Cinzia & Ben Addio Paratici, vertice Continassa, mercato
Pagellone di fine stagione

Juan Cuadrado
In attesa della nuova Juventus è tempo di dare giudizi e valutazioni circa la stagione appena finita:
Portieri
1) Woichiech Szcesny
2) Gian Luigi Buffon
3) Carlo Pinsoglio
Difensori
1) Matthis De Ligt
2) Merih Demiral
3) Leonardo Bonucci
4) Giorgio Chiellini
5) Alex Sandro
6) Luis Da Silva (Danilo)
7) Juan Cuadrado
8) Gian Luca Frabotta
Centro campisti
1) Federico Chiesa
2) Melo Arthur
3) Rodrigo Bentancur
4) Weston Mc Kennie
5) Aaron Ramsey
6) Adrien Rabiot
7) Dejan Kulusevski
8) Federico Bernardeschi
Attaccanti
1) Cristiano Ronaldo
2) Paulo Dybala
3) Alvaro Morata
Allenatore: Andrea Pirlo
Dirigenza:
Presidente Andrea Agnelli
Vice Presidente Pavel Nedved
Ds Fabio Paratici
36 anni dalla tragedia dell’Heysel
Juve Night Show s01 e34 SPECIALE ALLEGRI-IN
Sabato 29 Maggio ore 16 Reggio Emilia commemorazione ricordo vittime dell’Heysel
E dopo la coppa Italia il posto in Champions
Articolo di Alessandro Magno
Finale di stagione all’insegna dell’adrenalina con la Juventus vittima sacrificale che la vittima sacrificale non ha voluto fare. Francesco Repice dice ” la Juve non muore letteralmente mai” e probabilmente ha più di una qualche ragione. Con il Bologna la Juve è stata brava. I ragazzi sono scesi in campo cattivi. Chiesa l’ha messa subito in discesa e l’importanza strategica di questo gol è stata molto sottovalutata. Con la Juventus in vantaggio Milan e Napoli avrebbero dovuto vincere. Il Napoli che sembrava il più favorito ha sofferto di braccino. Fra l’altro era andato poi anche in vantaggio con un gol palesemente irregolare, dove si vede chiaramente e al var si dovrebbe vedere di più come Osimhen colpisca con una gomitata in faccia il suo diretto avversario prima che il suo compagno ribadisca in porta. Ovviamente non solo il var non ha rilevato nulla ma nessuno ne ha parlato. Qualcuno a SKY ha preferito provocare Juric invece con un lagnoso ”il Verona si è impegnato troppo” che in realtà dovrebbe esser semmai rimproverato il contrario ovvero laddove ci fosse stato uno scarso impegno. In ogni caso alla fine la Juve ha agguantato la qualificazione in champions dopo aver vinto la coppa Italia e ha di fatto aggiustato una stagione un po’ storta. Con un poco più di attenzione sarebbe bastata una vittoria in più per finire secondi e a 80 punti. Ricordo che Sarri poi l’anno scorso di punto ne ha fatti 84 non è che ne ha fatti 1000.
In ogni caso la classifica è questa ed è giusta come ogni classifica. Se non avessimo preso la qualificazione al netto di tanti arbitraggi negativi a mio avviso sarebbe stata solo colpa nostra. Per quanto mi riguarda ci sono episodi a favore e contro che grossomodo si compensano alla fine. Non posso dire che meritavamo più dell’Inter ma posso dire che meritavamo più del Napoli. Alla fine facciamo gli stessi punti della fantasmagorica e pluriapprezzata nonchè plurivincitrice di niente Atalanta. Sono molto contento oggi che alla fine sia andata così. Questo è uno sport e bisogna accettare le sue regole. E’ una gara dove uno arriva prima e non sempre si riesce noi ad esser quel qualcuno. E’ molto semplice. Adesso ci sarà da valutare la posizione di Pirlo. Con queste ultime vittorie è indubbio che si è rilanciato. Ora è difficile per laa società capire se Pirlo è cresciuto e ha imparato o queste ultime vittorie sono il frutto di una reazione di orgoglio fine se stessa. Io ho spinto in passato per il suo esonero non me ne pento. La barca era alla deriva. Non solo non arrivavano i risultati ma non c’erano nè gioco nè reazioni d’orgoglio. Dopo la sconfitta cocente contro il Milan in casa è indubbio che la squadra si sia ripresa. Ora se fossi Agnelli davvero anche io sarei tormentato dai dubbi. La cosa che ad oggi mi sento di dire è che se la Juventus deve sostituire Pirlo allora è bene prenda un allenatore vincente e di esperienza e faccio tre nomi Allegri-Zidane-Deschamps. Se viceversa la Juve pensa a un Inzaghi- Gattuso, Mihajlovic e roba di questo genere davvero consiglio di tenerci Pirlo. Un allenatore che ad oggi ha vinto meno di Pirlo onestamente lo vedrei come l’ennesima scommessa.
E la matematica disse no al Napoli

Pioli – Gattuso – Pirlo
La Juventus passa al Dall’Ara e grazie al risultato di Napoli – Verona si qualifica per la Champions League, e chiude una pessima annata.
In trepidazione e fino all’ultimo respiro gli Juventini hanno atteso il verdetto del Maradona e al triplice fischio hanno esultato come se avessero vinto il Campionato.
C’e’ consapevolezza di non meritare questo piazzamento per come è andata prima, ma la fortuna aiuta gli audaci ed era lontano da ogni immaginazione che il Napoli in casa pareggiasse con il Verona.
Sapevamo che l’Atalanta non avrebbe fatto la partita della vita .. ma nel calcio non si sa mai .. e alla fine saranno state le correnti “gravitazionali” o il ricongiungimento astrale, che la Juve alza gli occhi al cielo e passa.
E adesso?
E adesso vedremo come andranno a finire tante cose.
Prima fra tutte la riconferma di Andrea Pirlo, staff tecnico e dirigenza, l’assemblea degli azionisti, il mercato in entrata e in uscita, la permanenza di Ronaldo e il rinnovo a Dybala, e in ultimo Il duello tra Superlega e Uefa, ancora in sospeso.
È un momento in cui la Società deve imparare che essere al vertice non è un privilegio e non è perché porti un nome leggendario pensi che vada sempre bene, è un attimo perdere tutto.
Il calcio non vive di passato, la storia e le imprese leggendarie si dimenticano presto. Il calcio vive di presente.
Occorre fare un’importante autocritica e ammettere di aver agito con profonda presunzione in operazioni scellerate che hanno condizionato un’annata da dimenticare.
Vorrei elogiare i ragazzi prima di tutto, la squadra a causa di fissazioni ed esperimenti di un allenatore tirocinante ha sofferto cambiamenti di posizione e idee non sufficientemente sperimentate.
I ragazzi sono di buoni sentimenti e vogliono bene al loro allenatore e alla fine lo hanno salvato.
In merito alla partita, niente da dire .. il Bologna si è arreso subito, passeggiando in campo.
Peraltro la squadra di Mihailovic alla Juventus gliel’ha giurata che avrebbe fatto di tutto per non farli passare.
I bianconeri hanno gestito senza neanche faticare.
E ci chiediamo il perché questa determinazione sia venuta meno quando serviva.
Dice giusto Mihailovic, deluso dalla prestazione dei suoi.
“Si può perdere ma non cosi”
Da oggi la Juventus è presa di mira.
Ciò che è successo dietro di lei, cospirazioni e biscotti vari si ripeteranno in maniera ancora più efferata.











