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Il progetto di Pirlo non è quello di Sarri.

Articolo di Alessandro Magno

Devo confessare che alle vedove di Sarri non ero preparato. Pensavo che con Pirlo fosse chiaro e definitivo ormai che la diatriba Sarri e Allegri e l’annessa questione sul bel gioco fosse superata. Niente da fare evidentemente lo zoccolo duro di quelli del ”belgiochismo” (che alla Juve l’anno scorso non si è mai visto) non demordono e chiedono già oggi, più o meno insistentemente, la testa di Pirlo reo di aver già fatto peggio (dopo 5 giornate!) del suo predecessore. A questo punto mi sembra doveroso sottolineare come il progetto Pirlo non ha nulla a che vedere con il progetto dell’anno scorso. Nel 2019 Sarri arrivò caricato di responsabilità dovute a molti, forse troppi, fattori. Da una parte si era spinta la questione contro Allegri a dismisura e contro quello che veniva definito un non gioco e un allenatore addirittura deleterio. Dall’altra ci veniva “venduta” l’idea pro Sarri come la rivoluzione del gioco. L’allenatore, che con la squadra di Allegri (perché questo è il punto), avrebbe fatto decisamente meglio , non solo vincendo, ma addirittura vincendo bene e facendoci vedere una specie di Harlem Globetrotters in campo. Gli stessi sostenitori di Sarri consideravano le vittorie di Allegri il minimo sindacale vista la rosa (considerata fortissima) a disposizione. Sull’ onda emozionale di tutte queste aspettative, evidentemente mal riposte, Sarri ha fallito clamorosamente su tutti i fronti. Non solo il gioco non si è mai visto ma addirittura in parte è peggiorato (vedi fase difensiva imbarazzante) e lo scudetto, meritatamente, ma faticosamente vinto, non poteva essere una discriminante a suo favore visto che l’anno prima, con grosso modo gli stessi uomini, era considerato un qualcosa di scontato con ogni allenatore possibile.  Si può dire che Sarri è stato vittima di se stesso e dei suoi sostenitori e della grande considerazione che aveva e che di fatto lo ha portato alla Juve. Se fosse venuto solo per fare bene e vincere probabilmente a fine anno sarebbe stato confermato. Infine se sul piano tecnico il progetto Sarri è stato deludente, ma ha portato comunque il nono scudetto di fila, che non è mai scontato, sul piano economico è stato drammatico e disastroso per le casse della società. Per un anno abbiamo pagato due allenatori, Allegri e Sarri, fra i più cari in Italia e per ora , almeno finché Sarri non troverà, se troverà una sistemazione, la questione non è risolta con Sarri che ha ancora due anni di contratto. Dulcis in fundo il rapporto mai sbocciato (pare) con la società e con la squadra che ha infine fatto decidere per un cambio di guida tecnica.

Ora va da sé che Pirlo non rappresenta una continuità del progetto Sarri. Non rappresenta l’allenatore che porta il bel gioco (nessuno ne parla più) e non rappresenta nemmeno l’allenatore che resta indiscutibilmente legato al risultato. Il progetto è nuovo. Se con Sarri si era tentata la rivoluzione per non morire,  questa di Pirlo non è una restaurazione ma bensì una nuova rivoluzione forse ancora più profonda di quella dell’anno scorso, che lo era per metà. Per la terza volta in 40 anni la Juve punta su un mister costruito in casa dopo Trapattoni e Ferrara. A questo mister da una rosa di giovani, dove molto vecchi sono stato depennati e non gli si chiede la luna nel pozzo ma di costruire la Juve del futuro e costruirsi lui come allenatore per guidare la Juve del futuro. È proprio evidente che non c’entra nulla col ”belgiochismo” (almeno per ora). È evidente che ci vorrà forse oggi più tempo che prima. È evidente infine come oggi i giovani dentro il progetto siano molto di più di quelli che avevano i suoi predecessori. Alcuni è probabile non verranno confermati altri ne arriveranno. La Juve ha abbassato il monte ingaggi e inserito giovani in rosa che si spera daranno i propri frutti nei prossimi anni. Si è iniziato forse quel progetto Bayern Monaco che molti hanno in bocca ma pochi hanno la pazienza di aspettare che si realizzi. La Juve dopo 9 anni è inesorabilmente e irrimediabilmente invecchiata. Non si poteva aspettare oltre per iniziare a ringiovanire. Ora non ci resta che avere pazienza e vedere poi se i fatti ci daranno ragione.

Pirlo togli sta cacchio di difesa a tre.

 

CROTONE, ITALY – OCTOBER 17: Head coach of Juventus Andrea Pirlo looks on before the Serie A match between FC Crotone and Juventus at Stadio Comunale Ezio Scida on October 17, 2020 in Crotone, Italy. (Photo by Getty Images/Getty Images)

 

Articolo di Alessandro Magno 

 

Dell’arbitro di Crotone Juventus ho parlato nelle mie pagelle non ci vorrei tornare. Non è stato un bel arbitraggio. Mi è sembrato quasi come ci fosse un progetto o un preconcetto per farci perdere dei punti dopo Juventus Napoli non disputata. Come se il patatrac in quel caso l’avesse fatto la Juve e non il Napoli. Questi tre punti a tavolino han fatto rodere molti evidentemente. Non mi è piaciuto nemmeno l’atteggiamento di molti juventini. Preferisco anche io non parlare di arbitri e non lo faccio quasi mai tuttavia fra l’esser piangina e attaccarsi a rimesse laterali invertite o a cartellini dati e non, e a episodi che addirittura condizionerebbero un intero campionato, e sottolineare qualche volta quando si fanno delle porcate nei nostri confronti c’è una differenza abissale. Diciamo che non mi piace farmi prendere per i fondelli e soprattutto non ho colpe da espiare e non mi sento affatto in difetto se parlo di arbitri come evidentemente qualche juventino si sente nei confronti dei nostri avversari. Se volete il loro plauso avete sbagliato strategia il meglio che vi diranno è: ” Con quanto rubano si vergognano a parlare di arbitraggi” di conseguenza parlo finchè ne ho voglia e fiato.

Ma veniamo ai fatti di Crotone, perchè nonostante un arbitro sconcio che ha indirizzato le cose in un certo modo, si poteva fare meglio e si doveva fare meglio. E se non si vincerà il campionato, dovesse mai accadere, non sarà certo per questi due punti persi. Pirlo ha bisogno di tempo e questo mi pare assodato, tuttavia Pirlo deve esser consapevole che tanto tempo non ce l’ha. Il male del calcio di questi ultimi anni in cui mi sembra caduto anche Pirlo e’ l’ormai eterno equivoco del mister che non allena più ma insegna il calcio, lo rivoluziona e se gli avanza pure tempo ci insegna la vita. Ma un mister che allena e basta cioè che di mestiere fa l’allenatore è chiedere troppo? Ieri non ho capito cosa c’entrava Portanova in un 343. Cioè non è che hai a disposizione Morata, Dyabala e Ronaldo tutti in forma e allora provi a giocartela con tre punte? Hai Portanova che può andare tranquillamente in panchina, perchè non è necessario schierare tre punte. Proprio no.  Idem questa maledetta difesa a tre. Ma perchè? La difesa a tre si fa con tre difensori centrali forti perchè appunto ne hai tre forti e li vuoi sfruttare tutti e tre contemporaneamente. Neanche a farlo apposta anche Conte con Kolarov centrale, che centrale non è, ha perso il derby e l’Atalanta con Romero che non ha mai giocato a tre ne ha presi 4 dal Napoli. Ma perchè questa cacchio di difesa a tre ma l’ha ordinata il medico? Ad oggi Bonucci è in difficoltà con questo schema, idem gli altri. Ma non si può tornare a 4 come si è fatto negli ultimi 6 anni con Allegri e poi con Sarri?

Quando giocavo io, c’era il santo schema del 442. Uno schema che dava l’opportunità di coprire bene tutti i settori del campo e che tutti utilizzavano indistintamente come primo modulo salvo fare, i più bravi, un modulo alternativo a questo da utilizzare solo in determinati momenti. Oggi anche il 442 non è più di moda. Oggi sono tutti Oronzo Canà. Oggi se non si utilizza un modulo fantasioso, non si è allenatore moderno e il risultato sono squadre sbilanciatissime che spesso attaccano a testa bassa e perdono contro squadre che di contro sono soltanto ”ordinate”. Quando Pirlo, alla sua prima conferenza stampa disse: ”voglio un calcio aggressivo” e suscitò l’applauso di molti, forse solo io ho avuto un brivido lungo la schiena ricordandomi Sarri che voleva distruggere gli avversari. La Juve è un cantiere. Oggi prima di un calcio aggressivo ha bisogno di un calcio ordinato. Ha bisogno che i giocatori si conoscano fra loro e sappiano bene cosa fare in campo. Dopo, quando si è imparato questo, allora forse si possono fare step successivi e magari proporre anche un calcio aggressivo. Abbiamo visto sia con la Roma che con il Crotone che per inseguire il calcio aggressivo abbiamo solo fatto la figura dei fessi proponendo tanto tanto disordine. Meditare Pirlo meditare. Forse hai sbagliato fonte di ispirazione.

Pagelle Roma Juventus 2-2

Pagelle di Alessandro Magno

Szczesny 7 Prova positiva quella del polacco, salva un paio di gol fatti con la complicità dei romanisti che se li mangiano e anche sul rigore è assolutamente sfortunato perchè lo aveva parato.

Danilo 6,5 Uno dei migliori della difesa anzi il migliore, Spesso interviene sui cross di testa a sbrogliare situazioni complesse. Non spinge ma credo perchè glielo dica Pirlo e visto come siamo combinati dietro meglio così però nell’unica volta che va in avanti mette il cross al bacio per Ronaldo che fa 2-2.

Bonucci 5 Prova incolore. Spesso saltato dagli avanti avversari e soprattutto nel momento peggiore in 10 contro 11 sbaglia diversi lanci regalando la palla agli avversari. Poco lucido.

Chiellini 5,5 Si fa assolutamente valere nel corpo a corpo con Dzeko che è un bruttissimo cliente tuttavia anche lui si iscrive con profitto alla fiera di quelli che sbagliano un sacco di passaggi.

Cuadrado 6 Nel primo tempo in discreta difficoltà, cresce nella ripresa fino ad esser uno dei più lucidi e produttivi nel momento di inferiorità numerica quando a differenza di altri difende i palloni prendendosi almeno dei falli.

McKennie 6 A me non era così dispiaciuto. Non brillante come la prima volta ma sicuramente aiutava in mezzo più di Rabiot nel fare filtro infatti il peggior momento della partita forse la Juve l’ha visto dopo l’uscita dell’americano eprima che Ronaldo sengasse il pareggio.

Rabiot 4 Onestamente aveva iniziato più che bene sembrava volesse prendere la squadra sulle spalle e lo stava facendo discretamente bene, poi il rigore sfortunato ma da li in avanti veramente diventa un crescendo di cose inguardabili fino all’apoteosi del secondo giallo che è veramente il minimo per un giocatore che è già ammonito.

Ramsey 5 Onestamente inconcludente. Non trova la posizione in campo si impegna lotta ma il più della volte lo si vede quando fa qualche fallo.

Kulusevski 6 Grande impegno tanta corsa molti palloni recuperati. E’ uno dei pochi in campo che ha degli strappi dove supera gli avversari e crea superiorità numerica , è anche uno dei pochi che riesce a difendere la palla con il fisico restando in piedi. Cala alla distanza ma è stata una prova più di quantità chedi qualità.

Morata 6 Ha capito subito qual’è il suo ruolo e infatti gioca in appoggio a Ronaldo spesso fa pressing da solo e quando recupera un pallone cerca subito il copagno. Ha molta voglia e questo lo porta a strafare. Si vede che non è ancora coeso nei meccanisimi ma l’impegno profuso è incoraggiante.

Ronaldo 7,5 Indomito. Sicuramente i compagni hanno un esempio a cui guardare. Non è mai facile giocare in inferiorità numerica e certamente non lo è contro una squadra di rango come la Roma in casa avversaria. Va in cielo per fare il 2-2 che ci consegna un punto buono per la classifica.

Arthur 6,5 A me non è dispiaciuto anche se non ha fatto cose importanti ha fatto vedere di esser un giocatore che non ha paura di tenere la palla e con lui e Bentancur la Juventus nonostante fosse in 10 ha giocato i migliori minuti della partita.

Bentancur 6,5 Entra perchè secondo me Pirlo ha sbagliato a non togliere Rabiot al posto di McKennie e con questo cambio la squadra di riassesta. Con Benta e Arthur per lunghi momenti la Juve ha continuato a fare la partita e la Roma a cercare di giocare di rimessa nonostante la loro superiorità numerica.

Costa 5 E’ vero che la squadra non riesce a servirlo mai nello spazio largo ma sinceramente non ricordo un qualcosa, un guizzo, nulla di nulla. Non so se è una mia impressione ma l’ho trovato anche ingrassato.
Frabotta SV Giusto per farsi ammonire e fare una bella discesa lungo la fascia.

Juventus 6 Primo tempo per lunghi tratti equilibrato e giustamente sull’1-1. Poi si prende gol da una ripartenza oscena con i due centrali nostri in attacco e i romanisti in tre contro Danilo. Nel secondo tempo complice l’espulsione di Rabiot e il cambio di McKennie fino al 2-2 rischiamo seriamente il tracollo ma un po’ di fortuna (il palo di Dzeko) e un po’ di Szczesny teniamo botta. Alla fine dopo il pari di Ronaldo francamente in 10 la Juve gioca meglio e non fa pesare di essere uno in meno e con un poco più di fortuna l’avrebbe potuta vincere. Diciamo un pareggio a Roma in 10 è un punto buono per la classifica. Buono o spirito di squadra nel momento che si era in 10.

Pirlo 5,5 Non sono amante della difesa a tre che secondo me si fa solo con tre centrali fortissimi che noi oggi non abbiamo in nessuna unità. Bonucci difensivamente non è mai stato una cima ed è involuto Chiellini non ha più l’età per guardare tutta quella fetta di campo e Danilo semplicemente non è un centrale. Io partirei dal mettersi a 4 dietro. Altri errori che fa pirlo è quello di non togliere Rabiot che era in confusione e forse di non far giocare uno fra Benta e o Arthur dall’inzio cosa che avrebbe dato più sostanza al centrocampo. Forse oggi Ronaldo Ramsey Morata Kulusevski Cuadrado ancora non li reggiamo. Squadra un poco troppo sbilanciata che infatti è andata meglio poi in 10 con Ronaldo unica punta.

Arbitro 6 Fino al rigore della Roma era stato semplicemente perfetto. La chiamata del fallo di Dzeko ai danni di Chiellini nell’uno contro uno è da manuale e forse gli do 6 solo per quella, tuttavia poi si perde e fischia tutto pro Roma. Ogni caduta è un fallo. Ogni recupero palla nostro è fallo. La Roma lo capisce e diventa un cinema tipo quando gioca l’Atletico Madrid ogni intervento è una protesta. Dzeko fa falli a ripetizione protesta sempre e non esce con un giallo che sarebbe stato il minimo. Per fortuna è bravo a non perdersi nelle cose importanti tipo il rigore per la Juve e l’espulsione per doppia ammonizione di Rabiot che ci sono. E’ anche fortunato perchè la Roma non segna su un angolo dove c’è palesemente fallo di Dzeko su Danilo ( gli mette le braccia sulle spalle impedendogli di saltare) e su cui interviene il var proprio per un fallo di mano che poi appunto al var scoprono esser di Dzeko. Calcio d’angolo comunque dato poi lo stesso alla Roma.

Sensazioni positive

 

Articolo di Alessandro Magno

La partita con la Sampdoria mi è piaciuta molto ho visto una Juve motivata con giovani di gamba. Ho visto di nuovo la grinta e la voglia di lottare su ogni pallone almeno da parte di tutti e non il noioso crogiolarsi con passaggi inutili fini a se stessi cercando o fingendo di fare accademia. Chiaramente una rondine non fa primavera e soprattutto le prime partite azzerano spesso gerarchie e tutti sono vogliosi di mettersi in mostra. Questo è risaputo. Era successo anche l’anno scorso ad esempio a Madrid contro l’Atletico. Tuttavia le sensazioni sono positive, della Juve di questa prima uscita mi ha sorpreso oltre alla voglia messa in campo, il numero di conclusioni verso la porta. L’anno scorso passavamo interi primi tempi senza mai tirare in porta, nella spasmodica ricerca di passare con triangolazioni centrali, e questa asfissiante agonia, veniva interrotta solo di tanto intanto da Cristiano Ronaldo, che con la sua tipica azione da sinistra verso il centro saltava qualche uomo e andava al tiro. Il più delle volte erano tiri di frustrazione ed erano gli unici, poi magari nel secondo tempo si cambiava registro. La Juve di Pirlo invece ci ha fatto vedere che dopo aver recuperato palla si va al tiro il prima possibile inoltre ci ha fatto vedere anche qualcosa che l’anno scorso sembrava utopia: il tiro da fuori, cercato un paio di volte udite udite anche da Danilo. Niente entrare in porta con la palla al piede versione calcetto ma un insieme di cose fra cui perchè no anche le vecchie. Sono buone idee che mi sollevano il morale e che spero ovviamente abbiano un seguito. Ma veniamo ai giovani.

Era francamente ora che la Juventus ringiovanisse la rosa. Credo che questo discorso andava fatto due anni fa e forse non sarebbe stato necessario neppure cambiare mister e comunque se ne sarebbe giovato anche Sarri, se solo avesse avuto qualche giocatore giovane in più. La colpa non so di chi sia se di Paratici, di altri fattori o di essersi troppo affezionati ad alcuni giocatori, i fatti però dicono che oltre ai nostri vecchietti funzionali come Ronaldo, Bonucci, Chiellini (chissà per quanto), si sono andati ad aggiungere altri nel corso degli anni non funzionali e o logori: Khedira, Higuain, Matuidi ad esempio. Se a questi aggiungiamo Buffon che alza la media in modo esponenziale e i non più giovanissimi Cuadrado 32, Costa 30, Ramsey 30 e Pjanic 30 la rosa dell’anno scorso aveva una media molto alta riguardo all’età, media superiore ai 29 anni, che la rendeva una delle rose più vecchie d’Europa. Bene per cui questo cambio di rotta, forze fresche e giovani come Mc Kennie, Kulusevski, Frabotta, Arthur, che si vanno ad aggiungere ai Demiral, De Ligt e Bentancur che già erano con noi.

Per proseguire questo discorso trovo anche abbastanza sensata la scelta di Morata che di anni ne ha 28. So benissimo che Morata non era la prima scelta, ma la Juventus è senza soldi avendo un passivo di circa 80 milioni, non è riuscita a vendere nessuno perchè Matuidi e Higuan sono usciti gratis, con quest’ultimo che addirittura ha preso anche una parte dello stipendio, nonostante ciò la Juventus appunto ha scelto di non privarsi di Dybala che poteva esser quello con più mercato e secondo me ha fatto bene visto e considerato che i nomi per sostituirlo sono gli Aouar che al momento possono esser si i nuovi Zidane ma pure i nuovi Draxler. Mi tengo Dybala e credo che la Juve la pensi come me anche perchè altrimenti non sarebbe necessario rinnovargli il contratto. Tornando a Morata è un giocatore che dovrà esser rilanciato ma lo sa anche lui. Viene motivato perchè torna nella squadra dove ha dato il meglio in carriera. Non ha problemi di dover giocare sempre, né di giocare con Ronaldo con cui ha già giocato, e fra le altre, è stato anche compagno di squadra di Pirlo. Ma soprattutto viene in prestito. Se andrà bene verrà riscattato altrimenti arrivederci e grazie. Suarez , Dzeko,Cavani sulla carta potevano dare di piu’ tuttavia erano altri vecchietti che non si sarebbero potuti vendere a nessuno. Soldi non ce ne sono e il mercato si fa con i prestiti o con giocatori che si liberano a basso costo. La Juve sta tenendo i suoi migliori e ringiovanendo la rosa. Non mi sento pessimista.

Torniamo alle 22 con il nuovo format

….forse tutto cambia per non cambiare nulla niente più Sesso Juve e Rock n’ROLL che dopo tre anni ha fatto il suo corso. Nuovo nome vita nuova … amici vecchi e nuovi con il nuovo format che scopriremo insieme questa sera. Non mancheranno le perle non mancherà Ben il padrone di casa. Ore 22  vi aspettiamo

 

Juventus Novara 5-0 amichevole

 

 

Articolo di Alessandro Magno

Una buona sgambata questa prima prova della Juventus targata Andrea Pirlo. Pronti via il Novara ha avuto un occasione ma poi la squadra di è registrata e grosso modo è stato un monologo. Sul piano tattico la Juventus ha iniziato la partita con un 352 atipico per due ragioni, la prima è che è stato schierato centrale di destra Danilo invece che un vero centrale (in panchina sedevano Rugani e Demiral entrati nel secondo tempo), la seconda è che in fase difensiva la Juventus si schierava a 4 non a 5 come si vuole in un 352 classico, con Cuadrado che praticamente veniva lasciato costantemente in attacco. Si è provato a fare lo stesso nella ripresa cambiando fascia ovvero lasciando Pellegrini alto ma complice anche la poca consistenza del Novara la cosa si è vista meno in quanto venivano lasciati dietro solo Rugani e Demiral.

Sul piano dei singoli bene Kulusevki, Ronaldo, Rabiot e molto bene direi McKennie. Nel secondo tempo bene Pellegrini e Bentancur , Nicolussi Caviglia Portanova e Pjaca. Altalenanti Douglas Costa e Ramsey partiti abbastanza male e chiuso decisamente meglio. Gli altri nell’ordine della ordinaria amministrazione. Mi sono piaciuti un poco meno Bonucci e Chiellini che sono dovuti a volte ricorrere a falli per fermare gli avversari e Arthur che mi è sembrato ancora non in forma seppure fa vedere di avere in testa buone geometrie. Fra l’altro ho avuto come l’impressione che con Bentancur si pestassero un poco i piedi su chi dovesse impostare.

Molto bene Pirlo nel post partita , lucido, attendo e mi pare motivato e determinato.

⚽ Andrea Pirlo | Dario legge il pallone racconta

Andrea Pirlo Dario legge il pallone racconta di Stefano Bedeschi #Pirlo #Juventus #radiomegliodiniente #ilpalloneracconta #stefanobedeschi MEGLIODINIENTE.COM «Lui è fantastico. Ha una superiore visione di gioco e con un colpo mette la palla dove vuole. Il calcio si gioca con la testa. Se non hai la testa, le gambe da sole non bastano». Queste parole pronunciate nientepopodimeno che da Johan Cruijff, spiegano nel migliore dei modi, quale sia stata la grandezza di Andrea Pirlo. E il miglior giocatore del mondo della sua epoca e nel suo ruolo, poteva non vestire la casacca bianconera? Certo che no e, detto fatto, il matrimonio si celebra nell’estate del 2011. È un regalo che la coppia Marotta-Paratici fa ad Antonio Conte, neo allenatore juventino, approfittando del fatto che Andrea è lasciato libero dal Milan.

 

http://ilpalloneracconta.blogspot.com/2015/11/andrea-pirlo.html

Pirlo ”l’entusiasmatore”

 

 

Articolo di Alessandro Magno

Andrea Agnelli in qualità di Presidente della Juventus ha preso al situazione in mano subito e senza tentennamenti. All’indomani dell’eliminazione con il Lione è stato sollevato dall’incarico l’allenatore Sarri e nell’arco di un giorno ha dato piena fiducia ad Andrea Pirlo preso per guidare l’Under23 ma promosso subito in prima squadra. Non sono decisioni facili queste e credo sia un bene che ci sia chi si assuma la responsabilità di prenderle con il rischio di ricevere un mare di critiche, tuttavia per la situazione covid la stagione è stata grandemente dilatata fino ad attaccarsi quasi alla nuova e quindi se c’era da prendere una decisione , in un senso o nell’altro, questa era da prendere prima possibile.

Ora la palla è nelle mani di Andrea Pirlo investito della carica ufficiale di mister della prima squadra ma anche di quella ufficiosa di portatore di nuovo entusiasmo nella squadra della Juventus , entusiasmo che si era perduto già dopo l’eliminazione con l’Ajax dello scorso anno e non è mai stato veramente percepito quest’anno se non in alcuni rarissimi casi. Ma vorrei spingermi oltre: Pirlo, che è stato comunque un campione amatissimo della Juventus e del calcio italiano in genere , dopo esser stato comunque anche nel Milan avversario rispettoso e rispettabile, sarà capace di unire i tifosi sotto la sua leadership come aveva fatto Antonio Conte nel suo triennio o continueranno ancora le dispute fra ”belgiochisti” e ”riultatisti” e soprattutto riuscirà Pirlo a farci mettere alle spalle una volta per tutte questa guerra fra Allegristi e Sarriani?

Per quel che concerne me beh come ogni mister che guida la nostra squadra va prima di tutto sostenuto poi i risultati li vedremo e giudicheremo. Intanto ben venuto mister Pirlo.

Se Pjanic fa Pirlo

 

Articolo di Alessandro Magno

C’è un calcio giocato e un calcio raccontato che quasi mai corrispondono fra loro. Il primo è quello delle vittorie e anche di qualche sconfitta del chi segna un gol in più dell’avversario vince. Il secondo è tutto e il contrario di tutto. È il frutto di frustrazioni più o meno evidenti, è il calcio del chiacchiere e distintivo. Cosicché una partita come ieri dominata in lungo e in largo che poteva finire tranquillamente 3-4 a 0 diventa una partita di grande sofferenza contro un grande Milan in 10. Cosicché il rosso sacrosanto che dovrebbe prendere Kucka e invece viene graziato, diventa per i cronisti Rai un atto di buon senso dell’arbitro che rischiava di rovinare la partita. Peccato a parti inverse sarebbe stato un “partita falsata dal direttore” senza tante storie. Ci siamo abituati ma il fastidio resta. Qualcuno ha abbozzato anche un “se il Milan non fosse stato in 10…” dimenticandosi che a parte che doveva essere in 9, a parte che Locatelli probabilmente fa due falli da rosso che già il primo su Cuadrado era un fallo cattivo, ma soprattutto che il Milan è stato in 11 per un’ora senza mai tirare in porta e che ha trovato un gol assolutamente casuale su un rinvio mal riuscito della nostra difesa. A certo nel finale il Milan ci ha dato qualche grattacapo e viva Dio c’erano anche loro in campo mica si giocava soli, ma quanti gol si è mangiato il buon Mandzukic prima che il Milan venisse fuori?

Poche storie è stata una partita vinta nettamente molto di più di quanto non dica il risultato la Juve ha fatto due gol molto belli, ne ha prodotto un altro annullato per fuorigioco giustamente, è andata più e più volte vicina al terzo. Ecco se c’è qualcosa su cui bisogna lavorare è la mira. Non parlo di cinismo perché con il grande sacrificio che fanno gli attaccanti è normale non esser particolarmente lucidi a fine partita, tuttavia in queste situazioni bisogna sforzarsi di chiuderle perché poi basta un colpo di sfortuna come è capitato con il gol di Bacca, a vanificare tutto il buono fatto prima. Il 4-2-3-1 in ogni caso sta funzionando alla grande, finalmente si vede una squadra più ariosa con molte soluzioni a portata di mano. Pjanic che a mio avviso è stato il migliore in campo sembra tanto un novello Pirlo e forse bisogna dare ragione ad Allegri che ce lo vedeva in quel ruolo fin da subito, solo che Pjanic probabilmente ha bisogno di un appoggio vicino come Khedira, un giocatore con cui dialogare nello stretto senza rischiare di fare avventurosi dribbling sulla pressione degli avversari.

Se pure qualche perplessità sul duo in mediana Khedira-Pjanic resta per lo meno fin quando non vedró come se la cavano contro un centrocampo muscolare, una cosa che mi è saltata all’occhio ieri ragionando sul cambio Dybala-Sandro è che questa squadra non è stata costruita per questo modulo e con tutti gli attaccanti in campo non ha alternative valide in panchina. Questo concerne che con il solo Pjaca come riserva di punta, la panchina è piena zeppa di difensori e centrocampisti. Lo stesso Pjaca può sostituire probabilmente Cuadrado e Manzo essendo più un’ala che una punta vera. Molto meno Dybala o Higuain. Questo in un modulo così dispendioso a livello di energie potrebbe rappresentare un intoppo non da poco perché significherebbe che ogni volta che Allegri ha un problema con uno dei 4 davanti o entra Pjaca indipendentemente da come sta, da se è in forma o meno, oppure si cambia modulo. E lo si è visto con il Milan che si è passati al 4-4-2. E cambiare modulo in forza di un cambio non credo sia il massimo della vita. Forse, se questo sarà lo schema definitivo la Juve dovrebbe cercare una punta magari un simil Morata, uno che possa giocare in tutti e 4 i ruoli degli attaccanti nostri. Le altre soluzioni sono che o Pjaca si mette a segnare o portare Pjanic fra gli attaccanti con Khedira e Marchisio playmaker, ma visto le ultime due prestazioni di Miralem davanti alla difesa preferirei insistere così.

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Di Enzo Ricchiuti

 

La sconfitta di Roma.

Era da tempo che non si perdeva così tanto. Non s’è abituati. S’è provato a giocare di rimessa a costo di perdere la faccia. S’è provato a non perdere: nonostante tutto ci si stava riuscendo.

Padoin da vicePirlo a fuori dalla lista Champions.

Non m’appassiona il dramma del piccolo calimero. E’ solo uno scherzo collettivo tutto quest’interesse per lui.

Ultimi colpi di mercato Draxler Hamsik Hernanes e giudizio sulla rosa della Juve e sue ambizioni.

La Juve sta messa bene se continuerà a gestirsi. Draxler non lo conosco ma è passato al Wolfsburg non a una grande. Hamsik non serve. Hernanes, si. Mi starebbe bene una Juve al piccolo trotto che capitalizzi qualche piazzato. Servirebbe molto a mio avviso ripartire di bassissimo profilo e a motore quasi spento. Per provare emozioni c’è sempre il dentista.

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