Lunedì 20 maggio 2024 Bologna- Juventus ore 20.45 Stadio Dall’Ara Bologna

Scritto da Cinzia Fresia

La prima volta in serie A di Montero
Tra poche ore la Juventus scenderà in campo al Dall’Ara contro il Bologna. Siamo alla vigilia della chiusura di un Campionato a dir poco tra i peggiori disputati fino ad ora.
Dopo la cacciata anticipata di Massimiliano Allegri, la squadra colta di sorpresa e forse disorientata dagli ultimi accadimenti, cercherà di conquistare il terzo posto insieme alla temporanea guida tecnica.

Non è la prima volta che la vecchia Signora deve rifarsi una vita. Il nuovo allenatore chiunque sarà, eredita il peso di una squadra non forte e psicologicamente fragile, la cui proprietà non è competente e spesso assente.

Ora la “palla” passa a Cristiano Giuntoli, artefice della futura ricostruzione.

A Bologna molto probabilmente rivedremo Nicolò Fagioli, il grande assente di quest’anno.
Nicolò scontata la sua lunga squalifica, dovrà lavorare duramente per riconquistare il suo posto in squadra e il cuore dei tifosi.

In questo momento è difficile tracciare il percorso futuro della Juventus. Si parla di Thiago Motta, ma senza alcuna certezza.
Chiunque arrivi dovrà affrontare un lavoro di ricostruzione lungo e pieno di insidie per restituire alla Juventus il posto che merita.

La storia si ripete

 

Articolo di Ben Alessandro Magno Croce

 

Vorrei uscire una volta per tutte dall’Allegri in Allegri out. Mi ero illuso forse troppo facilmente che si uscisse con l’esonero di Allegri dall’Allegri in Allegri out. Forse perché io sono diverso e raramente mi occupo del passato ma la vita mi ha insegnato a esser sempre molto concentrato sul presente e sul futuro quindi davanti anche alle mie difficoltà svolto quasi sempre immediatamente. Per me Allegri è già il passato. La mia stima per l’uomo e l’allenatore resta ma di cosa farà non mi interessa. Non sono io che decido se un allenatore o giocatore resta o meno; da tifoso sono decisioni che subisco commento e che in ogni caso non mi spostano la mia voglia di tifare solo e sempre Juventus. Qualcuno ha deciso di festeggiare ed è partita anche un po’ la caccia all’ ”Allegriano”. Non so se in termini spiritosi o di rivalsa. A volte sicuramente grotteschi. Soprattutto quando magari questo avviene in redazioni di programmi seri e non nelle live di 4 ritardati su youtube.

Detto questo mi premeva sottolineare un aspetto che nessuno ha sottolineato. Forse ci prendo oppure mi sbaglio ed è una mia paranoia. Della Juve a Elkann non frega nulla anche se ci mette i soldi. Come tutti i ricchi annoiati è una cosa sua e guai a chi gliela tocca ma può essere come una delle innumerevoli ville dove non ci va mai o la macchina particolare che non usa mai e tiene comunque in garage a prendere polvere. È un auto esclusiva, e li che prende polvere, ma è la sua e guai a chi gliela tocca. Se poi a non usarla si deteriora poco importa è roba sua ne v quello che vuole. Credo che il suo approccio alla Juve sia lo stesso quindi direi non proprio un legame d’amore.

Elkann ha portato in poco più di 15 anni, alla Juventus il metodo che il nonno applicava ai manager Fiat con qualche eccezione per lo meno sui soldi. Gianni Agnelli aveva dei grandi manager che in primis si identificavano nella Fiat in tutto e per tutto e che quando poi per qualche caso, a volte qualche scandalo, cadevano in disgrazia, mandava al confino senza battere ciglio non prima di averne pagato il silenzio con delle liquidazioni importanti. Questi passavano da esser i salvatori della patria a esser dimenticati in un giorno e la Fiat andava avanti. Elkann ha applicato questo metodo a due barra tre persone in 18 anni. Del Piero, Andrea Agnelli, Max Allegri. Il primo a calciopoli in corso è stato investito di esser la Juve. Del Piero si è preso carico negli anni di Deschamps, Ferrara, Ranieri, Zaccheroni e Del Neri di esser non solo l’immagine della Juve ma l’incarnazione della società stessa. Del Piero faceva i messaggi social veniva messo sempre in prima pagina andava a parlare con i giornalisti. Del Piero, in anno tristi era diventato il parafulmine di tutto tanto è vero che i tifosi dicevano ”menomale che c’è Del Piero”. Poi a un certo punto Elkann decide che è diventato troppo quindi due calci nel culo e via e mettiamo un altro ovvero il cugino.

Andrea Agnelli a quel punto liquidato Del Piero si prende in mano tutto e diventa la Juve di Andrea Agnelli. Le cose vanno bene si vincono i titoli fino a quando anche Agnelli diventa troppo ingombrante. ”Attenzione che nessuno deve diventare più importante della Juve”. Prima te lo fanno credere poi però quando ti sei fatto il culo e arrivi oltre quando arrivi oltre allora vieni tagliato. Si approfitta di qualche errore gestionale commesso da Agnelli anche lui, come Del Piero lasciato solo contro tutti, e quindi si taglia Agnelli. A questo punto la Juve la si dà ”in gestione” ad Allegri. In un periodo nuovamente difficile come il post calciopoli dove gli attacchi dei nostri nemici diventano nuovamente pesanti, viene giusto pensare che Allegri sia l’uomo adatto per farsi carico del tutto. Così Allegri si fa carico del tutto. Anche lui onorato da un lauto ingaggio come Del Piero e come i manager Fiat e ci mancherebbe di farlo pure gratis. Allegri diventa il parafulmine della Juve per tre anni. Accetta di tutto mancati mercati e penalizzazioni e viene mandato sempre alla scontro da solo contro tutti. Non si lamenta mai della società ma anzi la giustifica in tutte le sedi. Alla fine finisce come finisce sempre. Grazie due calci nel culo e a non rivederci.

Ora non sono io che debba giudicare se questo sia giusto o meno anzi probabilmente è giusto, dato che lo sfruttare la gente anche pagandola lautamente, ha fatto si che sia la Fiat che la Juventus sopravvivessero negli anni a differenza di altre società. Probabilmente con il cuore io non sarei mai un buon manager. Tuttavia c’è da capire umanamente Del Piero, Agnelli e Allegri che dopo esser stati sfruttati a dovere e portati ai massimi onori e oneri, vengono poi cestinati come gli ultimi cretini.

In questo c’è stato probabilmente un solo elemento di rottura e lo ha fatto Allegri alla sua uscita di scena. Del Piero e Agnelli sono usciti dalla porta di servizio senza far rumore. Hanno rispettato fino in fondo la società e anche la dirigenza che di fatto li cacciava. Allegri è voluto invece uscire col botto e togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Si è tolto la soddisfazione di mandare a cagare qualcuno.

D’altronde essendo toscano è il meno Sabaudo dei tre.

Grazie di tutto Max e buona fortuna a chi verrà dopo di lui

 

Articolo di Ben Alessandro Magno Croce

 

 

Che il tempo di Max sulla panchina della Juventus fosse scaduto si era capito da tempo. Ci ha lasciato con un piccolo trofeo che è sempre meglio vincere che perdere. Si è lasciato andare a uno sfogo comprensibile che probabilmente ha passato un poco il segno, ma dopo tre anni dove è stato lasciato solo, da una società inesistente ci poteva anche stare. La storia finisce come tutte le storie che hanno una inizio e una fine e va bene così. Sono pronto a dare il benvenuto a Motta o a Conte o chi che sia. L’unica cosa che non posso accettare è che la società ha ritenuto inaccettabile il comportamento di Allegri nei confronti dell’arbitro e del designatore. Allora siete cretini? Siete masochisti? Allora vi piace prenderlo in quel posto? No perchè è chiaro a tutti anche ai non vedenti che Maresca era stato mandato con l’intento di fregarci. Una finale con un rigore non dato, un gol annullato, due espulsioni non date, oltre a un sacco di incongruenze come calci d’angolo inveititi o falli di mano segnalati dal quarto uomo, lo stesso che in occasione del rigore clamoroso non concesso dice ad Allegri ”intervento spalla a spalla”, inventandosi la cosa completamente senza nessuna logica. Tutto questo dopo ben 43 partite dove il var è sempre intervenuto a sfavore della Juventus, record italiano ma probabilmente europeo se non mondiale.

Allegri viene sostituito ma a questo punto se davvero pensate a Conte non avete la più pallida idea di quello che state facendo, perchè Conte è famoso per ”appiccicarsi” con gli arbitri e attaccarli anche nel dopo partita. E oltretutto fa bene perchè non ama farsi prendere per i fondelli. Oppure pensate che Motta si metta li e subisca tutto passivamente arbitraggi a sfavore e non dimentichiamo penalizzazioni in classifica che solo la Juve ha subito. No questo non lo posso accettare la Juve che protegge i propri carnefici mi fa salire veramente la collera. Siamo in mano a una banda di cretini. Mi auguro quanto prima che venga cambiata la dirigenza, che Elkann deleghi qualcuno e sparisca il più lontano possibile come fatto con il cugino Andrea Agnelli. Mi auguro che quella misera percentuale di calcio che è rimasta in questa dirigenza e che porta il nome di Giuntoli sappia scegliere non solo il mister del prossimo anno, ma anche i suoi collaboratori oltre a fare un mercato decente e non le nozze con i fichi secchi. Mi auguro da ds a ds che veramente non si pensi di far giocare l’u23 che non vince nemmeno il campionato di serie C, in blocco nella serie A.

Al netto di questa società inesistente e inetta sono pronto a dare tutto il mio sostegno al nuovo mister come ho fatto con tutti i mister, pure quelli che mi sono piaciuti meno, e che ho criticato di più. Spero sempre che la Juve vinca e che il nuovo riesca a fare meglio del vecchio. Per me è semplice voglio il bene della Juve, non ho battaglie ideologiche da portare avanti. L’unica cosa spero che il nuovo mister, chiunque esso sia, non venga lasciato da solo come l’unico al comando. Altrimenti gli servirà tanta fortuna.

La Juventus conquista il posto in Champions e la Coppa Italia

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Juventus Atalanta 1-0 finale di Coppa Italia

Juventus Atalanta 1-0

Pagelle di Ben Alessandro Magno Croce

Perin 6,5 Inoperoso per quasi tutta la partita data la buona guardia che gli fanno i suoi compagni sfodera una partita salva risultato nei minuti di recupero anche se poi l’arbitro fischia un fallo in attacco.

Gatti 7 Fisico ruvido deciso. Ha un brutto cliente sulla sua fascia ma fra raddoppi vari e aiuto dei compagni tiene alla grande. Un paio di volte ribatte con il fisico tiri verso la porta ed esulta come se avesse fatto gol.

Bremer 7,5: Un muro invalicabile. Un gigante. Insuperabile roccioso veramente una prestazione daspellarsi le mani dagli applausi.

Danilo 7 Lui ultimamente era spesso l’anello debole della difesa. Questa sera trova una prestazione maiuscola oltre a esser il primo trascinatore come fascia di Capitano impone.

McKennie 6,5: Prestazione di sostanza e di sofferenza tuttavia riesce a metter lo zampino sul gol che decide la partita lanciando Cambiaso.

Cambiaso 6,5: Nel primo tempo è uno dei migliori e manda in porta Vlahovic con una grande intuizione. Sulla distanza si perde un po’ forse a causa della stanchezza e allora viene sostituito.

Nicolussi Caviglia 6,5 Un poco scolastico ma fa tutto quello che gli viene chiesto . Lotta si muove molto riceve e smista velocemente. Una partita intelligente. Allegri dopo un ora quando sa che diventerà una bolgia preferisce metter dentro gente più combattiva, ma lui non ha deluso.

Rabiot 7 Questa sera è davvero ovunque. Giocatore totale che non si risparmia e gioca un ottima partita anche quando Allegri lo mette fuori posizione davanti alla difesa.

Iling Junior 6,5 Come Cambiaso gioca un gran primo tempo nel secondo tempo anche lui un poco si perde ma Allegri preferisce tenerlo in campo fino alla fine per sfruttarne eventualmente la velocità.

Chiesa 6,5 I continui strappi mettono in apprensione la difesa bergamasca purtroppo per lui non sempre le scelte finali sono quelle giuste ma finchè ne ha resta una bella spina nel fianco per i nostri avversari.

Vlahovic 8: Ha giocato una gran partita segnato due gol si è procurato un rigore che era nettissimo. Se Maresca non lo limitava come ha fatto poteva prendere 10.

Miretti 6,5 Entra bene da dinamismo e rottura che in quel momento serve più dei passaggi lineari di Nicolussi Caviglia. Peccato per la traversa a portiere battuto.

Yildiz 6,5 Entra anche lui molto bene come tutti i cambi peccato non abbia avuto la voglia e la prontezza di tirare quando ne ha avuto l’occasione.

Milik 6,5 Centravanti di manovra e a volte trequartista e rifinitore è una garanzia.

Weah 6,5 Aiuta la squadra a portare la coppa a casa.

Juventus 8 La Juve gioca meglio dell’Atalanta e merita questa coppa. Risultato stretto e limitato volontariamente da un arbitro in malafede.

Allegri 8 Per l’ennesima volta porta a casa un trofeo lui che nella carriera ne ha vinti molti. Questa volta da sfavorito. Bel modo di chiudere la sua avventura con i nostri colori. Bellissimo lo show in cui manda al diavolo tutti.

Arbitro 0 Peggiore in campo per distacco. Gialli risparmiati. Un rigore non dato un gol annullato per andare a trovare il frame giusto. 4 minuti di recupero che diventano 6 poi 9 un espulsione non data a un giocatore che calpesta Yildis. Un vero schifo. Un arbitraggio che manda in tilt anche Allegri. Vergognoso.

Juventus – Atalanta finale di Coppa Italia ore 21 Stadio Olimpico – Roma

Scritto da Cinzia Fresia
L’ultima opportunità

Parafrasando una celebre canzone di Vasco Rossi la Juventus vuole dare un senso a questa stagione che un senso non ce l’ha. E dopo aver pareggiato in extremis con la Salernitana già retrocessa, la squadra di Allegri scende in campo a disputare una finale che difficile e’ dire poco.

Vi confesso che io sono già oltre al risultato: Vada come vada. Che vinca o perda una Juventus così la vorrei dimenticare.
E’ superfluo parlare di calcio, nemmeno Allegri lo ha fatto in conferenza stampa.
Non è chiaro il perché di una stagione così priva di stimoli e risolta di inerzia, che un’eventuale conquista del trofeo non metterà nessuna pezza a ciò che è stato.

La speranza è nel futuro. I tifosi sperano in un futuro migliore, che non significa necessariamente una panchina nuova, ma un cambio di approccio, un avvicendamento dirigenziale verso chi la Juventus la ama davvero.

Basta allenatore e giocatori burocrati, basta timbrare il cartellino per pigliare lo stipendio, basta noia e sbadigli.
La Juventus e i suoi tifosi meritano di più. Per galleggiare e fare finta di giocare a calcio, meglio chiudere e vivere di ricordi.

Mai come ora, il club è stato maltrattato dai proprietari e dai suoi stessi dipendenti.

La partita:
Il match sarà accesissimo, l’Atalanta la favorita, non mollerà nemmeno un minuto.
Vincerà chi dimostrerà di avere maggiore determinazione. Per i bianconeri sarà durissima .. e in caso di sconfitta non si sa cosa succederà.

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Pagelle Juventus Salernitana 1-1

 

 

Pagelle Juventus Salernitana 1-1

Pagelle di Ben Alessandro Magno Croce

Szczesny 5,5 Indeciso e impreciso sul gol poi si riscatta parzialmente andando a togliere un pallone dai piedi a Tchaouena. Resta pesante l’errore sul gol che condiziona tutta la partita.

Gatti 5 Un po’ come tutta la squadra. Impegno sconclusionato.

Bremer 6 Forse uno dei pochi che si salva. Da il suo contributo anche in attacco con un gran tiro che però non ha fortuna.

Rugani 5 Timido. Spazza senza farsi troppi pensieri e anche in attacco è spesso impacciato sembra proprio uno che si trova in campo per caso .

Cambiaso 6 Come Bremer forse l’unico che realmente si salva. Sembra fra l’altro uno dei pochi ad avere una qualche idea. Prova anche a risolverla con un bel sinistro che però scheggia il palo.

Mc Kennie 4 Oltre che fuori contesto anche decisamente molle. Non vince un contrasto.

Locatelli 5,5 Uno dei meno peggio ha anche alcune belle idee e trame che i compagni non sempre capiscono al volo. Buono il colpo di tacco che mette in difficoltà la difesa avversaria sul gol di Rabiot meno bene l’arrabbiarsi con il pubblico. Sull’1-0 per la Salernitana in casa al 90mo il pubblico ha assolutamente ragione a lamentarsi.

Rabiot 5,5 Una prova disastrosa dove si distingue per tutta una serie di passaggi sbagliati. Emblematica la sforbiciata al volo che cicca completamente. Si fa trovare pronto per il gol del pari e fa anche un bel gol ma resta l’unica cosa buona in una partita da dimenticare.

Kostic 4,5 3 o 4 cross messi dentro tutti alla dove cojo cojo e infatti tutti respinti di testa dai nostri avversari e un buon tiro che va fuori. Poco.

Vlahovic 5 Un bel tiro a inizio partita in cui il portiere si supera con l’aiuto della traversa e poi il nulla.

Kean 4,5 Il suo avversario ha un lasciapassare speciale per cui può trattenerlo senza mai esser ammonito tuttavia Kean combina veramente poco.

Chiesa 5,5  Sicuramente da una mezza sveglia a tutti e con il suo puntare sempre l’uomo crea un qualche scompiglio. Tuttavia non riesce mai a esser incisivo nei confronti del portiere che non impegna mai. Potrebbe esser anche un 5 e tre quarti o un 6 meno meno.

Illing Junior 5 entra e a sx ed è un disastro. Poi Allegri lo mette a destra ed è leggermente meglio ma poca roba.

Miretti 5 Prova incolore non riesce a fare meglio di MC Kennie a parte il tiro che sfortunatamente per lui si infrange sulla traversa e giusto qualche passaggio meglio riuscito rispetto all’americano.

Milik 5,5 Distribuisce palloni meglio di Vlahovic e riesce a far salire la squadra con costanza nell’ultimo forcing ma anche lui non trova mai un tiro.

Yildiz 5,5 Come Chiesa da una sveglia per la voglia ma non incide più di tanto.

Juventus 4 Una prova incolore per almeno 80 minuti. Dopo la traversa di Miretti per la forza della disperazione ci si butta dentro a fare un forcing disperato e si trova anche un meritato pareggio dati i pali e le traverse colpite prima ma con la Salernitana già retrocessa in casa nostra bisogna vincere e basta.

Allegri 4 Non ha più in mano la squadra. A volte sembra che gli giochino contro. Si pareggia per la disperazione ma bisogna cambiare registro se si vuol vincere la Coppa Italia.

Arbitro 4 Completamente fuori dal mondo. Riesce ad ammonire due dei nostri per dei contrasti normali di gioco e non riesce a dare un giallo a Pierozzi che si aiuta sempre con le mani su Kean. Per fortuna non fa ulteriori disastri più gravi.

Juventus Salernitana domenica 12 maggio ore 18:00

 

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Con tre partite al termine e una qualificazione alla prossima Champions League, vicina ma ancora da decidere, la Juventus si appresta ad affrontare la Salerintata, ultima in classifica e già matematicamente retrocessa. Impegno che non sembra proibitivo anche se il girone di ritorno della Juventus, con appena due vittorie all’attivo, non lascia comunque troppo tranquilli. Allegri in conferenza stampa ha lasciato trapelare che non farà turnover, nonostante la finale di Coppa Italia contro l’Atalanta sia alle porte. Troppo importante evidentemente chiudere la pratica oggi, che con i tre punti della vittoria, diventerebbe ufficiale. Ci sarà tempo per pensare alla Coppa Italia di Mercoledì. Il Bologna ieri vincente a Napoli ci ha scavalcato in classifica e domenica c’è proprio Bologna Juventus. Per il punteggio basta arrivare nei primi cinque per avere la certezza della qualificazione in Champions, tuttavia per una squadra che a lungo è stata seconda, e anche per una giornata prima, penso sia importante finire il più in alto possibile e quindi cercare di tenere dietro il Bologna per finire il campionato per lo meno terzi, dato che il Milan, vincendo ieri,salvo suicidi dell’ultima ora e vittorie a manetta della Juventus nelle ultime tre gare, è pressocchè irraggiungibile.

Roma Juventus pagelle 1-1

 

 

Roma Juventus pagelle

Pagelle di Alessandro Magno

Szczesny 7 Una prova di grande sicurezza in una partita con un clima non facile. È meno impegnato di Svilar ma la toppa che ci mette alla fine su Abraham salva letteralmente il risultato.

Gatti 6 È meno intraprendente di altre volte e quando avanza o va a calciare non trova mai la porta. In difesa invece fa valere il fisico imponente per fermare gli attaccanti della Roma.

Bremer 6,5 Ha il suo bel da fare con Lukaku che all’inizio segna dimenticato da tutti compreso da lui. Cresce durante il match nei corpo a corpo e alla fine limita il belga per il resto della gara. Ottimo lo stacco sul gol del pari.

Danilo 6,5 L’inizio è incerto con alcuni svarioni che fanno fare previsioni infauste. In realtà piano piano trova le misure e alla fine finisce per esaltarsi su alcuni interventi difensivi fino a diventare insuperabile.

Weah 5 Limitato dal giallo preso dopo pochi minuti cerca di dare il suo contributo con impegno ma la Juventus preferisce giocare soprattutto su Chiesa quindi lui giustamente non si sgancia più di tanto. Non fa nessun fallo da giallo sull’azione tanto incriminata prende la palla un quarto d’ora prima.

Mc Kennie 5,5 Dinamico ma impreciso. Allegri deve fidarsi davvero molto di lui se decide di fargli giocare tutta la partita. Dall’infortunio non è più lo stesso. Si salva per corsa e impegno ma per me non è sufficiente.

Locatelli 6 Meglio di altre volte. Questa volta spesso lascia la posizione davanti alla difesa per avanzare e servire palloni ai nostri avanti o andare alla conclusione. Timido nelle conclusioni ma in crescendo rispetto alle ultime apparizioni.

Rabiot 6,5 Non sempre preciso tuttavia fa falere la sua corsa e spesso sradica palloni dai piedi avversari per riportarli dall’altra parte del campo. Una buona prova peccato anche lui non tiri quasi mai anche quando c’è lo spazio.

Cambiaso 5,5 Mi è sembrato stanco e confuso. Non il solito Cambiaso con degli errori di misura nei passaggi che lui in genere non fa. Come Mc Kennie Allegri gli dà quasi tutta la partita ma forse era un cambio da fare prima.

Vlahovic 4 Prova assolutamente deludente. Una girata fuori nei primi minuti e poi il nulla assoluto. Non riesce mai a smarcarsi.

Chiesa 7 Con i suoi strappi continui tiene viva la Juventus. Quando mette il turbo nelle gambe non riescono a contenerlo a un certo punto diventa una sfida fra lui e Svilar che gli nega diverse volte la gioia del gol. Bello l’assist a Bremer per il gol del pari.

Kostic 6 Mette un poco di pepe su quella corsiac che si stava spegnendo.

Kean 6 Entra bene e quasi segna.

Milik 6 Entra bene anche lui peccato verso la fine su un bel lancio che lo pesca in area fa un gran bello stop di destro per portarsi la palla sul sinistro e non pensi di calciare al volo anche con il piede non suo.

Alcaraz Sv Entra molto bene pregevolissimo un recupero a metà campo in scivolata con la Roma lanciata in contropiede.

Juventus 6,5 Una Juventus che non è venuta a fare le barricate ma si è giocata la partita contro una Roma certamente in salute. Alla fine ai punti sono state più le parate del portiere romanista che quelle nostre ma si è rischiato anche la beffa nel finale.

Allegri 6,5 Un punto preziosissimo che mantiene la Roma a 6 punti con tre partite in calendario da giocare. Una mattonella molto importante per la qualificazione in Champions League.

Arbitro 4 In stato confusionale. Ammonisce dopo 4 minuti Weah e poi non fischia nulla arbitrando all’Inglese. Fischia un fallo di Weah su Paredes che non c’è e infatti lo dicono anche i telecronisti ma si fa condizionare dalle proteste della Roma come se doveva per forza espellere il bianconero. Con lo stesso metro sbagliato va ad ammonire Rabiot che prende con il destro la palla molto chiaramente e con il piede di richiamo eventualmente fa fallo, piede di richiamo che non può certamente tagliarsi. L’unico cartellino che ci piglia è quello di Abraham per un pestone ma non ha fischiato cose quasi peggiori durante la partita.

Domenica 5 maggio 2024 Roma-Juventus ore 20.45 Stadio Olimpico – Roma

Roma – Juventus

scritto da Cinzia Fresia

Il conto alla rovescia.

Siamo agli sgoccioli di questo brutto Campionato, ancora poche partite e al di là di come andrà a finire, la Juventus spegnerà definitivamente la luce su un’annata sicuramente deludente.
La squadra di Allegri continua a sbagliare, rimediando pareggi che equivalgono a mezze sconfitte: la Juventus non potrà definirsi tranquilla finché la matematica nono le darà ragione.

Certo che vedere un giocatore ultimo arrivato dire all’allenatore “stai calmo!” fa comprendere quanto la Juventus sia cambiata troppo.
Queste partite sono un supplizio non solo per il gioco ma per tutto ciò che manca, la proprietà, l’allenatore e la dirigenza, un progetto.

La Società non mostra interesse al disappunto e alle delusioni dei tifosi, ma nemmeno all’organico totalmente disconnesso dalla guida tecnica. Pare anche non intenda cambiare allenatore né rinforzare l’organico della squadra. C’è il rischio quindi che la prossima stagione sia la ripetizione di quella precedente. Ed è per questo motivo che alcuni giocatori disamorati di un’assenza di progetto, sono pronti a partire.

Non si tratta solo di una partita o di un Campionato andato male, ma di una Società che del prestigio precedente gli sono rimasti solo i tifosi.

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