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Juventus-Lazio 2012 – E Del Piero consegna alla Juventus la vittoria su un piatto d’argento
E pioveva questa mattina a dirotto sullo Juventus stadium in questa gelida giornata torinese, e niente di buono anticipava questo match quasi decisivo per lo scudetto, il Milan aveva superato il Chievo, quasi alla fine quindi l’obiettivo era il solo “Vincere”. Ore 20.45, era smesso di piovere da diverse ore, ma non il freddo, entrano in campo le due squadre, e il ritmo lo stabilisce come sempre la Juventus, brava e svelta, tanti i tiri in porta, Quagliarella prova e riprova ma stasera per lui la rete è stregata e lo sarà fino alla fine, ma improvvisamente Pirlo, con un assist fenomenale passa a Pepe che stoppa e rovescia segnando uno splendido gol! siamo al 29mo ..E la folla esulta insieme a Conte. La Juventus è raggiante corre e ci prova, vuole il secondo gol, Conte lo vuole .. ma non la chiuderemo ..al 44mo quasi al termine del primo tempo, complice un calo di attenzione o chissà che, la Lazio pareggia, Mauri smarcato approfitta di un cross di Scaloni che realizza in gol. Doccia fredda ..ma c’è ancora il secondo tempo e siamo fiduciosi.
Sembra quasi matematico e ci crediamo nella rimonta, ma la Lazio ha cambiato approccio, è lei a condurre il gioco, la Juventus reagisce, propone, fa .. tira in porta, ma nulla! Marchetti è incontenibile, sembra una piovra, non sbaglia mai anticipa tutto, e anche la difesa laziale è sempre pronta, non si lascia sorprendere. Il tempo galoppa, ed in un niente siamo al 70mo, ci vuole un’idea, Vucinic non è in partita e Pepe a quanto pare è stanco e poco lucido, si decide per due sostituzioni quasi contemporaneamente, prima Matri per Pepe e Del Piero per Vucinic. Bisogna Tentare il tutto per tutto, è vietato pareggiare, se fosse si perderebbe il primato, e le possibilità che il Milan cada sono improbabili. Ad un certo punto succede qualcosa: Ledesma viene ammonito per fallo di mano, calcio di punizione a favore della Juve, chi lo batte? C’è l’imbarazzo della scelta .. Il capitano soprendendo tutti tira ed è gol ..straordinario gol, Marchetti spiazzato non può fare altro che guardare 2-1 ..Lo Juventus stadium esplode ..la Juventus ha vinto, Del Piero ha vinto.
Non è stato facile stasera vincere, la Lazio dopo il pareggio pareva rinfrancata e molto fiduciosa, ad un certo punto ci ha creduto, non fosse altro che quel fallo di mano ha spento tutti i sogni di rosicchiare un pareggio in casa proprio della Juve, è bastato una punzione per infrangere tutte le speranze e riaccenderle a noi. Conte è arrivato come suo solito all’ultimo minuto con le sostituzioni, penso che tutti noi da casa speravamo nell’ingresso del capitano, che in qualche modo sentivamo come decisivo, e così è andata …
Andiamo avanti ..ennesimo gradino ma la strada è ancora lunga, non perdiamoci.
Luna23
Juventus – Lazio 11-aprile-2012 ore 20.45 –Juventus stadium
Juventus – Lazio
11-aprile-2012 ore 20.45 –Juventus stadium

Presentazione:
L’incontro con la Lazio, appartiene a quella serie di partite “calde” che rientrano ormai nella vita del club da molti anni, resta per tutti la Juve la squadra da battere, questo ennesimo match, ha un’aggravante in più, che la Juventus deve vincere e la Lazio anche.
La Juve desidera oggi più che mai rimanere in vetta alla classifica e la Lazio, mantenere la sua posizione per potersi almeno permettere un posto in Champions league. Nonostante il risultato dell’andata che ha visto vittoriosa la Juventus, la Lazio oggi è reduce da una vittoria netta contro il Napoli per 3 a 1, arriverà quindi a Torino un organico molto aggressivo la cui intenzione non sarà quella di fermarsi ad un pareggio, il suo obiettivo: la vittoria a tutti i costi.
Dal canto nostro, la formazione di Conte è pronta e può farcela, importante impostare un attacco un po’ più organizzato che faccia meno confusione possibile, questo per evitare quegli inconvenienti che spesso compromettono le finalizzazioni in gol, con una difesa il cui occhio dovrà essere molto vigile e non dovrà mollare mai, neanche per un minuto, difendendosi dalle insidie di un attacco avversario che non ci darà scampo. Così facendo, la Juventus sarà sicuramente all’altezza della carica Laziale.
Le squadre sono entrambe in forma e motivate, perciò si prevede una bella partita giocata fino all’ultimo respiro.
Luna23
In casa giochiamo Noi!
Sabato sera ero allo stadio Olimpico di Roma a seguire la nostra Signora, settore ospiti ovviamente. Impressioni dal vivo? Le stesse che si hanno in tv. Una squadra che ha saputo tenere bene il campo, una squadra che sa soffrire, una squadra che subisce l’avversario senza timore e con sicurezza nei propri mezzi. I complimenti vanno fatti anche alla Lazio che ha giocato da squadra tosta quale è, ne è uscita una bella partita divertente. Noi non potevamo aspettarci una partita tipo quella con il Palermo, ma questi 0-1 a volte valgono doppio.
Ma vorrei spendere due paroline per i tifosi, i nostri grandi tifosi. E’ stata la prima partita di quest’anno che ho seguito dal vivo e vedere tutta quella nostra gente in massa in una trasferta è spettacolare. Settore ospiti completamente esaurito e metà curva Sud era nostra. Dall’interno abbiamo fatto un gran tifo e chi ha visto in tv ha confermato che ci siamo sentiti.
Gli ultras hanno diretto l’orchestra magnificamente, incavolandosi a volte con chi non cantava. Un tifo molto caloroso, grintoso che viaggia passo dopo passo con la squadra. Cantare il coro per Gigi Buffon e vedere un suo cenno “aspettate, adesso non posso saltare” oppure il saluto di Simone Pepe quando è stato sostituito o ancora il ringraziamento di Antonio Conte, fantastico.
Il coro che abbiamo cantato maggiormente è stato IN CASA GIOCHIAMO NOI e si vedeva, si percepiva, ci sentivamo padroni del campo e degli spalti. Grande tifo. Dobbiamo continuare così, remare sempre con la squadra, sempre nella stessa direzione, sostenerla in qualsiasi momento. Abbiamo una grande tifoseria.
Silvio Raponi
Primo Round Juve
Nello scorso articolo ho parlato di una serie di quattro trasferte molto insidiose (Lazio,Napoli, Roma e Udinese) che ci dovrebbero dire finalmente chi siamo. La prima è andata, e si è vinto per fortuna. Non è stata per niente una partita semplice. I biancocelesti di Reja non si trovavano in cima alla classifica per caso. Sabato sera c’è voluta più che una buona Juve per portare a casa il risultato. La partita è stata giocata all’arma bianca da entrambe le squadre che non si sono risparmiate. Il gioco si è svolto a folate con momenti di supremazia per l’una o per l’altra. I portieri hanno dovuto sfoderare le migliori parate del proprio repertorio per resistere agli attacchi avversari. Entrambe, a parere mio, hanno avuto un uomo in meno in attacco. Loro Klose, reduce da un infortunio, e noi Vucinic, che dormicchia e ormai lo conosciamo. Fortuna il nostro si è fatto trovare sveglio nella ripartenza che ha portato al gol di Pepe.
La partita è stata bella, senza dubbio. Poteva finire pari, poteva pure vincere la Lazio… Ha vinto la Juve, meritatamente. E’ stato per noi ad oggi il test più severo, soprattutto per la nostra difesa, molto spesso criticata, nonostante i numeri dicano che è una delle migliori del campionato. Bonucci ha fatto un solo svarione (grave), ma ha fatto anche alcune chiusure tempestive, soprattutto nel secondo tempo. Tutti gli altri sono stati superiori alla media con un plauso particolare a Buffon, immenso in alcune parate, e Pirlo stoico, generoso, preciso, con una gamba e mezzo non ha sprecato neppure un pallone. Un esempio per tutti gli altri. Non mi è piaciuto particolarmente nemmeno Giaccherini che ha sbagliato per eccessiva foga gol molto semplici, ma siamo alle sottigliezze in una prova maiuscola di tutta la squadra. Certo mi chiedo se al posto del Giak ci fossero stati o Elia o Krasic, o Del Piero, se magari la partita si sarebbe potuta chiudere prima. Conte ha comunque tutta la mia stima, ha riportato dentro questo spogliatoio uno spirito che mancava davvero da tempo. Sono tutti pronti a dare tutto l’uno per l’altro. Non so oggi dove arriveremo ma certo sarà difficile batterci per chiunque.
Veniamo alle note di demerito dei media. Ieri, amici abbonati a Sky mi hanno informato del “mitico” (per gli antijuventini) Caressa che si sarebbe dilungato nel criticare l’atteggiamento di alcuni dei nostri giocatori rei di aver protestato troppo contro il guardalinee e definendo tale atteggiamento “intimidatorio” (secondo alcuni Caressa pare abbia riportato, invece, il labiale dell’arbitro nei confronti dei calciatori). Certo il ‘’buon’’ Fabio farebbe bene a occuparsi di più dell’atteggiamento intimidatorio adottato in questi anni, verso arbitri e avversari, da alcuni dei giocatori di quella squadre a strisce nere e blu per cui fa il tifo lui e il suo amico-collega Bergomi. Parlo di atteggiamenti di due difensori soprattutto uno brasiliano e l’altro argentino che non sono proprio degli stinchi di santo. L’altra cosa che mi ha dato noia è stato il piagnisteo di Reja a fine partita per un rigore alquanto presunto per un mani di Barzagli. Quello non è rigore nemmeno alla play station visto che i giocatori sono distanti fra loro meno di un metro e la palla schizza da Buffon sul braccio di Barzagli. Nemmeno Rocchi (il giocatore) autore del tiro si accorge di nulla o protesta per alcunché. Ho avuto sempre stima di Reja considerandolo un “maestro di calcio” e non sarà questa piccola caduta di stile a farmi cambiare idea. Capita a tutti di sbagliare soprattutto dopo una partita persa senza demerito. Certo Cesari che dà ragione a Reja, cambiando idea al suo cospetto pur di non contraddirlo, dopo aver detto un minuto prima che non c’era alcun rigore , è un caso grave di sdoppiamento della personalità.
L’ultima considerazione la voglio dedicare per l’avvocato Taormina che in settimana aveva detto che sfavoriscono il Milan per aiutare la Juve (episodio del gol annullato a Seedorf). Innanzitutto andrebbe considerato il fatto che il Milan ha più di un gol in fuorigioco assegnato in suo favore. Già solo in quel di Lecce non ci sarebbe stata nessuna rimonta se non fossero stati assegnati al Milan tre gol abbastanza irregolari. Fra l’altro, mentre sto scrivendo, hanno appena dato un rigore inesistente a Pato che di fatto chiude la sfida Milan-Chievo. La seconda considerazione da fare è che la Juventus dopo 11 partite non ha avuto nemmeno un rigore a favore. La terza considerazione è che le partite della Juventus finiscono in contemporanea con la tabella dei minuti di recupero del quarto uomo e non un minuto dopo come ad esempio quelle del Napoli. Quarta e ultima considerazione è quella relativa alle ammonizioni. Al nostro Marchisio è stata comminata un’ammonizione, molto severa se non proprio inventata, che gli farà saltare la trasferta di Napoli. Ci sarebbe anche una regola che dice che dovrebbe saltare la partita con il Cesena, ma sono sicuro che salterà proprio Napoli. Lavezzi pare sia stato anche ammonito a Bergamo, almeno cosi appare sul sito della Figc ma vedrete che giocherà. C’è chi le regole le interpreta e chi le subisce. Marotta nel frattempo, su queste cose dorme più di Vucinic, ma questo è un problema nostro, si sa. Mi pare ci siano abbastanza ingredienti per affermare con assoluta sicurezza che dall’inizio del campionato ad oggi chi sostiene che la Juve è stata favorita dagli arbitri, dice una grossa cavolata. Per tutto il resto parlerà come sempre il campo. Suona il gong, sotto con il secondo round.
Alessandro Magno
Lazio-Juventus 2011
La partita con questa squadra: la Lazio, in salute, molto determinata e con giocatori di tutto rispetto, conferma che Antonio Conte si sta indirizzando verso la strada giusta. Sapevamo di incontrare una squadra di alta classifica, praticamente al nostro livello.
I primi dieci minuti del primo tempo entrambe le squadre sono state equivalenti, un buon ritmo ma senza particolari emozioni, ad un certo punto è la Lazio ad attaccare di più e noi sembrare più dispersivi, con ampi rischi corsi in difesa riparati un po’ da un ottimo Buffon e da un Pirlo al 50 per cento, che ha saputo contenere il pressing laziale e supplire alle sviste della difesa per fortuna rimaste tali.
Ma al 34mo, Pepe segna, la Lazio va in confusione e finisce il primo tempo.
Il secondo tempo è stata una battaglia fino all’ultimo respiro, la Lazio non ci sta! non vuole perdere e tira fuori tutte le strategie possibili per fare gol, il loro uomo migliore Klose sbaglia tutte le azioni, ma non si arrende continuando a pressarci senza sosta, ma un Pirlo straordinario coordina talmente bene i due reparti da far crollare psicologicamente l’avversario, che ne esce sconfitto ma con onore.
Con il fiatone, ma abbiamo vinto alla grande, oltre ad applaudire comunque tutta la squadra, emergono alcuni piccoli dettagli: Vucinic, sostituito al 66mo,( iniziativa da me molto condivisa), ha una lucidità in campo di breve durata, difficilmente riesce a mantenere i due tempi e la sua energia si esaurisce in fretta soprattutto quella psicologica e la difesa non è al top, grazie alla preziosa collaborazione dei centrocampisti non ha preso gol. Ed è questo il dato preoccupante: l’assetto difensivo deve essere più autonomo e lasciare al centrocampo più libertà creativa, sarebbe stato necessario un secondo gol, per come la Lazio voleva la vittoria, ma non c’è stato il tempo, tutta la squadra si è impegnata a difendere il risultato e l’obiettivo di tesaurizzare la vittoria è passato in secondo piano.
Comunque tutto è bene quel che finisce bene anche con un po’ di fortuna che non guasta mai. Matri, Pepe, Lichsteiner e Pirlo nel secondo tempo, si sono distinti, un po’ sotto tono Marchisio, che a causa dell’ammonizione non lo avremo martedì prossimo contro il Napoli.
Ma noi continuiamo a pensare positivo perchè la Juventus c’è.
Luna23
Al posto del Mister 6
Basta Del Neri, non siamo l’Atalanta
Tutte le volte che si vince una partita viene fuori questo tira e molla per la possibile riconferma di Del Neri. Francamente dico basta! Non se ne può più. Ora lasciamo perdere le dichiarazioni di facciata e lasciamo stare pure lo spogliatoio che giustamente è con il suo tecnico. Non dimentichiamoci che prendono tutti stipendi da favola, per cui è giusto e doveroso pretendere che facciano tutti il proprio dovere fino in fondo, però Del Neri mi ha stufato. Oltretutto la Juventus deve pianificare bene il proprio futuro e non può permettersi di attendere oltre, come non può permettersi di iniziare una campagna acquisti/cessioni senza sapere chi sarà il prossimo allenatore. Al di là di ogni ragionevole dubbio, Del Neri ha dimostrato di non essere all’altezza. È sicuramente un brav’uomo e ha tutto il nostro rispetto, ma non è un Mister da Juve. Con la Lazio è scesa in campo una Juventus a tratti imbarazzante , una specie di squadra ‘’mourinhesca’’ che ‘’nun se po guardà’’ direbbero a Roma. Con un Aquilani in versione mediano -randellatore e un Melo altrettanto spaccatutto, entrambi impegnati a spazzare via palloni fin dal primo minuto come dovessimo difendere che cosa non si sa. Un 8-1-1 che Herrera e Rocco gli facevano un baffo. Tutte queste barricate poi al cospetto di una Lazietta che in un qualsiasi campionato estero faticherebbe persino a salvarsi. Un solo campioncino, questo Hernanes, un funambolo che si marca da solo come Zarate e poi tanti mediocri come Biava, Garrido, Brocchi , Ledesma, Matuzalem, Floccari… Oh ragazzi, non c’è un nazionale a pagarlo a peso d’oro in questa squadra…
Eppure la Lazio ha esercitato una superiorità territoriale totale , specie nel primo tempo. Un paio di volte ci ha salvato Buffon, un altro paio di volte palloni ‘’velenosi’’ son finiti, per fortuna nostra, sui piedi di Brocchi (un nome una garanzia). Per giocare alla pari abbiamo dovuto aspettare di essere dispari (espulsione di Ledesma). Ora, una vittoria è una vittoria e in questi tempi di magra ce la prendiamo pure se non meritata. Però davvero meritiamo di più. Abbiamo preso Mister Del Neri perché ci facesse giocare un calcio semplice e operaio , perché era l’uomo del 4-4-2 classico con le ali e i terzini che fanno i cross. Mai viste. Né ali, né cross, né tantomeno terzini degni di questo nome. Giusto qualche volta Krasic e l’altra sera Brazzo , rispolverato dallo sgabuzzino, tra l’atro. Perché per fare anche solo i cross servono un minimo di piedi decenti e qui ce li han davvero in pochi, e servono un minimo di schemi di corsa e di dinamismo. Mai visti. Perché la nostra Juve con Del Neri è diventata la squadra che fa giocare bene le sue avversarie. Con noi si son ridestate il Genoa, la Fiorentina, il Catania, la Lazio (solo nelle ultime giornate) . Tutte squadre che contro di noi han giocato meglio di noi, anche laddove siamo riusciti vincitori. Ora basta. Io lo dico adesso a scanso di equivoci: anche se per miracolo arrivassimo in Champions, cosa che mi auguro ma a cui non credo molto, è giusto sperare per l’anno venturo, di avere un Mister che ci faccia passare delle giornate migliori.
Alessandro Magno per Juvemania.it
Non c’è limite al peggio
Coraggio ..siamo quasi alla fine ..cosa dire della partita di lunedì sera?Vinta per fortuna.. ma non c’è limite al peggio.
E alla Lazio non sembrava vero di affrontare una Juvetta posso dire davvero da poco, noi tifosi non vediamo l’ora che questo triste campionato finisca per dimenticare queste ultime partite da sottoprodotto calcistico.
Anche qui, il sig. Del Neri si è fatto notare: siamo al secondo minuto di recupero in vantaggio e lui, sostituisce del Piero proprio adesso? E poi perche? Che senso ha? Così l’arbitro per la perdita di tempo ha regalato agli avversari ancora due minuti. Qualcuno mi spieghi come il nostro allenatore ragiona perchè io non lo so più. Per fortuna che Chiellini ha riorganizzato un po’ la difesa che ha tenuto fino alla fine, ma il dramma è stato in attacco e centro campo, sconclusionato e diciamocelo menefreghista, ad ogni calcio era un “ne abbiamo le scatole piene” figuriamoci noi . Si è toccato il massimo storico di indecenza. La vittoria è stata un dettaglio, piacevole, ma pur sempre qualcosa di accaduto così per caso, tanto che a casa nessuno avrà esultato.
Per questa cagionevole vittoria, si riparla di speranza Champions League: stendiamo un velo pietoso, evitiamo brutte figure, stiamo qui che va bene così.
A questo punto sono molto preoccupata per il futuro, per questa vittoria si parla di riconferma dell’allenatore, e questo mi fa paura, cosa succederà il prossim anno? Chi arriverà? Cosa succederà? Penso sia il primo anno in assoluto che il tifoso Juventino sia terrorizzato dalla proprietà che persevera a delegare un allenatore le cui facoltà distruttive sono evidenti.
Ma che possiamo fare? Temo niente, questi signori si dimostrano dei “tosti” convinti delle proprie scelte, ci condanneranno a stare nel nostro oblio ancora per anni e noi cosa possiamo sperare? Si salvi chi può!
Luna23









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