Archivi Tag: Allegri - Pagina 16

Mercoledì 28 gennaio 2015 Coppa Italia – Parma-Juventus ore 20,45 Stadio Tardini – Parma

201301111501-800-parma_juventusScritto da Cinzia Fresia

 

Il Parma orfano di Cassano affronterà in serata la Juventus per la Coppa Italia, nulla di difficile per i nostri contro una squadra in difficoltà tecniche ed amministrative dovute probabilmente da una gestione societaria che non ha dato i risultati sperati.

E’ la possibilità dei non titolari per giocare e per Allegri la possibilità di sperimentare tattiche nuove. Mi permetto di prevedere nulla di complicato per i nostri, sebbene nel calcio gli imprevisti siano sempre alle porte.

Coppa Italia: Juventus-Verona giovedì 15 gennaio ore 21- Juventus Stadium – Torino

1253403_Juventus_Hellas_thumb_bigScritto da Cinzia Fresia

Dopo i tutti i veleni del dopo Napoli-Juventus si torna in campo per la coppa Italia contro il Verona. Massimiliano Allegri proporrà la Juventus secondaria,  quella delle riserve che giocano poco, un buon allenamento che può venire comodo per la serie A.

Sebbene sia un torneo ambito, la Juventus punta ad altri obiettivi, e utilizza questa occasione per fare altro.

Ovviamente ci piacerebbe che vincessero, se non accade non sarà un dramma.

 

Un’illusione durata 45 minuti.

torna a livornoScritto da Cinzia Fresia

Senza parole ..

Non so cosa dire se non esprimere profonda indignazione per i punti  regalati  alla Roma, anzi  buttati. Non abbiamo perso solo perchè l’Inter è scarsa e non gli sembrava vero di riuscire a punire la Juve, ma il secondo gol ed anche il terzo  era lì a portata di mano.

Allora, se questo è il nostro allenatore, avevo ben ragione  di  preoccuparmi, perchè la fortuna caro sig. Allegri sta finendo. Io non so i nostri cosa abbiano  visto: dopo un primo tempo strepitoso, dominato a tutti gli effetti, sono sprofondati in  una confusione da squadra della parrocchia che li ha resi irriconoscibili.

Anche se il commentatore lodasse a dismisura Pogba, gli consiglierei di mettersi gli occhiali perchè il centrocampista  ha commesso un mare di errori tra cui il più grave quello che ha permesso ad Icardi di fare gol. Difesa inguardabile, abbiamo rischiato di perdere la partita per ben tre volte, idem Pirlo, a parte l’assist per il gol  pure  Vidal è crollato.

Errori in fase realizzativa, errori di tutti i tipi, soprattutto in difesa.

Io non so cosa è accaduto alla squadra del primo tempo, che faceva la partita che era sempre nella metà campo avversaria e tentava di segnare. Che dovessero chiuderla subito  è assodato, ma cosa è successo dopo  per farsi travolgere da una squadretta degna di oratorio? Non so che dire, non so rispondere. Gli uomini artefici delle vittorie passate della Juve non sono più come prima, Vidal e Pirlo restano lucidi per un tempo soltanto e anche Pogba alterna a prestazioni eccellenti a negative. Tevez ha segnato un bellissimo gol, ma è rimasto imballato in tutto il secondo tempo se non farsi vedere durante le ultime battute.  A Tevez manca il  Vidal dell’anno scorso che formavano  una coppia perfetta sul campo, quest’anno si sta facendo troppa fatica, e questo indica che  non abbiamo  uomini sufficienti  e Tevez da solo non ce la fa.

E Allegri? Mi stavo chiedendo cosa pensasse di fare, quale strategia utilizzare, praticamente nessuna, ha inserito Morata che pronti via gli hanno dato un giallo rischiando di prendersene un altro, ed inserito Pereyra al posto di Vidal che però non ha fatto la differenza. Devo dire che mi ha sopreso il fatto che a parte qualche urlo, non ha fatto niente di che, di gente che non andava stasera ne avevamo, e Pirlo è stato uno di questi.

La loro “liason” tutt’altro che tranquilla, mette ansie all’allenatore che evidentemente non lo toglie per non essere attaccato, lo capisco, ma comprendo altresì che Pirlo non ha giocato come da sua media abituale e ha fatto tanti errori esattamente come  Pogba, e la lentezza di Llorente non ha aiutato.

Questo però non giustifica un risultato ridicolo, soprattutto se il potenziale è stato di segnare almeno 5 gol, sprecati per mancanza di concentrazione.

D’accordo che abbiamo ancora un punto sulla Roma ma accontentarsi di questo non ha senso e spero non lo dica nessuno. Serve un’analisi lucida della realtà, che suona un campanello di allarme, ed andando avanti così lo scudetto sarà regalato alla prima dietro di noi, non importa se Roma o qualcun altro.

Comunque, stasera ho notato della fragilità di questa Juventus che risulta molto forte  sulla carta, ma attaccabile sul campo, il tempo per i recuperi è passato e la Juve se non appiana ciò che l’assilla dovrà affrontare una fase di lavoro molto complicata.

 

 

 

 

 

 

Dopo Doha, ripartire

juve napoli

di Davide Peschechera

La sconfitta (intesa come la mancata conquista del trofeo) è stata bruttissima, proprio per il numero di volte in cui abbiamo ogni volta pensato di avere la gara in pugno, convinti di averla vinta. Troppe volte, considerando la doccia fredda che ci siamo beccati alla fine. Ma, appunto, per quanto brutta la sconfitta possa essere niente cambia il fatto che fosse una partita secca di Supercoppa, un trofeo che non ha nulla a che vedere con il coronamento di una stagione, a maggior ragione a dicembre. Ovviamente dispiace non aver portato a casa un trofeo. Che sia minore, che ci voglia una sola partita per portarlo a casa. Sempre un trofeo è. Complessivamente ha meritato il Napoli, specialmente perché la Juve ha avuto un numero molto grande di occasioni per chiudere la partita e non lo ha fatto. Loro ne avevano meno di noi, dovevamo sbagliare meno nei tocchi a centrocampo, i famosi “errori tecnici”. Il vantaggio di Tevez, il 2-1 di Tevez e il doppio match-point ai rigori. Vero è che durante i 90 minuti siamo stati fortunati, il Napoli ha prodotto molto e colpito 2 pali. Abbiamo fatto di tutto per riaprire una partita chiusa dopo il gol di Tevez e il primo tempo in discesa. Nel secondo, invece, il Napoli ha alzato la linea di pressione. è la mediana che non ha funzionato. Difesa non protetta, loro nell’1vs1 hanno sfruttato gente valida, soprattutto nel secondo tempo mentre la loro mediana ha funzionato bene con Gargano e David Lopez prima, Jorginho poi sulla linea dei trequartisti.

Brutta idea quella di non attaccare una difesa come quella del Napoli per 70′ e poi farlo gli ultimi 10 rischiando il contropiede. Calati di tensione, ci siamo cullati troppo. Poca lucidità e personalità, scarsa attenzione nei momenti clou della gara. Poteva resistere l‘1-0. Doveva, invece, il 2-1. Perché gestirla e non chiuderla? Problemi di ritmo, intensità, atteggiamento, non modulo o stanchezza(almeno non in maniera assoluta, anche se l’aver disputato la Supercoppa dopo la prima parte di stagione sulle gambe ha influito). Ci siamo fermati perché era saggio arrivare al 60esimo con energie? Eviterei comunque ogni discorso sul modulo(almeno in questa partita) e più che di testa parlerei proprio di atteggiamento e di approccio a questo tipo di partite. Vanno aggredite e non studiate. Non sciupando, sprecando, dilapidando un doppio vantaggio e tre bonus sui rigori. E’ stato qualcosa di testa che, invece, ha riequilibrato la partita: il Napoli non l’ha mai persa, la Juventus l’ha usata troppo. Perché andare in controllo quando hai l’avversario potenzialmente alle corde? Perché interpretarla come fosse campionato? Diciamo che anche con Conte questa squadra aveva un atteggiamento chiaro a buttare via partite già vinte – in quelle dentro o fuori – e la seconda metà di stagione ci si limitava a segnare e mantenere il vantaggio. Obiettivo Scudetto sì ma con molti punti di vantaggio sulle altre non si è migliorato a livello di gioco e le altre competizioni sono state “sacrificate”.

è mancata la gestione della partita nei momenti chiave. Quando abbiamo preso il pari abbiamo ripreso a giocare. Una volta in vantaggio, di nuovo campo e palla a loro, quando sarebbe stato più semplice tenere la palla(altro concetto caro ad Allegri) facendola girare in difesa con un possesso fine a se stesso, senza doverci necessariamente abbassare. Loro hanno fatto di tutto per vincere e noi di tutto e di più per perdere. Giusto così. È un grande rammarico perché quando la Juve ha giocato ha messo a nudo i difetti del Napoli e quando ha cercato di gestire non è stata in grado di farlo.

Partita a ritmi bassi e intensità minima, praticamente da amichevole estiva per scelta e per necessità. Non era neanche mai successo di giocare una finale a questo punto della stagione. Agonisticamente location e contesto tutto non hanno aiutato. L’ impressione è che non si sentissero sicuri del loro stato di forma, c’era netto il timore di non averne per 90′ o 120′ nonostante i giocatori ne avessero ancora perché lo hanno dimostrato nei supplementari. Per questo 90 minuti a non prenderle. Insomma, si possono fare tante ipotesi. La Juve ha preferito contenere per evitare le ripartenze del Napoli che, quando è riuscito a ripartire, puntualmente ha creato azioni pericolose.

I gol sono arrivati(per fortuna o per sfortuna) da due errori tecnici sui quali Allegri insiste dicendo sempre che bisogna migliorare tecnicamente e fare in campo la cosa giusta. Sbagliare un passaggio o un gesto tecnico perché si è costretti è un conto, sbagliarlo perché si fa la scelta sbagliata è un altro e la Juve spesso, in alcuni frangenti della partita, fa la cosa sbagliata. La più difficile e non la più facile, ad esempio. Allegri ha capito che a volte ci complichiamo la vita da soli.  Juve di coppa, per spiegare il malinteso al limite dell’area tra Bonucci e Buffon, con miracoloso rimedio del portiere su Callejon, e l’atavica avversione della Juve per partite secche e gare di Coppa?

Detto ciò, negli scorsi anni la squadra aveva un calo fisiologico a gennaio, quest’anno mi pare che il calo sia avvenuto a dicembre, mentre a novembre abbiamo visto le cose migliori, compresa la reazione veemente contro l’Olympiacos e un mese di sole vittorie, alcune molto larghe e convincenti. Non escludo dipenda dalla preparazione: c’è chi dice che dal warm – up pre – partita abbia notato che gli anni precedenti c’era molto contatto con la palla e prove di scambi veloci, quest’anno molta cura fisica, scatti ed esercizi.

La difesa della Juve è una delle meno battute in Europa eppure ci sono dubbi e perplessità sulla tenuta individuale e di reparto dei difensori. Io credo che questa difesa a 4 della Juve sia una difesa molto “artigianale”, che funziona bene perché abbiamo difensori intelligenti che la linea a 4 sanno farla ma è evidente che il miglioramento del cambio di modulo deve vedersi in attacco dove si guadagna un uomo in più nel reparto e una migliore dislocazione in campo dei giocatori. Per vedere automatismi ben oleati come quelli della difesa a 3 di Conte credo che ci voglia tempo anche se non è detto che Allegri punti alla stessa, ossessiva, perfezione. Nonostante lo scorso anno col Real Madrid c’è stata la dimostrazione che si poteva già fare la difesa a 4 Conte preferiva una squadra “italiana”, coperta, compatta (passò a 3 dietro per proteggere Pirlo e far giocare contemporaneamente Barzagli, Bonucci e Chiellini), frutto del pressing del primo anno e dell’organizzazione rimasta sempre marchio di fabbrica della squadra, distintasi per coraggio, grinta e corsa, non certo per razionalità e malizia(vedi in Europa) in questi anni. Allegri preferisce rischiare qualche contropiede in parità numerica ma cercare di imporre la qualità e la tecnica di squadra appena possibile, vuole una Juve più razionale ed abile a gestire i vari momenti della gara con lucidità e cinismo ma capace allo stesso momento di decidere la gara con un gesto tecnico o una giocata. Questa è una Juve nata per tenere palla, non per contenere e lasciare il pallino del gioco agli avversari. Sia con Conte che con Allegri quando ha deciso di difendersi lo ha fatto ma spesso soffrendo. Che abbiamo la miglior difesa del campionato è un dato di fatto ma i gol li prendiamo sempre quando ci abbassiamo, cerchiamo il palleggio e perdiamo regolarmente il controllo della partita. Su questo bisogna migliorare perché è una precisa scelta del mister, è una sua convinzione. Tenendo palla si corrono pochi rischi e si fanno correre gli avversari. Concetti semplici perché Allegri non è un rivoluzionario.

Non so se al momento dei tiri di rigore Evra si sia defilato o se altri come Pereyra, Chiellini e Padoin si sentissero più sicuri tanto da sostituire Evra. Io credo che il francese sia però più tecnico ed esperto degli altri e non riesco a credere che non se la sia sentita o si sia spaventato uno che ha fatto 4 finali di Champions. Ed è stato un suicidio l’ordine dei rigoristi così stilato dopo il quinto. È andato chi se l’è sentita? Allegri ha dettato solo la lista dei primi 5?

Vero che uno come Pirlo, soprattutto in vista dei rigori, non dovrebbe mai essere sostituito ma Allegri ha giustificato il cambio dicendo che serviva più copertura(già detto che la mediana non ha funzionato) laddove Pirlo veniva preso in mezzo da Gargano e David Lopez. Si affondava. Eppure abbiamo preso gol nel momento in cui avevamo trovato un equilibrio con l’ingresso di Marchisio. È il calcio. Pereyra Ha costretto a riposizionare la squadra, con Marchisio in regia e Vidal mezzala destra, con un effetto domino su assetto e certezze infatti il gol è arrivato proprio da destra con Pereyra spaesato. Peccato.

Pereyra gran bel giocatore se non ci fosse il problemino del gol che ha manifestato in questa prima parte della stagione. è veloce, ha tecnica, salta l’uomo e sa crossare. Ma non vede la porta. Un trequartista deve fare almeno 7-8 gol a stagione o basta che il trequartista sia uno che serva i compagni tra le linee, che il gol lo crei e lo costruisca, che salti l’uomo in ogni punto del campo, da fermo o in movimento?

In quella posizione, Allegri ha provato anche Vidal che ha mostrato di sentirsi, secondo me, limitato nelle sue caratteristiche migliori di corsa, pressing e inserimenti. Allegri sta cercando di riproporre ciò che fece con Boateng ma a Vidal mancano il timing e l’elasticità che gli sono consuete. Non dà qualità, non ha spazio per inserirsi, rimane solo l’interdizione. Aldilà di testa e fisico è chiaro che Allegri chiede a Vidal qualcosa di diverso da ciò che chiedeva Conte. Qualcosa che, al momento, gli riesce male. Altri equivoci sono la centralità di Tevez(che in un 4-3-1-2 potrebbe allargarsi spesso), i pochi cross, le poche apparizioni di Coman e Morata, visto il loro valore. Morata non è giocatore che aiuta la squadra o apre le difese, è giocatore da contropiede e ripartenze. Non tiene palla come Llorente e anche Tevez ha espresso preferenza per Fernando ma Allegri continua a ribadire che deve migliorare tecnicamente. Staremo a vedere. Poi i gol dei centrocampisti. Con le stagioni, Vidal, Pogba, Marchisio erano diventati peggio degli attaccanti, per chi li doveva affrontare. Soprattutto il cileno, che viaggiava con fatturato da centravanti. Anche se i gol non sono tutto. Vidal, Pogba e Marchisio: la scorsa stagione, arrivarono sotto l’albero con 18 gol, ora siamo a 10. Si confida nell’anno nuovo.

Ma torniamo a noi. Siate seri. L‘obiettivo principale è lo Scudetto, sempre. Coppa Italia e Supercoppa sono un contorno, in Ucl disputare i quarti. Serve equilibrio. Sarebbe un peccato non raggiungere i quarti di Champions con questo Borussia in difficoltà, sarebbe un peccato non vincere lo Scudetto contro questa Roma chiacchierona. Vero è che vincere è l’unica cosa che conta e che la Supercoppa vale un trofeo stagionale in gara secca ma proprio per questo perderlo non deve far strappare i capelli. Comunque, anche Bayern e Real Madrid hanno perso Supercoppe in gara secca. Può succedere. Ma hanno poi centrato gli obiettivi principali. Non sto disprezzando perché l‘ho persa. Sono incazzato. Ma non c‘è neanche da tirarsi i capelli, secondo me. C’è amarezza che deve trasformarsi in linfa vitale per il prosieguo della stagione. Chiamare la Supercoppa un “traguardo” è di per sè quasi contraddittorio, è più che altro un trofeo che viene assegnato a chi vince la singola partita secca e, come è sempre successo, questo tipo di partite possono andare bene e possono andare male. Ovvio che non dovrebbero andare male esattamente perchè si decide tutto in una partita, ma può succedere, c’è poco da fare. Tuttavia, di tutti i trofei “perdibili” questo rimane il meno importante, lo è anche meno della Coppa Italia. Fallire la vittoria dello scudetto sarebbe davvero un fallimento, proprio perchè non sarebbe dettato da una partita giocata male ma da un’annata sputtanata alla grande. Piuttosto è giusto soffermarsi sul fatto che abbiamo un evidente, storico, problema di mentalità, come confermato, per un verso, dalle enormi difficoltà a livello europeo con squadre di basso livello, e, per un altro, dall’incapacità, in Italia, di chiudere le partite dopo essere andati in vantaggio con squadre inferiori. La Juventus è forse la squadra che maggiormente, nella storia del calcio mondiale, ha somatizzato e rispecchia (non solo per la lunga gestione) il carattere, la mentalità, il DNA del proprietario: la Juventus è una catena di montaggio, una fabbrica di scudetti frutto di professionalità, abnegazione, caparbietà, austerità. Ma poca brillantezza, pochi momenti “magici”, pochi picchi di “irrazionale” valore nella sua storia. In Europa vince quasi sempre la razza eletta, quella del genio che si accende quando il momento, l’attimo, fanno entrare nella storia. In fabbrica non funziona così, conta (come detto) la prussiana (o sabauda) metodicità, l’applicazione, la concentrazione, la continuità. Dopo 38 partite vince chi primeggia in questo.

Le brutte prestazioni di Sassuolo, Genova in campionato e Madrid, Atene in Champions altro non sono state che lo scotto, il passaggio, la conversione al modulo e alle idee di Allegri. Nuove idee su scelte ereditate. Un effetto positivo dell’arrivo di Allegri è, al momento, il miglioramento tecnico e in termini di personalità di gente sottovalutata (o mal sfruttata) come Ogbonna e Padoin. Persino Chiellini sembra più giocatore di quello di Conte, perchè ognuno fa quello che sa fare. Invece la forza e il limite della Juve di Conte era proprio il fatto che i difensori impostassero nella metà campo avversaria, i centrocampisti attaccassero e gli attaccanti difendessero (considerate le dovute proporzioni). A Conte proprio non andava giù, ma diceva sempre che la sua Juve era una squadra da corsa, quella di Allegri invece è esteticamente elegante e imperiale nell’incedere, nonostante la presenza di autentici manovali. Il lato “un po’ sfacciato e un po’ fatalista” di Allegri è probabilmente la cosa al momento più diversa rispetto al passato. Fin dall’inizio della stagione, fin dalla sua prima conferenza a Vinovo. Credo che noi, inteso come tifosi ma sopratutto come squadra, avessimo bisogno di consapevolezza. Prima di tutto, prima ancora della difesa a 4. E trovare un allenatore che viene da “fuori” e che ci ha riconosciuto una forza che ci possa permettere di arrivare nelle top 8 è stato sicuramente importante. Ha sempre ripetuto in conferenza che avremmo passato il turno, forse costretto un po’ dal ruolo un po’ dalla storia ma rispetto al passato è un altro cambiamento. Rischiando (perché, in fondo, con l’Atletico è stato biscotto), però intanto abbiamo iniziato con la convinzione di raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati. Senza pensare che gli altri hanno Di Maria e noi no, ma pensando che noi abbiamo Pogba, Vidal, Tevez, Pirlo e Marchisio e che gli altri dovrebbero preoccuparsi.

Se mi avessero chiesto di scegliere tra Ottavi di Champions e Supercoppa avrei scelto la prima a occhi chiusi. Solo perché i due obiettivi sono stati molto ravvicinati. Ma una Supercoppa estiva per cominciare bene la stagione va vinta senza se e senza ma. Brucia il c***, ma non si può avere tutto. Le partite bisogna vincerle tutte. Con l’Inter bisogna vincere, a Cagliari bisogna vincere… purtroppo capita di perdere. Rabbia e insoddisfazione devono trasformarsi in nuovi stimoli. Bisogna dimostrare di non voler smettere di crescere e di essere ancora in grado, dopo tanti trionfi, di cogliere con umiltà l’aspetto educativo di una sconfitta. E adesso sotto con Inter e 2015. Forza Juve.

Rubrica #AttimidiJuve. Profilo Twitter: @eldavidinho32. Profilo Facebook: Eldavidinho Attimi di Juve. Profilo Instagram: http://instagram.com/eldavidinho32. Blog Tumblr: http://eldavidinho.tumblr.com/. Blog WordPress:http://eldavidinho.wordpress.com/.

martedì 6 gennaio 2015 Juventus-Inter ore 21 Juventus Stadium Torino

Ju intscritto da Cinzia Fresia

L’arrivo dell’Epifania che  tutte le feste si porta via,  ci restituisce il campionato, la Juventus si scontrerà con  l’Inter rinforzata dall’arrivo di Podolsky, mentre noi sfoggeremo la probabile formazione di titolari (quelli disponibili) tanto cara ad Allegri.

Mancini è avvisato: “Ti batterò ..” dichiara Allegri, e noi ci speriamo di dimenticare la sconfitta, nonchè perdita della super coppa prima di Natale.

Se non abbiamo messo niente sotto l’albero, speriamo in qualcosa dentro la calza della befana che non sia carbone.

 

ricchiuti106

Di Enzo Ricchiuti

Si chiude un anno come è stato questo 2014 per la Juventus, anno diviso a metà fra Conte e Allegri?

Ottimo direi. Non si poteva fare meglio. La sconfitta col Benfica non era evitabile, il divario che crea l’esperienza lo colmi col tempo non in 90 minuti. Riguardo l’addio di Conte, alla fine si possono dire solo banalità. Come per le storie d’amore. Non c’è molto d’intelligente da dire di una storia d’amore. E’ tutto un pucci pucci fino al vaffa finale.

Propositi della Juventus per il 2015 i tifosi attendono sempre un salto di qualità. .

Fanno bene, è il loro mestiere. Io mi attendo una conferma in Italia. L’attendo ferocemente come sempre.

Intanto il primo trofeo è stato perso abbastanza scioccamente.

S’è perso perché ci sono elementi che non sono all’altezza. Per riscattare in parte l’insuccesso bisogna vincere la Coppa Italia. Fossi Agnelli metterei un premio apposito ma non sono Agnelli. Se lo fossi la Juve non si occuperebbe di edilizia degli altri ma si prenderebbe tutto facendo terra bruciata per gli altri. Non chiederebbe pubblicamente di costruire per gli altri. Chiederebbe segretamente di distruggere gli altri.

 

Giovedì 18 dicembre 2014 Cagliari-Juventus ore 19 Stadio Sant’Elia – Cagliari

cagliari juventusScritto da Cinzia Fresia

 

Dopo l’accoglienza al ricorso circa la  squalifica di Massimiliano Allegri, reo di aver “inveito” contro gli arbitri alla fine della partita di domenica scorsa, l’allenatore della Juventus sarà in panchina al Sant’Elia,  il tecnico toscano se l’è cavata con un’ammenda ed una diffida. Il Cagliari di Zeman apre le porte alla odiatissima Juventus, la quale dovrà vincere se ha piacere di restare prima in classifica.

Le provocazioni non  mancano, dal giudice sportivo piovono sentenze, tra cui una che ha riguardato il sig. Garcia che respinge l’accusa di aggressione nei confronti di uno stewart, e promette querela, non contento lancia l’anatema alla Juve sostenendo che “gli arbitri a Torino perdono la dignità”. No comment.

In occasione del Natale, dove dovremmo essere tutti più buoni, il sig. Garcia esibisce uno dei suoi peggiori repertori, gli insulti alla Juve.

 

 

La Juventus perfetta

Fiorentina vs JuventusScritto da Cinzia Fresia

Quanta paura faceva la Lazio ? Tanta, con una difesa  rimaneggiata e con l’ansia di un organico contato, la Lazio 5ta in classifica non faceva stare tranquillo ne’ Allegri, e nemmeno la squadra che si apprestava ad incontrare la solita seccatura delle tante che ha.

A parte un po’ di “bolla al naso” fino alla realizzazione del primo gol  la Juventus  ha giocato in maniera perfetta. Volavano sul pallone  Tevez Pogba e Pirlo,  in completo  stato di grazia.  3 gol notevoli  eseguiti senza sforzo, e con una punta di ironia su quella finta che ha fatto capitolare il “polipo” Marchetti nel terzo gol.

Questa volta invece di parlare della Juve, parlerei della Lazio dalla quale mi aspettavo un impegno diverso come quinta in classifica, non vorrei essere feroce ma la Juventus pareva  alle prese con il “fantasma del palcoscenico”, ma questo è il nostro calcio? Che attraversiamo un periodo di crisi generale, lo dice anche il derby di Milano, i cui commenti giornalistici non lasciano spazio all’immaginazione, siamo spaventosamente in ribasso, e peraltro, anche la Roma  smetta di darsi delle arie da prima della classe, perchè a Bergamo ha rischiato di perdere o di pareggiare.

Mentre, la nostra Juventus con i cerotti ha giocato un “signor calcio”, anche la riserva Padoin, si è fatta notare in positivo, e con Tevez,  Pogba e Pirlo   in sintonia è stato un trionfo, riparlando di Padoin, bloccato  dalla campagna mediatica  “fermiamo la Juve” promossa dalla Roma, e aderita da tanti arbitri,  posso dire che il poveretto è stato sanzionato ingiustamente,  per toglierlo di mezzo almeno una domenica,  detto proprio fra i denti, siccome la Lazio non riusciva nemmeno a pareggiare, l’arbitro si è inventato un’ammonizione su un fallo a mio avviso ma anche di molti, non  grave da sanzione, così da poter  dimostrare alla Roma che si sta facendo di tutto per farle vincere sto’ scudetto.

Cosa dire d’altro? Niente se non di  andare  avanti così, facendo i debiti scongiuri e con l’aria che tira, serve guardare avanti e non curarsi di ciò che succede intorno, e confidare in nuovi ingressi e rientri dall’infermeria.

Mercoledì la prova del nove, vedremo cosa succederà in Svezia.

Nel frattempo meditiamo sul calcio italiano, mi vengono anche dei dubbi che si tratti di   un problema che riguardi più i tecnici che i giocatori.

 

Il debutto di Morata

Morata-JuventusScritto da Cinzia Fresia

Ansia, ansia su ansia durante la partita contro l’Empoli, che fatica, che fatica e che fatica, mettere insieme due gol di cui uno su punizione, con una squadra talmente modesta che così non si può. E Allegri per combinare qualcosa ha dovuto mettere di fretta e furia il Tevez per risolvere la partita e dare a Morata l’opportunità di fare gol.

Premettiamo che perdere con il Genoa un secondo prima della fine sia  stato un colpo duro, un’umiliazione per la squadra (la più forte d’Italia, così pare) come la Juventus, e comunque l’episodio   ha fatto scattare un campanello d’allarme ad un’analisi profondamente introspettiva, non solo per l’allenatore ma per la squadra tutta.

Allegri, era perfettamente a conoscenza a cosa andasse incontro allenando  la Juventus, non parliamo degli insulti e della scarsa considerazione come persona, poichè sembra  tutto superato, ma dell’impresa vera e propria, di vincere il campionato e piazzarsi in Champions League.  La Juventus di Conte ha funzionato in Italia perchè c’era Conte, l’ho scritto lo scorso editoriale, e lo confermo oggi, la “sua” juventus era come una “bottega artigiana” che prospera grazie all’abilità del suo proprietario, al di là di dove si trovi.

Allegri non riesce a farli girare come faceva  Conte, che utilizzando le buone o le cattive, ci riusciva. Allegri è in difficoltà tecnice e psicologiche, ieri sera, anche un non esperto di calcio poteva accorgersene. Turn over obbligatorio, e fin qui ha fatto bene, coppia in attacco improbabile: Giovinco e Morata. Devo dire una cosa, che il povero Sebastian che lo vogliono “Del Piero non importa come”, non si sa come impiegare, è un bravo giocatore, anche dotato di una certa tecnica, ma sarà un gap caratteriale o forse un’evidente debolezza fisica che non riesce a finalizzare nemmeno mezza azione, o tira male, o lo intercettano, o lo stendono o chissà come,  la palla la perde. Non è necessario marcarlo in 3 come fanno con Tevez, basta solo un difensore di media dimensione, che tac! è sufficente un calcione o una spinta per farlo cadere, fin troppo facile.

Che fare? Se non cambiargli ruolo e metterlo a centro campo? Ma provare una volta? perchè sto poveretto è in perenne conflitto, ieri sera  Allegri cosa ha  fatto ?.. intanto il duetto con Morata, proprio no .. mette il Tevez il quale  non era previsto,   ed in quel momento per evitare il pareggio degli Empolesi i quali ci avrebbero sicuramente provato se trovavano uno spazio,   cambia tutto, i difensori dirottandosi su di lui lasciano perdere Morata, che ricevendo un pallone sul piede finalmente … dico finalmente: segna!!!

E siamo a 2 a 0, finisce qui, sospiro di sollievo e tutti a casa a pensare all’Olipiakos, ma con una aggravante che non ci voleva, Asamoha e Ogbonna out! Infortunati. E ora ..dove li prendiamo i difensori che sono tutti bloccati?

Certo, non brilliamo ma anche la sfortuna ci accompagna, saranno gli accidenti che ci sta mandando Garcia in questi giorni, ma in difesa siamo messi male.

Abbiamo vinto e la Roma ha perso, e questa è la realtà, così come siamo, meglio non fare programmi per il futuro ma ragionare al presente, buona partita di Morata ieri sera, gol meritato, mi auguro che per farne altri  non aspetti sempre il pallone che gli cada sul piede o in testa.

 

Genoa-Juve: non prendetevela (troppo) col timoniere, ma con l’armatore

juventus-cda-agnelli

Articolo di Alessandro Magno

Genoa-Juve. Una sconfitta con molti padri e una sola madre: la Fc Juventus. I padri sono la sfortuna, Perin, Allegri, Mazzoleni. La sfortuna c’è perché quando prendi due pali e crei tanto e gli altri fanno gol con mezza occasione non puoi certo parlare di sconfitta giusta. La sfortuna è anche trovare per l’ennesima volta un portiere (Perin) in stato di grazia. Capitano tutti a noi.

Allegri ha le sue colpe anche lui troppo molle, troppo indeciso. Continuiamo a regalare primi tempi agli avversari e continua a fare sempre le stesse sostituzioni. Mai un colpo di genio. Che dire poi di rinunciare sistematicamente a un Morata in queste condizioni? E veniamo all’arbitro.

Mazzoleni ha arbitrato in modo scientificamente indegno contro la Juve. Ai Genoani è stato concesso di tutto, dovrebbero già essere in 10 al 7mo minuto quando Rosi entra a karate sulle parti basse di Tevez. Neppure ammonito. La prima ammonizione è per loro all’72mo quando l’arbitro ha già condizionato col giallo la partita di tre dei nostri. Addirittura Ogbonna sul giallo prende netto la palla così Chiellini a cui viene fischiato un fallo di mano inesistente. Mazzoleni è così in malafede che verso fine gara quando ferma Pogba lanciato in area si prende una serie di vaffanculi da record, ingoia il rospo e fa finta di non sentire perché sa di aver esasperato tutti i bianconeri, compreso Paul con questo arbitraggio indecente. A Tevez e Llorente vengono fischiati contro 4-5 falli che subiscono. Pinilla non solo è libero di picchiare (verrà ammonito solo al 87mo) ma gli si fischia qualsiasi cosa ad ogni svenimento. Ma non è colpa di Mazzoleni lui arbitra come vogliono che arbitri. Tiene famiglia. Rocchi è stato fermato per due turni perché ha avuto la colpa che la Juve ha vinto con la Roma. Mazzoleni viene da due prestazioni disastrose con l’Inter in cui ha regalato un rigore e con noi. L’Inter anche ieri con la Samp ha avuto un altro regalone due rigori 6 punti ma va bene così. Non è la Juve non frega a nessuno. Sul gol di Antonini non mi hanno fatto neppure vedere 1 dei 16 mila replay che in genere fanno quando c’è un gol dubbio per noi. Leggo che è regolare mi devo fidare di questi giornaletti sporchivi italiani. Ma mettetevi nei panni di Mazzoleni, ma perché dovrebbe arbitrare come si deve e non come si vuole? Chi glielo fa fare? Per rischiare di essere fermato per due turni e aggredito da tutti? Meglio vivere tranquillo.

La colpa di tutto questo è della Juventus e del Presidente Andrea Agnelli. Non è ammissibile che la Juve subisca tutto quello che ha subito dopo Juve-Roma e resti in silenzio. Chi tace acconsente quindi se tutti dicono che la Juve ha rubato e taci vuol dire che è vero. Il basso profilo in Italia non paga. Restare inermi vuol dire poi ritrovarsi i Mazzoleni. All’assemblea degli azionisti diversi hanno fatto notare che siamo nuovamente sotto un attacco mediatico indecente. Agnelli ha risposto: “Siamo antipatici”. Una risposta francamente inadeguata. Non vorrei si volesse perdere questo scudetto così a buon mercato magari giusto per investire in simpatia.

LA JUVE SCAPPI DALL’ITALIA E VADA A GIOCARE ALL’ESTERO: FIRMA LA PETIZIONE

Plugin creado por AcIDc00L: bundles
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: seo valencia