Archivio Autore: Luna23 - Pagina 14

Sabato 30 dicembre 2023 Juventus-Roma ore 20.45 Allianz Stadium – Torino

Scritto da Cinzia Fresia

La Juventus saluta l’anno in uscita con il super match casalingo Juventus – Roma.
Una partita che non ha bisogno di presentazioni. Un duello tra allenatori amici che si stimano e se lo dicono. Lo Special one, Jose Mourinho rispetta la Juventus che giudica insidiosa e in corsa per lo scudetto, altresì Max Allegri definisce la Roma guidata da un grande allenatore e “scorbutica” in campo.

Entrambe le squadre non possono permettersi di perdere punti, un pareggio non sarebbe utile
a nessuno, e la Juventus dovrebbe approfittare della frenata interista.
Fari puntati su Paulo Dybala: il Campione del mondo sta lavorando per essere a disposizione a supporto della sua squadra, conoscendo in profondità i punti deboli della suoi.

Allegri sa che può vincere, anche se privo di Cambiaso squalificato, il giocatore più in forma della Juventus, fondamentale sarà non sbagliare la formazione di base, mentre Moirinho dovrà puntare sulla coppia d’attacco Lukaku – Dybala.

La Juventus, Vlahovic, la Ferragni e il nuovo anno.

Scritto da Cinzia Fresia

Sembrava una cosa .. pareggiare a Frosinone in rimonta e a Natale con addirittura tre ex, ma era la serata di Vlahovic e per fortuna non è successo. Una piccola vittoria sotto l’albero che non cambia la classifica ma rasserena gli animi.
Le partite con le piccole squadre hanno il medesimo obiettivo, quello della salvezza e dare fastidio alla vetta della classifica.
Non era scontato vincere. La Juventus fa fatica, non mantiene il vantaggio e si fa rimontare, le vittorie spesso le strappa all’ultimo minuto.

La Juventus allo Stirpe affronta il primo tempo con grinta, al 12mo trova il vantaggio proprio dalla next gen. Ma dopo accade qualcosa: gli uomini di Allegri mollano la presa, forse consapevoli di poter vincere ed è in quel momento che Baez pareggia.
I bianconeri non potevano e non dovevano perdere punti: due gli aspetti positivi della partita, il primo è il gol del 18 enne Yldiz e la seconda la rimonta di Vlahovic andato in gol due volte.(il secondo annullato per fuori gioco)

In definitiva la squadra rende a sprazzi, con i top di gamma (pochi) non al massimo della forma mentale. Dusan Vlahovic alterna a prestazioni buone ad altre di quasi assenza. Le motivazioni del serbo non sono chiare, Dusan alla Juventus non è felice, non riesce ad esprimersi e il rapporto con l’allenatore non è il massimo.
Il centro campo è sofferente, e in vista dei prossimi impegni farebbe comodo un uomo in più.
Si vedrà se la Società ricorrerà a qualche innesto soprattutto a centro campo.

Il Natale è archiviato, il prossimo appuntamento a Torino, il 30 dicembre e sarà Juventus – Roma, con la presenza dolorosa di un ex, Paulo Dybala.

Ma la Juventus con la Ferragni .. cosa c’entra?

In effetti nulla. Ma lo scandalo che ha coinvolto l’imprenditrice digitale sta tenendo banco più delle sorti juventine, le quali devono ancora vedersela con un’altra indagine fiscale.

Posto che i soldi facili piacciono a tutti. quindi anche alla Ferragni. La giovane meneghina si è guadagnata il titolo di “influencer” ed è talmente brava a vendere, che le aziende fanno a gara ad affidare la loro immagine a lei.
Ma chi è Chiara Ferragni? La risposta è una: consideriamo la Ferragni come tutto e niente. Non è una modella, ma indossa abiti e li fa vendere, non è una conduttrice, ma ha condotto San Remo, non è una politica ma ne parla .. lei è l’’influencer .. colei o colui che appunto “influenza” un tot di persone le quali acquistano i prodotti consigliati. Ecco dove arrivano le montagne di soldi che guadagna. E’ la rappresentazione del “puoi farcela anche tu” Siamo stupiti? No. La cosa strana è che ci credono le aziende le quali si fidano alla fine di un’improvvisata .. La Balocco non è nata nè ieri, nè l’altro ieri, quindi sarà l’azienda a dover fare i conti con la propria immagine quando i prodotti resteranno sugli scaffali dei supermarket. Attenzione dipendere esclusivamente dai likes e ai followers in definitiva non paga.
L’episodio della Ferragni riconduce al malessere che stiamo vivendo, non c’è perciò niente da stupirci se atleti di un certo calibro incontrano la noia dei soldi facili e li sperperano in scommesse.

Tornando alla Juventus quali sono i progetti?
Al momento tutto tace ..l’obiettivo è il quarto posto anche se alcuni giocatori accarezzano l’idea dello scudetto, che diciamocela ci piace ma la squadra è quello che è ..manca la panchina, manca il rendimento costante della maggioranza dei giocatori. Alti e bassi troppo frequenti.

Eppure gli “Allegristi” sono convinti del contrario, che alla fine Max ce la farà ..intanto prepariamoci a nuove battaglie .. la super lega ha appena cominciato.

Essere o non essere ..un attaccante?


Prima considerazione: la Juventus non ha risorse sufficienti per vincere lo scudetto.
Questo non lo dico io, è una dichiarazione che Allegri stesso ha effettuato all’inizio del Campionato. Forse ci siamo illusi per qualche settimana niente da fare manca la base, non si può sopravvivere a genialate dell’ultimo minuto.
Non siamo più forti degli arbitri.

Il calcio si sta ridicolizzando da solo. Iniziato il Campionato sappiamo già chi vince.
Non sono affatto stupita della perdita del 20 per cento di share televisivo, ed è persino poco.
La Juventus gioca male, e non ha giocatori di immagine a parte il successo momentaneo di Gatti, di Chiesa: Nessun leader .. nessuna personalità trascinatrice.
La crisi profonda di Vlahovic non si risolve. C’è un evidente incompatibilità di carattere tra il giocatore e il tecnico. Un feeling mai sbocciato.

La storia di Vlahovic in bianconero è destinata a finire suo malgrado. Ed è triste poiché è un altro errore tra i tanti commessi. Il serbo peraltro pretende un ingaggio troppo alto per quello che rende.
Comunque se Dusan non segna, gli altri non sono sti’ gran Goleador.
Chiesa e’ ormai relegato al ruolo di tuttocampista, chi ci resta? Kean? Milik? O speriamo sempre in Gatti?

La squadra di Allegri sopravvive al match, tra formazione scorretta e cambi in ritardo, il delegare Miretti al ruolo di Rabiot è stato un altro errore. Sebbene non siano due geni, svolgono lavori diversi.

L’arbitraggio:
C’è chi trova noioso questo argomento. E lo comprendo poiché la Juventus non dovrebbe aggrapparsi al rigore non dato. Tuttavia la mancata espulsione di Malinovsky reo di aver commesso un fallo killer lo ritengo uno scandalo.
In Italia il sistema giudiziario protegge il delinquente, e nel calcio uguale. Corretto perciò che Allegri non le abbia mandate a dire all’ orribile arbitro Massa trattenendolo ben 40 minuti, dopo la fine del match. Azione che gli è valsa una multa da 10.000 euro. Per lui l’equivalente di un caffè al bar.

Al solito la Società non agisce, ma guarda e subisce.

Il ritorno di Giorgio Chiellini
L’ex difensore juventino Giorgio Chiellini nonché fedelissimo di Massimiliano Allegri ha lasciato il calcio giocato ed è tornato in visita a Torino. I rumors lo indicano già nell’organico bianconero, ma le parti al momento non si sbilanciano. Giorgio è stato accolto a braccia aperte dai suoi ex compagni e da tutta la Juventus.
Chiellini dirigente bianconero non sarebbe comunque una novità. Se ne è sempre parlato considerato gli studi che ha fatto, compresa l’esperienza formativa negli Stati Uniti.
Non è chiaro però il ruolo, se amministrativo o più da uomo da campo.

La Super Lega non è reato.
Lo dico e sottoscrivo: non avevamo certo bisogno della corte Ue per sapere che non è reato creare altre federazioni, nonché leghe, nonché canali per organizzare altri tornei.
Mi chiedo come sia stato possibile che due individui continuino a tenere ancora sotto scacco la Juventus, il cui allora Presidente è stato allontanato per questo motivo. In “soldoni” un bello schiaffo a Ceferin e a tutta la UEFA al completo. Non sono mancate le reazioni di sdegno. La premier è sgomenta e si oppone, Ceferin è senza parole .. Marotta in preda ad una crisi isterica si schiera con la UEFA, considerata l’unica via alla legalità.
Lo status della UEFA che protegge il calcio della gente si sta sgretolando. Non è chiaro cosa succederà, intanto la dirigenza una bella facciata se l’è presa.

Frosinone – Juventus
Per la partita pre natalizia la Juventus va a Frosinone, Se non si sta attenti .. si rischia di ripetere l’esperienza di Genova. Quindi occhi aperti. Sarà assente Chiesa per un fastidio muscolare, e rientra Rabiot.
Il risultato secondo il tecnico sarà molto importante. Il Frosinone appartiene al gruppo di media – bassa classifica che non ha niente da perdere e anzi fa di tutto per si mettersi in mostra perché non si sa mai. La lezione i ragazzi dovrebbero averla imparata. Con la speranza di portare sotto l’albero una bella vittoria che per qualche giorno fa dimenticare la mediocrità di questo nostro calcio.

Venerdì 15 dicembre 2023 Genoa – Juventus ore 20.45 Stadio Marassi – Genova

 

 

Il duello tra la Juventus e Inter continua. Il risultato dei nero – blu in Champions League mette in crisi il proseguo con un sorteggio probabilmente non vantaggioso. E con soli due punti di distanza in Campionato la Juventus potrebbe approfittarsene.

Per i bianconeri andare a Genova non è proprio una gita al mare. Per niente.
L’ambiente ligure è ostico e per conquistare la vittoria bisognerà non puntare esclusivamente alla difesa.
E’ palese che i reparti a centro campo e in attacco siano carenti. La squadra dovrà vedersela con degli ex e’ tempo che i giocatori si diano una “mossa”.

Traspare in Allegri un certo ottimismo, il tecnico ha molta fiducia nel suo gruppo sebbene carente di gol.
Sebbene al solito non si sbilanci molto, e inviti a restare con i piedi per terra gli obiettivi restano gli stessi.

Venerdì 8 dicembre 2023 Juventus – Napoli ore 20.45 Allianz Stadium – Torino

Scritto da Cinzia Fresia

In un campionato al limite dello sbadiglio, che gioca un calcio stanco, noioso, reso pedante da fatti extra campo arriva un po’ elettricità con Juventus Napoli.
Per i bianconeri sarà durissima poiché il Presidente partenopeo farnetica già da una settimana annunciando intrighi arbitrali.
I giocatori sono inc … neri per aver perso punti contro l’Inter secondo loro ingiustamente e a punteggio pieno. Prepariamoci a ricevere un esercito di lanzichenecchi inferociti intenzionati a distruggerci.

Ma Allegri non fa una piega, e rassicura di avere l’intera squadra a disposizione eccetto Weah.
Uno scontro diretto ma soprattutto un’ occasione per la Juventus di riagguantare il primo posto anche se per poche ore.

La Juventus ha detto no all’Eca.
La Società ha rifiutato di rientrare nell’ Eca e questa è una decisione intelligente.
La Juventus deve pulirsi dalla vocazione al martirio. Basta pagare per gli errori e orrori commessi da tutti e cara ECA .. guidata per altro da un Saudita .. no grazie .. stiamo senza che stiamo bene.

Un reparto di Attacco in profonda crisi – Nord Chiama Sud

 

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Venerdì 1 dicembre 2023 Monza – Juventus ore 20.45U-power Stadium Monza

Scritto da Cinzia Fresia

La Juventus inaugura il mese di Dicembre con una trasferta in quel di Monza. Massimiliano Allegri ricorda che l’anno scorso la squadra di Palladino ha sottratto ai bianconeri ben 6 punti. Perciò vietato abbassare la guardia.
Secondo il tecnico la Juventus dovrà affrontare una serie di partite difficili e se si vuole consolidare il punto guadagnato contro l’Inter, stasera bisogna vincere.
La posizione in classifica è rimasta la stessa, seconda a due punti dalla prima, ma Allegri butta acqua sul fuoco evitando la parola scudetto.

Nel frattempo John Elkan dissipa I dubbi sulla cessione del club (non se ne parla neanche) e l’uscita di scena dell’allenatore, che resta saldo, al comando della Juventus.
L’amministratore delegato di Exor conferma la volontà della Holding di continuare a vincere con Max Allegri.

Un pari a tavolino e a casa senza fare la doccia.

Scritto da Cinzia Fresia
La violenza sulle donne non si combatte con i rossetti in faccia. Queste sono propagande politiche inutili che lasciano il tempo che trovano. Il tema è complesso ed impone un cambiamento radicale a partire da un’autocritica profonda.

Il cambiamento inizia dai genitori, dai componenti adulti di una famiglia: quali devono saper leggere gli atteggiamenti sociopatici dei figli soprattutto se maschi, non giustificarli e chiedere aiuto.
Le donne non devono più accettare di essere disponibili in famiglia rispetto ai fratelli in quanto donne.
Non è tollerabile essere zittite dai padri, dai compagni di classe, dai colleghi di lavoro, dagli amici, dai fidanzati, dai mariti, dai passanti.
Le forze dell’ordine devono ascoltare e correre a difendere le donne in difficoltà. Se i carabinieri si fossero recati quando avvisati, Giulia Ceccherin forse sarebbe ancora viva.
Non serve leggere una bella ed accattivante frase, gli slogan sono inutili bisogna fare i fatti.
L’educazione ed il cambiamento inizia dall’istruzione. Non so se avrò il tempo di poter vedere un giorno la parità di genere, il cammino e’ lungo, se la donna non impara a pretendere rispetto ribellandosi agli stereotipi, gli uomini non cambieranno mai.

La partita:
Juventus – Inter si è disputata nel primo tempo, Il gol di Dusan ci ha fatto illudere per pochi minuti. Ha ragione Allegri prendere subito gol e’ da polli e dimostra la debolezza della squadra e dei singoli. Dopo di che è calato il sipario.
Ritengo che la partita sia stata giocata per il pari da parte di entrambi. Anche se gli sproloqui di Inzaghi dicono il contrario I fatti sono evidenti.
Il pareggio istituzionale è comodo per tutti, poiché l’Inter è piena di debiti e la Juventus ha i suoi problemi e magari un rientro del Milan ci può stare. Resta però Una partita senza senso più propagandista che altro.

Non si spiega perché mettere Colussi-Caviglia come debutto in serie A in Juve – Inter .. qui Allegri non l’ho capito, poiché aveva a disposizione altre alternative più pronte.
Spero un giorno arrivi la legge dell’obbligo di performance.
Un arbitro come si deve avrebbe dovuto interrompere e annullarla, una vergogna per gli spettatori allo stadio e fuori.

La partita sarà ricordata esclusivamente per la mancanza di acqua calda alle docce dello Stadium.
Il calcio sta attraversando un momento di autentica decandenza se un guasto alla caldaia prevarica l’interesse sul derby d’Italia.

Domenica 26 novembre 2023 Juventus-Inter ore 20.45 Allianz Stadium Torino

Scritto da Cinzia Fresia
La pausa nazionale è finita e la Juventus riprende con il botto: il grande match Juventus – Inter.
Il derby d’Italia? Per me no.
L’Inter è la “regina delle seccature”, aggravata dall’atteggiamento paranoico in campo dell’allenatore il quale vede nemici dappertutto, soprattutto a Torino: non sarà una bella partita.

La Juventus è data per spacciata ancora prima di cominciare, e l’Inter ha già vinto lo scudetto. Da queste premesse scendere in campo è durissima, se poi vogliamo aggiungere che è stata appena uccisa una povera ragazza, l’atmosfera non aiuta.

Ci aspettiamo un super Chiesa show, il nostro “Sinner” anche se non gioca a Tennis, Federico è stato il protagonista della qualificazione italiana agli europei e ci auguriamo che gli sia rimasto un po’ di quell’entusiasmo che suoni la carica ai suoi in questo big match casalingo.

Avendo osservato le difficoltà di realizzazione dei bianconeri, non c’è da stupirsi se l’Inter resti la favorita. La squadra di Inzaghi ha il centrocampo più forte e collaudato del Campionato.
Massimiliano Allegri comunque non dispera e senza sbilanciarsi, sostiene di avere le sue soluzioni.

Allegri in conferenza stampa si è dimostrato consapevole e non preoccupato in caso di sconfitta. L’obiettivo resta sempre il quarto posto.
La Juventus può vincere?
Se trova il sistema per far saltare i nervi agli interisti, forse si.

Inzaghi non viene a Torino per il pari. Lo ha pure detto, perciò aspettiamoci calci e pugni, la Juventus se vorrà vincere dovrà essere furba, e non offrire il fianco debole.
Diversamente un pareggio sarebbe oro colato.

L’Italia innamorata di Sinner .. e come dargli torto?

Scritto da Cinzia Fresia

L’Atp finals appena terminato a Torino ha fatto scoprire uno sport : il tennis, attraverso le gesta sportive di un italiano per caso, Yannic Sinner, originario del Tirolo, zona che dell’Italia ha solo la spartizione bellica.
Yannic lo ha ammesso, ha imparato l’Italiano a Bordighera mentre studiava alla leggendaria Accademia di Riccardo Piatti. Un’eccellenza tutta italiana che forma campioni e coltiva talenti.

L’Italia si è scoperta innamorata di Yannic Sinner, e non c’è nulla di strano e di cui stupirsi. Un ragazzone dai capelli rossi alto quasi un metro e novanta, che non si mette in bella mostra, che non alza maglietta per far vedere quanto è muscoloso e tonico il suo addome, che parla con un accento buffo e si commuove a sentir gridare il suo nome. La passione e la forza di questo ragazzo ha messo da parte quelli che con poco sforzo guadagnano soldi facili e dopo si annoiano.

Il caso Fagioli e C. ha scosso l’opinione pubblica, la quale si è improvvisamente svegliata aprendo gli occhi sul vero volto di queste persone.
Il tennis non è uno sport democratico, si è in due. Non ci sono gli altri 10 che difendono, fanno assist, corrono si dannano per aiutarti. Non c’è un sistema mediatico pronto a tamponare gli errori, qui non c’è nulla di tutto questo, c’è un campo, due persone e una pallina che vola.

Nel tennis si diventa grandi presto e a 14 anni sei un professionista. E’ uno sport difficilissimo, i primi dieci sono degli extraterrestri, inarrivabili e ne passa uno su un milione.

L’Atp finals ha offuscato le prestazioni della nostra nazionale di calcio. Vittoriosa e ad un passo dalla qualificazione. Un Federico Chiesa super star e beniamino non ha entusiasmato più di tanto, perché gli occhi e il cuore della gente erano tutti per lui, il ragazzino dai capelli rossi.
Una media di tre ore a partita di massima intensità , Sinner ha convissuto con un evidente dolore alla schiena di cui non ha fatto parola, stringendo i denti è riuscito a vincere.
Non ci si rende conto di quanto il tennis professionista sia usurante e doloroso sul fisico . Se immagino il “maltrattamento” ad una spalla per produrre un servizio a 190 km l’ora ..
e quanto lavoro e palestra per ogni singola prestazione, guardo ai calciatori con sincera compassione.
L’allenamento giornaliero di un tennista non ha nulla a che fare con quello di un calciatore, già stufo prima di cominciare, che si arresta subito al primo segno di cedimento.
Il calcio è garantista di un ottimo reddito (persino troppo) anche nelle serie minori, al contrario del tennis dove c’è una differenza sostanziale tra i primi dieci e gli altri in coda.

Yannic Sinner ormai senza più benzina, si arrende in finale a Diokovic, sebbene stanco ed esaurito resta il vincitore morale di questa competizione che ha avuto merito di restituire l’entusiasmo ai torinesi.

L’Atp finals ci ha tenuto incollati al televisore, facendoci dimenticare per qualche minuto, l’ennesima tragedia che ha colpito il nostro paese: l’omicidio di una bella ragazza di 22 anni morta probabilmente a causa della noia.

La speranza è l’ultima a morire, e mi auguro che i giovani rifiutino la negatività e reagiscano appassionandosi alle cose che amano, imparando a proprie spese a camminare con le proprie gambe.

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