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Chiacchierata con Mirko Nicolino post Juve Milan
La barca affonda e l’orchestrina continua a suonare
Articolo di Alessandro Magno
Juventus Milan è stata un fallimento annunciato. La squadra era già sfilacciata nelle partite addietro e raggranellava qualche risultato (Fiorentina, Torino, Udinese) per il rotto della cuffia. Chi ha visto le partite sa di una squadra che prende gol da tutti, praticamente da oltre 10 partite di fila, che produce pochissimo gioco, che tira in porta pochissimo (ieri con il Milan una volta sola). La sensazione è che Pirlo da tempo avesse perso il polso della situazione. L’uscita con il Porto fu quantomeno un segnale di una squadra sgangherata, ma poi sono venute altre belle figure come quella con il Benevento che l’unica vittoria del girone di ritorno l’ha fatta proprio contro di noi ed oggi sta bellamente retrocedendo. Tutti questi segnali sono stati sottostimati dalla dirigenza. Si è preferito non intervenire non si sa se per fiducia o per non ammettere di aver fallito, perchè ad oggi se Pirlo ha fallito, con lui hanno fallito chi lo ha messo e soprattutto chi ha iniziato questo effetto domino che è partito con l’esonero di Allegri, che lo scudetto vinto poi a denti stretti da Sarri aveva quantomeno nascosto.
Ora è evidente come si sia distrutto quanto di buono si era fatto in 10 anni. Serve un miracolo per la qualificazione Champions. Siamo non solo nelle nostre mani, che già non sono mani d’acciaio in questo momento, ma siamo alla mercè dei nostri avversari infatti ad oggi bisogna sperare in un mezzo suicidio di qualcuna che ci sta davanti. Nell’ultima giornata poi ci sarà Atalanta-Milan ed è evidente che se gli basterà un pareggio per entrare in coppa entrambe pareggeranno. Segnatevelo. Non vi aspettate aiuti da nessuno. D’altronde a onor del vero neanche lo meritiamo. Con quello che si è visto ieri realisticamente parlando faticheremo non poco a far risultato con Sassuolo e Inter, men che meno abbiamo grosse speranze di batter l’Atalanta in coppa Italia, squadra che fra l’altro quest’anno non abbiamo mai battuto.
Ci sarebbe voluto già da tempo un cambio di rotta. La nave andava dritta contro un iceberg e si è scelto di non intervenire sfidando l’iceberg alla gara di chi fosse più duro. Ora abbiamo visto che è più duro lui e stiamo affondando miseramente. Tuttavia anche in questo momento, e mi riferisco al summit di questa mattina, si è scelto di non intervenire. Quindi si affonderà probabilmente tutti insieme con Pirlo come si era già fatto con Del Neri e come spesso è da tradizione bianconera. Una tradizione che non capirò mai. Il Chelsea per tre volte nella sua storia cambia mister in corsa e per tre volte va in finale di Champions. Noi invece per salvare un mister, che con molta probabilità smetterà di allenare già domani, affondiamo tutta la barca e muoia Sansone con tutti i filistei. Solo una cosa ancora: quanto più si va a fondo e tanto più sarà difficile la risalita. Sarebbe bene tenerlo a mente.
Il mio regno per una coppa
Scritto da Cinzia Fresia
E con questo risultato diciamo pure addio alla Champions. Delusione .. solo delusione.
La Juventus è crollata: ormai è il fantasma di se stessa.
Abbiamo detto tutto e il contrario di tutto e non serve più cercare giustificazioni o addurre a motivi inventati, Andrea Pirlo non è un allenatore.
Non crede in quello che fa e lo si vede dagli uomini in campo totalmente travolti dagli eventi.
Ma ciò che preoccupa sono gli Agnelli – Elkan i quali agiscono come se niente fosse.
Fare finta che sia normale perdere punti con il Benevento sostenendo che sono cose che capitano, indica una falla nella dirigenza ma soprattutto nella proprietà, la quale persevera in una scelta di sentimento assolutamente sbagliata.
I tifosi sono seriamente preoccupati che sia riconfermato Andrea Pirlo l’anno prossimo, il tecnico per decenza e in memoria di ciò che è stato da giocatore dovrebbe dimettersi.
Vorrei invitarlo ad usare un paio d’occhiali e verificare lui stesso in che condizioni è.
In ultimo mi sono altresì chiesta cosa potesse servire mettere Dybala al 79mo a partita compromessa.
La scelta su Andrea si è rivelata scellerata e nasconde una profonda incompetenza.
Non può una squadra del livello della Juve non rendersene conto.
Se la Società vuole sprofondare nella mediocrità beh c’è riuscita. Ma a che pro?
E’ vero che non si può sempre vincere ma buttare 9 anni di vittorie e di buona gestione è inaccettabile.
Oggi la dirigenza della Juventus non è più credibile: si è resa attaccabile da più direzioni, e perderà giocatori a partire da Ronaldo, Dybala, e alla spicciolata se ne andranno altri i quali non si sentiranno più a loro agio in un ambiente che non offre traguardi e obiettivi.
E’ questo che vuole la Juventus?
La Juventus è in guai seri senza prospettiva di uscirne. E noi tifosi stiamo aspettando seriamente preoccupati che si trovi una soluzione.
Pagelle Juventus Milan 0-3
Pagelle di Alessandro Magno
Szczesny 5,5 Ha più di qualche responsabilità sul primo gol con un uscita sbagliata ma soprattutto perchè non rientra celermente in porta. Si riscatta parando un rigore a Kessiè sull’ 1-0 ma non basta.
Cuadrado 5,5 Fra i più volenterosi chiede sempre la palla e cerca di mettere in mezzo qualche cross. I milanisti non lo fanno mai andare sul destro e di conseguenza lo limitano moltissimo.
De Ligt 7 Un muro. Uno scontro con Ibra che stravince. L’ultimo forse l’unico a non arrendersi. Peccato perchè la sua prestazione è davvero da applausi.
Chiellini 5 Primo tempo in difesa bene ma in attacco spreca forse l’unica vera occasione che abbiamo. Nel finale crolla anche lui atleticamente e arriva sempre in ritardo nelle chiusure.
Alex Sandro 6 Nel disastro totale di questa sera uno dei pochi a prender almeno l’iniziativa di portare la palla in avanti. Salva un gol su un cross velenoso che finiva a Ibra.
Mckennie 5 Corre per tutto il campo come al solito cercando di darsi da fare. Non è un ala e Pirlo continua ad utilizzarlo come tale. Alcune buone chiusure le effettua almeno finchè ha birra nelle gambe dopo nel finale si perde con tutta la squadra.
Bentancur 4 Questa sera disastroso. Tanti troppi passaggi sbagliati ancorché a volte elementari. E’ il regista della squadra anche questa sera e con Pirlo in panchina che ricopriva quel ruolo da giocatore è una cosa incomprensibile.
Rabiot 5 Come McKennie il che è già tutto dire. Cerca di darsi da fare. Qualche buona chiusura qua e la soprattutto nel primo tempo. Dopo sovrastato dai nostri avversari.
Chiesa 6 Fra i pochi a salvarsi. Almeno ha degli strappi. Almeno è uno dei pochi che sa superare l’avversario. Ovviamente i suoi compagni non lo cercano mai. Chiaro.
Ronaldo 4,5 Questa sera è nella versione molti errori. Come tanti altri insufficienti di questa sera l’impegno non gli manca ma di solo impegno non si va avanti. Purtroppo in questa Juve segnano pochissimi e se non segna lui è un guaio.
Morata 2 Un fantasma per tutta la serata. La prova provata che Pirlo non è un allenatore. Praticamente si è fatto convincere dagli opinionisti TV che la squadra gioca meglio con Morata. Come faccia a stare in campo lo spagnolo per 90 minuti questa sera è un vero mistero.
Kulusevski 5 Non riesce a dare quello che vorrebbe.
Dybala SV Ingresso in campo all’80 sul 2-0 . Ideona di Pirlo proprio.
Juventus 3 Un primo tempo decente ci fa forse illudere di esser in partita. Poi passati in vantaggio il Milan dilaga in lungo e in largo. Squadra senza idee e senza gioco dove i giocatori giocano in proprio per cercare di sopperire all’assenza di una minima coralità. Un fallimento su tutta la linea urge questa sera più che mai che Pirlo venga sollevato o si dimetta. Sconfitta che pregiudica in maniera inequivocabile la lotta per l’ingresso in CL. Per fortuna quella in EL è matematica altrimenti ci saremmo fatti acchiappare anche dalla Roma.
Pirlo 2 Dopo un anno non c’è gioco e anche Pioli lo ”intorta”. La squadra è in caduta libera da Gennaio Pirlo non sa che pesci prendere e la società non si è voluta prender la briga di sollevarlo. Si andava dritti verso l’icberg come il Titanic e non si è scelto di cambiare rotta ma di andare dritto a vedere se eravamo più duri noi o l’Iceberg. Credo che si sia visto.
Valeri 5 Premessa che il Milan ha strameritato la vittoria e l’avrebbe vinta in ogni caso l’arbitraggio di Valeri non mi è piaciuto. Il primo gol del Milan è da annullare per un evidente fallo di mano. Nell’occasione del rigore per il Milan che c’è va a rivedere il var invece sul primo gol del Milan non ci va. Inoltre Ibrahim Diaz viene ammonito al terzo giallo visto che per due volte allontanata la palla volontariamente e in una si aggrappa alla maglia di Alex Sandro in modo reiterato. Chiesa viene ammonito per esser chiaramente scivolato e finito addosso a un suo avversario. Tanti falli al limite dell’area da una parte e dall’altra non vengono fischiati e non si sa perchè forse teme che qualcuno segni una punizione?
Domenica 9 maggio 2021 Juventus-Milan ore 20.45 Allianz Stadium

Juventus-Milan
Mc Kennie è dimagrito!
Dopo aver fatto i complimenti alle Juventus Women per aver conquistato il Campionato, è pronto a rispondere alle domande velenose dei giornalisti.
Continua la sfida Champions .. diventando sempre più efferata. e a proposito di Weston, Pirlo ha sostenuto che non prendeva il suo lavoro troppo seriamente e gli hanno imposto di perdere peso.
Probabile qualche chilo in più pesasse sulle articolazioni del giovane.
Quindi non vediamo l’ora di veder sfilare la silhouette di Weston.
Per il resto Pirlo è tranquillo e rassicurante.Ha diffidati ma la maggior parte delle risorse sono tornate a disposizione.
Forse Pirlo sta tentando il tutto per tutto. Forse vuole rimanere o forse no.
Abbiamo consegnato la carrozzina a Gianni
Il video della carrozzina che abbiamo consegnato all’amico Gianni . L’iniziativa no profit e benefica che ha messo in campo tante persone che hanno dato il loro contributo per ricomprare a Gianni invalido al 100% una carrozzina elettrica nuova in sostituzione di quella che gli era stata rubata. Consegna il 2 Maggio.
Udinese Juventus – svolta o illusione?
Articolo di Alessandro Magno
Udinese Juventus 80 minuti di nulla assoluto e poi vittoria. Gioia incontenibile alla fine con 3 punti presi con la forza della disperazione. Qualcuno ha paragonato questa rimonta nel finale a quella scudetto di Inter Juventus 2-3 con i gol di Cuadrado e Higuain. Certamente l’emozione può esser stata la stessa anche se il contesto è abbastanza diverso. Messa da parte la gioia per una vittoria insperata resta l’analisi del match che è molto negativa. A mio parere la Juventus non può e non deve essere questa. Una squadra senza gioco senza anima e senza grinta. Una partita che è ”svoltata” per un episodio e per un uomo. Quest’uomo è Ronaldo che secondo me con Cuadrado e Chiesa è stato uno dei pochi continui in questa annata. Qualcuno leggendo questo storcerà il naso ma i gol segnati a una media di uno a partita fanno testo. Ronaldo pur avendo sbagliato alcune partite (le hanno sbagliate pure Chiesa e Cuadrado) alla veneranda età di 36 anni, con una bacheca piena di titoli e un conto in banca straripante, ha ancora evidentemente la voglia di battere la poco blasonata Udinese a dispetto di tanti giocatori che abbiamo che sembrano invece dei conigli bagnati e non riesco proprio a capacitarmi come mai non hanno la stessa voglia e capacità di emergere visto che a differenza del portoghese molti non hanno ancora dimostrato nulla in carriera.
Spezzo una lancia in favore di Morata e Danilo che soprattutto nel girone di andata sono stati fra i migliori anche se oggi sono in fase calante. Tutti gli altri chi più chi meno, quest’anno sono andati abbastanza male. Su Ronaldo devo dire di non comprendere perchè ad alcuni questo giocatore, che è stato preso per far gol e i gol li fa a una media che solo Sivori ha tenuto sia così inviso. All’83mo segna un rigore che si è procurato, prende la palla in porta e la riporta velocemente a centrocampo per provare a vincere e poi al 90mo si fionda su questo cross di Rabiot e porta alla vittoria la squadra. Segnando va ad abbracciare tutta la squadra in primis il terzo portiere e l’allenatore. Fra gli altri anche Dybala che è rimasto in panchina con il giubbotto addosso perchè piove. Ripeto: non hanno tutti questa voglia, e senza Ronaldo quest’anno la squadra non sarebbe neanche in lotta per l’EL. Mi pare evidente. Fra l’altro non è facile poi segnare tutti questi gol con il nulla assoluto alle proprie spalle. Perchè questa Juve ad oggi un gioco non ce l’ha e quasi tutte le individualità non sono all’altezza di questa maglia.
Detto questo io spero vivamente che questa vittoria dia una scossa, perchè con il Milan non si potrà giocare come nei primi 80 minuti con l’Udinese. Bisognerà esser concentrati sin da subito e non regalare più gol come invece stiamo facendo da molto tempo a questa parte. Opterei per Buffon titolare perchè Szczesny mi ha stufato con queste mani molli, e mi augurerei che Pirlo non facesse esperimenti tipo Bernardeschi titolare. In queste partite fondamentali in teoria dovrebbero giocare i migliori ma siamo a un punto così alto di confusione che non solo non lo sa Pirlo chi siano i migliori ma non lo sappiamo neanche noi. La Juve non ha avuto il coraggio di esonerare questo mister quando andava fatto. Non ho nulla contro di lui ma dopo Porto o Benevento andava fatto. Ora si è scelto di giocare alla roulette russa fino a che Dio ce la mandi buona. La squadra ha almeno dimostrato di essere con lui e l’abbraccio finale ne è l’emblema. Io spero davvero che possa bastare perchè per noi arrivare in Champions è di vitale importanza.
Farewell scudetto …
Scritto da Cinzia Fresia
Una partita al limite dell’imbarazzante regala tre punti alla Juventus, un risultato acchiappato gli ultimi minuti grazie a un’ingenuità di De Paul che vistosamente alza un braccio e para il calcio di punizione.
Viene giustamente concesso un rigore, a noi ne hanno fischiati contro tanti .. alcuni evidenti altri generosi, ma questo è il calcio.
Tuttavia la Juventus risorge gli ultimi minuti e ottiene il risultato con doppietta di Cristiano, rigore prima e su assist di Rabiot dopo.
Non so perché, in questo Campionato .. sembrano tutti più forti .. e la squadra a cui manca memoria e gioco, gira a vuoto .. e lo ha fatto tutto il primo tempo e parte del secondo.
La sciocchezza dei friulani ci ha permesso di rimontare e rimanere in corsa per la Champions, un episodio salva la Juve dal completamento della catastrofe.
Ammetto che la vittoria o la sconfitta cambi poco in un anno in cui tutto doveva andare male, dove già dall’inizio Andrea Agnelli era avvisato che una delle due di Milano doveva vincere.
E oggi invece di pensare alla Juve e a uno obbrobrio di partita, penso ad Antonio Conte.
Mi spiace ..lo ammetto non sono sportiva in particolare modo quando si tratta dell’Inter.
Ma penso a Conte: da Juventina fa soffrire vederlo lì ad esultare con un’altra maglia: perché è vero che è importante la Società e i colori, ma lo spettacolo è formato da esseri umani ed inevitabilmente ci si affeziona.
“Non lo devi fare” “non lo devi fare” “non lo devi fare” me lo ripeto sempre quando c’è qualcuno che mi piace, perché so prima o poi mi lascerà .. è successo per Del Piero, Zidane .. ma Conte sembrava diverso.
Esprimeva una Juventinità unica, e si pensava potesse durare per sempre. Invece no.
Con la maglia nero azzurra è un colpo al cuore .. ma lo sappiamo già come sono gli ex hanno la memoria corta.
Si è dimenticato che proprio i tifosi della Juventus lo hanno difeso fino allo spasimo quando accusato di aver venduto le partite.
Eppure l’Inter era proprio lì in fila con tutte le altre con il dito puntato che già leggeva la sentenza e gridava “colpevole”.
E quell’uomo oggi viene a Torino a mostrare il dito medio.
Il calcio è tutto e il contrario di tutto, non ha regole e niente dura, si lavora in funzione del denaro: l’unica certezza è il pallone e i tifosi.
Poi.. Il Presidente mai così maldestro come in questa stagione.
Non comprendo come il discendente di Umberto Agnelli, sia così poco sensibile ai sentimenti degli altri.
Dopo la Super lega andata come andata, poteva risparmiarsi il Tweet in inglese in cui si spertica in Complimenti a Steven Zang, dicendo di essere fiero di essere il suo primo sfidante sul campo e amico fuori.
Una bella coltellata alla tifoseria, non ho potuto stare zitta: gli ho scritto un tweet di risposta “Please President .. don’t say so” .. Per favore Presidente non dica così.
Perciò il piazzamento in Champions League e la eventuale conquista della Coppa Italia non ci offre particolari emozioni.
Dopo l’aver per partito preso, mandato Marotta e Conte alla concorrenza, regalato uno scudetto, buttato un tirocinante allo sbaraglio .. che potremmo aspettarci dalla Società?













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