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Juventus-Siviglia 0-0: approccio sbagliato questo è il risultato.

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Articolo di Alessandro Magno

 

Quando un tecnico che vuole pareggiare incontra un tecnico che non vuole perdere lo 0-0 è matematico salvo botte di culo. Sampaoli a dispetto delle dichiarazioni bellicose si è presentato con un 5-5 alla Oronzo Canà, ultracoperto e con Bradipo-Vasquez falso nueve. Allegri dal canto suo si è cagato sotto e ha messo in campo la formazione più coperta possibile visto che Lichtsteiner non è in lista e non avrebbe potuto giocare al posto di Alves. Botte di culo non ce ne sono state anche se Khedira le sue occasioni le ha avute nel primo tempo, ma si fa prima a trovare il famigerato ago nel pagliaio che un colpo di fortuna della Juventus in Champions League e la traversa di Higuain lo conferma.

La formazione iniziale diciamolo è da trattamento sanitario obbligatorio, Evra è stato un ottimo giocatore e forse oggi è un ottima riserva ma metterlo davanti ad Alex Sandro è folle. A suo tempo anche Cabrini e Gentile furono sostituiti da De Agostini e Favero e io mi aspetto che il mister della Juve per il bene della squadra non guardi in faccia a nessuno. Idem Pjanic fuori. Follia allo stato puro. L’unico giocatore di concetto che abbiamo a centrocampo. E chi ragiona lì in mezzo al casino mia nonna? Questa squadra è stata concepita fin dalla nascita con il regista in mezzo, infatti Pirlo giocava sempre, pure zoppo. Lo stesso dovrebbe esser oggi per Pjanic, fermo restando che Asamoah, Lemina, Hernanes e anche Sturaro, sono ottimi rincalzi o titolari al massimo per squadre da Europa League, non certo della Juventus. Va da se che se i migliori li tieni fuori vuoi farti del male.

Non mi sono piaciute poi le dichiarazioni di Allegri volte a mostrare calma che è solo una partita eccetera. Era lo scontro diretto con la probabile contendente del primo posto nel girone ed era in casa nostra e gli abbiamo regalato un tempo per scelte tattiche sciocche. Oltretutto mi fa rabbia che una squadra come il Siviglia onesta ma normale, debba venire nel nostro stadio con la consapevolezza di poter fare risultato. Ci è sempre mancata abbastanza la mentalità Europea ma se non ce la dà neppure il nostro mister apposto siamo. Chi entra nel nostro stadio deve avere paura, deve tremare, deve pensare che lo metteremmo alle corde, cosi come quando si va al Santiago Bernabeu o al Camp Nou o all’Allianz Arena, non che devo vedere un tempo il Siviglia giocherellare e noi tutti dietro ad aspettare. Aspettare cosa che quelli sono venuti per pareggiare? Oltretutto a cambi fatti nel secondo tempo, si è visto il potenziale che ha a disposizione Allegri e solo con fortuna il Siviglia è riuscito a resistere. Ora questo aumenta e di molto il rammarico. Perché si è aspettato un tempo a studiare questi spagnoli mio caro mister, forse non te li eri studiati già abbastanza in dvd prima che ci hai messo un’ora a capire che dovevi cambiare? E di chi avevi paura di Vasquez di N’Zonzi, Vitolo, Iborra, Correa? Ma chi è ‘sta gente? Non ce n’è uno che da noi non farebbe tribuna. E cosa dovrebbero dire gli altri quando leggono la formazione della Juve?

Non io che sono uno stronzo qualsiasi ma la storia di questa competizione dice che la coppa si vince sostanzialmente in due modi 1) a culo come l’han vinta tipo Chelsea e Inter con episodi arbitrali e casuali a favore a piu non posso tipo Messi che sbaglia un rigore oppure 2) imponendo il proprio gioco che poi è anche il caso della Juventus quando le ha vinte. Ora visto il gran numero di finali perse e di eliminazioni più o meno brucianti subite io l’opzione 1) cioè a culo la escluderei a priori.

Non sono per niente contento, questi sono due punti buttati nel cesso e spero che non siano punti di cui doverci pentire. Non me ne frega nulla del bel gioco non sono un sacchiano e nemmeno un sofista ma noi dobbiamo crescere e di molto in Europa se vogliamo giocare alla pari degli altri. Questa Juve messa a disposizione di Allegri è una fuoriserie ma se hai paura di guidarla allora forse non sei proprio un abile guidatore. Possono comprarti anche Ronaldo e Messi ma se te la fai sotto la Champions non la vincerai mai. Speriamo che la prestazione del secondo tempo apra gli occhi un po’ a tutti.

Pagelle Juventus – Siviglia 0-0

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Pagelle di Alessandro Magno

 

Buffon sv Spero di non ricordare male ma non mi pare faccia alcun intervento giusto un mezzo spavento su Correa poi solo giro palla con i piedi.

Barzagli 6,5 Il Siviglia gioca praticamente senza punte cosi sia lui che Chiellini hanno spazio per avanzare palla al piede purtroppo spesso si scontrano con la grande densità fatta a centrocampo dai nostri avversari.

Bonucci 6 Qualche rischio di troppo. Marcato praticamente a uomo da Vasquez non riesce a giocatrare come suo solito e di fatto molte volte Buffon è costretto al lancio lungo.

Chiellini 6,5 Come Barzagli una grande abnegazione. Dal suo lato il Siviglia è un poco piu’ vivace e specie nel primo tempo ha un poco di grattacapi da sbrigare.

Dani Alves 6,5 Al solito non aiuta dietro tuttavia è uno dei pochi a non dare l’impressione di essere contratto già nel primo tempo. Sarà la grande esperienza. Cresce alla distanza impensierendo non poco i nostri avversari con parecchi cross nel finale.

Khedira 5,5 Quasi me ne dispiace perchè sul piano della corsa e della voglia la sua partita è stata encomiabile. Tuttavia pesano sul voto i due gol sbagliati nel primo tempo che non sono da luispecie il primo. Se avessimo sbloccato il risultato la partita avrebbe preso un altra fisionomia.

Lemina 5,5 Non mi è piaciuto. Soprattutto nel primo tempo un mezzo disastro. Dopo la prova da mezz’ala ottima contro il Sassuolo Allegri lo ripropone regista davanti alla difesa un ruolo che il ragazzo cerca di fare ma che non mi pare gli riesca bene. Leggermentem eglio con l’ingresso di Pjanic.

Asamoah 5 Di stima e per l’impegno. Giocatore piu’ che altro pasticcione. Non molla mai ma fra lui e Lemina trovarne uno che ne fa una giusta. Non andrebbero mai schierati insieme.

Evra 5,5 Preferire oggi Evra ad Alex Sandro è un insulto al calcio. Non è colpa di nessuno se oggi Alex Sandro è di un altro pianeta. Mossa di Allegri autolesionista. Evra ad oggi puo’ esser un ottima riserva del brasiliano. Il tempo passa per tutti anche Favero e De Agostini un bel momento presero il posto a due mostri come Gentile e Cabrini.

Dybala 7 Forse è troppo ma è uno dei pochi ad esser indomito dal primo all’ultimo minuto. Allegri lo manda al macero con Higuain supportati da un centrocampo non all’altezza e anche la grande verve dell’Argentino a un certo punto da sola non basta.

Higuain 6 Poco servito dimostra di esser un centravanti di gran classe quando prende la traversa in una delle pochissime occasioni avute. Se avessimo giocato come il secondo tempo per tutto il match sicuramente se ne sarebbe giovato.

Pjanic 6,5 Entra e commette subito una leggerezza tuttavia si mette subito al servizio della squadra e immediatamente si respira un altro calcio. Giocatore lasciato fuori in modo colpevole e assurdo.

Alex Sandro 7 Una forza della natura. inspiegabilmente non titolare a momenti la sblocca con un colpo di testa che non è nemmeno fra i suoi colpi migliori. Imprendibile sulla fascia non sbaglia praticamente nulla.

Pjaca 6,5 Pochi minuti ma gli bastano a mettersi in mostra vivace si procura un quasi rigore.

Allegri 3 Il peggiore in campo. Mette titolare una squadra che non è la migliore che potrebbe mettere e soprattutto molto molto accorta mostrano agli avversari e soprattutto ai nostri di temere in modo eccessivo il Siviglia. Infatti i nostri si cagano sotto e giocano un primo tempo inspiegabilmente contratto lasciando sempre la palla in mano agli avversari. Oltretutto ci mette un tempo e 20 minuti a capire i cambi da operare e li fa con ritardo. Alla fine quando ormai si gioca sulle mischie non si capisce perchè toglie Dybala per Pjaca e non mette invece Mandzukic giocando a tre punte o Cuadrado. O forse che Cuadrado dopo aver giocato un anno con noi ha bisogno di altri 3 mesi di ambientamento? Quando a un allenatore manca il coraggio puoi comprare anche Messi che la CHampions è difficile che la porti a casa. Questa coppa o la vinci di culo o la vinci con coraggio non ci sono alternative.

Juventus 6 La media fra il 4 del primo tempo e l’8 del secondo. Sbagliato l’atteggiamento che di fatto ha regalato tutto un tempo ai nostri avversari. Il potenziale è tanto e si visto a patto di usarlo bene. Se non si tirano fuori le palle pero’ a inziare dal mister questa coppa non si vincerà mai.

Arbitro 6 Personalmente non mi è piaciuto ha fischiato veramente tantissimo frammentando sempre il gioco e ha permesso al Siviglia di perdere moltissimo tempo. Alla fine fra perdite di tempo e cambi 3 per parte ci stavano almeno 5 minuti o 6 lui ne ha dati 4. Tuttavia non ha fatto grosse cavolate. Il rigore nel finale si poteva dare ma non era clamoroso in quanto Pjaca è andato giu molto facilmente diciamo come Dzeko domenica scorsa.

Questa estate
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Scritto da Cinzia Fresia

Vi ricordate di una squadra, condannata ingiustamente in serie B, dove nessuno voleva venire a giocare e arrivava settima in campionato?
Bene, di questa squadra non c’è più traccia, la Juventus è tornata ad essere la più forte di tutte e regina indiscussa di un calcio mercato stellare.
Mentre i giornalisti ci distraevano con la lenta ed inesorabile cessione di Pogba, accadeva che la Exor annunciava il trasferimento amministrativo in Olanda, fatto peraltro che si ventilava già da diversi anni.Puo’ sembrare un fatto irrilevante, ma in realtà non lo è, e resta un gesto tutto sommato non molto condivisibile considerato che la Fiat è pur sempre una fabbrica italiana, anche se l’esigenza, così ha replicato il Presidente Exor, John Ellkan, è di allinearsi meglio con il progetto societario dai canoni più europei.
Comunque, il passaggio non ha mediaticamente suscitato un granchè di reazione anche perchè quasi contemporaneamente, come un un “fulmine a ciel sereno” arrivava Higuain, il mitico centravanti del Napoli.
Si vociferava su questa trattativa da un po’, ma i giornali soprattutto in tempo di calcio mercato scrivono l’inverosimile per vendere, perciò non si ha dato un granchè peso e io non ci ho molto creduto. Invece no.
Si è rischiato grosso per l’ira e lo sdegno dei tifosi del Napoli i quali hanno manifestato con anatemi, insulti e altre brutte cose circa la decisione del bomber argentino, che sarà accusato di alto tradimento per essere passato al “nemico” dei nemici, alla squadra più odiata dai tifosi del Napoli e non solo, che vorrebbero vedere annientata.
Higuain a parte, la Juventus ha condotto un mercato intelligente rinforzandosi un po’ dappertutto, ottimo l’acquisto di Benatia e Dani Alves in difesa, Pianic a centro campo e appunto Higuain, un importantissimo supporto in attacco.
Se la squadra funzionerà da subito, ai nostri avversari consiglio di cimentarsi in un altro sport, perchè non ce ne sarà per nessuno e per la Juventus il campionato potrebbe trasformarsi davvero in una passeggiata senza stimoli, che al contrario potrebbe trovare in Champions con questo “ben di Dio” di giocatori.
Ma tutto ha un prezzo, il sogno di Andrea Agnelli si sta realizzando anche se incompleto, la cessione di Pogba purtroppo è stata inevitabile.
Si sapeva e nessuno si è stupito più di tanto, anche se fino all’ultimo abbiamo sperato che si fermasse, che restasse e sicuramente con colleghi di così alto lignaggio avrebbe potuto avere un impatto diverso, ma lui voleva andare via, non ha creduto al progetto e ha preferito cedere alle lusinghe e agli emolumenti del Manchester city.
Pazienza, ce ne faremo una ragione, dispiace perchè il ragazzo “tutto gambe” era anche simpatico, e quando in vena giocava in modo straordinario, ma d’altronde il treno passa una volta sola nella vita e la Juventus ha fatto bene a non contrastare la cessione ottenendo una cifra da urlo, che ha scandalizzato persino i giornali inglesi i quali si sono mostrati alquanto titubanti e un po’ scandalizzati, circa l’esborso in denaro di questa operazione per un giocatore solo, e Pogba ora deve svegliarsi, perchè non è più in un ambiente protetto, dove Mr. Allegri e tutta la Juventus, gli facevano da papà, cambia tutto .. e quindi buona fortuna a lui.
Siamo consapevoli che il giocatore sia stato sopravalutato ma brava la Juve che è riuscita ad ottenere il massimo ed impiegarlo nel migliore dei modi.
Ma senza Pogba, la Juventus resta con un pezzo mancante all’interno del centro campo, e tenendo conto dell’incerto rientro di Marchisio e del Khedira di cristallo, la responsabilità graverebbe eccessivamente su Pianic, urgerebbe quindi un centrocampista in più, e in fretta perchè il campionato è alle porte, e la Juventus inizia con il botto, incontrando la testa di serie dei nemici, la Fiorentina.
Come sarà questo Campionato? Per me e spero di non essere troppo ottimista, la Juventus non avrà rivali, in Champions si vedrà.

Goduria tremenda goduria

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Articolo di Alessandro Magno

 

E si è vinto anche il quinto scudetto di fila. Impresa non riuscita a nessuno in epoca moderna (l’Inter lo ha fatto ma con uno scudetto preso a tavolino classificandosi terza). Impresa riuscita alla Juventus per ben due volte nella sua storia e anche questo è un fatto unico. Cinque anni, cinque scudetti, giocate 187 partite, vinte 136, pareggiate 37, perse 14, gol fatti 358, gol subiti 109, punti ottenuti 445….. + 92 sul Napoli, + 104 sulla Roma, + 131 sul Milan, + 141 sulla Fiorentina, + 152 sulla Lazio, + 157 sull’Inter, + 255 sul Torino. 92 punti sulla seconda che ci scapperebbe un altro scudetto. 14 partite perse in cinque anni quando la maggior parte dei club Italiani ne perde circa 14 a stagione. Ma di cosa parliamo? Oggi si è vinto lo scudetto in poltrona. Il Napoli è un ottima squadra tanto di cappello per l’ottimo campionato svolto, ma non ha meritato questo scudetto, non è all’altezza della Juventus e non merita alcuno scudetto dell’onesta nè morale, nè virtuale, come qualche povero tifoso napolista tipo Alvino va ciarlatanando. Il Napoli puo’ arrivare massimo a 82 punti  e solo due volte , una volta l’Inter e un altra il Milan, sono riusciti a vincere il campionato con quei punti. Poi nei campionati a 20 squadre ce ne sono voluti sempre almeno 84. Il Napoli , che ripeto è un ottima squadra, ma non è la piu’ forte e conclude un campionato con zero titoli. Non vince il Campionato, non vince la coppa Italia e non vince l’Europa League. Io fossi uno di quei cronisti che ne ha tanto decantato la magnificenza oltre ai tifosi Alvino e Auriemma, un minimo mi vergognerei. Non basta esser un buon team per vincere lo scudetto , bisogna arrivare prima degli altri. Come non basta esser buoni per arrivare primi, bisogna essere i piu’ forti. Oggi il Napoli ha perso con la Roma con Higuain in campo allungando un trend negativo in trasferta inziato con la Juventus allo Juventus Stadium. E’ stato un piacere vincere lo scudetto con gol di Nainggolan uno che ne dice peste e corna della Juventus. Altro giocatore mediamente perdente che fin qui infatti non ha vinto un beato nulla. Sarebbe stato bello vincerlo con gol di Totti devo dire la verità, ne avrebbe aumentato la goduria, perchè ora non ci si accontenta nemmeno piu’ di battervi quanto veramente di percularvi tutti ad ogni occasione.

E non potrebbe esser altrimenti. Come non ricordare che: al Napoli non sono bastati i palloni invernali che hanno strani effetti, le partite giocate alle 18 nella penombra, quelle giocate alle 12,30 col mangiare sullo stomaco e a un orario innaturale, il giocare prima della Juve e il giocare dopo la Juve, il fatturato, la squalifica ingiusta di Higuain, apoteosi di una mentalità malata. Higuain non solo era giusto squalificarlo ma erano sacrosante le 4 giornate come ogni giocatore si beccherebbe se facesse il matto dopo un’espulsione. Avete messo pure i bambini con le facce di Higuain. Che orrore. Ma non era ancora questo il peggio del peggio. Il peggio del peggio è stato il fango dei siti napolisti e di molti tifosi napolisti in generale. Su Marchisio in primis. Cose da vero vomito. E sulla Juventus in generale. Si è arrivato al fango-live con siti a commentare ogni possibile ”aiutino” alla Juventus nel tentativo veramente becero di delegittimare il nostro scudetto.  Ieri il fuorigioco fischiato a Bernardeschi è diventato ”clamoroso” (0 centimetri) e mandato in pasto al mondo in tempo reale. Il rigore poi dato alla Fiorentina o la mancata espulsione di Rodriguez ovviamente omesse. Della serie: ”Se non lo posso vincere io e lo vince la Juve allora deve passare il messaggio che ci hanno rubato lo scudetto”. Che miseri. Che poveracci. Che taroccatori.

Parlando di noi invece ieri siamo andati a giocarci la Coppa dei poveracci all’artemio Franchi, Coppa che vince solo la Fiorentina se ci batte mentre noi se li battiamo è normale amministrazione. Della serie noi per loro un evento, loro per noi una perdita di tempo. E difatti questi indemoniati ci hanno messo sotto in lungo e in largo, d’altronde hanno avuto un anno per preparare questa finale, mentre noi ne giochiamo praticamente una alla settimana, vedi Milan e Palermo, con qualche rarissima eccezione, vedi Lazio. E’ stata una bella partita ricca di colpi di scena. Un arbitro non all’altezza che ha commesso un mucchio di errori da una parte e dall’altra regalando poi un rigore clamorosamente farlocco che ci ha pensato bene Buffon a neutralizzare. Anche con il rigore segnato, con il risultato di oggi di Roma – Napoli, lo scudetto sarebbe stato nostro lo stesso. Pacificatevi. In ogni caso è stato divertene a Firenze vederli saltare dopo il gol del pari regalato da Bonucci e vederli scioccati al gol di Morata soltanto pochi minuti dopo nel bel mezzo che saltavano. Così come è stato immensamente godereccio vederli ammutoliti dopo il rigore parato. Non ce n’è, non ce n’è. Questa Juventus è anni luce, e come squadra e come società, avanti a tutte le altre squadre Italiane che sono tutte squadrette. Prima ancora che come squadre come concetto.

Una speranza per il calcio italiano pero’ ancora l’avete. Detto che non mi frega nulla del calcio Italiano anzi piu’ andate in malora e piu’ io sono contento, ma a livello di cronaca devo dire che una speranza ancora per voi c’è. Prima Miahjlovic, poi Spalletti, piu’ ancora di tutti ieri quel gran ”gobbaccio” di Paolo Sousa, loro sono la vostra ultima speranza. La speranza di un cambio di mentalità che vi faccia imparare a guardare lo sport per quello che è: non una guerra. Che vi faccia imparare ad applaudire chi è stato piu’ bravo di voi, che vi faccia imparare a cercare il rimedio ai vostri errori nella speranza di migliorare imparando non andando a cercare scuse cervellotiche e/o un colpevole alle vostre sconfitte. Ieri Sousa in conferenza stampa sia in Rai, che a Sky, che a Mediaset, nonostante cercassero di imbeccarlo in ogni modo, ha sempre respinto la scusa per cui l’arbitro Tagliavento li avesse penalizzati o avesse inciso sulla partita. Questo è un uomo di Sport. Ha parlato di mentalità vincente questa sconosciuta. I cronisti invece sono tutti bocciati. E’ colpa loro se il calcio Italiano è vissuto malissimo da tutti. Sono loro che cercano sempre la polemica e mai raccontano la cronaca. Ieri solo Cesari ha fatto una discreta moviola facendo vedere gli errori di Tagliavento pro e contro. Ma resta il fastidio di vedere sempre le partite della Juventus passate al setaccio. Sempre e solo quelle. In Roma Torino della settimana scorsa sono stati dati due rigori, uno per parte, entrambi inesistenti, e ne sono stati negati due alla Roma piu’ che probabili. Avete visto polemiche? Avete visto moviole? Se non c’è la Juventus di mezzo i mass-media non ci sguazzano. Il punto è che poi la cultura sportiva di un intero popolo va a farsi benedire raggiungendo livelli di bassezza veramente peggiori che nel terzo  mondo. Persino il West Ham, che ci ha invitato all’inaugurazione del nuovo stadio a folli tifosi fegati marci italiani che hanno inondato di mail il sito protestando e adducendo di quanto la Juve rubi, han dovuto rispondergli che il West Ham è onorato di ospitare una squadra che domina da molti anni in Italia e che è fra le prime 10 squadre Europee e Mondiali per titoli internazionali vinti.

In ogni caso per chi volesse continuare a discutere dei se e dei ma, dei centimentri, degli arbitri, di chi gli ruba la vita e l’anima, e delle scuse piu’ vaghje, vi dico solo: buon Maalox vi faccia. Noi ne appuntiamo un altro sul petto e sono 34. Cinque di fila. Consapevolmente che: la mia squadra è diversa. E mi fa tanto tanto godere ancora!
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Minimo sindacale

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Articolo di Cinzia Fresia

 

Conto alla rovescia per la Juventus che in questi due mesi dovra’ combattere per la conquista dello scudetto, uno degli obiettivi rimasti di questa stagione, Allegri chiede alla sua squadra di vincere sempre e la Juventus risponde battendo l’Empoli 1 a 0.
Anche senza alcuni titolari, la squadra si e’ mossa abbastanza bene gestendo un avversario tra i piu’ preparati del campionato.
Una partita non sempre lineare ma sufficiente per mantenere il distacco in classifica.
Un primo tempo dinamico e condotto prevalentemente dai nostri, da un efficiente Pogba il quale ha fornito l’assist perfetto per l’unico gol in tutta la partita, dopo di che, emozioni poche, la Juventus ha comunque puntato al raddoppio senza riuscirci.
Un “minimo sindacale” per centrare l’obiettivo, Allegri ha chiesto la vittoria ma altresì consigliato di non eccedere per conservare le energie per arrivare in cima.
La squadra ha giocato mediamente bene, se Pogba rimanesse lucido in entrambi i tempi sarebbe un’altra storia, fenomeno nel primo tempo e maldestro in quello successivo, quest’anno per lui va così.
Personalmente ritengo valida la prestazione di Marchisio, Morata, e dell’immenso Rugani, che ha dimostrato di saper sopportare il peso e la responsabilità di giocare in una squadra come la Juventus che vuole e deve vincere sempre. Buona partita per Morata anche senza gol, e annata pessima per Pereyra, autentica delusione in questo campionato.
Ricapitolando, la Juve ha tenuto un buon ritmo iniziale, che ha sbloccato il risultato, il calo vistoso di alcuni giocatori, le difficoltà nel raddoppio e l’uscita imprevista di Chiellini ha fatto sì che la squadra si mettesse in difesa per mantenere il vantaggio.
Nessuna particolare critica al tecnico se non i cambi un po’ in ritardo.
Chiusura di match dignitosa senza particolari recriminazioni e veleni, anche se l’arbitraggio come di consuetudine, è di 2 pesi e due misure, sconfitta accettata sportivamente dall’allenatore avversario il quale ha sostenuto, riconoscendo la superiorità della Juve, che i suoi avrebbero dovuto impegnarsi di più.
Seccatura archiviata, andiamo avanti.

La beffa e la rabbia!

EDITORS NOTE: Graphic content / Juventus' midfielder from Brazil Hernanes (L) and Juventus' defender from France Patrice Evra look dejected after the UEFA Champions League, Round of 16, second leg football match FC Bayern Munich v Juventus in Munich, southern Germany on March 16, 2016. / AFP / TOBIAS SCHWARZ (Photo credit should read TOBIAS SCHWARZ/AFP/Getty Images)

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Articolo di Alessandro Magno

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E’ profondamente ingiusto quello che è successo, la Juventus con una gara gagliarda per oltre un ora, ha dimostrato di meritare il passaggio del turno al cospetto di un avversario che viene annoverato come il secondo piu’ tosto d’Europa dopo il Barcellona. Credo che se la gara fosse finita 3-1 o anche 3-2 per la Juventus non ci sarebbe stato nulla da dire. Il Bayern è venuto fuori solo nel finale quando la Juve , forse stanca ha abbassato troppo il suo baricentro a dispetto del mister che questa volta urlava alla squadra di salire. Siamo capitolati a due minuti dal termine quando avevamo già preso un palo, fallito due occasioni per il terzo, fatto un gol regolare annullato da una terna arbitrale al limite del disgustoso e dovevamo essere in superiorità numerica per un rosso evidentissimo ed evitato al loro terzino per una gomitata su Morata.

La Juventus esce a testa alta e con molto rammarico. La Juventus a differenza delle altre squadre Italiane che escono con avversari molto piu’ deboli ha dimostrato in poco piu’ di un anno di potersela giocare con le piu’ forti: Barcellona e Bayern. In entrambi i casi è mancata un poco di fortuna, un poco piu’ di imparzialità arbitrale e un poco di maturità.

Allegri ieri ha sfiorato il capolavoro inventandosi questo 4-5-1 che per molti minuti ha tenuto sotto scacco Guardiola. Peccato la coperta è veramente corta oggi in questa squadra e un Dybala, un Marchisio un Chiellini non si possono regalare a questo Bayern. Mi piacerebbe si cambiasse staff medico perchè ci sono troppi infortuni e la squadra non è mai al completo e/o deve giocare con giocatori acciaccati. Dicevo la coperta è corta e non si possono fare le nozze con i fichi secchi. In estate sono partiti tre titolarissimi come Vidal, Pirlo e Tevez e il solo Dybala si è dimostrato all’altezza come sostituto. Hernanes non è Pirlo, non manca di tocco e di impegno ma manca di personalità. Idem Khedira che ha anche quest’ultima qualità ma è praticamente sempre un giocatore a mezzo servizio. Lo stesso Pogba senza Vidal e Pirlo e con altri al suo fianco non rende come gli anni scorsi.

I cambi di Allegri poi seppure dettati dalla necessità, sono stati invece il colpo di grazia alla squadra, nonostante si sia resistito fino a due minuti dalla fine. Sturaro poverino è quello che è, Pereyra è l’ombra di se stesso. In fine Mandzukic forse non andava buttato dentro essendo acciaccato e non avendo quelle caratteristiche di centravanti isolato e unico attaccante di reparto. Forse era preferibile Zaza che contro l’Inter aveva fatto vedere di avere fisico e corsa per fare una partita da unico contropiedista.

E poi diciamolo: la sfortuna in questa coppa ci perseguita. Evra, che pure ha disputato una partita dignitosissima, ha tenuto l’unica palla che forse andava buttata via e loro ci hanno pareggiato. Ripeto, in ogni caso, loro non lo meritavano.

Ma dei se e dei ma sono piene le fosse. Il rammarico c’è perchè in questa coppa siamo veramente sfortunati ma la società non fa nulla per vincerla. Alla società interessano i conti e la buona gestione e 1 fa sempre 1. Così diamo Vidal e Coman a questi che poi ci eliminano mentre noi da loro non riusciamo a prendere Goetze. Inseguono Draxler per un Estate intera per poi ripiegare nelle ultime ore su Hernanes che difatto ad oggi è un rincalzo. La Juventus di Coppe ne ha vinte due. La prima dopo due finali la squadra non si era smantellata e infatti arrivo la Coppa, la seconda la Coppa arrivo al primo tentativo poi si smantellò la squadra due volte in due anni e infatti arrivarono due finali perse. Con il Milan si rismantello’ la squadra, l’anno scorso idem. Il Bayern perse due finali con Inter e poi con Chelsea ma ha sempre lavorato al miglioramento della squadra. Robben e Ribery sono ancora qui così come Neuer. La società Juventus ha il pessimo vizio di considerare la finale di Champions un punto di arrivo e non un punto di partenza. Ieri con anche solo uno fra Tevez , Pirlo e Vidal con noi secondo me si passava il turno.

Va be ci riproveremo un altro anno, magari senza Dybala e Pogba e con qualche altro parametro zero magari andato a prendere di scarto in qualche panchina di qualche grande o anche piccola. Alzeremo anche quest’anno un qualche trofeo italiano e un bilancio in attivo. Ma il bilancio è importante ma non è tutto, specie se a quelli che hanno il bilancio fallimentare non li puniscono.

8 marzo 2016 – commemorazione della donna – Juventine d’assalto: incontro con Angela Butera

Il blog di Alessandro Magno, augura a tutte le donne amanti delle sport e a tutte le tifose appassionate di calcio, una felice festa della donna, per la rubrica “Juventine d’assalto” presentiamo una tifosa veramente speciale, Angela Butera, grande appassionata ed esperta non solo di Juventus.

Intervista di  Cinzia Fresia
Juventine d’assalto … incontro con Angela Butera

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Ciao Angela, quest’anno sarai tu, la protagonista di Juventine d’assalto, vogliamo conoscerti meglio, nonostante la tua giovane età sei profondamente competente in materia calcistica, segui altri campionati oltre al nostro?

Ciao, premetto che il nostro lo seguo solo per la Juve perchè negli ultimi anni più che un campionato, quello italiano è una lotta continua a screditare la Juve ed accusarla di complotti assurdi. Seguo la Premier e la Liga, sono due campionati che mi affascinano tantissimo e non solo dal punto di vista puramente calcistico, ma anche per il tifo, anche guardando le partite attraverso uno schermo si riesce a percepire l’amore e la passione dei tifosi verso la propria squadra, sopratutto delle squadre “provinciali”. Per quanto riguarda il calcio giocato, sono due campionati completamente diversi dal nostro, ogni partita ha un fascino particolare, non c’è nulla di scontato e anche le squadre sulla carta meno forti giocano per 90 miuti con una grinta e una passione che nel campionato italiano difficilemente si vede, non si barricano in difesa anche se davanti hanno dei mostri, ma cercano di dare il massimo sempre e a volte riescono nell’impresa, basti vedere il Leicester di Claudio Ranieri in testa alla Premier.

Quando è cominciata la tua passione per la Juventus?

Non saprei dare un’età precisa, ma fin da piccolina. Ho iniziato ad amare questi colori grazie a mio zio e a cui sarò sempre grata.

Differenze tra la Juventus di Antonio Conte e Massimiliano Allegri:

Sono entrambi due grandi allenatori ma allo stesso tempo molto diversi. La Juventus di Conte era la Juve dei record, più c’erano record da battere più Conte si divertiva a distruggerli peccato che in Europa non abbia trovato la chiave giusta per portarci lontano, e nemmeno in coppa Italia cosa che è riuscita ad Allegri al primo colpo portandoci a Berlino e conquistando la decima coppa Italia credo che la più grande differenza tra i due sia che Allegri ha imposto la sua idea di gioco lentamente dando a tutti i giocatori la possibilità di assimilare il tutto mentre Conte ha cercato di trasmettere subito le sua grinta la stessa che metteva lui in campo voleva vederla nei suoi giocatori ma non è per nulla facile incarnare subito quello spirito juventino che voleva lui.

Angela tu sei una persona che dice quello che pensa, e non ha paura di esprimersi o di sentirsi discriminata come donna che parla di calcio, parlando di Alex (Del Piero) nostro capitano, leader, simbolo, campione completo, è stato tutto per la Juventus e i tifosi, mi dici il tuo parere su questa vicenda e della dolorosa frattura tra lui e la Juventus, secondo te si poteva evitare?

Sono sempre più convinta che si poteva evitare o perlomeno si doveva gestire diversamente. Ogni volta che parlo di questa vicenda ho davanti la sua ultima partita, la sua uscita dal campo tra gli applausi di tutto la Stadium e le lacrime di molti, e tra me e me dicevo, sarà uno scherzo ora Agnelli scende in campo e dice che Alex resta ancora con noi, invece era tutto vero, Alex ci stava dicendo addio. Onestamente mi sarei aspettata una partita di addio come compete ad ogni grande campione, invece nulla, è stato trattato come un normale giocatore. Purtroppo non verremo mai a conoscenza dei reali motivi che hanno portato a questa dolorosa vicenda ma su una cosa sono sicurissima, il gesto di Alex nell’aver firmato il contratto in bianco non è andata giù ad Agnelli e l’anno successivo gli ha dato il ben servito, in tutto ciò credo ci sia anche lo zampino di Antonio Conte che evidentemente vedeva Alex come un ostacolo tra lui e gli altri giocatori.

Cosa pensi dell’attuale gestione societaria?

Ammeto che all’inizio non amavo particolarmente la gestione societaria però con il tempo sto inziando ad aprezzarne l’operato, la cosa che mi piace particolarmete lo stile Juve rimasto inalterato nel tempo.

Chi apprezzi maggiormente nella Juventus attuale?

Marchisio, un giocatore con la Juve nel cuore, il presente e il futuro della Juve

Alex a parte, chi ti manca di più?

Sono tanti i giocatori che mi mancano, Nedved, Zidane, Camoranesi, Trezeguet, giocatori che hanno dato tanto per la Juve e che hanno amato questi colori

Parliamo di Hernanes, un giocatore che ti piace molto, cosa non sta funzionando tra lui e la società?
O è Allegri a non volerlo?

Hernanes, lo adoro, credo di essere se non l’unica ma tra i pochi felice del suo arrivo, aspetto questo momento fin dai tempi della Lazio. Il principale problema con Hernanes credo dipenda dalla società, Allegri aveva chiesto un giocatore con determinare caratteristiche, la società all’ultimo momento ha scelto lui, che secondo un mio modesto parere è bravo, ma che Allegri non sa dove collocare perchè ha già chi ricopre il suo stesso ruolo. Io comunque aspetto foduciosa, arriverà il suo momento.

Angela, dimmi sinceramente, cosa manca oggi alla Juventus e quale giocatore vedresti bene?

E’ difficile dire cosa manca ad una squadra che vince. Se proprio dovessi dire qualcosa direi un po’ di cattiveria in più in alcune partite, quelle più importanti, tipo la finale di Berlino. Un giocatore che vorrei, sono molto esigente in questi casi, nulla da togliere ai nostri attuali giocatori, ma io porterei alla Juve David Silva grandissimo giocatore, Pedro, giocatore che si adatta a tantissimi ruoli o Isco, talento sprecato nel Real, ebbene si, ho una speciale preferenza per i giocatori spagnoli.

Ho notato in questi anni in cui ci troviamo a parlare di calcio che un’opinione espressa da un uomo ha una valenza, mentre la stessa dai medesimi contenuti detta da una donna, viene contestata, sei d’accordo?

Alcuni credono che il calcio sia “roba da uomini”, e pensano che le loro opinioni siano le uniche accettabili. Io onestamente non ho mai dato peso a questo, esprimo la mia opinione sempre e non mi importa se abbia valenza o meno. A volte passo anche per “saputella” e anche se l’idea non mi piace vado avanti per la mia strada senza badare alle chiacchiere maschiliste.

Sei dell’idea che se nel calcio ci fossero più donne, sarebbe un’ambiente migliore?

Assolutamente si, ci sono donne che sono molto più competenti degli uomini perchè a differenza di quanto pensano tanti le donne vedono il calcio in modo più razionale rispetto a come lo vedono gli uomini. Non tutte le donne ovviamente, molte più che il calcio seguono il calciatore e forse a causa di questo che tanti credono che le donne non debbano avere a che fare con il calcio.

Angela, secondo te, vinciamo qualcosa quest’anno?

Preferisco rispondere con quello che spero di vincere, la Champions, attesa da tanti, troppi anni.

 

Il solito “fastidio”

Juventus' Italian defender Leonardo Bonucci (L) celebrates after scoring during the Italian Serie A football match Juventus vs Inter Milan on February 28, 2016 at the "Juventus Stadium" in Turin. / AFP / MARCO BERTORELLO (Photo credit should read MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)

 Articolo di Cinzia Fresia.

 

E’ tornata a vincere la Juventus dopo i due pareggi in campionato ed in Champions, doveva essere per la Juventus un divertimento, quasi una passeggiata, ma non e’ stato cosi, per raggiungere l’obiettivo, oltre all’impegno di tutti gli 11, e’ servito uno straordinario Bonucci, che si e’ improvvisato uno strepitoso attaccante.
Che l’Inter abbia una difesa pessima non ci sono dubbi, ed e’ proprio da una svista difensiva, che Bonucci confeziona un gol davvero eccezionale.
La Juventus ha dominato praticamente sempre, fallendo pero’ diverse occasioni da gol, soprattutto nel primo tempo.
I commentatori tv hanno ritenuto severo l’arbitro che ha concesso il rigore su Morata, dal replay, si vede che lo spagnolo viene spinto e buttato a terra in area, secondo il regolamento e’ rigore, e ogni commento diventa superfluo.
La Juventus nonostante la fatica accumulata ha tenuto fino alla fine senza prendere gol, grazie anche alla lucidita’ di Buffon, impegnato negli ultimi minuti di gara quando l’Inter attraverso Eder ha tentato di reagire.
Molto bene anche Dybala il quale cercando il gol tutta la sera, e’ stato sempre in partita, ottimo Morata che ha siglato il raddoppio e Alex Sandro che meriterebbe il posto da titolare.
Meno bene invece per Pogba, che in questa Juve non riesce ad essere determinante dimostrando di perdere spesso concentrazione, sara’ l’eta’, l’intensita’ degli impegni, o forse la mancanza di un compagno di livello superiore che Pogba in questa Juve di Allegri non rende come dovrebbe. Una formazione indovinata corretta anche nelle sostituzioni.
La galoppata della Juventus non si ferma, provvisoriamente a + 4 dal Napoli che stasera dovra’ vedersela con la Fiorentina.
Avanti cosi’ ragazzi.

Frosinone Juventus 0-2: ancora una vittoria sofferta

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Articolo di Alessandro Magno

 

La Juve non mi è piaciuta. Ha giocato in modo arruffone e disordinato. Il Frosinone complice un campo davvero piccolo ha organizzato un bel fortino sperando di poter resistere tutto il tempo e magari colpire a tradimento. Sono resistiti 70 minuti e direi anche in modo egregio. La Juventus, finita nella ragnatela dei laziali, non è stata capace di districarsene fornendo una prestazione abbastanza anonima. Le occasioni da gol soprattutto, sono latitate. Eccetto qualcuno, non ho molto da obiettare sulle prestazioni dei singoli, ma proprio a livello di squadra, la nostra , non mi è piaciuta.

Dopo il Chievo in cui si era giocato splendidamente si è trovata una battuta d’arresto sia con il Genoa che dopo soprattutto con il Frosinone. La Juventus in entrambe le partite ha trovato avversari chiusi a riccio come detto e in tutte e due non è riuscita a sbloccarla subito. Con il Genoa poi si è avuta una strana reazione dopo il gol del vantaggio mentre contro i laziali questo non è avvenuto. In entrambi i casi si è faticato troppo per passare in vantaggio e venirne a capo. Fortunatamente la difesa della Juve regge bene e si spera possa reggere anche l’urto dell’attacco del Napoli. Quello che pare funzionare poco è il centrocampo che con l’assenza di Khedira non pare riuscire a rifornire a dovere le punte.

Morata poi obiettivamente è ancora convalescente a livello realizzativo e alterna partite buone a meno buone e tutto il peso dell’attacco è sulle spalle di Dybala e ultimamente Cuadrado. Pogba continua a essere croce e delizia di questa squadra. E’ passato in una settimana da migliore in campo con il Chievo a peggiore di tutti contro il Frosinone. Va bene che la squadra ormai ha una sua identità e una sua fisionomia e riesce a vincere anche queste partite in cui non è brillante e questa, da sempre, è considerata una prerogativa delle grandi. L’ha sbloccata Alex Sandro con un’ azione delle sue. Una percussione che gli riesce particolarmente bene e in cui spesso risulta imprendibile per gli avversari. Il cross è stato poi preciso e teso, e a Cuadrado non è rimasto altro che tirare in porta forte dritto per dritto. Cuadrado sempre lui. Quello che sembrava un corpo estraneo e invece sta realizzando gol importantissimi.

Contro il Napoli verrà a mancare Chiellini ed è una brutta tegola. Sia per la forza degli avanti loro sia perchè Chiello sembrava davvero in uno stato di grazia con prestazioni sempre convincenti. L’impressione mia è che la Juventus delle ultime due uscite non possa bastare. Bisognerà ritrovare la verve di qualche partita fa. Potrebbe essere anche una partita in verità molto tattica con pochissime occasioni almeno fino a quando non si sblocca. E’ chiaro che giocando in casa, ed essendo secondi in classifica, due risultati su tre vanno bene a loro. Si gioca allo Stadium a casa nostra. Il fattore campo è da sfruttare. C’è tutta una settimana per prepararla al meglio.
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Avanti un altro ..

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Scritto da Cinzia Fresia

Un’altra vittoria facile, più che facile per la Juventus, quasi elementare, contro il Chievo che non è mai stato niente, una vittoria divertente, come un Catterpillar la Juventus ha fatto, disfatto, tirato, segnato, in campo solo lei.
Poco o nulla da aggiungere, se non i complimenti per questa bella e divertente goleada, per il resto vedremo cosa succederà.
Un povero Chievo orfano dei giocatori migliori che si è arreso subito alla foga Juventina, rinunciando persino a provarci a tentare di contrastare la Juventus anche se troppo forte. Con Pogba e Lichtsteiner in forma smagliante, non c’è n’è stato per nessuno, una marea di gol per tutti, meno Dybala ma per sfortuna più che demerito.
Nessuna insufficienza, tutti ampiamente promossi, ma da tenere comunque in considerazione che si è trattato di un avversario la cui preparazione era molto al di sotto della media.
Eppure nonostante la pioggia di gol ultimi segnati, Allegri si arrabbia e rimprovera molto, si sta rendendo conto che può ambire più del terzo posto e vuole dai suoi maggiore concentrazione e precisione.
Adesso Allegri vuole tutto, Campionato, Coppa Italia e Champions, intanto Morata già si espone avvisando il Bayern:”E’ difficile giocare contro di noi”, mi piace l’ardore e il coraggio dello spagnolo, ma non dimentichiamo che il Bayern non è il Chievo, e bisognerà aspettarsi una partita diversa.
Vincere il campionato significherà non perdere mai, nemmeno lo scontro contro il Napoli che non sta mollando nemmeno per sbaglio, e sarà fondamentale la gestione delle forze, e chissà che non abbia ragione Massimiliano Allegri nel dichiarare che lo scudetto sarà deciso l’ultima giornata.
Oggi la partita è stata molto divertente e gratificante, ma ciò che mi è piaciuto di più è stata la voglia di vincere ed essere una squadra vera, unita e collaborativa. Basta “galletti nel pollaio” o atteggiamenti da bambini, finalmente un gruppo degno di questo nome.
Coraggio Juventus ..vai avanti e credici fino in fondo, che mercoledì c’è già un’altra prova che ti aspetta contro uno dei tuoi tanti avversari fastidiosi.

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