
Scritto da Cinzia Fresia
Un derby compatibile con il quadro, abbiamo visto il solito film dal passare in vantaggio, farsi raggiungere .. rimontare e pareggiare in estremis.
Mentre sono in corso le polemiche da parte del Toro in merito a rigori non dati ecc. ecc. in fondo per i granata il pareggio è una mezza vittoria, al contrario per noi è una mezza sconfitta, ragioniamo su quanto accaduto nelle ultime ore, e mi riferisco all’episodio della famosa cena.
Dalla punizione inflitta si deduce che la Società non intenda vincere nulla.
Sospetto che la dirigenza abbia gli occhi foderati di prosciutto o troppo impegnati a chattare sullo smartphone, o in altre attività perché non è possibile che non si accorgano della realtà.
Considerata la situazione grave in cui versa il gruppo, lasciare fuori dei giocatori forti come Dybala e Mc Kennie è una scelta contro gli interessi della squadra.
Peraltro il tecnico deve spiegare per quale motivo ha messo Danilo, che è un teerzino a centro campo avendo la disponibilità del giovane Fagioli.
Comunque .. torniamo ai festaioli ..
Sicuramente l’atto va punito poiché i giocatori hanno violato le norme Covid e di conseguenza le regole comportamentali imposte dal regolamento interno della Juventus, ma la sospensione a tempo indeterminato va contro agli interessi della squadra.
Andrea Pirlo non si rende conto di quanto il suo gruppo sia carente quasi incapace di portare avanti un risultato, e proprio per questo che Il tecnico non può permettersi di fare a meno di nessuno.
Con questo non si vuole sminuire la trasgressione, ma va deciso cosa viene prima.
Quindi non è tempo per farne una questione di principio, per le punizioni c’è tempo.
Cosa è successo a Villa Mc Kennie non è chiaro, si sa solo che l’americano ha invitato chi scrive 10 chi scrive 20 amici a casa sua per una cena in pieno periodo Covid, dove questo genere di attività non è permessa per le normative anti contagio.
Forse l’ingenuo ragazzo ha pensato che l’Italia sia come il Texas dove i vicini si fanno i fatti loro. Non è così, in questo caso, il vicino di Villa non avendo nient’altro di meglio da fare, ha assunto le sembianze del “giustiziere della notte” chiamando i carabinieri.
Mi auguro che lo stesso preso da questa frenesia si renda utile alla comunità e si rechi in centro dove troverà un esercito di trasgressori senza mascherina da punire.
In ultimo il signore si è pure definito Juventino.
L’opinione pubblica è divisa ma la maggioranza condivide la presa di posizione dura.
Viviamo privazioni di libertà da due anni e il vedere un giovanotto super pagato che non rispetta le regole ha innescato un sentimento di rabbia incontenibile.
Detto ciò la “frittata” è fatta e tutta la colpa è ricaduta su Paulo Dybala con il quale pare ci sia rottura definitiva senza appello con la Società.
In effetti pare che per la Dirigenza determinate posizioni di apparenza siano la priorità.
La voce di un possibile ritorno di Lippi indica una Società prigioniera del passato e che non si vuole evolvere.
E tutto questo lo vediamo nelle partite, dove i giocatori messi a casaccio e spostati di posizione creino confusione.
In ultimo non convince Andrea Pirlo come allenatore, è troppo Zen e i ragazzi rimangono privi di soluzioni.
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