Archivio Autore: Luna23 - Pagina 16

L’importante è non perdere

scritto da Cinzia Fresia

Possiamo riassumere la partita a Bergamo in un concetto che quest’anno è un  assoluto: l’ importante è non perdere. Negli anni ho visto Atalante migliori, direi che  al posto di Kean ci fosse stato qualcun’ altro  forse un gol si faceva. Un pareggio è sempre  una mezza sconfitta, in  questo caso ci ha guadagnato chi non ha niente da perdere, cioè l’Atalanta.

Perchè Kean?

Questo giocatore non è da Juventus, lo sappiamo da una vita che un po’ funziona ma solo se in serata e spesso non lo è.   Capisco che Allegri non avendo una panchina adeguata e in prossimità del Derby, ha preferito tenersi buoni i  pezzi migliori  però sentire che sono già “stanchi” senza nemmeno le coppe e a Campionato appena iniziato ..non so che dire.

Al posto di Kean avrei tentato  il giovanotto della next gen Mancini. L’entusiasmo della giovinezza, della serie A e la voglia di mettersi in mostra poteva fare un miracolo.

Un vero peccato  l’ aver buttato due punti. Tutte le considerazioni sono compatibili con il quadro di una squadra che non vuole o non può .. essere competitiva. Alla fine sono tutti contenti, Allegri, Giuntoli ecc. ecc.

Tutti contenti meno i tifosi. I quali sono sempre più sgomenti di fronte ad una squadra con la mentalità così semplice  felice  di un pareggio, e  appagata per  non aver preso gol come una provinciale qualunque. I tifosi non sanno nemmeno più con chi prendersela: un conto  non vincerla per incapacità un altro non impegnarsi per niente.

La mentalità è cambiata troppo  ed è lontana parente di quella che era la Juventus prima. Se l’impegno della squadra più prestigiosa d’Italia e la meglio pagata di tutta la serie A è questo  non possiamo stupirci se il calcio italiano non sia  minimamente considerato.

Ci siamo dimenticati i “Del Piero” che prendevano a calci  un armadietto solo per un pareggio e faceva pelo e contro pelo ai compagni. Oggi esultiamo per un pareggio stiracchiato e striminzito a Bergamo con l’Atalanta.

Questa è la realtà del nostro calcio, il 6 politico. L’importante è partecipare ..

Non si tratta più di Allegri o di “tizio” o “Caio” ma di cosa vuole la Società. Evidentemente la Juventus vende anche se perde, come la Ferrari. L’ aver inserito  uno dei dirigenti tra i   più bravi e ambiti d’Europa come Cristiano Giuntoli non ha cambiato nulla poichè alla base si vuole che resti tutto com’è.

 

Domenica 1 ottobre 2023 Atalanta – Juventus ore 18 Gewiss Stadium Bergamo

Scritto da Cinzia Fresia

Parlare solo di Allegri.

Massimiliano Allegri è senz’altro il tecnico più chiacchierato della serie A, si parla di lui sempre, e pare più importante della Juventus stessa. una situazione nuova per noi  abituati diversamente. Comunque è una noia il dover sentire parlare solo del tecnico  anziché di calcio. Bisogna ammettere che in conferenza stampa le risposte in merito alle scelte tecniche sono sempre le stesse.

Atalanta: un’altra trasferta in territorio ultra-nemico, dove i nostri faticheranno non poco e dovranno darsi  da fare soprattutto correndo.
L’Atalanta un po’ come il Sassuolo fa parte di quel gruppo di squadre   dai ritmi alti che mordono ai fianchi per dare fastidio al gruppo di vertice.

Senza Milik e Vlahovic a  casa per problemi muscolari. la squadra  dovrà ripiegare sulla coppia d’attacco Kean- Chiesa. La novità è la convocazione del giovanissimo attaccante Tommaso Mancini, astro nascente della Next Gen, le cui caratteristiche e l’operato in  Primavera ha attirato l’attenzione di Max Allegri.

Cristiano Giuntoli:

Non mi aspettavo che il neo Ds arrivasse a fare il vendicatore e il tagliatore di teste. La missione è stata chiara da subito: ridurre gli ingaggi, abbassare l’età media della rosa, riparare ai conti ancora in rosso della Società, effettuare scouting alla scoperta di nuovi talenti e sperare di arrivare al quarto posto.
i colpi di scena non sono previsti.

Al posto suo, per prudenza, avrei evitato la sviolinata in diretta all’allenatore, decisamente fuori luogo che ha suonato più come una provocazione verso chi non  condivide la guida tecnica.
Se questa è la strategia di riavvicinamento ai tifosi, siamo fuori strada. Per come si comporta la squadra, non è ancora il caso di darsi  delle arie. La parola d’ordine consigliata sarebbe tacere e lavorare.

 

 

 

 

Un malessere cronico

Scritto da Cinzia Fresia

Comincio da questa eloquente espressione di Federico Chiesa  incredulo  a ciò che sta succedendo. Il malessere della Juventus continua.

Che il Sassuolo sia una brutta bestia non solo per la Juventus è risaputo. Che non perde occasione di umiliare la vetta della classifica è cosa nota, la Juventus però ha esagerato.
I tifosi sono basiti e stufi di ascoltare dichiarazioni di circostanza pre-confezionate, pur di tacere la verità. Sempre che ce ne sia solo una.

Nemmeno il direttore sportivo più ambito della serie A non riesce a trovare la cura. Abbiamo cambiato tutto, mandato via chi sembrava fosse la causa di tutte le negatività, niente da fare. La Juventus gioca bene qualche partita e dopo sprofonda nella mediocrità.
Al Mapei non si comprende cosa sia successo. Poiché se Szczesny ha problemi di vista, come si vocifera, metta gli occhiali o  le lenti a contatto, ma se la difesa e centro campo ha  problemi non abbiamo soluzioni se non un cambio di allenatore.

Dal dopo Sarri, l’ultimo scudetto vinto, la Juventus è stata un’inesorabile debacle torturata da questioni extra campo.
Ci sono stati provvedimenti seri e drastici serviti a niente. Giuntoli pareva il pezzo mancante, colui che avrebbe rigenerato l’area tecnica, nulla da fare.
La Juventus continua a soffrire di malesseri cronici e Massimiliano Allegri è arrivato al capolinea.
La Rosa vale poco? Probabilmente si. I mancati investimenti giustificano la tiritera del quarto posto. Ma tra essere tra le prime quattro a “dilettanti allo sbaraglio” ce ne passa.

Cosa ha fatto perdere la testa ai bianconeri non si sa. La Juve non avrebbe vinto, ma poteva pareggiare. Come possibile consentire dopo qualche secondo due rimonte? E nel momento in cui rosicchi gli ultimi minuti per recuperare il risultato fai un autogol? Ma stiamo scherzando?
Qualcuno ha valutato il monte ingaggi globale compreso lo stipendio di Max Allegri di circa 145.000 euro annuì .. tra i più alti della serie A.

Come sempre tutto tace, se non le solite frasi trite e ritrite sinceramente insopportabili. Colpa dei giocatori che non capiscono una mazza?Che non si allenano?  Che non sono degni  della maglia?
Tutte domande senza una risposta, e mentre questo si sollazzano di milioni noi paghiamo per vedere Gatti che fa autogol mandando in visibilio la tifoseria del Sassuolo.

Alla Juventus va bene così? E a noi tifosi?

 

Juventus Lecce Presentazione

 

A proposito della prossima partita, il turno infrasettimanale di stasera, tanti auguri .. Se un Sassuolo qualunque solo un po’ più “fisicato e palestrato” ci ha messo in crisi, aspettiamoci pure che succeda anche stasera e da qualunque altra squadra che fa la partita della vita quando incontra la Juventus.
Quali previsioni? Nessuna.
Ormai sappiamo che tutte le partite sono difficili, che la palla è rotonda, e che gli avversari sono fortissimi e che ci vuole il giusto approccio, che non bisogna perdere la concentrazione.
E’ davvero un peccato che ad inizio stagione si pensi già’ a dire “vada come vada” ma qualora i fatti non smentiscono è legittimo pensarla così.
Stasera sarà durissima psicologicamente  e. non si tollereranno errori.

 

 

 

Sabato 23 settembre 2023 Sassuolo – Juventus ore 18 Mapei Stadium Reggio Emilia

Sassuolo-Juventus

Scritto da Cinzia Fresia

La Juventus riprende il Campionato in trasferta a Reggio Emilia. E’ il turno del Sassuolo, e l’allenatore ricorda come questa squadra sappia essere fastidiosa e difficile anche per le migliori.



Conosciamo i  cliché di Allegri in conferenza stampa, il tecnico non si sbilancia se non nel dire che è ancora troppo presto per le  considerazioni. In effetti è proprio così, la Juventus deve puntare a vincere più  partite  per raggiungere l’obiettivo del quarto posto. Nessuna novità quindi nelle parole di Allegri se non di circostanza.

Il tecnico ha parlato della visita di Luciano Spalletti neo allenatore  della nazionale, lo scopo della visita è di reclutare giocatori e ci sono indizi che l’interesse sia su Kean. Ovviamente Allegri non risponde se non dicendo che la Juventus deve fornire giocatori alla nazionale. E qui mi fermo e chiedo perché?
Suppongo ci sia una motivazione economica, poiché come Juventus non darei un bel NIENTE dei giocatori che ho alla Nazionale, per come il sistema ha trattato anche solo in questo ultimo anno la Società.
Non è che ci si ricordi della Juventus solo quando c’è da prendere. Forse perché le altre hanno solo stranieri?

 

 

 

 

 

 

 

 

La Juventus .. la vedremo sempre cosi?

https://fb.watch/n8p6v7BT6p/

Solo per voi

Scritto da Cinzia Fresia

Quanto è bella questa immagine. Ci fa venire in mente i vecchi tempi, quando ridere e gioire era normale, e quando giocare  alla Juventus era un privilegio.
Oggi la Juventus sono loro: Chiesa e Vlahovic.
Ed è un piacere vederli. Insieme formano una coppia forte in campo altrettanto fuori. Lo ha confermato Dusan ai microfoni parlando della profonda amicizia che li lega da anni, il serbo è   finalmente soddisfatto del suo operato e della squadra.

Posto che la Lazio sia sempre difficile da battere, la Juventus non ha da rimproverarsi nulla, tranne l’istante in cui abbassandosi ha preso subito un gol : la reazione di squadra è stata  immediata.

Finalmente una  Juventus bella da vedere, e vorremmo che le partite fossero tutte così. Non si pretende molto,  se non  una squadra che comunica, non si ostacola e  che sa  reagire alle avversità  e agli errori.
il risultato è corretto,  anzi un paio di gol in più ci stavano anche,

Alcune considerazioni:
La Nazionale ha fatto bene a Locatelli  di recente contestato e fischiato all’uscita dal campo. Non è mai bello sentire i fischi soprattutto chi li riceve, tuttavia alcuni giocatori per svegliarsi hanno bisogno di prendersi una bella “facciata”.
Locatelli ha lavorato bene e speriamo continui così, idem per Mc Kennie il quale ha reso bene a destra generando la base del primo gol e del terzo.
Dopo di che Chiesa-Vlahovic show.

Difesa c’è da lavorarci su

La nostra difesa non è male ma serve una maggiore precisione soprattutto da Bremer.

“Non giocando le coppe perché non puntare allo scudetto?”

Allegri lo sa e perciò anche noi, per lo scudetto manca la panchina, cioè i ricambi adeguati. Possiamo fantasticare finché si vuole, ma dobbiamo  fare i conti con le squadre in forma. Giusto perciò puntare su un obiettivo probabilmente raggiungibile cioè il quarto posto.

il silenzio stampa della Lazio
Non capisco il motivo del  perché prendersela con l’arbitro. La validità del primo gol è stato confermata dal Var, Maresca ha ammonito mezza Juventus per futili motivi .. con questo la Lazio ha fatto pena.

,Maurizio Sarri

per me quest’uomo resta un enigma. Le cose tra lui e la Juventus sono andate male come previsto, La Società non si è comportata bene  con lui è vero. Però andrebbe valutato  altresì il  positivo cioè l’unico scudetto vinto dal tecnico ora laziale è stato a Torino.
Si è ammalato gravemente ed è stato curato, ha allenato Ronaldo e dei giocatori molto forti,  quell’ anno  direi non sia stato  buttato, e comunque la stessa città non gli ha voluto così male.
Sarri non l’ho amato ma nemmeno odiato, ma riconosco che ha fatto girare bene la squadra con il migliore attacco del momento Dybala e Ronaldo vincendo lo scudetto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sabato 16 settembre 2023 Juventus-Lazio ore 15 Allianz Stadium – Torino

Scritto da Cinzia Fresia
Riprende il  Campionato e la Juventus ricomincia  con uno scontro diretto, con  la Lazio a Torino.
La partita sta  passando in secondo in piano, a causa degli affair extra campo  su Pogba e Bonucci:  Un accusa di doping e un risarcimento danni non ci voleva.
la Juventus .. o più semplicemente quella Juventus non c’è più. La figura deputata alla gestione giocatori è stata depennata dalle priorità societarie. Alla Juventus non succedeva .. adesso succede.
Che barba che noia ..

Sarebbe bello parlare di calcio giocato, quello vero. E siccome non esiste più neanche quello si crea interesse con casi da rotocalco scandalistico volti a distogliere attenzione su cose più importanti.
Circa la  questione Pogba voluto a tutti costi da Allegri, stendiamo un velo pietoso. Lo sapevo io, voi, la Juventus e il  custode  della continassa  che non era da prendere. In caso di conferma di  positività, la speranza è che facciano a pezzi il contratto e lo spediscano per sempre in Arabia Saudita.  Ed in merito a questo liberarsi una volta per tutte dello studio Raiola.

Leonardo Bonucci.
Questa è una storia diversa che rasenta il tragicomico.
Che ci sia lo zampino di Allegri ormai è cosa nota. Ma la storia del giocatore lascia non poche perplessità.
Che il tecnico si intrometta tra i giocatori e la Società lo sappiamo da tempo. La storia di Bonucci a cui auguriamo un grosso in bocca al lupo ..  ha tutti gli ingredienti di  un feuilleton del 1800.
Sinceramente mi ha stufato, se Bonucci con i suoi avvocati ritengono di aver subito un torto .. allora procedano, la legge è uguale per tutti.
Mettendomi nei panni del giocatore di cui non ho mai avuto simpatia,  ritengo che i rapporti con la società la quale lo ha trasformato da giocatore qualunque in Leonardo Bonucci siano un po’ strani.
Ci fa male sentirsi non più voluti e fare i conti con l’età tocca a tutti prima o poi. Il giocatore lo deve capire da solo che è giunto il tempo di farsi da parte.  Bonucci non è Chiellini, e le chances di avere un futuro in questa società ormai se l’è giocate.
Che gli rimane? Rosicchiare ancora un po’ di soldi. E questo accadrà poiché trascinare una vicenda simile in tribunale non gioverebbe a nessuno.
Dopo di che lascerei perdere l’atteggiamento vittimista di tutta la famiglia, Bonucci in Torino ha delle attività di cui un ristorante, da fare ne hanno .. e i soldi non mancano di certo.
Era il caso di chiudere così? Con una causa in tribunale?
Che la Società sia stata maldestra sicuramente si, però quanto ha dato a questo giocatore? Tanto ., non dimentichiamo che è stato ripreso dopo una fuga al Milan, privilegio assolutamente per pochi.. ebbene accontentiamoci .. Bonucci da Viterbo .. hai guadagnato tanti soldi Torino e ora hai pure un altro lavoro .. vuoi fare cambio con chi guadagna 1000 euro al mese? Stai sereno e conta i soldi.

Juventus – Lazio

La Lazio è da sempre un avversario ostico per la Juventus, l’avvio discontinuo dei biancocelesti in questo inizio di stagione può predisporre i bianconeri ad una possibile vittoria se i reduci dalle nazionali saranno gestiti al meglio. La formazione più  probabile e’ Szczesny ai pali, difesa Danilo, Bremer, Alex Sandro, Centro campo Mc Kennie, Fagioli, Locatelli, Rabiot e Kostic, attacco Vlahovic e Chiesa, Modulo 3-5-2.

 

 

 

La Juventus espugna ad Empoli però’ …

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Domenica 3 settembre 2023 Empoli – Juventus ore 20.45 Stadio Carlo Castellani – Empoli

Scritto da Cinzia Fresia
Dopo il pareggio con il Bologna, la Juventus sarà in trasferta ad Empoli. La squadra di casa attualmente ancora senza punti, cercherà di dare filo da torcere ai bianconeri ancora ammaccati dall’ultima prestazione.
Massimiliano Allegri spiega che Fagioli deve riprendersi completamente dall’infortunio alla spalla, che non è escluso diventi in futuro regista, ruolo ricoperto da Locatelli.

Allegri sottolinea il dispiacere in merito a fischi immeritati riferiti alla prestazione di domenica scorsa.

Il Campionato è appena cominciato, c’è poco da dire se non guardare le prime partite e tirare le somme. Senza dubbio la Juventus naviga in acque agitate tra malumori, tristezze ed insofferenze.

Nel frattempo Leonardo Bonucci lascia Juventus.
E’ un addio senza un arrivederci, praticamente cacciato.
L’ex Juve chiude male il rapporto con il club di Torino senza nemmeno salutare i tifosi. Tanta tristezza e rammarico per una carriera espressa ai massimi livelli che termina il periodo migliore del giocatore.
Situazioni che aggravano ulteriormente il rapporto tifosi e Società, sempre più teso e in crisi.

Un’eterna illusione

Scritto da Cinzia Fresia
Allegri lo aveva detto, con il Bologna sarebbe stata dura .. e infatti così è stato.
Mi chiedo perché insistere con Locatelli, il quale è un “brav Fieul” (bravo ragazzo), ma come calciatore .. è sopravalutato e non da Juve. Sembra un accanimento terapeutico insistente e senza risultato.
La Juventus non riesce ad uscire dai suoi malesseri. È bastata una squadra che correva un po’ di più .. e il niente totale .. una difesa che dorme un centro campo confuso e Nessuna palla decente per Vlahovic.

45 minuti di bel gioco più tre gol non basta ad aver superato la malattia. Come nel tradizionale gioco dell’oca, la Juventus è tornata a tre caselle precedenti. Niente da fare non c’è Giuntoli che tenga. La squadra si comporta da provinciale .. non tiene un progresso che sia uno, e ha un centro campo che non va.
Per fortuna Dusan è in forma e in qualche maniera l’hanno pareggiata.

Non parlerei degli episodi contro, la Juventus lo sa che è meglio non aspettarsi nulla dall’arbitro lo indica il goal annullato, conosciamo le regole e non ci aggrappiamo agli episodi, abbiamo una rosa che può vincere senza rigori. La verità è sotto gli occhi di tutti ed è che la squadra continua a non funzionare.

A questo punto se il tifoso si arrabbia ha tutte le ragioni.
Si continua a cambiare tutto per non cambiare nulla e rifare sempre e costantemente gli stessi errori.
Se la soluzione a questa malattia in apparenza irreversibile fosse il cambio di tecnico per favore qualcuno lo faccia.
Se Allegri non è in grado di farsi capire dai suoi giocatori .. il rimedio è uno solo.
Se non fosse così allora è grave.
Il cosa ci sia dietro alla Juventus malata che cambia in continuazione e non riesce a guarire non si sa.
Che la Juventus idem Ferrari fanno soldi anche senza vincere .. è anche vero.

Prima di lasciare la Juventus Allegri qualcosa lo vuole vincere, non ci riuscirà con i suoi sistemi se non cambia approccio con i giocatori.
Le urla nello spogliatoio non servono. Serve umiltà nell’ ammettere di aver finito tutte le soluzioni.

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