Da qui in poi quasi solo Toro. Loro sfiorano più volte il gol con contropiedi ficcanti, un tiro in scivolata di Quagliarella esce di un nulla. Noi spesso in difesa siamo scoperti, un Evra ormai ex calciatore a dir poco imbarazzante, un Lichtsteiner nervoso e più utile avanti che dietro. Loro sulle fasce ci affettano e meno male che fra Amauri e Quaglia di palle ne ciccano non poche e meno male che qualche altra palla gol come il colpo di testa di Gazzi sorvola la traversa. Noi sconclusionati solisti con Tevez irritante come non mai e Morata che invece di dare quel qualcosa in più si mette a fare il giocoliere pure lui. In una sola occasione riusciamo a partire due contro due e proprio Morata non chiude il triangolo con Tevez. In un’altra occasione buona Tevez pare poter andare al tiro e anche lui cincischia in dribbling inutili e dal prosieguo di questa scaturirà l’espulsione di Lichtsteiner. Dal gol all’inferiorità numerica.

Già l’espulsione di Lichtsteiner. L’imponderabile che cambia il corso agli eventi. Apriamo una parentesi sull’arbitro, perché qualche granata s’è lamentato di un fallo a centrocampo sul gol vittoria della Juventus, fallo che alla moviola non pare proprio esserci. Dicevo l’arbitro. Orsato mi pare abbia arbitrato bene prendendo tutte decisioni ineccepibili tuttavia tutto si può dire tranne che le suddette decisioni non siano andate in qualche modo in favore dei granata. Rigore ripetuto due volte (non capita quasi mai ma è capitato), gol annullato alla Juve (era in fuorigioco vero ma non era semplicissimo vedere), espulsione di Lichtsteiner di cui il secondo giallo pare proprio un bel tuffo degno della Cagnotto del granata ma Lichtsteiner interviene da fesso e l’arbitro vede fallo ok a velocità normale ci può stare, mancata espulsione di Glick che commette almeno altri 3 falli da dietro uno clamoroso su Tevez sull’azione del gol annullato a Vidal. L’arbitro poteva annullare il gol e andare ad ammonire e buttare fuori Glick visto che sarebbe stato secondo giallo. Persino i 3 minuti di recupero sono stati per me scarsi e quindi potevano agevolare col senno di poi il pareggio del Toro. Il gol poi è avvenuto a 6 secondi dalla fine per cui ok prendetevela con la sfiga ma non prendetevela proprio con l’arbitro che davvero non sapeva più come aiutarvi.

E torniamo all’espulsione di Lichtsteiner. Questo come detto è per me l’episodio che ha cambiato il corso agli eventi, perché nel momento in cui la Juve resta in 10, Allegri fa un paio di sostituzioni di cui una che sembra assurda e si rivelerà invece vincente, Ogbonna per Tevez, ma soprattutto scatterà nella mente dei contendenti un meccanismo diverso e contrario così che mentre ai gobbi quella ”vocina” nella testa dirà:’’Cazzo dai ora in 10 non dobbiamo proprio perderla” ai granata la stessa ”vocina” dirà: ”Va be dai male che va l’abbiamo pareggiato ‘sto Derby”. L’imponderabile è tutto qui. Nessun allenatore può allenare questo. Alla fine Pirlo che non ha giocato benissimo e ha fatto altri tiri da dimenticare, azzeccherà il tiro della Domenica sul filo di lana, la Juve vincerà e il Toro perderà come ormai da tradizione. Restano gli sfottò fra tifosi. Per me resterà soprattutto la standing ovation dello Stadium a Fabio Quaglierella ricambiata dai suoi applausi, per i tre scudetti vinti e le tante battaglie con noi. Forse la cosa più bella del Derby che sfuggirà ai più, cancellata dalla saetta del Santo del giorno. Sant’Andrea Pirlo da Brescia.

Juventus – Torino 2-1. Sintesi.

 

Audio Stadio.

http://www.dailymotion.com/video/x2bfsyp

Juventus-Olympiakos: quelli che in Europa si complicano la vita da soli

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Articolo di Alessandro Magno

 

Juventus-Olympiakos. Bene la rimonta,  bene i tre punti, bene la voglia, bene la grinta, bene Pirlo (finalmente)e bene anche il cambio di modulo (era ora), ma ammazza che polli. Ma è normale soffrire tanto contro un avversario così?  Ma è normale prendere due gol in questo modo da questi che si sono presentati nella nostra area tre volte? Diciamolo chiaramente era una partita che si poteva e si doveva vincere 2-3 a zero in scioltezza. Abbiamo la squadra zeppa di nazionali con talenti come Pogba che tutto il mondo ci invidia e ci tocca sudare sette camice contro una squadra che da sempre fa la squadra arrabattando qua e la gli scarti di mezza Europa. E va bene (anche se non va bene) sbagliare centomila gol per farne tre, a questo siamo abituati, come va bene che la difesa schierata a 4 non abbia gli stessi automatismi di quella a tre ma cacchio marcare la gente a uomo sui calci d’angolo è chiedere troppo? Si prendono gol da fessi in Europa con una costanza disarmante. Abbiamo subito 4 gol in Champions subendo 5 tiri in porta ma vi pare normale?

Tutti oggi parlano di rimonta e di grande Juve va benissimo menomale s è vinto, godiamo alla faccia dei gufi che ci avevano preparato il funerale ma una Juve così con l’Atletico non basta e a Malmoe se non si migliora subito, farà grande fatica.

Viva Dio che ieri Allegri ha buttato nella mischia Llorente per tempo, il fin troppo bistrattato Llorente, e viva Dio che abbiamo trovato un gol del pari su un gollonzo che non ricordo neppure da quanto tempo non ci girava un episodio a favore in Europa, che forse giocava ancora Vignola, altrimenti chissà quale risultato staremmo commentando ora.

Questa Juve attuale ha una rosa (soprattutto nell’11 titolare) che è assolutamente da quarti di Champions League. Peccato che per mentalità e sfiga sia invece una squadra da Europa League. Io ricordo tempi in cui Greci e Svedesi ma anche Spagnoli, venivano a Torino a cercare di prenderne pochi. Non so cosa bisogna fare per tornare a quei tempi ma fatelo. E fatelo subito. Ne va delle nostre coronarie.

Juventus – Olympiacos 3-2. Sintesi

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Empoli-Juventus: siamo ancora convalescenti ma del buono c’è

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Articolo di Alessandro Magno

Empoli-Juventus. La Juventus ieri non mi è piaciuta quasi per niente. Prendiamoci i tre punti ma al solito un’ora regalata agli avversari e scampoli di gioco dove non riuscivamo a fare tre passaggi di fila. L’Empoli invece in certi frangenti, mi sembrava il Barcellona di Guardiola. Questo stranamente soprattutto fra il nostro 1-0 e l’ingresso in campo di Tevez. Il vantaggio per assurdo, invece di darci tranquillità, ci ha fatto arretrare incredibilmente il baricentro e non è un caso che Buffon ha dovuto salvare con un miracolo il gol del possibile pari. Almeno stavolta, dall’altra parte, non abbiamo trovato noi un portiere avversario in versione Superman.

Mi sono piaciuti in pochi ieri. Non mi è piaciuto Pirlo pur segnando una punizione magistrale ha disputato una partita per me sconcia. Non mi è piaciuto Vidal, non mi è piaciuto Marchisio. Non mi è piaciuta in toto la difesa e nemmeno la gestione di Allegri. Non so se è una questione di preparazione ma siamo veramente in una fase involutiva. A volte mi pare che giochiamo in 8 o in 9 con 2-3 elementi grandemente al di sotto della loro media. Prendiamoci i tre punti e consoliamoci col fatto che abbiamo gli stessi punti della Juventus di Conte dell’anno scorso. Tuttavia c’è da lavorare. Consoliamoci anche col fatto che c’è chi sta peggio di noi. La squadra più forte del mondo e di tutti i tempi e di tutte le galassie e col gioco migliore der monno, ieri a Napoli ha preso una bella imbarcata che solo i pali e gli errori degli attaccanti di Benitez hanno fatto sì che non fosse delle dimensioni di quella presa col Bayern. Che dire della squadra che ha vinto già lo scudetto 2015 e prenotata la Coppa dei Campioni del 2016? Speriamo che lasci almeno l’Intercontinentale 2017 agli altri. Che dire al top-player dei presuntuosi Garcia che aveva il compito di cambiare la mentalità della Roma e dei Romanisti e invece è riuscito nella non difficile impresa di cambiare lui mentalità diventando egli stesso romanista a tutti gli effetti? E che gli vogliamo dire? Facci un’altra suonata di violino? Le partite (e i tornei) si vincono con i fatti, non con le chiacchiere. Con le chiacchiere già altri prima di lui come Zeman o Mazzarri (bella la doppietta di De Ceglie avessi detto Garrincha) sono gli allenatori più bravi dell’universo.

Ma torniamo alla Juve. Giovinco se pure ha propiziato la punizione realizzata da Pirlo e ha disputato una gara volitiva e sicuramente positiva, ha perso un’occasione. Contro squadre come l’Empoli, dove è giusto che il mister ti dia una chance, devi essere molto ma molto più incisivo. Altrimenti poi è inutile mandare in giro il procuratore a fare minacce di addio. Con l’Empoli un Giovinco che si vuol proporre da titolare nella Juve non deve solo giocare bene, deve spaccare. Seba ieri non ha spaccato. Chi ha spaccato ieri invece è stato Morata.

Questa è la nota migliore della serata. Questo giocatore che non conoscevo e per me è una bella sorpresa, è dotato sicuramente di grande talento. Al momento è molto grezzo e si vede che viene dal calcio delle giovanili che per forza di cose non è quello della Juventus prima squadra. Predilige ancora le azioni personali e la palla lunga e pedalare piuttosto che il fraseggio con i compagni, così come spesso preferisce la soluzione del tiro di potenza quando invece potrebbe piazzarla. Altresì ancora ho notato che calcia a testa bassa fidandosi della sensazione da bomber di ”sentire” dove si trova la porta piuttosto che vedere dove è realmente. Sono caratteristiche che non necessariamente in una punta sono dei difetti ma sottolineano chiaramente la sua giovanissima età. Morata oggi è un pezzo di marmo pregiato da dove con abilità e impegno si può tirare fuori Il Mosè di Michelangelo. Trovo in lui un indiscutibile talento e dei colpi importanti. La progressione che ha palla al piede ad esempio è veramente di pochi, così come l’abilità di calciare benissimo con entrambi i piedi. Io direi che questo è un giocatore da segnarsi e prendere appunti perché ne sentiremo parlare e bene. Se resta umile e lavora, nei prossimi due anni, può crescere veramente in modo esponenziale. Per movenze mi ricorda un giovane semi-sconosciuto Bosniaco-Svedese che Luciano Moggi portò alla Juventus prelevandolo dall’Ajax. Ecco non lo volevo dire ma l’ho detto. Vediamo se il tempo mi darà ragione.

LA JUVE VADA A GIOCARE ALL’ESTERO: FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE

 

Empoli – Juventus 0-2- Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x294dt0

Mi e’ sembrato di vedere un Allegri

imageScritto da Cinzia Fresia

Se doveva succedere qualcosa di male, e’ accaduto stasera ad Atene, in questa partita sfortunata ma giocata non come doveva essere, una squadra carente di energia ha trovato la sconfitta contro un avversario mediocre.

Dobbiamo fare i conti con la realta’, la squadra di Conte e’ agli sgoccioli, i centro campisti non segnano piu’ e gli attaccanti a parte Tevez non trovano la porta nemmeno per sbaglio. Ma soprattutto la difesa senza Barzagli che temo sia arrivato al capolinea, mostra tutte le sue lacune, aggiungiamo anche un tecnico non all’altezza che se ieri avesse tolto Pirlo in tempo forse non sarebbe finita cosi.

Allora l’analisi e’ presto fatta, non possiamo affrontare campionato, coppe e nazionale con questo organico perche’ non ce la fanno, hanno dato tutto quello che era da dare, e la Juventus si trova come probabilmente Conte aveva previsto, senza uomini di ricambio.

Nel frattempo le altre gongolano, la Roma, a parte le 7 reti dell’ altro ieri (ben  gli sta)  si e’ gia preparata il terreno come sicura vincente al titotlo, considerato il rigore inesistente concesso l’altra domenica, e quello su Pogba  non concesso a noi, lamentele e piagnistei servono sempre.

Allegri se non si sveglia insieme a tutta la dirigenza Juve non so come andranno avanti, Pirlo sembrava un fantasma,  Vidal idem, e gli altri comunque in confusione. E’ una Juventus che in difficolta’ non sa cosa fare.

I  greci il cui uomo migliore e’ stato il portiere hanno solo corso di piu’, e sapevano cosa fare.

ovviamente la qualificazione non e’ ancora compromessa ma se ad inizio campionato stiamo gia’ cosi, c’ e’ da prendere seri provvedimenti.

 

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