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Sconfitta ininfluente ma non indifferente.

 

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Difficile fare un analisi  su queste partite post scudetto vinto, tuttavia la Juve di quest’anno spunti ne da sempre. Partiamo dalla partita che come capita spesso quest’anno è stata a tratti imbarazzante. Imbarazzante soprattutto la facilità con cui prendiamo gol. Non mi ci abituerò mai. Sarri ci ha spiegato in conferenza stampa di non esser preoccupato e che alla fine conta vincere (noi lo sapevamo già) e lo scudetto si è vinto, tuttavia sarà una questione di gusti miei personali ma trovavo di gran lunga più spettacolare la Juventus di Conte che vinse il primo scudetto e che fece grossomodo gli stessi punti (84) e ben 11 pareggi ma nessuna sconfitta. Io non mi diverto a perdere. Non credo di essere l’unico. Davvero sarò all’antica, sarà un mio limite, ma non riesco proprio ad appassionarmi a un calcio tutto in avanti dove possiamo perdere contro chiunque, perchè noi oggi possiamo perdere con chiunque, mentre vincere contro chiunque in realtà potevamo farlo anche prima e da questo punto di vita la Juve di oggi non rappresenta affatto un upgrade. Almeno per ora. Sarri ha detto anche che siamo stanchi e che avrebbe potuto schierare l’Under23 e pensa di farlo con la Roma, in realtà non lo ha fatto perchè al momento la Juve non è così compatta e forte davanti ai media da poter evitare brutte figure e infatti sapendo benissimo che non può farle (le brutte figure) ha portato più o meno la formazione migliore possibile al netto degli acciaccati, tuttavia la figura barbina è arrivata lo stesso.

Ora va detto che il Cagliari di Zenga è una delle peggiori squadre del campionato. Ricordo infatti che nel girone di andata con Maran erano stati la sorpresa del campionato tanto che quando li affrontammo a Torino erano uno spauracchio ed erano in zona Uefa. Anzi a un certo punto erano addirittura quarti con 29 punti. Poi le cose sono iniziate ad andare male e la società sarda ha pensato bene di esonerare Maran. Con Zenga hanno fatto forse meno di 15 punti in tutto un girone e se fosse solo per il girone di ritorno avrebbero faticato moltissimo a salvarsi essendosi di fatto salvati con il grande margine accumulato con Maran. Ecco noi abbiamo perso 2-0 secco senza appello da questo Cagliari abbastanza penoso. Quando si parla di brutte figure qualcuno tira fuori sempre la sconfitta con la Spal a Ferrara dell’ultimo anno di Allegri. A parte che si perse 2-1 e non 2-0 dopo esser passati in vantaggio, ma quel campionato fu vinto con 5 giornate di anticipo a 90 punti con 11 punti sulla seconda e con 4 sconfitte. Oggi siamo a 6 sconfitte e 83 punti un solo punto sopra gli 82 che è il peggior risultato di sempre per una campione d’Italia che è del Milan di Allegri e addirittura un punto sotto il nostro peggior risultato di sempre come vincitrice del campionato che sono i già citati 84 punti di Conte del primo anno. Vediamo di batter la Roma o almeno di pareggiarci.

Ma la cosa che mi infastidisce di più è che siamo in teoria a 5 partite dall’epilogo stagionale o a 2 a seconda delle speranze che si ripongono nella Champions: Roma – Lione – Quarti – Semifinale – Finale di Champions. Ora io capisco tutto , il covid , il cambio di mentalità, il calcio di Luglio eccetera eccetera. Ma quando è che iniziamo a vedere, non gli Harlem Globbetrotters come qualcuno ventilava, ma almeno una squadra decente? Continuiamo a rimandare, a dire il gioco arriverà e che è solo un momento, ma la stagione è finita cari miei e non pensavo davvero che dopo aver raggiunto tanto faticosamente quello status di grande in Europa mi sarei dovuto votare ai santi e alle preghiere per affrontare la Coppa.

Pjanic rovinato dall’idea di calcio di Sarri

Articolo di Alessandro Magno

 

Ci ho messo un poco ma finalmente ho capito la ragione dell’involuzione di Pjanic. Era tutto chiaro fin dall’inizio Sarri disse ”Voglio che Pjanic tocchi 200 palloni a partita” non disse ” Voglio che Pjanic illumini il gioco”, purtroppo anche noi cronisti ammaliati dal nuovo che avanza e incantati da una propaganda serrata in favore del ”maestro” Sarri non avevamo capito bene il concetto di quella frase. Preciso che ”maestro” in Italia si diventa facilmente quando ti contrapponi in qualche modo alla Juve e Sarri lo aveva fatto discretamente bene con il Napoli, ma per dovere di cronaca ”maestro” è considerato anche Zeman maestro evidentemente dei perdenti o degli esoneri ma tant’è. La buona stampa poi è quella che a furia di martellare e metterti con il vento a favore fa di te un grande oppure, nel caso ti venga contro, un grande pirla. E’ palese come l’anno scorso, ma anche gli anni prima Allegri non avesse buona stampa, come non ce l’ha normalmente chi allena la Juve. Quindi Allegri era o è ancora per qualcuno, il rovina giocatori per cui se Dybala gioca male è colpa di Allegri, se Tevez decide di andarsene è colpa di Allegri, finanche se Bonucci è una testa di caz..  indisciplinata e lo è e lo si punisce è colpa di Allegri. Viceversa se Pjanic gioca male è colpa di Pjanic perchè evidentemente è scientificamente provato che Sarri in quanto maestro di calcio non può far giocare male un giocatore.

Devo dire che ci sono cascato anche io per mesi e ho confuso il giocare semplice e fare i passaggetti di Pjanic come una mancanza di carattere e una mancanza di voglia di prendersi delle responsabilità. Ho dovuto vedere Benta giocare al posto di Pjanic per capire invece il nesso. Bene al netto della buona stampa (ancora lei) di cui gode Bentancur (probabilmente perchè è più cazzuto nei recuperi) e invece Pjanic no, i due giocano allo stesso modo: mai un lancio , mai una verticalizzazione, passaggetti di 4 metri, tocchi di prima indietro, al massimo di seconda. Toccano 200 palloni a partita senza mai fare nulla. Il lancio di 30 metri di Benta a Dybala in Juventus Inter in occasione del nostro secondo gol infatti è un eccezione e non la regola, tanto è vero che pure per l’uruguaiano quello è rimasto l’ultimo e forse l’unico fatto in tante prestazioni da uomo davanti alla difesa. Il punto è che a Sarri non piace o non sono mai piaciuti i giocatori di fantasia. Lui in quel ruolo non ci vede il Pirlo , ovvero quello che si smarca con le finte di corpo e avanza palla al piede e se deve fare un lancio lo fa. Lui in quel ruolo ci vede il Jorginho ovvero il metronomo. E se per metronomo occorre fare 200 passaggi inutili il metronomo fa 200 passaggi inutili. D’altronde non credo che voi abbiate mai visto o sentito un metronomo fare una melodia o men che meno cantare una canzone.

La prova schiacciante se ce ne fosse ancora bisogno è che Pjanic dopo essersi messo a disposizione del proprio mister si è anche scocciato di prendersi le critiche e io direi anche le sostituzioni visto che Sarri lo toglie quasi sempre nonostante giochi come vuole lui. Ora pare che Pjanic e il mister siano ai ferri corti. Ma ovviamente è colpa di Pjanic come Ronaldo che non si trova bene da prima punta ( d’altronde non arriva mezza palla giocabile in una partita) è sempre  per colpa di Ronaldo e mica può essere di Sarri? Ma se non siete ancora convinti di tutto il ragionamento beh allora spero che vi rendiate conto che stiamo cercando di sostituire proprio Pjanic con un certo Arthur, non un Pirlo e non un giocatore di Fantasia. Le alternative al blaugrana che pare esser la prima scelta, Verratti ( un altro con la fantasia sotto zero) oppure udite udite Jorginho (ma dai?). Persino il trequartista per Sarri non è un giocatore di fantasia ma è il primo marcatore della squadra, quello che va a fare pressione sul ”Pirlo” avversario, vedi come ha fatto giocare sia Ramsey che Bernardeschi in quella posizione. Ma questo è un altro discorso.

Maremma quanto bel gioco vedo quest’anno

Articolo di Alessandro Magno

Il calcio  è un gioco semplice 1 –  Uno vince l’altro perde se non sei quello che vince sei quello che perde.
Il calcio è un gioco semplice 2 – Se non segni non vinci se non tiri non segni e quindi non puoi vincere.
Il calcio è un gioco semplice 3 – Chi vince viene ricordato chi perde viene lodato dagli antijuventini se non è della Juve ma fondamentalmente non se lo caga nessuno né prima né dopo, forse durante.

Non venite a raccontarmi che questa Juve gioca bene perché per favore non è vero. Chi pensa che il calcio ben giocato sia questa roba qua non capisce di calcio o non ha mai dato due calci a un pallone o entrambe. Così come non è vero che la Juve domina. Non domina nulla. La Juve è stata controllata senza troppi patemi sia dal Milan che dal Napoli due squadre nettamente inferiori. Questa Juve non mette alle corde nessuno anzi fa fare bella figura agli altri con il minimo sforzo come han fatto un figurone le difese del Milan e del Napoli. Non è nemmeno George Foreman questa Juve è Nino La Rocca. Tutto fumo. Questa Juve non ha nemmeno gli occhi della tigre di Mandzukic uno sacrificato sull’altare del bel giuoco per vedere poi questo schifo. Bello schifo. Normale pensare che con Milan e Napoli sarebbe bastato un poco più di sacro fuoco interiore per vincere e invece siamo qui a constatare come si regalino i titoli. Coppa Italia letteralmente regalata. Cosa che mi fa veramente incazzare. Abbiamo mandato via il mister dell’anno scorso perché a un certo punto a furor di sentimento popolare fosse addirittura deleterio per una squadra capace di vincere da sola e di autoallenarsi a dispetto del mister. Ne ho sentite di queste cagate. Ora addirittura la squadra gioca peggio e pure perde i titoli. Almeno quella qualcosa a casa portava. Ora abbiamo un allenatore capace di far giocare male e non vincere con una squadra che prima si autoallenava pensa un po’. No … spiegatemele oggi queste cose perché non le capisco. Si è mandato via Emre Can uno che almeno era “impiegabile” per tenere Rabiot Ramsey due presi a zero che valgono zero o Khedira uno che ad oggi sta rubando lo stipendio perché lo paghiamo per fare le vacanze. Bisognerebbe avere il coraggio di rimediare ai propri errori come quando Diego venne mandato via dopo un solo anno perché si era capito che non era e non sarebbe mai diventato quel campione che si pensava. Come siamo passati da Vidal Pirlo Pogba a questo centrocampo di oggi? Come è stato possibile di chi è la colpa? È di chi è la colpa per aver preso un mister che ad oggi non risulta aver capito dove si trova? L’anno scorso Allegri con una rosa sulla carta inferiore ha vinto il Campionato a Gennaio e la Supercoppa italiana questo ha già perso due finali su due e non mi pare abbia le idee chiare su come portare la barca in porto in Italia. L’Europa nemmeno la metto in conto perché giocando così non è per nulla certo il passaggio con il Lione. Allegri non sputtanava la rosa dicendo che con quei giocatori non avrebbe potuto fare il bel gioco come avrebbe detto un Conte qualsiasi sempre pronto a gettare merda sui propri giocatori per giustificare le proprie sconfitte e veniva preso per un nemico del senso estetico, ora sento sedicenti bel giochisti che con Matuidi e Bentancur non si può fare il tiki taka, però abbiamo mandato via un mister e preso un altro perché questo nuovo doveva esser in grado di insegnarglielo. Oltre ad esser in grado di vincer lo scudetto in carrozza perché quello lo avrebbe vinto anche la scimmia di Tarzan.
Non sono per i cambi in corsa come non sono e mai lo sarò per le vedovanze tuttavia ad oggi non sono affatto convinto che terminare l’anno con Sarri sia la scelta giusta. Ormai ci giochiamo tutto in due mesi ma l’indice di gradimento, ammesso che ci sia mai stato, è sotto i tacchi. Non vorrei esser nei panni di Agnelli in questo momento perché davvero qualsiasi decisione presa oggi potrebbe essere sbagliata.

Bisogna reagire e farlo subito.

Articolo di Alessandro Magno

Altra sconfitta, altra prestazione inadeguata. La Juve ha perso a Verona in malo modo, dopo esser passata in vantaggio. Non ingannino i due pali frutto di occasioni personali di Ronaldo e Douglas Costa come anche il gol di CR7 anche questo frutto di un azione personale. La Juve ha sofferto moltissimo e a 15 minuti dalla fine dopo esser stata raggiunta non è stata in grado di portare a casa neanche quel misero punticino. La Juve sta sciupando dei vantaggi importanti dovuti al calendario ma anche ai ripetuti pareggi dell’Inter nelle domeniche passate. Di questo potrebbe anche approfittarne la Lazio che si è portata anche essa a ridosso della Juve. Sono già 3 partite perse le nostre, con Lazio, Napoli e Verona e le ultime due anche in malo modo. La domanda inizia ad esser scontata: con quante sconfitte si porta a casa il campionato italiano? Io non credo più di 4 o 5 quindi i bonus iniziano ad esaurirsi. Fra l’altro le nostre inseguitrici han perso meno di noi e la cosa non è affatto confortante. Ma vincere questo campionato è davvero importante? Io credo lo sia dal momento che si può vincere. Sciuparlo sarebbe un grosso errore poi se non si vincesse a causa di qualcuno più bravo sarebbe un altro discorso, ma non mi pare ad oggi ci siano squadre più forti della Juve. Perdere per merito degli avversari è un conto, perdere per demeriti propri non è perdonabile. La Juventus sta avendo un cammino a ritroso. Per assurdo si giocava meglio nelle prime giornate. Poi sono arrivati i problemi. Prima il problema era il trequartista atipico e Bernardeschi. Poi il problema è diventato il tridente cosiddetto ”pesante”. Poi ancora il problema sarebbe Matuidi che non ha i piedi buoni. Oggi il problema è Higuain o forse Pjanic o entrambi. Ovviamente il problema più grande sarebbe Sarri che non ci sta capendo nulla. Ok può essere, d’altronde il suo ruolo impone questa responsabilità. La verità è che si va avanti di compromesso in compromesso. Il primo e forse la madre di tutti gli errori è stato quello di prender un mister di sistema che però ha accettato (come tutti i mister della Juve) di allenare ciò che gli passa la società. Questo probabilmente riusciva meglio ad Allegri più versatile e meno talebano nel suo modo di vedere il calcio. Forse per Sarri questo è un poco troppo fuori dai suoi schemi. Probabilmente non gli riesce di trovare il bandolo della matassa e infatti ha chiesto aiuto.

Ora va detto che io credo fermamente che la Juve debba proseguire la sua strada con questo mister per lo meno fino a Giugno. I cambi in corsa spesso sono peggiori dei mali che si vorrebbero curare. Inoltre la Juve ha due allenatori a libro paga e credo che Allegri non accetti di fare il traghettatore per un altro e sarebbe anche disonesto chiederglielo dopo averlo esonerato l’anno scorso con ancora un anno di contratto. Allenatori liberi non ce ne sono di grande livello a meno che qualcuno non pensi a Capello o Lippi che non allenano club da tempo e neanche è pensabile di lasciare la squadra a Martusciello. I fautori del uno pur che sia farebbero meglio a stare zitti che già di danni ne han fatti l’anno scorso, perchè pure l’anno scorso era uno al posto di Allegri pur che sia che peggio non si può fare e poi difatti i fatti sono altri. Si è in ballo e si balla fino alla fine. A Giugno si tireranno le somme e non credo sia importante il quanto e cosa si è vinto ma piuttosto la squadra come e se si sarà evoluta. Con un cambio di mister è chiaro non pretendere tutto e subito, nessuno lo poteva garantire nemmeno l’eventuale successore di Sarri lo potrà fare. Certo è onesto chiedere dei progressi. Per lo meno quelli si. Ad oggi la squadra è in piena involuzione. Si vince praticamente grazie alla straordinaria verve realizzativa di Ronaldo ma non c’è da salvare quasi null’altro. Forse l’unica altra cosa positiva è la grande stagione che sta facendo De Ligt dopo un inizio difficoltoso che però stride con tutte le reti che prendiamo. Ecco perchè davvero ora è il momento di tirare fuori il carattere e la grinta. In primis l’allenatore. Perchè se non è interessato lui alle vittorie e non è scontento delle sconfitte dubito che lo siano questi 20 milionari che indossano la nostra maglia per cui a fine partita l’importante è non essersi fatti male. Da qui a Juve Inter fra tre domenica, probabilmente si deciderà il campionato. Ora sono tutti sotto esame eccetto Ronaldo.

Quell’insensata voglia di tridente

Articolo di Alessandro Magno

Quell’insensata voglia di equilibrio diceva la canzone. Equilibrio sul tavolo del quale Allegri ha sacrificato molto fantomatico ” bel gioco” per far giocare Mandzukic e Sarri sta facendo altrettanto per far giocare Bernardeschi. I due sarebbero e sono gli equilibratori. Parliamoci chiaro del bel gioco fine a se stesso frega abbastanza poco a tutti anche ai così detti ”belgiochisti”. Il bel gioco ha senso quando serve ad arrivare al risultato. Il bel gioco ha senso quando facilita il conseguimento del risultato vittorioso. In questo senso la strada da percorrere è quella giusta.

Con il Leverkusen aldilà della partita semiamichevole si sono avute un paio di conferme. Una che Demiral è un giocatore da non vendere neanche sotto tortura perchè è pronto e l’altra che il tridente è tutt’altro che mera utopia. La partita con Dybala dentro, e Higuain e Ronaldo contemporaneamente ha avuto una svolta. Credo che anche questa sia una strada da intraprendere con coraggio. Dybala Ronaldo e Higuain sono certamente intercambiabili perchè l’ultimo è capace di venire fuori area a dialogare con gli altri e i primi due sanno all’occorrenza fare la prima punta, anche senza esser dei centravanti veri. Ronaldo poi in area sarebbe devastante ancora per molti anni perchè se l’età anagrafica non è dalla sua parte quella di pensiero dice che lui è ancora più brillante di molti difensori. Ancora può arrivare primo su molti palloni e non è un caso che gli ultimi due gol con Lazio e Leverkusen è entrato in porta con la palla. Fra l’altro questi gol stile calcetto sarebbero la quinta essenza del tiki taka tanto caro a Sarri.

Il Barcellona da molti anni gioca con tre punte ed è arrivata a schierare Neymar con Suarez e Messi ma in passato ha giocato sempre con tre punte. La prima Juve di Lippi giocò con tre punte: Vialli Ravanelli e Del Piero, quindi è davvero un peccato dover rinunciare a una freccia del nostro arco per questioni di equilibrio. Fra l’altro schierando le tre punte si può e si deve irrobustire il centrocampo schierando giocatori dinamici e di forza quindi a maggior ragione troverebbero collocazione Matuidi e Bentancur affianco di Pjanic. Visto che non abbiamo i centrocampisti tecnici inutile inventarli almeno finchè non saranno a pieno regime Ramsey e Rabiot.

Il tridente deresponsabilizzerebbe anche Bernardeschi che finirebbe di fare l’uomo della provvidenza che non è e potrebbe giocarsi un ruolo importante da alternativa come a suo tempo se lo giocava e bene Michele Padovano. Avremmo in questo ruolo di quarto incomodo anche Mario Mandzukic se solo lo accettasse ma è un ruolo per cui si può andare a prendere un giocatore di esperienza e produttività senza svenarsi più di tanto. Un Inglese un Pavoletti. Uno che fa la panchina senza tante storie e che quando entra vede la porta. Ripeto Michele Padovano era l’incarnazione perfetta di questo ruolo da quarto in un tridente e ci ha dato enormi soddisfazioni. Senza contare che, se Dio vuole, recuperiamo prima o dopo sempre un Douglas Costa che è già in rosa e che, a partita in corso, sarebbe sempre devastante.

Il tridente a questo punto non è solo un desiderio ma è una necessità. Certo si corre il rischio. La Juventus di Lippi non tutti gli anni portava a casa lo scudetto e a volte era protagonista di alcuni tonfi pesanti (nell’anno della Champions ricordo un 4-0 proprio subito a Roma con la Lazio), tuttavia quella Juve vinse molto anche in Europa e soprattutto era vincente e bella. In un epoca dove ancora non c’erano le contrapposizioni fra ”risultatisti” e ”belgiochisti” e se c’erano erano confinate nei bar.

Parma Juventus differenze e similitudini con il passato.

 

Articolo di Alessandro Magno

Difficile fare una disamina alla prima di campionato, è come dare i voti al primo giorno di scuola. Va da se che la preparazione degli ”alunni” è molto approssimativa. In ogni caso ci si prova. Intanto va detto che a me la Juve non è dispiaciuta affatto e non ho avuto momenti di sofferenza se non nei minuti di recupero quando il Parma ha abbozzato un pochino di forcing. La Juve ha disputato un ottimo primo tempo andando in vantaggio e raddoppiando , gol poi annullato dal Var, e ha avuto altre occasioni da gol. Nel secondo tempo i ritmi sono scesi a causa di una non brillantissima condizione fisica ma la partita è sempre stata in mano della Juve. Ci sono state meno occasioni ma di contro non c’è stato alcun rischio reale. In almeno un occasione Sepe il portiere loro s’è dovuto superare per parare una grande bordata di sinistro di Cristiano Ronaldo. Ma veniamo alle cose che ho visto che sono uguali alla Juve di Allegri e a quelle che mi sembrano gia farina del sacco del nuovo mister.

Sulle similitudini è chiaro è evidente la formazione con tutti giocatori ”vecchi” di Juve. La trovo una scelta sinceramente oculata perchè far giocare insieme chi già da tanto lo fa, sicuramente ha facilitato la coesione fra i reparti. Quindi formazione allegriana e anche modulo visto che si è iniziato con un 433, ma questo era in preventivo visto che anche a Sarri piace questo modulo. Altra somiglianza con il passato è stata la grande attenzione difensiva. Di questo è stato molto contento Martusicello. E da questo punto di vista c’era qualche preoccupazione visto che nelle amichevoli estive si sono presi tanti gol. Ieri alla casella gol subiti abbiamo fatto registrare un bello zero che non guasta mai. Fin qui le somiglianze con il passato tutte buone, ma c’è anche qualcosa di negativo. Sotto gli occhi di tutti non esser riusciti a chiuderla. Anche questo spesso accadeva con il vecchio mister e va necessariamente migliorato, inoltre un poco di braccino alla fine andava gestito meglio, con un possesso palla più tranquillo, e invece si è buttata spesso la palla lontana ad allontanare roba non proprio della farina del sacco di Sarri.

Sul piano delle innovazioni chiaramente non è che si potesse vedere molto ma alcune soluzioni tattiche sono parse già un segnale di cambiamento. In primis la Juve sull’1-0 non ha arretrato il baricentro ma pur non trovandolo, ha continuato sia ad attaccare che ha pressare alto il Parma, che in soldoni significa difendersi aggredendo e cercando di recuperare palla nella metà campo avversaria e non nella propria. Lo so è molto dispendioso e un poco azzardato, soprattutto quando non sei al 100% con le gambe, però se non prendi contropiedi, e noi non ne abbiamo presi, è anche un bel vedere. Altre differenze tattiche sono state l’abolizione del doppio playmaker ovvero Pjanic/Bonucci in impostazione cosa che nel passato ha esautorato Pjanic da compiti e di fatto lo ha spesso deresponsabilizzato. Ieri mi sembra di aver capito che Bonucci farà il difensore centrale e Pjanic imposterà e secondo me è un equivoco tattico che ci portiamo dietro da molto tempo e andava risolto. Benissimo avere un doppio play in squadra, ovvero se uno dei due viene marcato a uomo, come spesso accadeva con Pirlo, allora subentra Bonucci, ma solo in questo caso. In tutti gli altri casi il regista è uno e basta. Questo per quanto riguarda le cose che diciamo sono filate  lisce. Ci sono state altresì due cose che mi sono saltate all’occhio e invece vorrei rivedere o comunque non mi hanno convinto appieno. Intanto nel primo tempo a un certo punto Ronaldo invece di stare largo a sinistra è andato in posizione di trequartista. Ora è indubbio che Ronaldo ha gamba per partire da dietro, certo che il trequartista è il ruolo per antonomasia del ”rifinitore” e Ronaldo a rifinire per gli altri non ce lo vedo proprio. L’altra questione tattica è stata Higuain al servizio del portoghese. Devo dire che i due non hanno fatto male certo però entrambi hanno esagerato, Higuain rifinendo sempre per il compagno e l’altro tirando sempre senza cercare mai Higuain con una palla di ritorno. Insomma bene si ma un po’ meno.  D’altronde anche Benzema lavorava per CR7 ma pure qualche volta aveva la libertà di concludere a rete.

In ogni caso la strada è abbastanza lunga e la malattia del nostro mister non facilita l’inserimento di cose nuove. Prevedo che ci vorranno almeno 2/3 mesi di lavoro per vedere la Juve di Sarri, d’altronde Allegri quando arrivò per sostituire Conte ci mise 4 mesi per riuscire a metter la difesa a 4 togliendo un centrale.E Allegri non aveva mai giocato con una difesa a tre in vita sua. Evidentemente anche lui molto intelligentemente non stravolse il lavoro fatto dal suo predecessore immediatamente e soprattutto l’abitudine che avevano i giocatori a fare determinate cose. Ci vuole molta calma e pazienza. Roma non si è costruita in una notte.

Che bella festa

Articolo di Alessandro Magno

Juve Atalanta verrà probabilmente ricordata solo per la bella festa. La partita è stata un poco inutile anche se la Juve ci ha tenuto a non perderla. Da sottolineare Ronaldo peggiore in campo autore di almeno 4-5 passaggi sbagliati che hanno causato ripartenze oltre ad essersi mangiato due gol abbastanza semplici per uno come lui, entrambi calciati in tribuna. Da segnalare ancora un bel Dybala tuttocampista motivato proprio nella giornata di addio ad Allegri. Non casuale direi. Ma che Dybala potesse giocare da vero numero 10 e non da 9 e mezzo si sapeva, purtroppo le motivazioni a volte fanno la differenza. Da sottolineare anche diversi battibecchi fra lui e Ronaldo segno forse di un rapporto con quache scintilla anche se nel finale su un contropiede dove entrambi si sono fatti tutti il campo di corsa si sono poi fermati a sorridere fra loro. Non mi spaventa che un giocatore abbia carattere. Anzi ben venga. Purchè sia volto al bene della squadra. A proposito di carattere era il giorno dell’addio di due grandi uomini e professionisti: Barzagli e Allegri. Curiosamente hanno in comune di esser arrivati fra lo scetticismo generale. Se poi Barzagli ha avuto modo di conquistare i tifosi con le sue prestazione, il suo esser combattente, la professionalità e la generosità, ad Allegri non è riuscita l’impresa di entrare nel cuore di tutti, nonostante tante vittorie. Ad Allegri è stato rimproverato sempre il gioco un poco a risparmio, figlio di una modalità italiana che spesso ha dato frutti, ma non sempre. Soprattutto in Europa non si è avuta quella consacrazione che forse la società meritava e chissà se questa mancanza è figlia poi tutta di Allegri o anche del fatto che ci si è trovati due avversari nettamente più forti. La controprova ce la darà la società che ha deciso di voltare pagina come era giusto e come credo tutti ormai si aspettavano. Non saranno due sostituzioni facili nè quella di Barzagli nè tanto meno quella di Allegri.

La festa è stata bellissima ci sono state anche le ragazza , bellissime e simpaticissime a cantare e ballare con noi sotto la curva. Altra vittoria della Juventus che sta costruendo con il calcio femminile qualcosa di importante e soprattutto lo fa prima di tutti. Grande festa per entrambi Allegri e Barza che si è commosso più volte. Bello e appassionato il giro di campo. Belle le parole usate dal Presidente per lui. Bella la sostituzione con standing ovation di compagni e avversari. Non credo al mondo ci sia chi odi Barzagli e per un giocatore della Juve non è un fatto scontato. Il pubblico lo ha più volte acclamato. Anche per Allegri serata da ricordare e congedo da incorniciare. Con questa mossa dell’annuncio si è passati da tanti e tanti insulti immeritati e spesso imbeccati dai mass-media a dimostrazioni di affetto e di stima oltre ogni più rosea previsione. Bravi Andrea Agnelli nei tempi e nei modi. Allegri ha salutato anche lui con giro di campo mettendosi più volte la mano al cuore. E’ stato bello davvero lasciarsi così. Se il mister merita le critiche per il lavoro che svolge, come è giusto che sia, l’uomo davvero merita solo applausi. Arrivato fra la diffidenza generale ha lavorato spesso a testa bassa senza mettersi sciarpe al collo o fare dichiarazioni d’amore paraculesche. Ha poi preso tante critiche che sono sconfinate negli insulti più beceri anche in questo finale di stagione eppure è rimasto più tranquillo possibile a fare il suo lavoro e non era facile per niente. Eccetto qualche screzio tipo quello con Adani che gli possiamo perdonare, davvero Allegri ha avuto sempre un comportamento quasi perfetto. Mi piace sottolineare come io dicessi che se fosse stato per il presidente questo matrimonio sarebbe continuato a dispetto dei santi, in quanto fra i due si è instaurato un rapporto sincero di profonda amicizia e questo lo ha detto lo stesso Agnelli in conferenza stampa. Sono stato uno dei pochi a sottolineare questo aspetto. Purtroppo o per fortuna il Presidente è prima di tutto un manager e deve ragionare da tale per cui anche lui si è reso conto che la scelta giusta fosse questa.

A conclusione io credo che con Allegri sia un arrivederci e non un addio. Quando Allegri si sarà stancato di allenare chissà che Andrea Agnelli noi gli proponga un ruolo in società. Ripeto se il bilancio come mister è abbastanza buono il bilancio sull’uomo Allegri è ottimo. Lo stesso Allegri ha detto di voler fare un esperienza all’estero e poi smettere dato che non avrebbe voglia di invecchiare in panchina. Chissà se quel giorno sarò stato buon profeta .

Sesso Juve e Rock n’Roll s02 e35

Questa sera ore 22 youtube con Frank Jfc @Superfly Michele Fusco Benedetto Alessandro Magno Croce @Benny Nico e forse Antonio Corsa e Leomina

 

Immagine anteprima YouTube

Parleremo di Allegri post Allegri e Barzagli soprattutto

”La Juventus per me è l’amore di una vita intera” (Giovanni Agnelli)

 

 

Articolo di alessandro Magno

Che nottata ragazzi! Il giorno dopo ancora l’adrenalina è tanta. Troppa. Sono stato sveglio fino alle 2 a rivedermi tutto a chattare con gli amici di ritorno dallo Stadium a fare pagelle, mai così alte. Grazie per avermi e averci regalato una serata simile. Abbiamo fatto qualcosa di epico, qualcosa di mai realizzato. Noi tutti con in alto i nostri cuori, le nostre emozioni, le speranze. Il pianto , la gioia. Gli esorcismi li abbiamo provati tutti. Chi l’ha vista, chi l’ha sentita per radio con l’immenso Franco Repice. Chi l’ha vista dal cielo: il nostro amato avvocato Giovanni Agnelli nel giorno del suo compleanno, San Massimiliano che non so chi santo fosse ma evidentemente ha protetto il nostro condottiero Massimiliano Allegri per una sera ispiratissimo come non mai. Dall’alto sono sicuro hanno gioito con noi i nostri tanti angeli quelli dell’Heysel, Gaetano Scirea , Ale e Ricky, Andrea Fortunato, Erika e Marisa. C’è stata fin da subito un connubio di intenti e di anime. Di santi in cielo e di soldati in campo. Di sangue e sudore. I pianeti sembravano allineati. Le congiunzioni astrali erano tutte favorevoli. Perchè diciamolo siamo andati al patibolo quasi senza speranza. Ci credevamo tutti nel fondo del nostro cuore ma ci speravamo poco. Quante volte questa coppa maledetta ci ha girato male? Quante volte ci è sfuggita di mano sul più bello. E diciamolo quante cazzo di rimonte abbiamo fatto e abbiamo ricevuto la beffa nel finale? Quindi siamo andati al boia che tanto si sapeva che si doveva morire. E invece poi è scattata dentro quella molla quella voglia, quella rabbia che ti dice: ” no cazzo io voglio vivere”. ”Voglio vendere cara la pelle”. ” Boia sono qui sono io e sono gobbo, e sono anche parecchio incazzato, e ora vediamo se è veramente arrivato il mio momento oppure no”.

No questa volta no. Questa volta dal primo all’ultimo minuto la squadra ha giocato all’arma bianca. Questa volta no. Questa volta passiamo noi. E’ la sera nostra. L’Atletico è stato annientato non gi abbiamo concesso neppure un calcio d’angolo. Gli occhi della tigre , gli occhi della tigre questa volta ce li avevamo tutti noi. Solo noi. Emre Can , Spianzzola, Cancelo, gente che forse per tanti motivi non te lo aspettavi. Persino Pjanic ha corso tutto il tempo come un pazzo. E poi tutti uniti. Dybala, Kean chi gioca e chi non gioca. Negli spogliatoi ci sono Cuadrado rotto e fuori lista Champions, Alex Sandro squalificato. Chi gioca e chi no la squadra è un corpo unico. Questa sera siamo un carro armato. Questa sera passiamo sopra ogni cosa che troviamo davanti. Questa sera siamo inarrestabili. E Max questa sera le azzecca tutte. Lui che ha subito uno smacco e uno schiaffo anzi due dal ”Cholo” Simeone, lui che è con due piedi fuori dalla Juve. Anche lui decide che queste è la sera perfetta. La sera che occorre osare. 352 a volte 343. Emre Can difensore centrale e terzino all’occorrenza. Nel finale Kean il giovane Kean in campo senza paure, un bel momento sul 2-0 Dybala al posto di Spinazzola alla tutti dentro, alla tutti per tutti senza paura, senza temere nulla. E’ la serata perfetta. E’ la tempesta perfetta. E si abbatte sui nostri avversari.

E poi lui anzi loro. Perchè a fronte di un grandissimo Cristiano Ronaldo un Apollo sceso dall’Olimpo per scatenare sui poveri mortali tutta la sua ira, a fronte di Apollo Dio della bellezza delle arti e della profezia , c’è Marte Bernardeschi il Dio della guerra. Forse colui che più di tutti ha capito e fatto tesoro dell’acquisto di CR7. Colui che ne ha tratto maggiore giovamento. Colui che ammirato da CR7 ne ha assorbito più di tutti le doti e i segreti. Lo dicevamo questa estate a inizio campionato quando Federico ”il terribile” ci aveva già fatto vedere grandi cose in tandem con il portoghese … e poi l’infortunio e la difficile risalita fino a trovarsi pronto al posto giusto al momento giusto. Questa sera. La sera. Che dire di Ronaldo che non è già stato detto invece? Un giocatore nato per vincere. Una fame smisurata. Una voglia di vincere che va oltre la natura umana che forse va oltre la Juve perchè la Juve è squadra vincente per storia e tradizione ma questo lasciatemelo dire non è umano. Cr7 non è umano, è un alieno, un extraterrestre, un matto uno che non è comprensibile a noi umani mortali. Questo gode più di noi di ogni singolo gol che realizza, di ogni trofeo che alza, di ogni minuto giocato. Gode più di noi nonostante la ricchezza e la vita agiata, la bellezza. E non gli basta mai. Cazzo non gli basta mai! Questo vive per godere e farci godere. Clonatelo. Dio ti ringrazio per aver illuminato il nostro amatissimo Presidente Andrea Agnelli quando ha comprato Cr7.

Alle fine ce l’abbiamo fatta tutti. E’ la vittoria di tutto un popolo, il popolo bianconero. Contro i gufi. Contro la sfiga. Contro le incomprensioni. Contro le divisioni interne. Tutti uniti come fratelli. Lo Stadium e la Sud finalmente una voce sola. Dio che sera che abbiamo vissuto! Grazie a tutti. Grazie ai giocatori, a Max, al Presidente Agnelli. Grazie a chi era allo Stadium ed è uscito senza voce. Grazie a chi a casa non ha voluto guardare il rigore o i minuti finali. Grazie a chi pregava che CR7 non sbagliasse a chi ha spinto davanti alla tv Bernardeschi sfinito a quell’ultimo scatto. A quell’ultimo assalto. Grazie per l’amore e per le lacrime di ogni tifoso. Non lo so se la vinceremo ma so che abbiamo fatto qualcosa di epico. So che la squadra se gioca così non teme nessuno. So che sono orgoglioso di questa squadra e di questi ragazzi. So che ringrazio ogni singolo giorno della mia vita per esser nato gobbo. Gobbo fino al midollo. Immensamente gobbo. Non quantificabilmente gobbo. Non so cosa faremo e dove arriveremo ma vi amo tutti ragazzi miei vi adoro. Avrete sempre il mio sostegno qualsiasi cosa accada ora per sempre contro ogni nemico e avversità. Vi porto nell’anima e nel cuore. Sempre ogni giorno ogni minuto della mia vita. FINO ALLA FINE.

Sesso Juve e Rock n’Roll s02 e09

Immagine anteprima YouTube Ore 22 si parte. Con i soliti 3 piu’ Fusco piu’ Superfly piu’ Graziano Campi.

 

0:00 Juventus – Manchester
Milan Juventus
11:35 Bonucci Benatia Higuain
25:00 Interventi degli ascoltatori al 3311552985 e dalla chat
26:30 Bentancur
32:20 Ronaldo
36:10 Panchina d’oro ad Allegri
41:10 Interventi dalla chat
49:00 Del Piero Nedved Camoranesi
1:02:00 Gestione cartellini show Superfly
1:07:30 Marcelo Pogba

1:25:00 Il sintetizzatore

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