Sabato 26 gennaio 2012 Juventus – Genoa Juventus stadium – Torino ” Anoressia di idee”

231333487-9988079b-2cfe-4dc8-9430-eb252cf04084

 

Articolo scritto da Luna23

 

Dicono che in questa settimana il picco della solita influenza stagionale arriverà ai massimi livelli, un po’ come la pareggite qui a Torino con ricadute di Arbitrite, stasera puntuale, la Juventus ha trovato la sua di “influenza”: il Genoa,  il quale attrezzato per la partita della vita, con tanto di allenatore fresco come una rosa, ha guastato la nostra corsa verso lo scudetto.

Non so a voi, ma dopo, una partita giocata “esclusivamente” nella metà campo avversaria pareggiarla per una svista delle nostre solite, mi da fastidio. Sappiamo che Borriello ce l’ha giurata, non vedeva l’ora di segnare contro,  l’unico dico l’unico tiro in porta  ..è entrato .. si potrebbe dare la colpa tutta alla sfortuna, ma non lo farò, perchè la Juventus stasera …quella vera, non c’era.
Primo tempo noioso, vi assicuro che avevo la “bolla al naso”, tanto mi stavo annoiando, i nostri erano marcati talmente stretti che non riuscivano nemmeno a muoversi, ma sono mancate le idee, sempre senza gol, senza riscontro .. tutti gli  errori in area e soprattutto in fase conclusiva, stiamo diventando noiosi e ripetitivi perchè da settimane diciamo sempre le stesse cose, ma qui niente si smuove, ed un “genoetto” con 50 supporter se c’erano, ci castiga con un ex ..e noi, poveretti, con giocatori di alto livello .. niente, non riusciamo a rimediare neanche un 2 a 1, che tristezza.

Forse il seconto tempo si è visto qualcosa di piu, al 54mo, dopo il gol o  autogol? Non si sa, per la cronaca è stato attribuito a Quagliarella, la partita si anima un po’, ma la chiusura del match  resterà un’ illusione.Attaccare va bene, è la mentalità dei vincenti, ma serve il risultato ..almeno questa è la legge dello sport checchè se ne dica, collezionaniamo tiri ..dove va va … anche Giovinco appena entrato calcia talmente lontano che il pallone è stato visto a  Venaria reale ..insomma, questo non è il calcio dei professionisti, questo è giocare all’oratorio. Ma qui ..la posta in ballo è alta, c’è un campionato, una Champions league, persino una coppa Italia .. e i nostri sono così discontinui da non capirci più niente, una volta sembrano dei campioni del mondo la volta successiva dei provinciali di terz’ordine, sembra impossibile ma è inequivocabilmente così. E Conte grida, urla ..impreca ..non ci sta .. tutto molto lodevole, ma c’è qualcosa che non va.

Che succede perciò? Sarebbe comodo dare la colpa ai giocatori definendoli lavativi e Ruba stipendio, ma non sarebbe giusto, non si può attribuire tutta la colpa ai giocatori, ho l’mpressione che, il lavoro di Conte crei talmente tanta pressione da provocare una valanga di ansie da prestazione. Lo dice anche lo stato di agitazione che caratterizza Vucinic, il quale  è già una testa calda di suo  e  ultimamente sta perdendo la testa prendendosela con tutti. Così non va ..

Si è detto che la Juventus sia una squadra di grandi campioni e che non ha bisogno di innesti e  che va tutto bene,  non mi pare proprio .. Pogba, è stato indifferente, ha recuperato qualche pallone e basta, Marchisio ancora sofferente quindi da dosare ma anche lui non è stato particolarmente efficace .. In ultimo per metterela parola fine a questo spettacolo, il mancato rigore finale.

Il sig. Guida, arbitro della serata, nonostante l’evidente rigore non ” se l’è sentita” di concederci la possibilità del 2-1, certo, vorrei dire a tutti che questo sig.re in un’ora e 30 minuti di gioco ha guadagnato la cifra di 5000 euro, esenti di tasse, e con un “rimborso” simile  .. dice che non se l’è sentita? lo stipendio medio mensile in Italia è di 1000 euro mensili .. fate voi ..

Abbiamo giocato male, una partita negativa in tutti i sensi, ma la congiura del “palazzo” permane, ormai per noi, avere quello che ci spetta è un miraggio, togliamoci tutte le speranze, avremo sempre un arbitro che dice che non se la sente. Ma che orrore è mai questo? La  chiusura del match avviene in un’atmosfera che ricorda più quella di Beirut che di uno stadio, Conte si infuria, entra in campo si dirige verso l’arbitro insieme ai suoi giocatori, lo staff arbitrale l’ha fatta grossa, il rigore ci avrebbe ipoteticamente  permesso di allungare nei confronti del Napoli, che se vincerà sarà a meno tre da noi .. la mancata assegnazione del gol ha un perchè.

Sembra che il campionato debba vincerlo il  Napoli a tutti i costi, la penalizzazione è stata cancellata, gli accusati del calcio scommesse sono stati prosciolti e gli arbitri concedono tutto. Questa divagazione non ci deve distogliere dalle vere responsabilità e delle cause di questo pareggio quasi sconfitta.

Al posto dell’allenatore Conte si è molto arrabbiato stasera non solo con gli arbitri ma anche con  i suoi, non ha riconosciuto quella che è la sua Juve, Anelka è già atterrato a Torino e non vede l’ora di cominciare, ma non ne siamo molto sicuri che un personaggio di questo tipo possa far del bene alla Juventus, vuoi per età e modo di porsi. Tornando alla sfortunata partita, non penso che altri cambi avrebbero influito più di tanto, l’ossatura della squadra era poco convincente, e forse l’aggressione massiccia del Genoa, il cui obiettivo era quello di paralizzarci  in parte è stato raggiunto.

Se gli avversari si buttano in difesa a uomo riescono quasi sempre a bloccarci, in questo modo diventiamo attaccabili e vulnerabili. C’è da lavorare molto anche sull’aspetto psicologico, perchè emergono molte fragilità caratteriali, nel frattempo .. benvenuto Nicolas Anelka.

 

 

 

Juventus – Genoa 1-1 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9786025/

Prepartita Juve-Genoa, continuiamo su questa strada.

22a Giornata juve genoa 1

Articolo a firma di eldavidinho

Con la notizia che da Luglio Llorente sarà ufficialmente un giocatore bianconero per i prossimi 4 anni e con l’arrivo di Nicolas Anelka alla Juve, gratis, per i prossimi 6 mesi a 200.000 euro netti più bonus con opzione per il prossimo anno(altri 200mila alla 12a partita, 200mila in caso di vittoria Scudetto e 300mila vittoria della Champions League) affinchè tamponi la crisi di gol delle punte attuali, la Juve cerca in campionato di continuare sulla strada intrapresa contro l’Udinese. L’arrivo di Anelka non è stato ben accetto da parte dei tifosi bianconeri che di certo si sarebbero aspettati una punta di prospettiva come Lisandro Lopez, vicino nei giorni scorsi, o sicuramente più giovane e talentuosa. Anelka negli ultimi 6 mesi, nella pallida avventura  allo Shangai, non ha di certo giocato ad alti livelli né ha brillato, risultando un giocatore nella piena fase discendente della sua carriera. A lui non resta altro che smentirci e smentire tutti coloro che, alla notizia dell’arrivo di Anelka, sono tornati a chiedersi perché sono stati fatti partire con tanta leggerezza Trezeguet e Del Piero. Acquisto che è parso senza logica né senso, da parte della dirigenza. Ed è la mancanza di programmazione nella ricerca del tanto agognato bomber-top player che infastidisce i tifosi. Lecito farsi certe domande. Non è detto che Anelka escludi anche l’arrivo di Lopez ma a questo punto pare improbabile. Altra opportunità a basso costo, di quelle che Marotta non si lascia sfuggire mai. Perplessità, quelle dei tifosi, derivanti anche dal punto di vista tattico, essendo maturato e cresciuto Anelka, negli ultimi anni, come seconda punta di movimento, in grado di svariare su tutto il fronte d’attacco partendo addirittura dalla linea dei centrocampisti per dar supporto alla squadra. Non proprio un bomber, insomma. Però. Boh? Sino ad ora che attaccante arrivato alla Juve non abbiamo mai criticato? Nessuno. Dunque lasciamo che parli il campo. Sia chiaro che si critica la mossa societaria per i motivi già elencati sopra ma non è detto che il giocatore, paradossalmente, non possa rivelarsi utile(come chiunque). Però il punto è che #Anelka, per quanto possa rivelarsi utile, non sembra rappresentare un valore aggiuntivo per la squadra. Il livello qualitativo dell’attacco, con i vari Elia, Bendtner, Borriello e ora Anelka, non si è alzato.

I precedenti in campionato tra Juventus e Genoa parlano nettamente a favore dei bianconeri, con 35 vittorie (alle quali va aggiunto il 3-1 del 2006/07 in serie B), otto pareggi e solo due successi degli ospiti. L’ultimo successo dei padroni di casa è di due stagioni fa, quando la Juve allenata da Del Neri (mister del Genoa fino a domenica scorsa) superò per 3-2 la formazione ligure, guidata da Davide Ballardini, neoallenatore del Grifone. Fu una gara avvincente, con due autoreti (Bonucci e Rossi) nel primo tempo, il momentaneo vantaggio di Floro Flores nella ripresa e il capovolgimento del risultato a opera di Matri e di Toni. I punteggi più verificatisi nella storia sono il 2-0 e il 3-1, capitati in sette circostanze. Non mancano però risultati eclatanti, come il 7-0 del 1965 e l’8-1 del 1933/34, a confermare un dato costante nel tempo: quando le due squadre si affrontano non mancano i gol in grande quantità. Anche l’ultimo Juventus-Genoa, del resto, si è concluso 2-2 e risale al girone d’andata dello scorso campionato.

Il bilancio del Genoa in trasferta, per un totale di otto punti guadagnati su 17, è di due vittorie(contro Lazio e Atalanta), due pareggi(contro Udinese e Inter) e sei sconfitte(contro Catania, Milan, Siena, Sampdoria, Pescara e Cagliari). Altri numeri sono invece contraddittori: i rossoblu hanno segnato solo sette gol su 21, dimostrando grande sterilità offensiva. Contemporaneamente, è curioso che lontano da Genova la squadra abbia incassato solo 13 reti a fronte delle 21 di Marassi. A fine girone d’andata la squadra di Del Neri era virtualmente salva.  A Ballardini è stata affidata una situazione che la vede a tre punti dalla quartultima.

Sono due stranieri gli unici giocatori del Genoa che hanno disputato tutti i 21 incontri di campionato: il francese Frey e lo svedese Granqvist. Due finora gli espulsi: Moretti (giocatore che ha raccolto anche più ammonizioni) e Seymour (che ha lasciato in settimana la squadra per approdare al Chievo). I goleador della squadra sono Immobile e Borriello con cinque reti a testa. Seguono Jankovic con tre, Kucka e Bertolacci con due, Merkel, Said, Granqvist e Pisano con uno.

I bianconeri recuperano Bonucci e Quagliarella per la sfida interna contro il Genoa. Il difensore sarà regolarmente in campo al fianco di Barzagli e Caceres, mentre Pogba verrà confermato in cabina di regia con Vidal e Marchisio interni. Quagliarella è favorito su Matri (leggermente influenzato) per affiancare Vucinic in avanti.

Ballardini sembra orientato ad affidarsi al 4-3-1-2 con Bertolacci sulla trequarti a supporto del tandem Immobile-Borriello. L’alternativa è rappresentata dal 4-4-2 con l’innesto di Antonelli sulla corsia mancina di centrocampo. Sulla fascia difensiva destra rientra dal 1’ Pisano, Sampirisi si riaccomoderà in panchina. Unici indisponibili Jankovic e Vargas.

Per Juventus-Genoa, anticipo della 3ª giornata di ritorno di Serie A, è stato designato l’arbitro Marco Guida di Torre Annunziata. Il direttore di gara campano torna allo Juventus Stadium a distanza di poco più di un mese dalla sfida di Coppa Italia vinta dai bianconeri con il Cagliari lo scorso 12 dicembre. La gara con i sardi è stata la quarta in assoluto dei bianconeri con Guida. Il bilancio è di tre vittorie e un pareggio. Curioso che la prima di queste quattro sfide sia stato proprio un Juventus-Genoa, quello del 10 aprile 2011 all’Olimpico. Un 3-2 che rappresenta l’ultimo successo casalingo contro il liguri. Sabato sera, i guardalinee saranno Fabio Pietro Galloni e Matteo Passeri. Il quarto uomo sarà Francesco Altomare. Gli assistenti d’area saranno Andrea Romeo e Gennaro Palazzino. Forza Juve.

Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

 

ricchiuti29

Juventus lazio. Un pari dovuto a  sfortuna,  Marchetti, cosa?

Abbiamo avuto le nostre occasioni. L’arbitro non ci ha agevolato le cose. Sarebbe bastato dare il rigore e staremmo già in finale. Gli abbiamo concesso qualcosa e loro hanno capitalizzato. La classica partita all’italiana con una squadra che cerca anche male di proporre e l’altra che sa chiudersi bene e giocare con maggior sicurezza di risulta: in mezzo, arbitro ed episodi a fare peso. Bisogna stare attenti alla finale di Coppa quest’anno. C’è una discreta voglia di fare il derby e regalare soldi e punti a chi comanda nel calcio (Lotito) e a Roma (Baldini).

Immagino tu sia contento per il rinnovo di Buffon, personalmente però seppure nella contentezza per Gigi,  mi ha provocato grande amarezza sentire dal Presidente parole che per Del Piero  non sono state pronunciate, e mi riferisco soprattutto a : ” Buffon sa che la Juve è casa sua e qui troverà sempre le porte aperte”. Che mi dici?

Sono onorato di essere un tifoso di Buffon. Del Piero ? Non puoi avere ambizioni presidenziali con un presidente giovane come Agnelli. Non ti permetterà nemmeno di pensarlo.

Non ci occupiamo mai di politica se la politica non si occupa di noi. Hai sentito il neo candidato ed ex PM Ingroia? Ha detto che l’Inter è esempio di legalità e hanno fatto bene a togliere gli scudetti alla Juventus che ne ha pure troppi. Secondo questo qua dovremmo averne 22 o 23 come dice Zeman. A me pare un poco scarso soprattutto come magistrato a dire una cosa del genere. Il tuo pensiero?

Da uno che ha preso per buono un dossier di documenti fatti a colpi di scanner, non prendo per buono nemmeno il buongiorno.

Martedì 22 gennaio 2013 Juventus-Lazio Semifinale Coppa Italia Juventus Stadium- Torino “Ecco cosa succede a non chiudere le partite”

Juventus FC v S.S. Lazio - TIM Cup

Scritto da Luna23

 

E’ pieno lo Juventus stadium in  questo gelido martedì sera di gennaio, gli Juventini ormai non possono prescindere dalla loro squadra del cuore che va sostenuta anche in un torneo secondario com’è la coppa Italia, le coreografie sono fantastiche e le telecamere indugiano sugli spettatori, i tifosi sono allegri, ridono e cantano, e canta anche lei, Donna Allegra Agnelli, mamma del nostro presidente e  soprattutto grande tifosa: appassionnata, è la prima a coinvolgersi nei cori, negli applausi, nel tripudio generale .. una presenza rassicurante la sua.

Si può dire che questa partita è stata giocata dal  63 mo in poi,  quando un gol effettuato da un imprevedibile Peluso, difensore neo acquisto, ha sbloccato un match che fino a quel momento aveva visto la Juventus tentare senza riuscirci di andare in gol. Tutto sommato la formazione delle riserve di domenica scorsa stava funzionando, ha giocato nella globalità della partita sempre bene, purtroppo ..c’è sempre un però, per una partita giocata alla grande, come contro l’Udinese sabato scorso, la successiva si chiude   senza l’happy end , nessuno dei nostri Peluso a parte, è riuscito a battere la piovra Marchetti che le ha parate come sempre tutte. Meriti  portiere a parte, l’attacco della Juventus ha le sue responsabilità:  dopo l’1 a 0, la formazione ha collezionato una serie di errori di cui 3 gol falliti a porta vuota, mettiamo anche il rigore negato su Vucinic atterrato in malo modo da Biava che Damato fa finta di non vedere,  stasera tra Vidal e Matri .. le occasioni da gol le abbiamo proprio buttate.

Peccato perchè si è giocato bene, ho visto finalmente Isla un po’ meglio delle altre volte, e non riesco a trovare difetti a nessuno se non questa tragica inconcludenza in area. E c’è ben poco da aggiungere dicendo che ci mancano le punte che sappiano interpretare e finalizzare quello che è un lavoro da grande squadra. Anche Storari ha una parte di responsabilità insieme ai difensori per il pareggio laziale. E’ “solo” la coppa Italia, ma farsi rimontare così, fa arrabbiare.

Al posto dell’allenatore  tra indisponibili, acciaccati e squalificati, Conte ha tirato fuori dal suo cilindro una squadra che mi è piaciuta lo stesso,  ha saputo contenere il pressing della Lazio  che non dimentichiamo è tra le più forti di questo attuale campionato, di contro  le sostituzioni non hanno migliorato l’assetto, nel caso specifico di De Ceglie che ha lasciato troppo libero Mauri consentendogli di segnare. Vucinic e Pogba il cui ruolo è quello di alzare il ritmo cercando di rimediare ad un match caduto in crisi,  non hanno fatto la differenza, e l’avversario nelle sue possibilità ha segnato.

Sebbene ci ritengano la squadra più forte del campionato, siamo sempre alla ricerca di un assestamento, le prestazioni sono al massimo e la volta dopo sprofondano al  minimo,  senza un perchè. Mi viene da pensare che l’impatto psicologico nel calcio sia un fattore davvero importante, e le aspettative di Conte aumentano l’ansia da prestazione.

Comunque, niente di male, andremo a Roma per vincere se si vorrà continuare, nel frattempo sabato c’è il Genoa che ci aspetta, squadra ostica che può giocarci brutti scherzi, quindi è bene tenere gli occhi aperti e non sedersi troppo sugli allori, potrebbero riservare delle spine!

 

Juventus-Lazio e il commento Rai: come ti manipolo la telecronaca

 

abbonamento-rai

Articolo di Alessandro Magno

Sulla partita di coppa Italia c’e’ poco da dire una Juve parecchio incerottata se l’e’ cavata egregiamente contro una Lazio quasi titolare a eccezione di Klose e Diaz. La partita e’ stata a senso unico e Marchetti ancora una volta e’ uscito come migliore in campo.
Questa volta non mi sento di dire che abbiamo sprecato perche’ davvero parliamo di una squadra bis. Isla e Peluso (nonostante il gol) ad esempio mi sembrano ancora molto fuori dal contesto. Il risultato di 1-1 alla fine e’  palesemente ingiusto, la Juve meritava ampiamente la vittoria, ma siccome nel calcio ha ragione chi segna, accettiamo il verdetto del campo.
Avremmo qualche cosa da ridire con i vertici federali sul fatto che Mauri giochi e non sia ancora stato giudicato, ma questa e’ storia vecchia.

E veniamo al commento Rai. Intanto del fatto che Mauri giochi sub-judice nessun accenno.
Gia’ durante la partita sembrano abbastanza orientati pro -Lazio nonostante sia una partita a senso unico dove la Lazio si e’ difesa per tutto il tempo. Non sono neppure capaci di dire chiaramente che Hernanes ha fatto una prova oscena ad esempio. Forse hanno paura che qualcuno a Roma si offenda. Mauri viene graziato un paio di volte (forse anche tre) per stop di mani volontari ma anche qui i commentatori Rai sorvolano. Non c’e’ un regolamento che parla di cartellino giallo per falli di mano di questo tipo?
Sul gol della Juve c’e’ un fallo di Peluso sul difensore. Il nostro forse e’ bravo a schiacciare prima il laziale e poi a mollarlo quando e’ in volo, fatto sta che l’arbitro non se ne avvede e convalida. In Inghilterra per una roba cosi’ ti ridono in faccia ma son sincero, in Italia se te lo fischiano ci puo’ stare.
7-8-9, 12 replay e commentatori abbastanza convinti che il gol e’ da annullare. Ci puo’ stare sono io il primo a dirlo e l’ho gia’ detto. Sul palo che prende Vidal in seguito c’e’ un intervento in scivolata del difensore che forse anticipa Vidal forse no, chissa’? Questo replay e’ la prima cosa che si perdono, non verra’ mostrato mai, nemmeno mezza volta, ne’ prima ne’ dopo ne’ durante la partita. Magari il difensore anticipa Vidal veramente ma avremmo avuto il piacere di averne conferma da qualche immagine. Piu’ avanti c’e’ un rigore grosso come un elefante su Vucinic. Anche questo mostrato velocemente un paio di volte e nessun commentatore Rai che riesce a dire che e’ rigore. Neppure che: “ci poteva stare”.

Ma il meglio avviene nelle interviste post partita. Intanto si va a prendere un immagine di Marchetti che ancora mima il fallo di Peluso e mi chiedo (e ci si chiede) come mai non si va a cercare Vucinic con le telecamere che magari al gioco dei mimi vuol partecipare pure lui. Prima grande manipolazione, mi vien da dire. Ho persino il sospetto che Marchetti faccia questa sceneggiata cinematografica perche’ si accorge della telecamera che lo riprende. Ormai i calciatori le sanno usare bene le telecamere e sanno riconoscere quando sono accese. Mi sbagliero? Mmmm, chissa’?

Nella disamina poi viene ribadito che la Lazio meritava il pari e anche su questo francamente c’e’ da ridire. Certo ha segnato un gol, ma farlo passare per un pari meritato mi pare toppo. C’e’ un Cerqueti addirittura raggiante come se avessero vinto. Insomma professionalita’ sotto zero.
A Petkovic viene chiesto poi chiaramente un giudizio sul gol da annullare e viene fatto rivedere altre milletrecento volte. Il mister laziale a onor del vero, evita la piangina (non s’e’ ancora italianizzato cosi’ tanto evidentemente), ma i commentatori sono dinuovo tutti concordi che il gol era da annullare.
Fanno partire la sintesi. Il rigore di Vucinic e’ completamente sparito. Esautorato. Figurati se si degnano di chiedere a Petkovic se l’ha visto?
Arriva Conte ai microfoni,  del rigore su Vucinic ancora nessuna traccia e nessuna domanda. Gli fanno vedere giustamente per la miliardesima volta il gol di Peluso.
Il mister dice che son cose che capitano in area e giustamente (dico io), reclama di rivedere il rigore su Vucinic. Ragazzi credetemi. Parole dei commentatori: “lo andiamo a cercare”. Incredibile! Se l’erano pure perso!
Dopo circa un quarto d’ora ancora questo replay non arriva, e mi  voglio complimentare di questo con l’autore del montaggio della sintesi. Poi, finalmente arriva. Alleluia! Alleluia!
Rivediamo un paio di volte, giusto un paio non di piu. Viene chiesto a Conte che cosa ne pensa. A Conte?
Il mister fa capire che e’ evidentemente rigore. Del giudizio dei commentatori Rai nulla. Nemmeno l’ombra. Nessuno si esprime a riguardo. Eppure e’ evidente.
Finisce l’intervista e si fanno altre chiacchiere fra loro, fanno ripartire un altra sintesi dove il rigore su Vucinic non viene mostrato. Comunque, non l’hanno inserito neppure in questa.
Viene da chiedersi se tutto questo e’ corretto,  se e’ giusto pagare un canone per avere un servizio cosi’ osceno. Mi chiedo se in Rai quando si guardano in faccia uno con l’altro non si vergognino neppure un poco.

Juventus – Lazio 1-1

http://www.metacafe.com/watch/yt-EQi3UjAtZ-c/

Prepartita Lazio-Juve, POG-BOOM!

FBL-ITA-CUP-JUVENTUS-AC MILAN

Articolo a firma di eldavidinho

4-0 la prima Juve di campionato senza Pirlo e Marchisio. E la mini, presunta crisi, cacciata via. La Juve gioca un’ottima gara contro l’Udinese, crea parecchio, ma nel primo tempo pecca un po’ di cinismo e fatica a sbloccare il punteggio. Poi trova la classe sfrontata di un predestinato: Paul Pogba. La Juve si rialza e vince. Di prepotenza, con forza e convinzione. vittoria netta, fortificata poi dai gol di Matri e Vucinic. Ma prima della doppietta dell’ex Manchester, i bianconeri avevano palesato gli stessi difetti di sempre: tanta corsa, tante occasioni, zero palloni buttati in rete. A volte i bianconeri sono parsi un po’ troppo leziosi, con Vidal Giaccherini e Vucinic. Solito difetto che probabilmente, nelle ultime settimane difficili, si è ingigantito parendo più evidente ma che in realtà abbiamo da sempre, con la partita che avremmo dovuto chiudere già nel primo tempo e senza un colpo di genio di rara bellezza del francese. Quello che è mancato è stata la necessaria precisione nell’ultimo passaggio e un po’ di cattiveria sotto porta. Come sempre. Solito canovaccio. Dopo le solite occasioni sprecate nel primo tempo, nel secondo l‘Udinese ha cominciato ad impensierirci, con la squadra stanca gìà alla mezzora. Ma ho visto una squadra che ha comunque reagito bene rispetto alle ultime uscite e in settimana ha lavorato bene, senza lasciarsi distrarre da voci e questioni esterne allo spogliatoio. Tuttavia, i bianconeri hanno giocato ad un ritmo molto alto lasciando pochi spazi all’Udinese. Padroni del campo, in fin dei conti. Lo ha ammesso anche il mister dell’Udinese, Guidolin, a fine partita. La chiave della partita porta il nome di Pogba. Una combinazione di tecnica, istinto, irrazionalità, talento, classe, forza e quant’altro esplosa tutta in due destri micidiali. Un pizzico di follia dettata dai 19 anni e dalla sfrontatezza che non ha mai nascosto. Spensieratezza, naturalezza, pazzia. Doppietta con due eurogol dalla distanza che hanno infuocato e surriscaldato le tribune e le curve dello Juventus Stadium. Gol da fuori area, a 100 km/h, frutto dell’invenzione dei singoli che non si vedevano da tanto tempo da queste parti. Non a caso la Juve difetta proprio nel realizzare gol da fuori area o di testa, provenienti da cross o calci d’angolo.  Sperando che denaro e ambizione non lo rovinino. Bisognerà tenere a bada le voglie del suo procuratore. Ma questo si sapeva già. Raiola va gestito e con lui bisognerà temporeggiare. Si dovrà puntare sulla volontà del giocatore di crescere ancora qui e diventare perno di questa squadra. È normale che, attualmente, Pogba non possa giocare titolare: è giovane e discontinuo, inesperto, spesso si “perde” con la squadra, come a Parma, altre volte è molle. Marchisio e Vidal no, sono indispensabili. Hanno tracciato, con Pirlo, la strada verso uno scudetto vinto da imbattuti. Non si possono sostituire da un giorno all’altro. Tutto questo senza tralasciare il fatto che, potenzialmente, ha tutte le carte in regola per poter diventare un leader. Pogba impressiona perché sa giocare a calcio e usa sempre il cervello con grande freddezza e personalità. Restare umili sarà la prossima sfida. Pogba è un diamante grezzo in cui si sfaccettano istinto, classe e genio. E poi c’è l’inedita coppia Vucinic-Matri che, per una serata, è stata davvero prolifica: due gol e 1 assist, in due, in metà tempo. Non mi sarei aspettato mai un‘intesa così prolifica da parte loro. Forse, in fatto di numeri, meglio di qualsiasi altra coppia. La Juve ha superato i problemi legati ai richiami di preparazione e ha ripreso a correre. Matri è parso tonico, il ritorno di Vucinic, finalmente lasciato in pace(in parte…) dal suo tendine d’Achille, ha fatto molto nella fluidità dell’attacco. Non si allena, ma fa un gol e un assist. Nonostante il 4-0, non bisogna sbilanciarsi troppo. Martedì abbiamo la Lazio e sarà difficilissima. Sarà un match che testerà ancora a livello fisico e mentale, a distanza di pochi giorni, questa squadra tornata a vincere, macinare gioco e convincere.

Contro la Lazio, reduce dal pareggio in campionato ottenuto sabato pomeriggio sul campo del Palermo, 4 successi, 2 pareggi e 3 sconfitte: è questo il bilancio degli incontri disputati a Torino tra Juventus e Lazio in Coppa Italia. Il primo precedente risale al 27 settembre 1942. I bianconeri vengono eliminati perdendo 2-3, nonostante per ben due volte Ventimiglia porti in vantaggio la Juve. Nel 1960 la squadra di casa accede alla finale proprio battendo sonoramente i capitolini. Un 3-0 che sa d’impresa perché dopo il primo tempo, chiuso in avanti di un gol per effetto del rigore calciato da Cervato, la ripresa vede la Juve giocare in inferiorità numerica per l’infortunio di Sivori. Ciononostante, Lojodice e Charles chiudono la sfida prima dell’ora di gioco. I bianconeri saranno poi bravissimi nel superare la Fiorentina ai tempi supplementari nella finale disputata a San Siro. Identico risultato si verifica nel 1974, con Bettega autore di una doppietta e Causio in rete per il sigillo conclusivo. Dopo uno 0-0 nel 1987 (epoca Marchesi), le due squadre si ritrovano nel 1995 nella semifinale di ritorno. La Juve si guadagna l’accesso alla finale con un 2-1: dopo l’autogol di Paulo Sousa, va in rete Marocchi e chiude i giochi un rigore trasformato da Baggio. E’ questa l’ultima edizione vinta dalla Juventus, la nona Coppa Italia messa in bacheca. Nel 1998 è di nuovo semifinale. Al Delle Alpi si gioca l’andata ed è un ex juventino, il croato Boksic, a decidere la gara. La Lazio accederà poi alla finale, che la vedrà primeggiare sul Milan. Due anni dopo, nei quarti d’andata, Zidane, Conte e Kovacevic sono implacabili in un primo tempo che rasenta la perfezione. I piani però vengono complicati dalla ripresa, dove un rigore di Ravanelli e un gol di Mancini fissano il risultato sul 3-2 e aprono prospettive nuove alla Lazio, che saprà cogliere nell’appuntamento successivo e che la vedrà, infine, conquistare la coppa. Nel 2004 la Lazio vince il trofeo proprio a Torino. I biancocelesti si presentano forti di due gol maturati all’Olimpico. Trezeguet e Del Piero riescono a pareggiare i conti, ma Corradi e Fiore firmeranno un pareggio che significa conquista della Coppa Italia. Infine, l’ultimo appuntamento è del 22 aprile 2009. Ancora una volta è a Torino che si stacca il biglietto per la finale. La Juve perde, il gol di Del Piero arriva troppo tardi, quando Zarate e Kolarov hanno già messo in cassaforte la qualificazione. Ed è questa la quarta volta (su 5 complessive) che la Lazio riuscirà ad aggiudicarsi la manifestazione dopo avere incrociato la Juventus sulla sua strada.

Capitolo formazione. Nella Lazio, da valutare la condizione di qualche giocatore: “Konko, Klose, Radu, Stankevicius, ci sono diversi dubbi. Giocherà solo chi è al 100%”. Lo ha detto Petkovic. Nella Juve, “Pirlo non ci sarà sicuramente. Marchisio dovrebbe farcela. Giovinco quasi sicuramente non ce la fa e Vucinic è da valutare bene”. C’è dunque un solo attaccante, nella Juventus, sicuro di giocare: Alessandro Matri. Con Vucinic da dosare a causa dell’infiammazione alla caviglia, Quagliarella, Giovinco e Bendner infortunati, Conte non ha alternative. Non si esclude una soluzione a sorpresa con Giaccherini o il primavera Beltrame seconda punta. Parola del mister.

Per Juventus-Lazio, semifinale d’andata della Coppa Italia Tim Cup, è stato designato l’arbitro Antonio Damato di Barletta. Il direttore di gara pugliese trova i bianconeri per la terza volta in questa stagione dopo le gare di campionato con Napoli (2-0) e Cagliari (3-1 sul neutro di Parma). Ma Damato ritrova anche Juventus e Lazio insieme dopo il precedente di Serie A della scorsa stagione, sempre giocato allo Juventus Stadium e vinto 2-1 dalla squadra di Conte. In totale le gare sono 17 con un bilancio di 10 vittorie, due pareggi e cinque sconfitte. Negativo il computo in Coppa Italia, con due sconfitte in altrettante gare, con l’Inter nel 2010 e con la Roma nel 2011 (a segno andò però Mirko Vucinic). Allo Juventus Stadium, domani sera, gli assistenti saranno Riccardo Di Fiore e Claudio La Rocca. Il quarto uomo sarà Marco Guida. Forza Juve.

Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

 

Juventus – Udinese. Tutto in una settimana.

C_3_Media_1633742_immagine_oleft

 

Scritto da Alessandro Magno

Per fortuna che c’è la giustizia Divina che è più giusta di quella sportiva. Inimmaginabile un così bel filotto di risultati utili per la Juventus. Pari per Napoli, Lazio, Fiorentina, Inter, Roma . Ha vinto il Milan, però ha una distanza siderale. Abbiamo in un solo giorno recuperato quei tre punti persi in malomodo con la Samp anche se chiaramente sarebbe stato meglio avere anche quelli. La settimana era iniziata con la votazione per i vertici federali che ci ha visto completamente esclusi. Abbiamo scritto del grave errore fatto dal Presidente Andrea Agnelli nel fidarsi dei suoi carnefici e infatti così è stato. La Juventus è completamente estromessa ”dalla stanza dei bottoni” e anche Angelli se ne è lamentato, fra l’altro deriso da presidentucoli come Pulvirenti e Cairo. Nessun problema a starne fuori, anzi meglio, trovo però davvero una mossa alquanto bizzarra dichiarare che ”si è visto che si scambiavano poltrone” e poi votare Abete. Meglio, molto meglio, scheda bianca e denunciare la cosa subito. Inutile lamentarsi dopo quando ormai ti hanno fregato. Ancora più bizzarro, se vogliamo usare un eufemismo, l’atteggiamento di alcuni che hanno scritto della questione avventurandosi in congetture inventate di sana pianta, come se loro conoscessero più di altri cosa passa per la testa al nostro Presidente. Amazza che modo serio di fare giornalismo! Si sono tentati anche diversivi come andare ad attaccare ”parafulmine” Del Piero, della serie: ”Quando non c’ho ndo cazzo andare a parare ‘na bella polemica su Del Piero paga sempre”……infatti distrae. In guerra si chiama ”diversivo”. Non so con chi son in guerra certi se con Abete o con Del Piero, ma evidemente più col secondo.  La cosa di cui sono praticamente quasi certo è che Agnelli nemmeno le ha chieste queste ”gentilezze”, ma per leccare non c’è mica bisogno di esser pagati, si sa, si può fare anche per puro piacere di leccare.

E veniamo alla polemica numero 2, quella sull’ asse Napoli. Ai partenopei son stati tolti i due punti di penalizzazione e annulate le squalifiche ai proprio giocatori. Ora escludendo la Juve, di cui sono tifoso e potrei risultare di parte, mi chiedo perchè sono state penalizzate Atalanta, Siena, Torino? Perchè è stato squalificato Portanova del Bologna? Che questi giocatori e queste squadre contano meno del Napoli nel palazzo e la lotta salvezza non è interessante come quella scudetto? Evidentemente si.  Quindi poco importa di manipolare un campionato, visto che oggi il Siena rischia la B e invece negli ultimi posti ci dovrebbero essere le squadre di quei 3 gentiluomini di Zamparini, Preziosi e Cellino. Dite che vogliono provare a salvarli? Siete malpensanti! Io non lo so ma tutto può essere, ormai non mi stupisco di niente. Intanto i napolisti si son fatti riconoscere per quello che evidentemente sono (e dico napolisti e Napoli e i Napoletani non c’entrano un fico secco). Striscione contro Conte che si era detto contento del proscioglimento di Cannavaro e Grava e dei due punti restituiti al Napoli. Così si risponde a chi fa dichiarazioni cavalleresche è si comporta da gran signore. Complimenti napolisti come dice Tiziano Ferro: ” La differenza fra me e te”.

E veniamo alla partita, c’è stata pure la partita. Finalmente il campo. L’Udinese è stata completamente annichilita. Vittoria giusta , meritata, ineccepibile. Anche se … anche se c’è sempre da migliorare davanti. Il risultato non inganni, nel primo tempo ci siamo mangiati l’impossibile. La partita è stata sbloccata da un missile terra-aria, di ”polpo” Pogba, esecuzione e tiro, che con gli schemi di Conte non c’entrano un fico secco. Lo diciamo da un pezzo: ” Tiriamo di più”. Nella formazione ”originale” ci ascolta solo Marchisio, in questa, ci ha dato retta questo giovanotto di 19 anni che evidentemente un poco per indole e un poco per età, non sempre è ”inquadrato” a doppia mandata negli schemi del mister come gli altri. E falla sta pazzia  Paul, tira Pual, tira!  Non sto criticando Conte, sto solo dicendo di variare la fase d’attacco e che non sempre si può entrare in porta col pallone. Altra cosa che il mister deve capire una volta e per sempre è di rinunciare alla ”strana-coppia”. Vucinic e Giovinco non si integrano e non è un caso che la Juve ha giocato meglio nel secondo tempo con Matri. Questa non è una questione di piedi buoni, se ce li ha meglio Giovinco di Matri. E’ una questione di tempi, di spazi e di movimenti. Matri è una punta ha movimenti diversi dagli altri due che invece si pestano i piedi. Il calcio in fondo è anche un gioco semplice e non è che c’è tutto questo margine per inventare. In un attacco a due devono giocare una punta e una mezza punta non due mezze punte. Vucinic e Giovinco sono altrnativi e non complementari in questo schema.

Comunque alla fine l’importante è che si è vinto. Domenica sera ho visto Roma-Inter dato che alla tv non c’era granchè, è son rimasto inorridito. Due squadre che praticano il peggiore calcio anni 80 altro che maestri o nuovi fenomeni. Dopo 27 minuti di gioco le squadre erano così lunghe in campo che sembrava stessero giocando i tempi supplementari. Palle buttate lunghe e giocatori a tentare iniziative solitarie e percussioni. Bello schifo davvero. Non l’ho finita di vedere, al 60mo mi son arreso. Amici mi han aggiornato poi sul risultato e su quanto fosse stato giusto in quanto l’Inter aveva fatto pena nel primo tempo mentre la Roma invece nella ripresa. Quindi un tempo di pena a uno e pari giusto! Non me ne voglia chi non è Juventino e magari mi legge, si fa per scherzare come dice Benigni. La cosa che voglio dire in conclusione è questa: la juventus davvero ha un organizzazione di gioco superiore alle sue avversarie italiane (anche il Napoli se perde Cavani per un’ influenza non arriva neppure in Europa League). Noi non dobbiamo solo crogiolarci di questo.  Il mercato offre opportunità importanti, a noi come agli altri. A memoria ricordo che siamo passati da un settimo posto a uno scudetto inserendo in squadra poi 3-4 giocatori, non spendendo neppure tantissimo. Quindi occhi aperti e mai accontentarsi, non fate giocare più insieme la strana-coppia almeno se si gioca a 2 punte e comprateci un centravanti di valore finchè il mercato è aperto. Non mi sembra di chiedere troppo.

 

Gli articoli di Alessandro Magno escono su:

ilblgodialessandromagno.it ,  Juvamania.it ,  ladivinajuventus.it , ilbianconeronews.blogspot.it

ricchiuti28

Considerazione su Juventus-Udinese.

Squadra riposata. Sgombra anche mentalmente. C’è voluto comunque l’exploit di Pogba per sbloccarla. Pogba è la dimostrazione empirica di quanto sia produttivo lavorare col miglior manager di calciatori attualmente su piazza anziché limitarsi ai soliti amici. Qualità volendo anche a basso prezzo.

Mi spieghi perchè Agnelli ha votato Abete e cosa ha ottenuto visto che son stati eletti Beretta,  Galliani e Lotito?

Le strategie della Juve spa hanno sempre la stessa caratteristica. Sono apparentemente molto ciniche e a lungo termine. In realtà per giocare al gioco di chi comanda bisogna avere requisiti che Juve spa non ha. O non vuole avere. Esperienza, legami con la politica, con la finanza, con gli altri club. La grande stampa. Ecco dunque che Juve spa fallisce ma non a lungo termine. Fallisce subito. Ed è colpa sua. Perché non impone il tavolo ma sceglie di giocare con le regole e al tavolo degli altri. È come se io bravo a scrivere me la giocassi a judo anziché con la dialettica. E considerassi i calci in faccia che prenderei come utili per trionfare domani. Balle. Mi resterà solo l’occhio nero.

Per quale motivo non è cosiderato alterarazione del campionato  la penalizzazione di Siena, Atalanta, Torino giocatori del Bologna e mister della Juve ed è considerato alterarlo invece penalizzando il Napoli?

Ci fu un grande magnate dell’editoria americana che si vantò di aver fatto scoppiare la guerra con una campagna stampa. La risposta che mi chiedi sta sempre nella domanda che fece Stalin, “quante divisioni ha il Papa ?”. Quante divisioni ha la Juve ? Quante guerre può far scoppiare il Napoli ? Ecco.

Noi Juve, l’ho già scritto, siamo un po’ la Chiesa cattolica in Italia. La masnada di peccatori più conosciuta e diffusa in Italia. Senz’armi, però.

Plugin creado por AcIDc00L: noticias juegos
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: posicionamiento web