Tra sabato 22 e domenica 23 agosto riparte il campionato e con esso la caccia alla Juventus. Questo, secondo il mio parere , sarà un torneo più equilibrato degli ultimi , almeno sulla carta , perché bisognerà valutare come i bianconeri pluri scudettati , sapranno ovviare alle tre pesanti partenze che hanno caratterizzato la sessione di mercato estivo. I loro sostituiti e quelli che potranno arrivare , avranno sulle loro spalle una maglia pesantissima che solo risultati positivi potranno ovviarne il peso. Le avversarie si sono rinforzate o meglio stanno tentando di farlo. Su tutte direi che sta lavorando molto bene la Roma, con inserimenti sensati che potranno essere un valore aggiunto , se da chi è preposto alla conduzione della squadra spariranno fantasmi al primo errore arbitrale. Osservo con curiosità il Napoli che al contrario di altri anni sta agendo sul settore più debole della squadra che e’ rappresentato dalla difesa e sarà diretto dal nuovo mago che viene dalla provincia. Poi ci sono le milanesi. L’Inter che per richiesta dell’ insaziabile Mancini , ha stravolto la rosa e le richieste non sono ancora finite e il Milan che invece sta cambiando con più peculiarità, cercando inserimenti dove e se necessari. Entrambe comunque rischiano di aver costruito un bell’album di figurine di cui oggi non è possibile misurare l’effettiva forza. La Lazio potrà essere una mina vagante , se dimenticherà lo scorso campionato e poi via via le altre tra cui ricordo Fiorentina e Torino come possibili sorprese in zona Europa League. Sono contento delle novità Carpi e Frosinone che daranno ,magari non con i risultati, un po’ di freschezza a questa serie A e vedremo se il Bologna americano manterrà il proprio blasone. A tutte un augurio di buon campionato, senza inutili polemiche che avvelenano l’animo senza costruire nulla di positivo. La caccia e’ aperta…pronti a sparare sul campo le proprie cartucce. Buon campionato a tutti.
Archivio Autore: Luna23 - Pagina 109
Il numero 10
Il famoso numero 10 appannaggio del nostro magico capitano, Alex Del Piero sta facendo discutere non poco i tifosi, da quando la “mitica ” e’ stata riassegnata a Carlitos Tevez. Attualmente, dopo la partenza dell’argentino, il numero 10 e’ tornato alla ribalta, immaginando che il futuro adottante fosse il probabile Marchisio, Juventino e torinese e nuova immagine della societa’, colpo di scena, come per magia la n. 10 e’ stata consegnata a Paul Pogba.
La decisione ha messo in subbuglio molte frange di tifosi, i quali hanno reagito con indignazione, sostenendo che Pogba e’ destinato ad andarsene, ed il 10 e’ stato indossato da campioni significativi per i tifosi e per la societa’. Naturalmente la Juventus ha ignorato le proteste, mentre Paul ha percepito il valore di questo numero da subito, emergendo nell’ultimo torneo dove la Juventus ha vinto la Supercoppa annientando la Lazio., ma non tutti sono convinti e si sostiene che il n. 10 non doveva essere nemmeno piu’ riassegnato dalla partenza di Alex.
Ma e’ proprio il nostro Capitano che sdrammatizzando, ha dichiarato che si tratta solo di un numero, ed era onorato che quella maglia numero 10 fosse stata offerta a Tevez, e ora a Pogba.
Sappiamo che la nostra societa’ e’ un po’ “allergica” ai tifosi, e che spesso e’ consapevole di prendere decisioni impopolari, e quest’ultima appartiene ad una lunga lista, e che come sempre andrebbe applicata la giusta via di mezzo per fare tutti contenti e per calmare i mugugni, ma niente da fare, lo stile e’ quello del catterpillar, comunque, non che voglia difendere le decisioni della dirigenza ma non vedrei dietro a questa scelta, una tragedia.
E’ un’occasione per la Juventus di annoverare tra i suoi grandi giocatori un uomo di colore e di fede mussulmana, un segnale chiaro di una societa’ che riconosce il valore al di la’ della pelle e della religione. E’ vero che la tradizione avrebbe voluto Marchisio, ma la Juventus di oggi vuole rompere gli schemi, e anche se per poco, la 10 sara’ di Pogba e sono tuttavia convinta che non e’ una cosi’ cattiva idea e che lui fara’ di tutto per meritarsela.
Questo potrebbe essere il suo anno, quello che potrebbe dargli la maturita’ ed aprirgli quel tipo di carriera a cui ambisce, nel frattempo un’altra maglia n,10 viene blindata, quella di Francesco Totti.
Facce nuove a Shanghai.
Inizia la corsa della Juventus pre campionato con un bel traguardo raggiunto, la conquista della super coppa a Shanghai, battendo la Lazio 2-0, risultato siglato dai 2 neo arrivi Mandzukic e Dybala, autore di in gran gol che ha chiuso la partita. Con la premessa di aver incontrato una “Lazietta -etta -etta ” davvero poca cosa e affatto pericolosa, Allegri si affida al conosciuto, alla difesa super-consolidata e al centro campo gestito per lo piu’ da un ottimo Pogba, sicuramente tra i migliori in campo.
Un primo tempo “da bolla al naso” , lento ed inconcludente, le squadre hanno dato il meglio di se’nel tempo successivo, dove i talenti dei singoli alla fine sono emersi, dal gol dello sblocco di Mandzukic, al successivo firmato da un attaccante dal grande futuro, Dybala. Entrambe le squadre hanno avuto difficolta’ con l’accidentato terreno di gioco, e il tempo meteorologico, ventoso, umido e caldo, che non garantiva fluidita’ e precisione alle azioni spesso concluse male, tuttavia la partita se non fantastica e’ stata allegra e godibile, gestita da un arbitraggio normale senza particolari contestazioni.
Risultato ottimo e utile per il morale della squadra un po’ acciaccato dall’ultima sconfitta con il Marsiglia, senza dubbio la Juventus di oggi sara’ all’altezza del campionato, seppur consapevole di avere avversari un po’ piu organizzati e rinforzati, e per affrontare l’Europa dove si sentira’ di piu’ la mancanza dei “giochi di prestigio” di Pirlo, Tevez e Vidal, si dovra’ pensare a qualcos’altro, e molto dipendera’ dalla ripresa di Khedira, e dall’ambientamento di tutti i nuovi arrivi.
Il rendimento degli Juventini e’ stato piuttosto buono in proporzione allavversario che avevamo, medio-basso, mi e’ piaciuto Marchisio, non e’ stato male Sturaro, anche se non ancora inquadrato nel modo giusto, dimostra una certa forza, non e’ andato bene Coman, e la sua defaillance e’ evidente, non sara’ facile per lui competere con Morata e Dybala, ottima anche la difesa, Bonucci e’ risultato essere quello piu’ in forma, pco da fare per Buffon, un paio di parate e niente piu’.
Bene ragazzi, primo round raggiunto, ora non ci resta che debuttare in campionato.
Emergenzaaaa!
Alcuni giorni fa, effettuavo una piccola analisi della Juventus Decontizzata con qualcuno che si proponeva quale “grande” esperto asserendo che quest’anno con la squadra che abbiamo messo su, finalmente vinceremo qualcosa, riferendosi alla Champions.
Consideriamo che l’ottimismo è doveroso, anzi è il presupposto che ci fa andare avanti, ma lo è altrettanto il realismo, ed io penso che l’anno scorso si sia vinto ed arrivati in finale non per un merito immenso di Allegri ma per alcuni talenti che hanno fatto la differenza insieme ad una buona dose di fortuna che non guasta mai.
Se dovessi attenermi a cosa ho visto stasera, consiglierei il sig. Marotta di rimettersi a capofitto sul mercato perchè la Juventus di stasera che giocava contro una squadra, si già preparata al campionato, ma senza particolari pregi, ha non solo giocato male, ha pure perso, sbagliando 2-3 occasioni quasi a porta vuota.
Si possono trovare tutte le giustificazioni di questo mondo, ma la Juventus di Allegri ha diverse mancanze. Intanto ha perso Khedira, non si sa ancora per quanto ma si è visto che potrebbe trattarsi di un infortunio serio. Comprendo che, Allegri e la dirigenza abbiano un piano, un’idea di squadra che escluda ruoli alla Pirlo e Tevez, ma se il risultato è quello che si è visto stasera, non funziona.
E mi dispiace perchè, Buffon è abbastanza in “palla”, ma con una difesa che pensa a chissà che cosa anche il più preciso dei portieri più di tanto non può fare.
Il centro campo più forte d’Europa ce lo troviamo molto impoverito dove i ruoli sono tutti da stabilire e da capire, perchè ho visto giocatori che non sanno ancora che cosa fare, stasera salverei Pogba più dinamico e brillante del solito, ma purtroppo la mancanza di Pirlo anche fuori forma si sente perchè mancano idee, la Juventus a parte una ventina di minuti, ha subito il pressing dell’avversario in entrambi i tempi finendo con una sconfitta, in ultimo bisognerebbe consigliare a Lichtsteiner un percorso analitico, perchè non può farsi espellere durante un amichevole, e alla prima di campionato cosa farà? Anche l’attacco non ha fatto vedere niente di che.
Ci aspettiamo una bella reazione, soprattutto da Marchisio che si deve dare una bella mossa e cercare di essere più determinante, idem Sturaro, nella speranza che Khedira rientri e si ambienti al più presto.
Ragazzi .. incrociamo le dita!
Una Juve rasa al suolo
Attendevamo con ansia il calcio mercato della Juventus, da poco in ritiro a Vinovo, della Juventus di Antonio Conte c’e’ ormai piu’ poco, la difesa e qualche rimasuglio, per il resto, e’ stata rasa al suolo. Come fosse caduta una bomba atomica lasciando il niente totale. L’ultimo fino adesso a lasciare la Juventus e’ stato Arturo Vidal, ceduto al Bayern. Resterebbe Pogba, ma potrebbe andarsene anche lui visto l’andazzo.
Le scelte della societa’ e del tecnico sono state chiarissime, “decontizzare la Juve”, e ammettiamo che ci stiano riuscendo. E’ indubbiamente un rischio quello che stanno correndo, e mi chiedo se tutta questa spavalderia alla fine paghi, perche non e’ matematico che i nuovi arrivi si ambientino e funzionino come da aspettative, e chi ha buona memoria si ricorda di quante star destinate ad emergere, siano tornate a casa.
Tuttavia e’ cosi, bisogna essere pragmatici se ieri era una Juventus costruita intorno a Pirlo, oggi non lo e’ piu’, L’uscita di scena di Pirlo e Tevez, ha dato l’occasione per effettuare scelte drastiche, cambiare centro campo ed attacco. Per la difesa meglio conservare quella Contiana, ancora “buona” e super collaudata, anche se pare Barzagli non sia contentissimo del tecnico livornese,
Comunque, vedremo come andra’ a finire con Khedira and company, se saranno in grado di tener testa alla Champions, e magari rivincere un altro scudetto. La cosa certa e’ che la Juventus ha acquistato di tutto un po’ e non abbia fatto la scelta del fuoriclasse, quello vero che avrebbe potuto fare la differenza nelle finali. Continua la tradizione in attesa della cessione eccellente, quella di Paul Pogba, nel frattempo sogniamo Mario Gotze.
Pero’ la Juventus del futuro incuriosisce, e si sta aspettando con ansia di assistere ai primi esperimenti ufficiali, attraverso le amichevoli di agosto che ci faranno compagnia in questa lunga esate caldissima. Domani il centro campo sara’ posizionato intorno a Marchisio, erede di Pirlo piu’ morale che di ruolo, a domare i tanti “galletti” nel pollaio sara’ il solito Buffon, uomo squadra, collante tra la suqadra e mediatore tra con tifosi.
Niente e’ lasciato al caso, come sempre la macchina “juventus” funzionera’ alla perfezione, un po’ meno perfetta quest’anno sara’ la fruizione di Campionato e Champions, per noi poveri tifosi, in bilico tra Sky e Premium di Silvio Berlusconi, acquirente della champions,
Good bye Andrea
Puntuale come un orologio svizzero è giunto l’addio alla Juventus dell’amatissimo Andrea Pirlo, abbiamo sperato come per Tevez, che si fermasse ancora, ma la decisione era stata già presa e Andrea oggi, ci saluta.
Parole bellissime scritte per la Juventus, i suoi tifosi e per il tempo passato insieme, ma a noi manca già moltissimo.
Vi confesso che la Juventus di Conte a me piaceva, e vederli andarsene alla spicciolata dispiace e ci intristisce. E’ il brutto del calcio, non ci si può affezionare.
Mentre Andrea Pirlo era in procinto di mettersi la maglia bianconera, un altro Andrea si insediava alla Juventus, era Andrea Agnelli, la cui gestione ha riportato la Juventus ai massimi livelli, in un momento in cui la Juve era nel buio totale, triste e cupa e settima in campionato. Andrea Pirlo è stato il protagonista di questa rinascita Juventina, il feeling tra lui, la città e la società è stato talmente immediato da regalare alla Juve il suo primo scudetto dopo la serie B.
La storia di Pirlo alla Juventus è talmente bella che sembrava non dovesse finire mai, si è sperato in un ripensamento e che decidesse di terminare la carriera da noi, ma il campione ha sentito l’esigenza di volere dell’altro, e sperimentarsi all’estero, in un club come il NYcity, con altri colleghi, altre sfide .. un altro mondo.
Se lo merita Andrea, ai club italiani dove ha giocato ha dato veramente tutto, alla Juventus è mancata per un soffio la coppa dei Campioni, ma ha vinto un posto nel cuore di noi tifosi, a cui siamo sinceramente grati e profondamente affezionati.
Un professionista serio, un uomo squadra e d’azienda, un collega affidabile che ha saputo essere anche amico, è stato perfetto in tutti ruoli, è stato eccezionale nel ridare dignità alla Juventus ridisegnandone le geometrie, in questi anni, ha guidato la sua Juve prendendola per mano e passo dopo passo, riportandola alla vittoria.
La nostalgia la sentiamo già, proprio perchè sembrava nato con questa maglia, nonostante i trascorsi meneghini, ha indossato i colori della Juventus come se fossero sempre stati suoi, ti aspettiamo Andrea, forse un giorno tornerai qui come dirigente o chissà ..come allenatore.
Alena abita ancora qui
L’anno scorso, precisamente il 2014 è accaduto il gossip dei gossip, saltava fuori un po’ all’improvviso, la liason tra Gigi Buffon e la sig.ra Ilaria D’Amico venuta più o meno allo scoperto da dei rotocalchi, questa vicenda, ha tenuto in ansia tutta l’Italia sovrastando persino il mondiale in Brasile, i segnali c’erano .. la coppia non si faceva più vedere insieme da tempo, lui ammise di aver cambiato casa e ad Alena consigliavano un avvocato matrimonialista. Tra un noto rotocalco e un sito web tale Dagospia, insinuavano che tra i due fosse spuntato un terzo, anzi una terza, la sig.ra Ilaria, appunto.
Mentre, Buffon non commentava anzi negava esattamente come la moglie, succedeva un altra rottura sempre in Juventus, Andrea Pirlo annuciava la fine del suo ventennale matrimonio a causa di una anonimissima sig.na Valentina, e la questione finì lì, mentre per Buffon la faccenda è andata avanti un bel pezzo, fino a quando il tutto è uscito allo scoperto, tuttavia per quale motivo nascondersi quando le decisioni erano state prese da tempo? Bastava dire la verità, in fondo si tratta di vita privata.
E invece no.
Il gossip non è una seccatura come vogliono farci credere, ma un giro di soldi molto grosso, parliamo di milioni di euro, intorno alle riviste, ai servizi acquistati, alle foto e a tutto ciò che gravita intorno a questo, consentitemi, miserabile mercato.
Matrimoni, nascite eventi di ogni genere di un personaggio visibile sono fonti di denaro. La gente vuole sapere, vuole vedere quanto era bella lei, lui, i figli, i vestiti, le automobili, gli invitati ecc. ecc. al tempo stesso la continua diffusione di notizie, fa salire la curiosità, come una storia di “corna” così inaspettata e poco comprensibile, sia potuta accadere a 2 personaggi che avevano tutto: bellezza, ricchezza e intelligenza.
Belli, ricchi e famosi con 2 splendidi figli, sembrava la storia di Buffon e la Seredova indistruttibile, invece no, non si sono fatti i conti con la sig.ra Ilaria, che eccola qui, ad acchiappare il portiere numero 1 d’Italia, così come viene riportato.
Ecco la speculazione, la spettacolarizzazione dell’episodio ha portato molti soldi a tutti i protagonisti, Buffon indignato accusava l’Italia di essere bigotta, quella Italia che lo ha reso ricco, sia beninteso. Dopo di che, in aria di vittimismo, il Buffon si faceva soprendere con tanto di rèportage con dovizia di particolari, in quel delle acque greche attorcigliato alla sua attuale compagna, anche lì, si sa dove girano i paparazzi bastava cambiare meta se si desiderava l’anonimato, vi assicuro che esistono acque dove i paparazzi non arrivano e questa gente lo sa.
Nel frattempo Buffon prende distacco, si indigna e non volendo far soffrire i figli non paga le spese di condominio, ricevendo nel frattempo un provvedimento giuridico circa questo debito, un pasticcio dopo l’altro, e come sempre il giornale gossipparo ogni giorno offriva una news circa questa telenovela.
Ho trovato penoso questo “feuilleuton” del 2000, e non immaginavo che Buffon potesse prestarsi ad una cosa del genere, considerando le sue immense ricchezze, poi per carità, i soldi piacciono a tutti, anche a lui, tra il matrimonio a Praga e tutto ciò che gli ha riguardato in questi anni non penso avesse freddo ai piedi, e che potesse essere più signore, rispettando la sensibilità dei figli vivendo la separazione in modo molto più naturale ammettendo da subito la verità.
Tenete presente che all’ammissione della verità, è ricominciata una serie di notizie riguardanti l’una e l’altra signora, che nel frattempo si è fidanzata niente po’ po’ di meno con un pezzo da 90, tale Alessandro Nasi, e chi è? Qualcuno si chiederà, si tratta dell’esponente più importante della famiglia Nasi, il ramo silenzioso della famiglia Agnelli, per capirci i Nasi sono la seconda discendenza del Senatore Giovanni Agnelli, il nonno dell’avvocato. Giovanni Agnelli ebbe 2 figli, un maschio, Edoardo che diede vita alla discendenza dell’avvocato e dei suoi fratelli e Aniceta che sposò un ingegnere dipendente dell Fiat di nome Nasi. Alena oggi, se fosse in predicato di sposare questo signore diventerebbe cugina acquisita di John Ellkann.
Perciò si poteva mettere la parola fine a questa storia, invece no, si continua .. e quasi quasi l’ex coppia Buffon-Seredova vende più adesso che prima, il parallelismo tra le due donne è all’ordine del giorno, la domanda ricorrente vista la sospetta rotondità addominale della sig.ra Ilaria è se è incinta o meno, se lo è altrettanto la Seredova? Qual’è la pancia più grossa? Questi gli interrogativi gossippari di questa estate, che puntualmente ci aggiorna su come sta la coppia, la notizia fresca fresca di questi giorni dice che la famiglia allargata di Buffon abiterà a Milano in una proprietà di 400 mt quadrati.
In tutto questo squallore, c’è però un lato divertente: i giornali di gossip prima sbattono i mostri in prima pagina, riabilitandoli subito dopo magnificandoli per azioni banali. Per esempio, alcuni rèportage avrebbero visto la sig.ra Ilaria in quel di Torino che prende per mano uno dei figli di Buffon al fine proteggerlo dalle auto, un gesto che qualunque essere umano con uno scarso istinto materno farebbe nei confronti di un bambino. Il giornale in questione esaltava la dote della giornalista così gentile con i figli della Seredova che fino a prova contraria sarebbero anche di Buffon, non capisco cosa ci sia di trascendentale che una donna sia gentile con i figli del proprio uomo o con dei bambini in generale.
Vi dirò che ogni tanto penso al passato, e ai quei calciatori i quali non essendo sottoposti a gossip nè gli veniva in mente di proporsi e probabilmente non potevano nemmeno considerati i rigidi regolamenti che imponevano le squadre di calcio del tempo. Il loro riserbo e profonda protezione della vita privata ci ha fatti stare benissimo tant’è che nessuno si è mai posto il problema di cosa facesse questo o quel personaggio nel tempo libero, desideravano la privacy e sapevano come ottenerla. Oggi la spettacolarizzazione della vita privata è diventata una fonte di reddito, non c’è evento venduto alle testate giornalistiche, e ci si chiede cosa ci sia stato di vero tra questa coppia e se il sentimento ha un prezzo o è tutto un “cavalcare l’onda”, una cosa vera però c’è stata e sono i bellissimi bambini di Gigi Buffon, che così piccoli si sono trovati a non poter vivere la mamma e il papà insieme.
L’attaccante ritrovato
E’ questione di ore se non minuti che il ritorno di Tevez in Argentina, al Boca, sarà ufficiale, molti i messaggi di affetto da parte dei compagni della Juventus che ringraziano l’apache per ciò che ha dato in questi 2 anni juventini straordinari.
Tevez sarà un giocatore che la Juventus non dimenticherà facilmente, il talento calcistico e un modo di gioco versatile ha riportato la Juve sulle alte vette e a conquistarsi una finale di Champions battendo squadre con lignaggi e corredi importanti.
Ricordo quando è arrivato a Torino, i tifosi erano in fibrillazione, carichi di aspettative, accolto come una divinità, è stato amore con tutto l’ambiente, entrando nell’immediato in relazione con i colleghi che lo hanno stimato e sostenuto da subito. Si è fatto voler bene l’argentino, accettando le dinamiche e regole di spogliatoio senza mai metterle in discussione.
Tevez è arrivato in Italia in un momento molto buio della sua carriera, in Inghilterra aveva una pendenza legale da archiviare, e non godeva della stima del suo allenatore Mancini di cui non riusciamo ancora a capire la motivazione di così tanta ostilità. Tevez non ha avuto in Juventus nessun problema comportamentale e relazionale, ha lavorato molto, è stato di grande supporto a tutti i colleghi, ha segnato dei gran gol, non ha contrastato il neo allenatore, nonostante avesse notevole affetto e considerazione per Conte, e quest’anno con elementi in squadra sottotono si è preso la responsabilità sulle spalle di tutta la squadra, centrando quasi tutti e tre obiettivi.
Ci mancherà, confesso che mi piaceva moltissimo, ho apprezzato oltre la tecnica anche l’inventiva e la capacità di trasformare un errore in azione da gol. Peculiarità non da tutti qui in Italia, la sua permanenza ha migliorato altresì il rendimento di altri colleghi. Ce ne fossero stati tanti così.
Il rammarico è questo addio così frettoloso, mancava un anno di contratto, e spiace vederlo andare via di fretta, come se ci fosse stato qualcosa di male tra lui e la Juventus, che in realtà ha contribuito alla rinascita regalandogli una nuova vita professionale restituendolo persino alla sua nazionale. Una Juventus purificatrice che ha offerto un’opportunità di riscatto a questo “enfant terrible” che ha sfruttato fino in fondo. E’ stato un rapporto equilibrato, i due si sono sostenuti reciprocamente.
Per Tevez l’avventura italiana si chiude qui, obiettivo il ritorno in Argentina, le motivazioni ufficiali sono addotte ad un fatto nostalgico di famiglia e luogo, legato probabilmente ad interessi e altre situazioni che rivogliono l’Apache in patria.
Mi mancherà, sono stati due meravigliosi e difficilmente ritroveremo un giocatore di questa qualità, il suo livello di tre spanne sopra gli altri lo ha reso in Italia una vera star stimata da tutti. Per noi tifosi è dura, abbiamo il tempo a malapena di affezionarci ai giocatori, che se ne vanno già, e la prossima stagione non partirà solo lui.
Nonostante il poco tempo trascorso a Torino, Tevez lascia un’impronta indelebile e non ci sarà tifoso juventino qui che non si ricorderà di lui.
Un anno di Allegri
Si vociferava in quel di Torino che nel futuro di Max Allegri ci fosse la Juventus, Ipotesi che avrebbe fatto inorridire qualunque tifoso bianconero, e sembrava impossibile che potesse accadere per l’intoccabilita’ della posizione di Conte, l’artefice della rinascita. Ed invece e’ accaduto.
Trascorremmo minuti di ansia tra le dimissioni dell’ex tecnico e l’arrivo del nuovo sotto una valanga di insulti, per causa sua, e lui lo sapeva.
E’ il bello e contemporaneamente il brutto del calcio il cambiare idea su tutto e tutti.
In questa storia le brutte figure si sprecano ma fa parte dell’ambiente e ormai nessuno si sorprende piu’.
Lasciando stare i miei sentimenti personali sul tecnico di Livorno e rammaricandomi su come Conte ha liquidato la questione, (Sempre che sia tutto vero) mi soffermerei sulla stagione appena passata.
Mi sono stupita di una cosa, che la squadra sia riuscita ad ottenere un super primato in Italia, probabilmente qualcuno pensera’ che non fosse cosa difficile, visto la pena degli avversari; al contrario di Conte che ha disposto di uomini super in forma, quest’anno direi proprio di no. Ma la Juventus ha vinto lo stesso, proprio perche’ vinceva anche prima.
In effetti, la differenza e’ stata in Champions e in Coppa Italia, peraltro vinta, ma la vera rivelazione e’ stata la Coppa dei Campioni.
La diversita’ di approccio alla materia dei due allenatori sta sicuramente nel carattere. Conte lo abbiamo conosciuto, stimato e apprezzato anche nei modi piu’ complicati, ma va ammesso che in Europa ha fatto poco, lamentando di non avere un parterre di uomini adeguato, invece, l’aziendalista Max Allegri, ha preso quello che c’era e lavorandoci su e’ arrivato in finale, praticamente “buttandosi” “o la va o la spacca” e’ decisamente andata.
L’emotivita’ del tecnico Salentino Si e’ arresa all’ immediatezza tutta toscana che ha vinto sui pronostici, e pensare che, avendo giocatori sotto tono come Pirlo, Vidal, Lichtsteiner, Llorente e non disponendo da subito di Barzagli, Asamoha, Caceres e Pogba da meta’ stagione l’obiettivo Berlino sembrava un miraggio. Invece no, con un Ultra-Tevez, la Juventus non ha vinto solo lo scudetto e Coppa Italia, ma ha conquistato una finale di Champions utile a rimpolpare le casse della Juve.
E Conte? Un po’ rimasto male sicuramente si, lui che aveva la formazione al top, mentre il suo rivale con poco e’ riuscito a fare tanto.
Un po’ di fortuna ci vuole e quella maniera scanzonata di porsi ha fatto il resto, peraltro va detto che Allegri e’ entrato subito in relazione con gli Agnelli, tant’e’ che e’ stato immediatamente coinvolto in “attivita” di casa.
Adesso viene il bello, e ci sara’ la prova del 9. Allegri ha vissuto alla grande sui refusi di Conte, ora esauriti, vedremo cosa succedera’ nei prossimi anni e se sara’ in grado di mantenere i primati precedentemente conquistati, ma l’obiettivo primario sara’portare la Juventus alla conquista della Coppa dei Campioni.
E qui apro una parentesi, che riguarda piu la societa’ che i dipendenti, la finale della Champions League e’ per la Juve, stranamente spesso vincente, una brutta bestia. C’ e’ un malessere interno che dal post mortem dei fratelli Agnelli, si portano dietro. Purtroppo, rispetto ai parenti, questi giovanotti, si impermaliscono moltissimo quando gli si fanno delle osservazioni, vedi la faccenda Del Piero e la chiusura Conte, due porte sbattute, poi .. Con il tempo e il buon carattere fa dimenticare tutto ed ecco che si rivede Andrea Agnelli cimentarsi con il golf insieme ad Alex, tutti contenti, soprattutto i tifosi, si poteva evitare una chiusura cosi brutale che non fu mai completamente digerita dal pubblico, e forse nemmeno da Alex, che da gran signore e spero da Juventino segue la squadra non facendosi mancare niente.
Insomma sti’ ragazzi, “n’iafanno!” E pare che il malessere si sta verificando con un giocatore che non doveva andarsene Carlitos Tevez. Purtroppo qualcosa si e’ rotto e lui Qua non vuole piu’ stare.
D’altronde vada, anche se mi dispiace perche’ ha dato tanto e la sua mancanza si fara’ sentire, ma come dice il Presidente Andrea Agnelli, tutti siamo utili e nessuno indispensabile.
Percio’ finche’ durera’, vedremo cosa fara’ Allegri il prossimo anno, forse e molto probabilmente impoverito di tre giocatori a noi molto cari, Pirlo, Tevez e Pogba. La cosa certa, e’ che Allegri non si lamentera’ e questo per lazienda Juventus e’ un fattore vicente.

Scritto da Silvio Mia

scritto da Cinzia Fresia













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