Archivio Autore: Luna23 - Pagina 40

Domenica 14 marzo 2021 Cagliari-Juventus ore 18 Stadio Sardegna Cagliari Arena

Scritto da Cinzia Fresia

Tornare in campo facendo finta non sia successo niente è ciò che deve fare la Juventus se intende andare avanti in Campionato.

Una valanga di critiche ha invaso l’intero club torinese lasciando la dirigenza letteralmente senza parole.

In conferenza Stampa Andrea Pirlo sostiene che “può capitare” di non qualificarsi ai quarti e pazienza se abbiamo perso 10 milioni.

Il Cagliari è a fondo classifica e per questo lo rende un avversario fastidioso che non ha niente da perdere, ma tutto da guadagnare.

Si vocifera che Cristiano abbia le valige pronte probabile destinazione Spagna   appena finita questo disastro di stagione e con lui può darsi ne parta un altro Paulo Dybala per la medesima destinazione, sono solo voci, ma pare abbiano un fondo di verità. E noi tifosi non ci resta che guadare le partite.

Buttare via 10 anni basta pochi minuti.

scritto da Cinzia Fresia

In questo momento di crisi profonda dove  la Juventus  sta rischiando di perdere i suoi uomini migliori a causa di una strategia che negli anni non ha pagato,  ricorre il centenario della nascita di Giovanni Agnelli.

 

Se fosse vivo oggi il mitico Avvocato avrebbe 100 anni.

Un uomo unico, molto amato e altresì rispettato anche da chi non lo condivideva. Un uomo dalle 100 vite e dal coraggio straordinario, di chi come lui,  quando giovane, ricco e brillante partiva per andare in guerra e trovarsi sul fronte russo.

Oggi ci chiediamo se l’avvocato Agnelli sarebbe contento della sua Juventus  eliminata  agli ottavi di Champions da una squadra di media qualità.

Improvvisamente la Società torinese si è svegliata e capisce che di quella squadra che ha vinto 9 scudetti consecutivi non c’è più traccia. 

Andrea Agnelli siede sulla poltrona di Presidente nel 2010, eletto  nel mezzo di in una fase delicatissima della squadra . In quell’anno la Juve chiudeva il Campionato tristemente settima, vittima di tutto e tutti.

Il neo Presidente della Juventus voluto fortemente dalla tifoseria inizia un percorso che riporterà la Juventus  a ritrovare la prima posizione in Campionato con l’inserimento di Antonio Conte prima e Massimiliano Allegri  poi, sono stati anni di successi di investimenti importanti dalla Continassa come quartiere generale, il J medical un centro di eccellenza medica e fisioterapica, il J Hotel e tanto altro.

L’obiettivo di Andrea Agnelli era chiaro: diventare un Top Club parimenti Real Madrid o Bayern. 

L’occasione dell’acquisto di Cristiano Ronaldo sembrava il coronamento di un sogno nel cassetto dello stesso  Presidente, che vedeva l’investimento sul  giocatore portoghese come l’arma giusta  per vincere la Champions e per elevarsi a Top Club europeo.

In definitiva  i fatti non hanno dato ragione al giovane Agnelli, il quale oggi è ritenuto colpevole di non aver saputo scegliere un direttore sportivo in grado di costruire una squadra forte intorno a Cristiano Ronaldo, di aver cambiato 3 allenatori e in predicato di cambiare il quarto. L’oneroso ingaggio  del portoghese influisce sul bilancio  tanto da non  consentire altri investimenti volti alla necessità di giocatori forti: troppi errori commessi tutti insieme. Anche il costo  di Maurizio Sarri esonerato per l’uscita di scena dalla Champions ha inciso sull’economia del club, e la stessa assunzione dell’inesperto Andrea Pirlo,  ha reso la squadra incerta ed insicura. 

Oggi il gruppo  è  ferito e non sarà facile andare avanti e  molto probabilmente Ronaldo lascerà a fine stagione  contemporaneamente a Dybala ormai disinteressato al club bianconero.

Basta un attimo, un acquisto sbagliato insieme alla scelta di  un dirigente che non ha idea di come funzionano certi equilibri a perdere prestigio dimenticando 10 anni di successo.

Oggi Cristiano Ronaldo è preso di mira, considerato l’unico  colpevole della disfatta juventina, tuttavia va considerato che non è giusto attribuirgli  la colpa  poiché in campo si scende  in 11. Forse dimentichiamo che di finali di ne abbiamo perse anche con Zidane che era fortissimo, il più forte giocatore del suo tempo, o con Platini. 

Un giocatore del genere ha bisogno di un centro campo forte che non è quello della Juventus. In ultimo sperare  che si adattasse alle esigenze della  squadra era pura utopia vista l’età. In ultimo è stato anche bersaglio di offese personali completamente ingiustificate.

Il Presidente della Juventus ha operato nel modo migliore riguardo le operazioni di marketing e immagine Juventina, ma nelle questioni pratiche è mancato un vero e proprio esperto conoscitore dell’ambiente e di calciatori. E’ fondamentale che il gruppo effettui autocritica e si faccia venire delle idee per salvare il salvabile, ricominciando da alcune certezze come il talentuoso Federico Chiesa e Matthis Deligt, e facendo doverosa pulizia di chi non è da Juve e non lo sarà mai, inoltre a “pensionare” chi ha già un età avanzata.

Ma sarà altresì necessario un avvicendamento dirigenziale che sappia come ricostruire una squadra dal DNA vincente. 

 

 

Non serve svegliarsi gli ultimi 30 minuti

Scritto da Cinzia Fresia

Diciamocelo .. meritiamo di uscire .. la Juventus non è da  Champions e nemmeno da scudetto, forse la partita con la Lazio ci ha dato l’illusione di potercela fare ma non è stato così.

Mi dispiace per i ragazzi la squadra ha sbagliato troppo prima  e si è inguaiata da sola con delle ingenuità in difesa assolutamente inconcepibili. Comunque .. È andata così.

Come da previsione alla Juventus è arrivato il conto da pagare: per le assenze di certi giocatori , per l’allenatore nuovo, per l’assenza della Società.

Detto ciò  la Juventus ne esce male e con la perdita di una somma immane. Vanno fatte delle scelte di organico per tornare competitivi ma sopratutto si deve uniformare l’età media della squadra.

il grande assente: Cristiano Ronaldo

Una prestazione molto al di sotto della qualità che sa esprimere e   di cui nessuno si aspettava. . Dall’inizio dell’anno  che il portoghese non riesce ad incidere e non giustifica i soldi che prende. Naturalmente non si vuole  fare  un processo alla persona sola, non ha sbagliato solo lui, forse l’unica cosa buona è stato l’assist a Chiesa, per il resto .. assente, affaticato, totalmente autoescluso dal gioco.

Anche i grandi Campioni devono fare i conti con l’età e per uno sportivo non è vero che è solo un numero.
Eppure in questa partita sono emerse debolezze psicologiche ingiustificabili, il gol subito da calcio su punizione la dice tutta.

La Juventus non riesce a guarire dai suoi mali, o per lo meno non trova il dottore giusto, uscire per due anni consecutivi eliminati da due squadre di pari livello significa che la Società deve fare un salto di qualità.
Siamo consapevoli che la squadra sia giovane idem l’allenatore,  ma perseverare nell’identificazione dell’elemento salva tutti è un errore concettuale che si ripete da troppi anni

Una volta  Dybala, Higuain, oggi Ronaldo A pensarla così si sbaglia, la squadra è di 11 e un tecnico non può essere condizionato nell’avere un giocatore che ponga condizioni di gestione troppo  restrittive.

La Juventus deve ripensare a se stessa cambiando strategia, e ponendo delle basi  concrete per il futuro sul quale lavorare.
E’inutile parlare di Super Lega, o  d’élite se non si passa nemmeno ai quarti con Ronaldo e in 10 contro 11.

 

 

 

 

 

 

 

Martedi 9 marzo 2021 Juventus-Porto Champions League ore 20.45 Allianz Stadium Torino

Scritto da Cinzia Fresia

La grande sfida di stasera vedrà un unico vincitore e noi speriamo che sarà Andrea Pirlo, i bianconeri devono rifarsi della partita di andata a Porto condotta e fallita miseramente,

Non c’è più tempo per nulla: le giustificazioni sono finite come va .. va.

La Juventus può farcela se vuole con un’immane forza di volontà, la squadra di Conceicao non farà sconti  e lotterà per il medesimo obiettivo.

In conferenza stampa il tecnico appare sicuro di se,  non teme di perdere la panchina in caso di sconfitta, un’ennesima prova del nove per l’allenatore della Juventus.

La Juventus del futuro

Torino 06/03/2021 – campionato di calcio serie A / Juventus-Lazio / foto Image Sport
nella foto: esultanza gol Alvaro Morata

Scritto da Cinzia Fresia

Bravi!

La Juventus lo sa che della Lazio non bisogna mai fidarsi e che è  tra le squadre più forti del nostro Campionato, i segni li abbiamo ancora sulla pelle, sebbene si fosse messa male da subito i  ragazzi hanno saputo reagire da Campioni.

La rimonta della Juventus ha sorpreso la Lazio, iniziando già dal gol di Rabiot, giocatore che incide poco e spesso passa inosservato, e poi un super Morata – Chiesa show.

Vi confesso che  è stato un piacere guardare i giovani  della nostra squadra, veloci, dinamici e senza pietà.  Per una società come la Juve, dovrebbe essere normale e non un fatto eccezionale, ma se ricordiamo Alvaro lo ha detto ” Non credete in noi? Non guardateci”.

Quest’anno è ufficiale dichiaro guerra alla classe arbitrale, Massa è stato odioso,  non ci ha dato due rigori ed era sempre in mezzo alle azioni. Se avessi dovuto espellere qualcuno sarebbe stato lui.

I nostri giovani lo sanno appena vestono la maglia bianconera  si guadagna un nemico per “la vecchiaia” e questo è l’arbitro, categoria ormai dichiaratamente contro con i fatti e le parole.

Ma la  Juventus anche così  vince gli scudetti .. perciò  niente vittimismi su la testa ed andiamo avanti.

Ma torniamo alla partita: dopo i complimenti  arrivano le tirate d’orecchie: le merita  Kulusevski.

Il macedone si deve svegliare,  non può accampare scuse: non c’era Ronaldo da servire, non aveva ostacoli e nonostante ciò   ha fatto un sacco di errori. E non solo .. alla giustissima sostituzione è filato dentro lo spogliatoio senza quasi dare la mano al suo allenatore.

Questo non va, un Giocatore deve saper fare autocritica, non è perché sei alla Juventus automaticamente diventi un campione non dimentichiamo che da un suo errore è nato il gol. La Juventus è un punto di partenza per crescere ma  la strada è lunga, e Kulusevski  deve ancora dimostrare di valere.

Andrea Pirlo lo giustifica, secondo il tecnico, il giocatore deve imparare cosa significa stare alla Juventus.

A questo punto tutti con Demiral a  spegnere  le sue 23 candeline celebrando una super vittoria ma piano con i festeggiamenti perché martedì ci aspetta una prova storica, la rimonta contro il Porto: se son rose fioriranno.

Sabato 6 marzo 2021 Juventus- Lazio ore 20.45 Allianz Stadium – Torino

Scritto da Cinzia Fresia

Un’altra tegola in testa su Andrea Pirlo: La sfortuna continua a vederci benissimo: la Juventus perde Bentancur in  quanto positivo al Covid.

Questa grave assenza potrebbe facilitare l’impiego di Fagioli, aprezzatissimo giovane talento bianconero.

Davanti alle telecamere il tecnico della Juventus Andrea Pirlo non si pronuncia sul centrocampista della primavera  se non con un laconico ” che può giocare  come non”,  Ma Aron Ramsey che sta bene giocherà sicuramente,

lLa Lazio è sempre un pessimo cliente, ed è una squadra più che collaudata, per ottenere la vittoria dovranno impegnarsi al massimo a sopperire  le assenze e sopportare le marcature dei laziali.

Andrea Pirlo dice la verità quando spera nella caduta dell’Inter e di potersene aproffittare,  è l’unica possibilità per la Juventus di rimettersi in zona scudetto.

Al commento effettuato da Arrigo Sacchi  sulla Juventus, parole che hanno ammutolito tutta la serie A, il tecnico della Juventus fa finta di niente e confeziona una risposta “Comme d’habitude”, cioè facendo finta di niente.

 

 

 

In balia per un’ora .. e poi .. la svolta

Scritto da Cinzia Fresia

Qualcuno aveva previsto questo andamento: difficoltà iniziale e ribaltamento finale, il che dovrebbe essere normale per una squadra come la Juventus, ma la sfortuna continua a vederci benissimo, De Ligt deve rinunciare alla partita per un dolore durante il riscaldamento  e non è certo una buona notizia.

Nel primo tempo la Juventus è stata in totale balia dello Spezia, il  quale si è imposto in modo fisico ma altresì di qualità gestendo la partita, è questa la personalità delle squadre più piccole che scendono in campo senza paura o soggezione, fisicamente preparate sono in grado di mettere in difficoltà le squadre da alta classifica.

Pirlo trova la quadra inserendo Morata e Bernardeschi i quali appena entrati in campo hanno fatto la differenza, Alvaro non sta ancora bene,  si è  fermato spesso a riprendere fiato e lo stesso lo ha ammesso ai microfoni di Sky di  non avere  molta forza, ma lo spagnolo ce la mette davvero tutta.

Detto ciò dobbiamo ragionare con cautela  perché la Juventus non ha ancora  raggiunto la stabilità di risultato e un exploit di un paio di giocatori  non dice  assolutamente nulla.

Andrea Pirlo per qualche giorno potrà dormire sonni tranquilli, ogni partita con chiunque è vissuta come una finale e ogni giorno che passa la pressione aumenta.

Si va a casa con un rigore parato da Szczesny  e con un risultato più che rotondo tuttavia la mente è già proiettata a sabato prossimo in attesa della Lazio.

in questo momento di incertezza  è positivo ascoltare  le parole sincere  dei ragazzi  quando raccontano di vivere in un bel gruppo e di stimare il loro allenatore, è assolutamente fondamentale credere di poter recuperare la vetta e molto dipenderà non solo dai giocatori ma dalle circostanze, i ragazzi sono esposti a infortuni  continui e Pirlo in effetti si trova a fare i salti mortali per assemblare una formazione credibile.

Quindi dobbiamo   sperare che   in futuro non ci siano più intoppi che Pirlo se la giochi sul serio fino alla fine, dopo di che si vedrà.

 

Martedì 2 marzo 2021 Juventus- Spezia ore 20.45 Allianz Stadium Torino

Scritto da Cinzia Fresia

La Juventus ospita lo Spezia domani sera, un’altra di quelle squadre che se lasciate libere fanno del male. Ancora delusi dal pareggio contro il Verona, la situazione scorsa non migliora del tutto, il virus intestinale sembra aver colpito anche il giovane Fagioli, e l’unico rientro certo è Danilo.
Mantiene il tecnico un atteggiamento positivo ponendosi sempre l’obiettivo scudetto, ma alla domanda se Chiesa potrebbe fare la seconda punta lui non da una risposta precisa, dicendo che domani si vedrà.

E in effetti domani vedremo, nel frattempo  è cominciato il toro allenatore, come se il bresciano percepisse l’eventualità che possa accadergli qualcosa in caso di sconfitta, che lì per lì non sarebbe nemmeno strano, e se qualcuno auspica il ritorno di Max Allegri, spunta un altro nome: Spalletti.

“Bonjour Tristesse”

Scritto da Cinzia Fresia
Ciò  che fa più male in questo momento non è l’essere fuori dai giochi, si c’è la Champions, ma in queste condizioni la speranza è minima,  è il rendersi conto che Andrea Pirlo non è fatto per questo mestiere, almeno non ancora.

È giusto considerare  le attenuanti, infortuni, COVID e quant’altro ma l’allenatore di una grande squadra che gareggia per vincere,  deve sfoderare una grinta che per carattere e inclinazione non ha, almeno non da allenatore.

Andrea è una brava persona ed è stimato da tutti, colleghi, giocatori e non,  la squadra è dalla sua parte e si vede, ma non basta. Guidare un gruppo così eterogeneo e farli funzionare non è per tutti  e senza un’adeguata esperienza ma diversa da quella da calciatore si sta trovando in difficoltà e non si può pretendere di più.

La partita l’abbiamo vista e possiamo dire che ci è andata di lusso con la squadra messa insieme da “chi c’è ..c’è” quindi con giocatori  fuori ruolo adattati all’esigenza del momento e sembrava stesse andando bene.
Appena  il Verona ha organizzato la carica l’ultimo quarto d’ora i nostri hanno mollato, in ultimo l’arbitro “Maresca sempre lui “ ha dato due ammonizioni così tanto  per farci del male e alla fine ciao scudetto.

Oltre  ai 7 titolari che sono tanti, manca qualcuno che in campo urli e non c’è niente da fare spetta al tecnico il quale non può delegare nessun’altro, con una squadra così attaccabile e fragile psicologicamente l’unico  obiettivo percorribile è la coppa Italia.

La realtà è più dura del previsto, la sfortuna quest’anno non ci risparmia nulla, ma è bene per la stagione a venire che la Società sappia prendere le giuste decisioni nella guida della squadra e valuti con obiettività l’andamento di quest’anno.
Con questo non intendo ritenere Pirlo unico responsabile in negativo, come in tutti gli episodi della vita in cui si fallisce la colpa è al 50 per cento, quindi la Società deve prendersi la sua parte:

– l’aver scelto anche se con ottime credenziali un tecnico totalmente neofita e averlo buttato allo sbaraglio, questo non è da Juve.
– l’aver creato conflitti inutili anzitempo la chiusura della stagione (Dybala e il rinnovo)
– il voler perseverare a pretendere di vincere solo sulle disgrazie altrui, semplicemente perché la sfortuna prima o poi finisce.
– L’aver ingaggiato  un allenatore inadeguato senza dargli strumenti per poi cacciarlo via.

– fidarsi totalmente dei parametri 0

In tutta questa storia spiace per i tifosi, i giocatori ma anche per Andrea, autentico idolo in bianconero, la cui esperienza di calciatore tra i più grandi della storia comunque vada la sua storia non verrà mai scalfitta.

Sabato 27 febbraio 2021 Verona-Juventus ore 20.45 Stadio Bentegodi -Verona

Scritto da Cinzia Fresia
La Juventus affronta una trasferta piuttosto complicata tra assenze e squalifiche. Andrea Pirlo racconta la pericolosità di questa squadra che gioca a suo dire un ottimo calcio. La squadra di Juric ha una buona preparazione atletica, un approccio “uomo ad uomo’” che può mettere in difficoltà come già accaduto in passato i bianconeri.

Il tecnico della Juventus affronterà il match con ciò che ha. Gli uomini a disposizione sono contati, la situazione non gli permette diversamente se non di fare di necessità virtù, chiedendo ai giocatori di adattarsi alle esigenze di  squadra.

Pirlo senza 7 titolari dovrebbe schierare un 4- 4-2: con Szczesny ai pali Mc Kennie abbassato Demiral e De ligt centrali Alex Sandro- sulla mediana Chiesa, Bentancur, Rabiot, Ramsey – Kulusevski e Ronaldo in attacco.

Andrea Pirlo parla di Dybala non ancora pronto per il rientro negando  la voce di un’operazione.
Cosi’ com’è la Juventus oggi,  non sarà per niente una passeggiata, la squadra di Pirlo dovrà utilizzare una marcia in più e tanta forza di volontà contro gli scaligeri. Il calendario è fitto di impegni e ci auguriamo che i ragazzi reggano fino alla fine.

 

 

 

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