Bonucci , Pogba non facciamoci mancare nulla.

Articolo di Alessandro Magno

Due casi che si sono sovrapposti negli ultimi giorni, due casi spinosi. La positività di Pogba e le esternazioni di Bonucci e compagni. Due giocatori che stanno brillando entrambi per la poca intelligenza dimostrata. Bonucci dopo ben 500 presenze dopo esser andato via per sua volontà al Milan ed esser ritornato quasi piangendo ( tutti sappiamo l’intercessione di Buffon verso il presidente), oggi lamenta un trattamento non adeguato a quanto si aspettasse e lancia accuse verso il Mister e la società attraverso un intervista rilasciata all’interista Trevisan che ovviamente gongolava nell’avere l’esclusiva di un poco di fango in più da buttare sulla Juventus. Pogba dopo i riti Voodoo dopo i finti sequestri del fratello e i veri ricatti, dopo aver posticipato un operazione che evidentemente era da farsi per fidarsi del suo medico personale e delle macumbe varie dopo aver perso il mondiale e un anno intero dove ha giocato per la Juve solo 98 minuti e ha preso 9 milioni, finisce nelle spire dell’antidoping perchè ha preso qualcosa che non doveva prendere senza comunicarlo allo staff della Juventus. Insomma due uomini che non stanno proprio brillando per intelligenza. Pogba se tutto andrà male dovrà concludere qui la sua carriera. La squalifica potrebbe esser addirittura di 4 anni. Ne ha 30. In ogni caso sembra che una squalifica ci sarà a meno che le controanalisi non lo scagionino ma sembra un ipotesi piuttosto rara. In ogni caso lunga o corta la Juve potrebbe approfittarne per rescindere unilateralmente il contratto e quindi liberarsene. Bonucci più parla e più peggiora la situazione. Ha dato tanto ha avuto molto di più. Un capitano dovrebbe sempre avere a cuore le sorti della sua squadra e dei suoi tifosi. Non si sta dimostrando un degno capitano. Sta mettendo il suo ego ancora una volta in primo piano. Un capitano ma anche solo un uomo intelligente seppure ci fossero delle cose non andate bene in questo rapporto conclusivo, si guarderebbe dagli sputtanamenti in piazza anche perchè a rischiare è soprattutto lui. Se la Juventus gli risponderà potrebbe rivelare anche di lui cose che non sono state irrepensibili. Se la Juventus come di solito accade non gli risponderà sarà sempre lui che farà la figura dell’irriconoscente e della zitella inacidita. Quando un rapporto si conclude sputtanarsi in piazza non è mai una buona cosa. I panni sporchi si lavano in famiglia. Evidentemente per Bonucci non vale quanto detto da Del Piero ovvero che sei della Juve sempre anche se non lavori alla Juve.

Prime 3 giornate Spalletti, Locatelli e Bonucci

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TURIN, ITALY – SEPTEMBER 16: Juventus coach Massimiliano Allegri with player Manuel Locatelli during a training session at JTC on September 16, 2021 in Turin, Italy. (Photo by Daniele Badolato – Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

Articolo di Alessandro Magno

Prime tre giornate e prima , sempre per noi troppo inopportuna pausa delle nazionali. Primo bilancio della Juventus 7 punti in tre giornate per la verità non troppo impegnative. Buona la prima con l’Udinese maluccio con il Bologna, soprattutto nel primo tempo, benino con l’Empoli anche se Allegri si è detto più soddisfatti di questa vittoria che della prima. Personalmente, come ho avuto modo di scrivere nelle mie pagelle, Con l’Empoli seppure la Juventus ha dominato sul piano delle occasioni e non ha rischiato nulla, non sono rimasto così convinto della prova. Troppo in bilico il risultato per 80 minuti e una sensazione che in qualsiasi momento anche un evento sfortunato potesse complicare la situazione. Sensazione mia? Non so, vedremo. Tre giornate sono onestamente poche per dare un giudizio. Mi sono riproposto di fare un primo bilancio dopo la decima o undicesima (Fiorentina in trasferta) giornata.

E veniamo all’imprevedibile. La scorsa settimana ho scritto di quanto non mi piacesse Locatelli nel ruolo di regista e Spalletti che fa? L’endorsement del ”Loca”, con il nostro in conferenza stampa che dichiara che si sente maturato e loda Allegri per avergli dato il ruolo. Insomma il mondo al contrario ma non quello del libro del generale tanto discusso. Locatelli in quel ruolo non mi convince e credo non mi convincerà neppure in nazionale anche se la maglia azzurra come molti sanno, dal 2006 mi interessa poco.

E chiudiamo con il saluto a Bonucci che è avvenuto si alcuni giorni fa ma ne parlo ora perché non è stato convocato da Spalletti. Devo dire che è sempre difficile per un calciatore capire quando è il momento giusto per smettere e Bonucci non lo ha capito e di questo non fa eccezione. Pensava di giocare ancora un anno per dedicarsi alla nazionale. Non so cosa gli avesse promesso Mancini ma le sue uscite con gli azzurri ultimamente erano state tutt altro che positive. Ora Bonucci pur di fare un altro europeo se ce va a Berlino nelle file dell’Union. Ma a naso la maglia della nazionale non la riconquisterà non rientrando nei piani di Spalletti. Bonny è stato una colonna della Juve degli ultimi lustri con tanti titoli e 500 presenze. Con molte di queste presenze anche da Capitano. Avrebbe dovuto fare una scelta più dignitosa e capire che è un ex giocatore ormai da almeno un anno. Ma come dicevo è molto dura far capire ai calciatori quando è arrivato il momento di appendere gli scarpini al chiodo.

La Juventus espugna ad Empoli però’ …

https://www.facebook.com/NordChiamaSud/videos/247571997714483/

Pagelle Empoli Juventus 0-2

PAGELLE DI ALESSANDRO MAGNO

Perin 6 Ma potrebbe esser anche un 6 – per via di quell’erroraccio su rinvio che serve un attaccante loro e innesca una situazione complicata in attacco. Per il resto serata inoperosa l’Empoli chiude con 0 tiri nello specchio.

Danilo 6,5 Probabilmente il migliore in campo anche senza strafare. Una partita difensivamente solida condita dal gol caparbio che la sblocca e da iniziative in cui spesso è il primo ( o l’unico) regista della squadra.

Bremer 6,5 Poco lavoro ma ben fatto. La mia impressione è che con questo posizionamento dei tre centrali e con Gatti la squadra funzioni meglio che con Alex Sandro.

Gatti 6,5 Come Bremer ha poco da fare in difesa e quindi spesso si concede il lusso di qualche sortita in avanti. Su una di queste trova un rigore un poco di mestiere.

Mc Kennie 6,5 Parte molto bene e infatti il gioco all’inizio si sviluppa molto dal suo lato da dove partono interessanti iniziative. Con il passare del tempo va via via spegnendosi e finisce per applicarsi più che altro nella fase difensiva cosa che fa comunque piuttosto diligentemente.

Miretti 6 Alterna grandi giocate come l’apertura di prima che mette davanti al portiere Chiesa a grandi palloni persi in malo modo. La cosa che purtroppo continua a non piacermi di questo ragazzo è che quando ha una palla in area è totalmente nel panico.

Locatelli 6 Solita regia a fare il minimo con qualche bella sventagliata da una parte e dall’altra. Continua a esser troppo poco per i miei gusti per chi gioca in un ruolo in cui dovrebbe prendersi la squadra sulle spalle.

Rabiot 6,5 Un po’ soporifero all’inizio, meglio via via nel corso della partita. Da qualche bel suo recupero partono interessanti iniziative che poi l’attacco spesso spreca.

Kostic 6 Tante iniziative ma praticamente tutti i cross alla dove piglio piglio. Manca un po’ troppo di precisione ed è troppo precipitoso anche se dal suo lato veramente si giocano moltissimi palloni.

Vlahovic 5,5 Una prova di sacrificio purtroppo condizionata da un rigore sbagliato in malo modo. Già ce ne danno pochi e quando ce li danno ci vogliono 10 minuti di verifica, se poi pure li sprechiamo. Bravo a mettersi a disposizione di Chiesa e a non uscire completamente dalla partita.

 

 

Chiesa 6,5 Diversi gol mangiati da Chiesa che poteva e doveva chiuderla prima. Sul gol del 2-0 bravo a rialzarsi anche se corre un bel rischio a non calciare immediatamente di sinistro portandosela sul destro e in maniera rischiosa più defilato rispetto alla porta. Fortuna e bravura che fa gol.

 

Pogba 6 15-20 minuti fatti benone poi ho avuto l’impressione che si sia infortunato , spero di sbagliarmi. Aveva fatto un bel gol ma mi pare un giocatore finito che dovrebbe appendere gli scarpini al chiodo e rinunciare allo stipendio.

Milik 6,5 Pochi minuti ma ottimi. Una traversa per il quasi 3-0 ma sopratutto un bel lancio dopo un uno due con Chiesa che mette quest’ultimo davanti al portiere. Decisivo.

Cambiaso 6,5 Entra molto bene e dal suo lato è un bel puntello

Kean 6,5 Anche lui entra deciso e coglie un palo.

Weah SV Pochi minuti ma ben fatti. Pennella un bel cross per Milik che piglia la traversa.

 

Juventus 6,5 La Juventus crea moltissimo 18 tiri verso la porta di cui 5 nello specchio. 2 gol fatti altrettanti annullati. Un rigore sbagliato e un altro paio richiesti 2 traverse. Eppure non da l’impressione di giocare un granché bene. Sembra sempre di vedere troppa apprensione.

Allegri 6,5 Come scritto prima la Juve ha creato tantissimo e rischiato zero eppure non convince appieno nemmeno questa sera. Sembra una squadra contratta che ha paura di sbagliare. Non so se è una mia impressione ma certo ci prendiamo questi tre punti ma mi pare che allo stato attuale Inter, Milan e Napoli hanno un altra scioltezza.

Arbitro 5 Per me è stato cervellotico in tanti falli fischiati che non c’erano. Non comprendo perchè da quest’anno gli arbitri non vanno al var su colpo di testa di Mc Kennie poteva esser rigore. Gli episodi li valuta comunque bene i due gol della Juventus sono da annullare mentre il rigore di Gatti che effettivamente si cerca il contatto è comunque un rigore come ce ne sono molti. Il giocatore dell’Empoli mette ingenuamente una gamba e le due ginocchia si scontrano.

Domenica 3 settembre 2023 Empoli – Juventus ore 20.45 Stadio Carlo Castellani – Empoli

Scritto da Cinzia Fresia
Dopo il pareggio con il Bologna, la Juventus sarà in trasferta ad Empoli. La squadra di casa attualmente ancora senza punti, cercherà di dare filo da torcere ai bianconeri ancora ammaccati dall’ultima prestazione.
Massimiliano Allegri spiega che Fagioli deve riprendersi completamente dall’infortunio alla spalla, che non è escluso diventi in futuro regista, ruolo ricoperto da Locatelli.

Allegri sottolinea il dispiacere in merito a fischi immeritati riferiti alla prestazione di domenica scorsa.

Il Campionato è appena cominciato, c’è poco da dire se non guardare le prime partite e tirare le somme. Senza dubbio la Juventus naviga in acque agitate tra malumori, tristezze ed insofferenze.

Nel frattempo Leonardo Bonucci lascia Juventus.
E’ un addio senza un arrivederci, praticamente cacciato.
L’ex Juve chiude male il rapporto con il club di Torino senza nemmeno salutare i tifosi. Tanta tristezza e rammarico per una carriera espressa ai massimi livelli che termina il periodo migliore del giocatore.
Situazioni che aggravano ulteriormente il rapporto tifosi e Società, sempre più teso e in crisi.

DUE GROSSI PROBLEMI

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Difficile parlare di calcio in mezzo a questi isterismi. Sono ormai arciconvinto che i 10 anni di vittorie consecutive hanno fatto più male che bene alla tifoseria. Oggi un pareggio contro il Bologna in casa viene vissuto come un dramma mentre è un risultato che è assolutamente normale in un campionato e che in anni dove ci stava Trapattoni o Lippi o Capello o Ancelotti o Conte capitava normalmente. Fra l’altro nel primo anno di Conte in cui vincemmo il campionato da imbattuti ma facemmo ben 11 pareggi (vado a memoria) uno di questi fu proprio in casa con il Bologna mi pare per cui davvero non ci vedo nulla di strano. È il calcio a volte riesci a esser più bravo e vinci a volte non riesci o riescono gli altri e allora non vinci. Che poi la prima regola è sempre: ” quando non puoi vincere almeno non perdere” ma queste sono regole da boomer ormai, ora esiste solo il calcio delle chiacchiere che poi quando godi di buona stampa e buona considerazioni puoi fare schifo liberamente come sta facendo Sarri con la Lazio che ha perso le prima due contro due squadrette (Lecce e Genoa) e rimani comunque un gran maestro.

Ma veniamo ai problemi della Juventus secondo me. Dribbliamo subito la battuta di quelli che commenteranno: ” C’è un solo problema alla Juve ed è Allegri” che è piuttosto scontata e andiamo avanti.

Il primo problema della Juventus secondo me si chiama Manuel Locatelli. Locatelli è indubbiamente uno che non è scarso e anche si applica soprattutto se si deve difendere, tuttavia il suo modo di interpretare il ruolo di regista davanti alla difesa a mio parere, è eccessivamente scolastico. In quel ruolo bisogna prendersi per forza delle responsabilità. Forzare una giocata. Fare un lancio illuminate, una verticalizzazione. Mettere qualcuno in condizioni di andare a concludere. Locatelli applica il metodo Jorginho ovvero il passaggio facile al compagno più vicino solo che lo fa senza la cadenza e la frequenza con cui lo faceva Jorginho. A parte che a me l’italo/brasiliano non ha mai entusiasmato ma per fare ”il metronomo” con efficacia bisogna per lo meno ”trattare” una grossa quantità di palloni. Se non la si tocca mai e quella volta che lo si fa la si dà a tre metri, spiace Locatelli ma così potrei giocare pure io. Nessuno gli chiede di esser quello che non può essere ovvero Pirlo o Iniesta, ma neanche Pjanic, ma almeno prendersi qualche responsabilità. Quello è il minimo sindacale.

E questo mi introduce al secondo problema. Viene spesso criticato Chiesa perché si intestardisce a fare da solo. Giustamente. Peccato che Federico sia uno dei pochi che si prenda la responsabilità ti cercare di andare a concludere. A parte Vlahovic, che però di mestiere fa la punta, abbiamo una squadra di gente che non tira mai. Rabiot, Miretti, Fagioli, Locatelli, ma anche gli esterni che abbiamo, nessuno si prende la briga e la responsabilità di tirare. Sembra che vogliamo fare calcio moderno entrando in porta con il pallone ma l’impressione è invece quella di avere un gruppo di ragazzi ancora abbastanza timorosi da delegare al compagno il tiro in porta. Della serie: al limite se sbaglia sbaglia lui. Con questo andazzo infatti tiriamo sempre molto poco e si faceva già così l’anno scorso. Infatti a volte basta che entri Pogba con mezza gamba e tutto sciancato che si ha subito l’impressione di vedere un calciatore di tutta un altra caratura. Non lo so se questo coraggio verrà fuori,, sono propenso a credere che è una caratteristica che o ce l’hai oppure no, tuttavia finché ci sono questi giocatori è necessario e fondamentale che il mister ci lavori. Non abbiamo un solo giocatore che tira dalla distanza. L’ultimo fu Ronaldo ci sarà un motivo se segniamo poco?

Concludo con il bellissimo gol segnato da Vlahovic e non parlo di proposito delle polemiche che avvelenano il campionato. Su quelle dico solo che la Juve dovrebbe difendersi pubblicamente e non abbassare sempre la testa come sempre fa. Ma dicevo del gol di Vlahovic: Illing che va sulla fascia salta il suo e pennella un cross che Dusan con bello stacco e torsione insacca all’angolino. Gol davvero molto bello. Niente che non avevamo già visto fare mille anni fa a Causio-Bettega a Cabrini-Rossi a Di Livio-Vialli o a Camoranesi-Trezeguet. Non è che c’è sempre da inventare cose. A volte basta mettere un cross come si deve che segnare di testa è bello come entrare in porta con la palla. Vale sempre un gol.

Un’eterna illusione

Scritto da Cinzia Fresia
Allegri lo aveva detto, con il Bologna sarebbe stata dura .. e infatti così è stato.
Mi chiedo perché insistere con Locatelli, il quale è un “brav Fieul” (bravo ragazzo), ma come calciatore .. è sopravalutato e non da Juve. Sembra un accanimento terapeutico insistente e senza risultato.
La Juventus non riesce ad uscire dai suoi malesseri. È bastata una squadra che correva un po’ di più .. e il niente totale .. una difesa che dorme un centro campo confuso e Nessuna palla decente per Vlahovic.

45 minuti di bel gioco più tre gol non basta ad aver superato la malattia. Come nel tradizionale gioco dell’oca, la Juventus è tornata a tre caselle precedenti. Niente da fare non c’è Giuntoli che tenga. La squadra si comporta da provinciale .. non tiene un progresso che sia uno, e ha un centro campo che non va.
Per fortuna Dusan è in forma e in qualche maniera l’hanno pareggiata.

Non parlerei degli episodi contro, la Juventus lo sa che è meglio non aspettarsi nulla dall’arbitro lo indica il goal annullato, conosciamo le regole e non ci aggrappiamo agli episodi, abbiamo una rosa che può vincere senza rigori. La verità è sotto gli occhi di tutti ed è che la squadra continua a non funzionare.

A questo punto se il tifoso si arrabbia ha tutte le ragioni.
Si continua a cambiare tutto per non cambiare nulla e rifare sempre e costantemente gli stessi errori.
Se la soluzione a questa malattia in apparenza irreversibile fosse il cambio di tecnico per favore qualcuno lo faccia.
Se Allegri non è in grado di farsi capire dai suoi giocatori .. il rimedio è uno solo.
Se non fosse così allora è grave.
Il cosa ci sia dietro alla Juventus malata che cambia in continuazione e non riesce a guarire non si sa.
Che la Juventus idem Ferrari fanno soldi anche senza vincere .. è anche vero.

Prima di lasciare la Juventus Allegri qualcosa lo vuole vincere, non ci riuscirà con i suoi sistemi se non cambia approccio con i giocatori.
Le urla nello spogliatoio non servono. Serve umiltà nell’ ammettere di aver finito tutte le soluzioni.

Pagelle Juventus Bologna 1-1

 

 

Pagelle di Alessandro Magno

Perin 6,5 Non particolarmente impegnato non può far nulla sul gol trovandosi un giocatore tutto solo a porta spalancata. Per quello che può cerca di dare sicurezza alla difesa che questa sera appare un poco ballerina e para laddove deve parare.

Danilo 6 Il meno peggio dei centrali senza infamia e senza lode. Ogni tanto cerca di dare una scossa portando la palla direttamente nell’a metà campo avversaria. Zirkzee con la sua mobilità ha messo veramente in crisi i nostri centrali questa sera. Lui un poco di meno.

Bremer 5,5 Non particolarmente sicuro e nemmeno troppo risolutivo. Il ruolo da centrale in mezzo agli altri due non so se gli si addice forse bisognerebbe portarlo a Sx con gatti a destra e Danilo in mezzo che è il più regista di tutti.

Alex Sandro 5 Tornado l’Alex Sandro pasticcione dopo la discreta prova contro l’Udinese. Finisce maldestramente su Bremer nell’occasione del gol del Bologna spalancando l’area a Ferguson anche se poi prova a recuperarlo.

Weah 5,5 Primo tempo fuori giri tanta voglia ma non riesce quasi mai a fare una giocata interessante se non passare la palla indietro. Secondo tempo molto molto meglio con più spinta forse approfittando di qualche calo fisico degli avversari.

Fagioli 5,5 Diverse belle giocate con piroette e veroniche che tuttavia rimangono fini a se stesse. In soldoni non riesce a incidere e nemmeno a fare filtro sulle ripartenze avversarie.

Locatelli 5 Dovrebbe esser il primo a limitare Zirkzee che è li fra le linee ed è sempre smarcato, in verità è il primo a non capirci nulla. Male questa sera sia in fase di interdizione che in quella propositiva.

Rabiot 6 Il meno peggio del centrocampo se non altro perché si fionda in avanti con assoluta voglia di raddrizzarla. Peccato nell’azione del gol annullato a Vlahovic la voglia lo porti troppo avanti tuttavia nel centrocampo abbastanza inesistente di oggi è l’unico vivo.

Cambiaso 5 Tanti momenti in cui non si vede per niente e poi alcune incursioni interessanti sopratutto palla al piede e in solitaria. Troppo poco questa sera per un voto positivo. Forse ha patito gli eccessivi complimenti della prima giornata chissà.

Chiesa 6 Un poco troppo egoista non pare grandemente ispirato tuttavia il suo impegno fa sia che sia un martello per la difesa avversaria che deve sempre guardarsi sia dalle sue iniziative che dal suo pressing. Peccato in determinate occasioni sia poco lucido e cerchi la soluzione personale piuttosto che il compagno.

Vlahovic 7 Quarto gol in due giornate al netto dei fuorigiochi. Gran gol quello dell’1-1 con bello stacco e bella scelta di tempo. In questo momento sta confermando esser buona la scelta della società di tenerlo. Questa sera in una serata no di molti è stato il trascinatore.

 

Pogba 6 Pochi minuti per cambiare la squadra. La sensazione è che può farlo se solo è utilizzabile.

Milik 6 Applicazione in funzione di Vlahovic. Non ha occasioni ma apre varchi. Nel finale di partita il suo ingresso da fisicità all’attacco e la possibilità di giocare di più sulle palle aeree e si rivela una scelta efficace.

Illing Junior 7 Ancora una volta entra a partita in corso e mette a segno un assist per un gol ( con l’Udinese era stato annullato). Il ragazzo spacca le partite chissà se avrebbe lo stesso impatto a giocare dall’inizio. Lo proviamo?

Mc Kennie SV

Yldiz SV

Juventus 6 Non riesce a ripetere la prestazione con l’Udinese ma nonostante un primo tempo giocato male la Juventus riesce a riprendere la partita con buona voglia e buona grinta. Ci sono tante cose ancora da sistemare ma essendo in rodaggio sono partite che possono capitare.

Allegri 5,5 La formazione al netto di Perin e Fagioli per Tek e Miretti è la stessa di Juventus Udinese ma questa volta il non averla sbloccata e l’esser andati sotto complica di molto le cose. Primo tempo giocato male. Secondo tempo molto meglio. Bene i cambi che han fatto la differenza. Forse un poco tardivi.

Arbitro 4 Cartellini molto discutibili con diversi giocatori del Bologna graziati anche per trattenute volontarie. Il rigore del Bologna sembra netto al replay sembra molto meno. I rigori per la Juventus che sono due mi paiono abbastanza evidenti e se nel primo Chiesa viene spinto da dietro con una spallata e il suo avversario non prende mai la palla nel secondo caso viene intercettato un cross di mano con braccio largo e aderente a terra a prendere uno spazio che non esiste. Sarebbe bello vedere l’arbitro andare qualche volta al var visto che c’è.

 

 

ps. scusate il ritardo 🙂

Domenica 27 settembre 2023 Juventus – Bologna ore 18.30 Allianz Stadium – Torino

Scritto da Cinzia Fresia

Troppo entusiasmo!
Chiarimenti da parte dell’allenatore:

– Kean mai stato fuori rosa, si è trattato di un ritardo ad un allenamento, sistemato con una sanzione donata in beneficenza, l’assenza è dovuta ad una botta presa in allenamento, stessa motivazione per Szczesny, fermo per un infortunio.

– non parlo di altri giocatori

– Se l’Arabia saudita sta investendo sul calcio appropriandosi di calciatori e addetti ai lavori di tutte le nazionalità è a causa della globalizzazione.

La Juventus scende in campo allo Stadium contro la squadra di Thiago Motta.
Max Allegri mette le mani avanti confessando di percepire un eccesso di entusiasmo, solo per una partita venuta bene, e ci riferiamo alla prima di Campionato vinta 3-0, in trasferta.
La rosa è ringiovanita, ed occorre mantenere concentrazione. Il Bologna è forte davanti e se non si fa attenzione si rischia di non vincere.
In sintesi Allegri invita a non emettere giudizi troppo frettolosi dopo una sola partita. Il tecnico della Juventus non si sbilancia in merito alla formazione, ma si mostra sufficientemente sereno circa le forze che ha.

Allegri non ha intenzione di aggiungere altro, e su Bonucci una risposta di circostanza.

L’entusiasmo intorno alla Juventus vincitrice della settimana scorsa è stato naturale: dopo anni di partite pessime, è bello rivedere una squadra che stava giocando anche solo per un tempo, un calcio divertente.
E’ corretto non illudersi ma la speranza di vederli giocare così per tutta la
stagione è legittima.

A riguardo del calcio arabo: non c’è da sorprendersi se l’Arabia Saudita stia investendo sul calcio. in previsione dell’esaurimento del petrolio, i sauditi si stanno dirigendo verso altre fonti di guadagno, tipo le compagnie aere in cui credono parecchio, il turismo e il calcio. Ciò che non è giusto è il rifiuto del rispetto del fair play finanziario, ma alla Uefa piace così ..

Andrea Cambiaso, dalla Serie D al traguardo Juventus

Scritto da Cinzia Fresia

Andrea Cambiaso ha ancora l’espressione entusiasta da bambino con gli occhi spalancati. Il 23enne neo gioiello bianconero ha catturato l’attenzione di tutto il “Dacia Arena”.
Andrea è stato uno degli artefici della roboante e inaspettata gara della Juventus contro l’Udinese.

Il difensore originario della Val di Lemme, dopo una serie di prestiti, è arrivato a vestire la maglia bianconera.
Massimiliano Allegri lo ha schierato subito alla prima di campionato come quinto a sinistra di centrocampo.
Scatenato, trascinante, dirompente, va al tiro, scambia, si inserisce, affonda e confeziona l’assist per il gol messo a segno da Rabiot: un debutto da urlo per lui, protagonista della serata insieme a Chiesa, Vlahovic e Rabiot.

Ma chi è questo “ragazzo della porta accanto” in predicato di diventare una autentica star?

È nato a Genova il 20 febbraio del 2000.
Immaginiamo un bambino con l’azzurro del mare negli occhi al tempo stesso affascinato dal verde dei fili d’erba dei campi da calcio.
Tifoso genoano da sempre, il piccolo Andrea cresce allo stadio dove fa il raccatta palle e respira l’aria dei suoi beniamini.
Il padre, amministratore delegato di un importante brand, seppur appoggiando la grande passione del figlio, gli consiglia di prendere in considerazione altre carriere.
Andrea è umile e determinato, il calcio è nel suo DNA… lo sente e sa che è l’unica strada che vuole percorrere.
Cambiaso si mette seriamente a lavorare allenandosi tutti i giorni nelle giovanili del Genoa da dove inizia il percorso da calciatore passando dalla Serie D alla C e vivendo alti e bassi.
Sarà la stagione 2021 -22 a segnare una svolta fondamentale per il giocatore: in qualche modo il numero 21 influenzerà il suo destino.

Andrea torna al Genoa e debutta in Serie A il 21 agosto. A soli 21 anni è titolare e le prestazioni di quel periodo attirarono le attenzioni della Juventus, la quale lo acquistò a titolo definitivo per 8,5 milioni di euro più bonus.
Il club bianconero decise, per farlo crescere, di cederlo in prestito al Bologna dove giocherà da titolare e contribuirà alla salvezza del club.
Andrea oggi è a Torino alla Juventus. Il giocatore ha dimostrato di essere pronto ed emozionato nel vestire una maglia prestigiosa di cui sente la responsabilità.
Cambiaso è riconoscente verso la Juventus ma altresì ai club precedenti che lo hanno cresciuto, infatti, in conferenza stampa con commozione ricorda Sinisa Mihailovic.
Perché Allegri crede in lui?

È riconosciuto quanto Massimiliano Allegri apprezzi la duttilità nei giocatori e Cambiaso nella prima fase di carriera ha ricoperto il ruolo di trequartista (fonte di ispirazione, Paulo Dybala) e, nella seconda, quello definitivo di terzino offensivo alla Cancelo. Senza dimenticare che in Serie D all’Albisola e al Savona, ha assunto il ruolo di centrale di centrocampo.
La sua dote principale è la rapidità e la bravura in progressione.

Può giocare sia a destra che a sinistra andando a ricoprire il ruolo di esterno basso in una difesa a quattro o di esterno alto nel modulo 3-5-2.
Un giocatore assolutamente funzionale e compatibile con le strategie del tecnico della Juventus.
Se il giovane manterrà questo atteggiamento, si prospetta per lui un grande futuro, compresa la Nazionale di cui ha già fatto parte in precedenza proprio nell’Under 21.
L’importante è mantenere la determinazione, umiltà e coerenza, principi che lo hanno portato ad essere ciò che è ora.

“estratto da Gol di tacco a spillo”

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